giovedì 20 gennaio 2011

Preghiere varie


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE FISICA
di Padre Emiliano Tardif 
Signore Gesù, credo che sei vivo e risorto. Credo che sei presente realmente nel Santissimo Sacramento dell'altare e in ciascuno di noi che crediamo in te. Ti lodo e ti adoro.
Ti rendo grazie, Signore, per essere venuto da me, come Pane vivo disceso dal cielo.
Tu sei la pienezza della vita, tu sei la risurrezione e la vita, tu Signore, sei la salute
dei malati. Oggi ti voglio presentare tutti i miei mali, perché tu sei uguale ieri, oggi e sempre e tu stesso mi raggiungi dove mi trovo. Tu sei l'eterno presente e mi conosci.
Ora, Signore, ti chiedo d'aver compassione di me. Visitami per il tuo vangelo, affinché tutti riconoscano che tu sei vivo, nella tua Chiesa, oggi; e che si rinnovi la mia fede e la mia anima. Abbi compassione delle sofferenze del mio corpo, del mio cuore e della mia anima. Abbi compassione di me, Signore, benedicimi e fa che possa riacquistare la salute.
Che cresca la mia fede e che mi apra alle meraviglie del tuo amore, perché sia anche testimone della tua potenza e della tua compassione. Te lo chiedo, Gesù, per il potere delle tue sante piaghe per la tua santa Croce e per il tuo Preziosissimo Sangue. Guariscimi, Signore!
Guariscimi nel corpo, guariscimi nel cuore, guariscimi nell'anima. Dammi la vita, la vita
in abbondanza. Te lo chiedo per l'intercessione di Maria Santissima, tua Madre, la vergine
dei dolori, che era presente, in piedi, presso la tua croce; che fu la prima a contemplare
le tue sante piaghe, e che ci hai dato per Madre. Tu ci hai rivelato d'aver preso su di te
i nostri dolori e per le tue sante piaghe siamo stati guariti. Oggi, Signore, ti presento con
fede tutti i miei mali e ti chiedo di guarirmi completamente. Ti chiedo, per la gloria del
Padre del cielo, di guarire anche i mali della mia famiglia e i miei amici.
Fa che crescano nella fede, nella speranza e che riacquistino la salute per la gloria
del tuo nome. Perché il tuo regno continui ad estendersi sempre più nei cuori attraverso
i segni e i prodigi del tuo amore. Tutto questo, Gesù, te lo chiedo perché sei Gesù.
Tu sei il Buon Pastore e noi siamo le pecorelle del tuo gregge. Sono così sicuro del tuo amore, che prima ancora di conoscere il risultato della mia preghiera, ti dico con fede:
grazie, Gesù, per tutto quello che farai per me e per ciascuno di loro.
Grazie per i malati che stai guarendo ora, grazie per quelli che stai visitando con la
tua Misericordia.
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PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE E FISICA
Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati, ti prego di guarire i traumi
che provocano turbamenti nel mio cuore; ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita, di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore.
Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore, di guarire le piccole ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell'angustia, nella preoccupazione. Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore.
Guarisci, Signore Gesù, quelle ferite mie intime che sono causa di malattie fisiche.
Io ti offro il mio cuore: accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite. Fammi testimone della tua vittoria sul peccato e sulla morte, della tua presenza di Vivente in mezzo a noi. Amen.
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PREGHIERA PER CHI E' AFFETTO DA UN MALE
Signore, aiutami a sopportare questo male per le anime che hanno più' bisogno e che Tu ami cosi tanto.
Aiutami a sopportare questo male assieme alla mia famiglia, I miei amici e a tutti quelli che hanno cura di me, donaci forza e coraggio.
Fa, Signore, che questo male non mi rubi la gioia nella vita che Tu mi hai regalato.
Con il Tuo aiuto, camminerò' verso la Tua luce in piena conoscenza della promessa che a nessuno di noi darai una croce da portare più' pesante di quanto possiamo sopportare.
Signore, aiutami a vivere ogni momento del mio male ringraziandoti, lodandoti e glorificandoti, in attesa della Tua venuta, Amen.

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LIBERAMI, SIGNORE
dal volume: Pregate, pregate, pregate
Dal desiderio di essere amato, Liberami Signore.
Dal desiderio di essere stimato, Liberami Signore.
Dal desiderio di essere preferito, liberami Signore.
Dal desiderio di essere approvato, liberami Signore.
Dalla paura di essere umiliato, liberami Signore.
Dalla paura di essere rifiutato, liberami Signore.
Dalla paura di essere calunniato, liberami Signore.
Dalla paura di essere abbandonato, liberami Signore.
Fa che io possa sempre desiderare che gli altri crescano e io diminuisca,
così che abbia ad assomigliare sempre più a te, mio dolce Signore.
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NON ANDARE VIA SIGNORE
di Rabondranath Tagore
Signore, se la porta del mio cuore dovesse restare chiusa un giorno,
abbattila ed entra, non andare via.
Se le corde del mio cuore, non dovessero cantare il tuo nome un giorno,
ti prego aspetta, non andare via.
Se non dovessi svegliarmi al tuo richiamo un giorno,
svegliami con la tua pena..non andare via.
Se un altro sul tuo trono io dovessi porre un giorno,
tu, mio Signore eterno, non andare via.
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IL CORAGGIO DI OSARE
di Romano Guardini
Signore Gesù, fammi conoscere chi sei. Fa sentire al mio cuore la santità che è in te.
Fa' che io veda la gloria del tuo volto.
Dal tuo essere e dalla tua parola, dal tuo agire e dal tuo disegno, fammi derivare la certezza che la verità e l'amore sono a mia portata per salvarmi.
Tu sei la via, la verità e la vita. Tu sei il principio della nuova creazione.
Dammi il coraggio di osare. Fammi consapevole del mio bisogno di conversazione, e permetti che con serietà lo compia, nella realtà della vita quotidiana.
E se mi riconosco, indegno e peccatore, dammi la tua misericordia. Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia sempre, ogni volta che tutto sembra fallire.
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SO DI ESSERE AMATO
di Primo Mazzolari
Cristo, so di essere amato per quello che è propriamente mio: la mia povertà; e sento il bisogno di amare per quanto in proporzione mi venne e mi viene ogni giorno perdonato.
Credo nell'inestimabile dono della libertà, che illumina ma non costringe. So di portare dentro la presenza, il fermento di una speranza che va al di là della brevità della nostra giornata.
Sento che la vita ha un ordine di sacrificio a cui non ci si può rifiutare, senza sentirsi colpevoli; la vita è un dovere, la vita è un costo, la vita è un impegno, la vita bisogna guadagnarsela.
                                                                                                                             TORNA SU

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore,
che anche tu abbia un’ala soltanto. L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me.
Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo. Insegnami, allora, a liberarmi con te. Perché vivere
non è trascinare la vita, non è strappare la vita, non è rosicchiare la vita.
Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l’avventura della libertà.
Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te!
Ma non basta saper volare con Te, Signore tu mi hai dato il
compito di abbracciare anche il mio fratello e di aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita
e per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi.
Non farmi lasciare il prossimo nel vestibolo malinconico della vita
dove si "tira a campare", dove si vegeta solo.
Non farmi passare indifferente vicino al fratello
che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata
nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso
di non essere più degno di volare con Te.
Soprattutto per questo fratello sfortunato
dammi, o Signore, un’ala di riserva
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Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e fame.
Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani, il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo, dà pace e gioia.
Signore, fa di me un canale della tua pace
così che dove c’è odio, io possa portare amore;
che dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;
che dove c’è discordia io possa portare armonia;
che dove c’è errore, io possa portare verità;
che dove c’è dubbio io possa portare fede;
che dove c’è disperazione io possa portare speranza;
che dove ci sono ombre io possa portare luce;
che dove c’è tristezza io possa portare gioia.
Signore fa che io possa piuttosto cercare
di confortare invece di essere confortato;
di capire invece di essere capito;
di amare invece di essere amato;
perché è col dimenticare se stessi che si trova;
è col perdonare che si è perdonati;
è col morire che ci si sveglia alla vita eterna. Amen.
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AMAMI COSI' COME SEI...(Parole incoraggianti di Gesù alle anime!)
"Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "Dammi il tuo cuore, amami come sei!" Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'Amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi! Amami come sei! In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei. Voglio l'amore del tuo povero cuore. Se aspetti di essere perfetto non mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono Io l'Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. Certo, voglio col tempo trasformarti, ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; Io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: "Gesù, ti amo!". Voglio unicamente il canto del tuo cuore; non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento; una cosa sola mi importa: di vederti lavorare con amore! Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai... perché ti ho creato solo per l'amore.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, Io il Re dei re! Busso e aspetto: affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria. Se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di Me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a Me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia!
Non preoccuparti di non possedere virtù: ti darò le Mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l'amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare! Ma... ricordati: amami come sei! Ti ho dato Mia Madre! Fa passare, fa passare tutto dal Suo Cuore così puro! Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non Mi ameresti mai! Va...".

LE MIE MANIdi Charles Singer
Le mie mani, coperte di cenere, segnate dal mio peccato e da fallimenti, davanti a te, Signore, io le apro, perché ridiventino capaci di costruire e perché tu ne cancelli la sporcizia.
Le mie mani, avvinghiate ai mie possessi e alle mie idee già assodate, davanti a te, o Signore, io le apro, perché lascino andare i miei tesori...
Le mie mani, pronte a lacerare e a ferire, davanti a te, o Signore, io le apro,  perché ridiventino capaci di accarezzare.
Le mie mani, chiuse come pugni di odio e di violenza, davanti a te,
o Signore, io le apro, deponi in loro la tua tenerezza.
Le mie mani, si separano da loro peccato, davanti a te, o Signore, io le apro: attendo il tuo perdono.

Credo, Signore, che sarei capace di compiere una volta,
qualche atto straordinario. Un'azione che impegnerebbe tutto me stesso, se fossi sconvolto da una sventura, colpito da un'ingiustizia, se uno dei mie cari fosse in pericolo...
Ma ciò che mi umilia  e spesso mi scoraggia, e che non sono capace di donare la mia vita pezzo a pezzo, giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto,
donare, sempre donare... e darmi!
Questo non posso farlo e tuttavia
è certamente ciò che tu mi chiedi...
Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
in mille possibili gesti d'amore,
che più non si vedono tanto sono abituali,
e più non si notano tanto sono banali,
ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un'offerta e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.
E ciò che desideri, Signore, ma non ne sono capace...
non posso farlo, lo so, ed ho paura.
Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre, ma di provarci sempre.
E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti, di riconoscere la tua povertà e di farmene dono, perché donare la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie ricchezze, ma anche la propria povertà, i propri peccati.
Fa' questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
diventerà ricchezza per l'eternità.

LA GRAZIA DI RISPETTARE I FRATELLI        di Ignacio Larranaga
Signore Gesù, metti un lucchetto alla porta del nostro cuore, per non pensar male di nessuno, per non giudicare prima del tempo, per non sentir male, per non supporre, ne interpretar male, per non profanare il santuario sacro delle intenzioni.
Signore Gesù, legame unificante della nostra comunità, metti un sigillo alla nostra bocca per chiudere il passo ad ogni mormorazione o commento sfavorevole.
Dacci di custodire fino alla sepoltura, le confidenze che riceviamo o le irregolarità che vediamo, sapendo che il primo e concreto modo di amare è custodire il silenzio.
Semina nelle nostre viscere fibre di delicatezza. Dacci uno spirito di profonda cortesia, per riverirci l'uno con l'altro, come avremmo fatto con te.
Signore Gesù Cristo, dacci la grazia di rispettare sempre.Così sia.

BUSSO ALLA PORTA DEL TUO CUORE
di Anselmo d'AostaIl mio cuore, è davanti a te, o Signore, si sforza ma da solo non può farcela: ti prego fa' tu, ciò che egli non può.
Introducimi nella cella del tuo amore:
te lo chiedo, te ne supplico, busso alla porta del tuo cuore.
E tu che mi fai chiedere, concedimi di ricevere.
Tu che mi fai cercare, fa' che ti trovi.
Tu che mi esorti a bussare, apri a chi bussa.
A chi darai se non dai a chi ti chiede? Chi troverà se chi cerca, cerca inutilmente? A chi darai se non ascolti chi ti prega?
O Signore, da te mi viene il desiderio,
da te mi venga anche l'appagamento.
Anima mia, sta unita a Dio, anche importunatamente, e tu Signore non la rigettare, essa si consuma d'amore per te. Ristorala, confortala, saziala con il suo amore e il tutto affetto.
Il tuo amore mi possieda totalmente, perchè con il Padre e con lo Spirito Santo, tu sei il solo Dio benedetto nei secoli dei secoli.

MOMENTI DI DEPRESSIONE
di Ignacio Larranaga
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Improvvisamente un'immensa pesantezza è caduta su di me, e non so dove fuggire. Non ho più voglia di vivere.
Dove sei Signore?
Trascinato senza vita, verso un deserto immobile, soltanto ombre circondano le mie frontiere. Come posso uscirne?
Pietà di me, mio Dio...
Come una città assediata, mi circondano, mi opprimono, mi soffocano l'angoscia, la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
Come si chiama tutto questo? Nausea? Tedio della vita?
...Non dimentico, Gesù, Figlio di Dio e servo del Padre, che là, nel Getsemani....il tedio e l'agonia ti oppressero fino a farti versare lacrime e sangue. Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima, come un mare amaro...Ma tutto passò!
Io so, che anche la mia notte passerà. So che squarcerai queste tenebre, mio Dio, e domani spunterà la consolazione.
Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere...
Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo, soltanto l'incubo di una notte che è già passata.
Adesso donami pazienza e speranza.
E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen.
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TU CI AMI PER PRIMO, SEMPRE
di S. Kierkegaard
O Dio nostro Padre, tu ci hai amato per primo!
Signore, noi parliamo di Te come se ci avessi amato per primo in passato, una sola volta.
Non è così: Tu ci ami per primo, sempre, tu ci ami continuamente, giorno dopo giorno, per tuta la vita.
Quando al mattino mi sveglio e innalzo a te il mio spirito, Signore, Dio mio, tu sei il primo, tu mi ami sempre per primo.
E' sempre così: Tu ci ami per primo non una sola volta, ma ogni giorno, sempre
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PADRE MI ABBANDONO A TEdi Charles de Foucauld
Padre, mi abbandono a Te, fa' di me ciò che ti piace. Qualsiasi cosa tu faccia di me, ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me, e in tutte le tue creature:
non desidero nient'altro, mio Dio.
Rimetto l'anima mia nelle tua mani, te la dono, mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo.
E per me un'esigenza di amore, il donarmi a Te,
l'affidarmi alle tue mani, senza misura, con infinita fiducia: perché Tu sei mio Padre

SIGNORE, LIBERAMI DA ME STESSO!
di Michel Quoist


Signore, mi senti?
Soffro tremendamente. Asseragliato in me stesso,
Prigioniero di me stesso. Non sento che la mia voce,
Non vedo che me stesso, E dietro di me non v'è che sofferenza.

Signore, mi senti?
Liberami dal mio corpo, che è tutto brama,
e tutto quello che tocca con i suoi innumerevoli grandi occhi,
con le sue mille mani tese, è solo per coglierlo e cercare di calmare la sua insaziabile fame.

Signore, mi senti?
Liberami dal mio cuore, tutto gonfio di amore,
ma, mentre credo di amare pazzamente, intravvedo rabbioso che ancora amo me stesso nell'altro.

Signore, mi senti?
Liberami dal mio spirito, pieno di se stesso, delle sue idee,
dei suoi giudizi; non sa dialogare, perchè non lo colpisce altra parola fuorchè la sua.

Solo, mi annoio, mi detesto, mi disgusto,
E mi rigiro nella mia sudicia pelle come il malato nel suo letto bruciante da cui vorrebbe scappare.
Tutto mi sembra brutto, mostruoso, senza luce,
... perchè non posso veder nulla se non attraverso me.
Mi sento disposto ad odiare gli uomini ed il mondo intero,
... per dispetto, perchè non li posso amare.
Vorrei uscire,
Vorrei camminare, correre verso un altro paese.
So che esiste la GIOIA, l'ho vista raggiare sui volti.
So che brilla la LUCE, l'ho vista illuminare gli sguardi.
Ma Signore, non posso uscire,
insieme amo e odio la mia prigione,
Perchè la mia prigione sono io
Ed io mi amo,
Mi amo, o Signore, e mi faccio ribrezzo.

Signore, non trovo neppure più la porta di casa mia.
Mi trascino tastoni, accecato,
Urto nelle mie stesse pareti, nei miei propri limiti,
Mi ferisco.
Ho male, Ho troppo male, e nessuno lo sa, perchè nessuno è entrato in casa mia.
Sono solo, solo.

Signore, Signore, mi senti?
Signore, indicami la mia porta,
prendi la mia mano, Apri
Indicami la Via,
La via della GIOIA, della LUCE.

... Ma ...
Ma, o Signore, mi senti Tu?


Figliuolo, Io ti ho sentito.
Mi fai compassione.
Da tanto tempo spio le tue imposte chiuse, aprile,
la Mia luce ti rischiarerà.
Da tanto tempo Io sono davanti al tuo uscio sprangato, aprilo,
Mi troverai sulla soglia.
Io ti attendo, gli altri ti attendono,
Ma bisogna aprire,
Ma bisogna uscire da te.

Perchè rimanere prigioniero di te stesso?
Sei libero.
Non ho chiuso Io la tua porta,
Non posso riaprirla Io,
... perchè sei tu dall'interno a tenerla solidamente sprangata.
                      

TELEFONOMichel Quoist

Ho appena riagganciato;
Perché hai telefonato?
Ah! Sì, Signore... ci sono.

Fatto sta che ho parlato tanto e ascoltato ben poco.

Perdonami, Signore, ho fatto un monologo e non ho dialogato.

Ho imposto la mia idea e non ho scambiato.
Perché non ho ascoltato, non ho imparato nulla;
Perché non ho ascoltato, non ho portato nulla;
Perché non ho ascoltato, non ho comunicato.

Perdonami, Signore, perché ero in comunicazione,
Ed ora siamo tagliati.

Michel Quoist

Mio DIo, com'è assurda la mia vita senza il dono della fede!
Una candela fumigante è la mia intelligenza.
Un braciere colmo di cenere è il mio cuore.
Una fredda e breve giornata d'inverno è la mia esistenza.
Dammi la fede!
Una fede che dia senso al mio vivere, forza al mio cammino, significato al mio sacrificio, certezza ai miei dubbi, speranza alle mie delusioni, coraggio alle mie paure, vigore alle mie stanchezze, sentieri ai mie smarrimenti, luce alle notti del mio spirito, riposo e pace alle ansie del cuore.

Serafino Falvo

Lode a te Signore. Tu che sempre perdoni, guarisci, e senza stancarti, ogni volta, ricostruisci.
Circondami sempre di tanto amore, anche se so di non meritarlo. Sai quanto sono fragile!
 Impotente creatura, incapace di resistere al male.
Mi abbandono a te, Signore Gesù, che sempre perdoni,
 sempre guarisci, sempre ricostruisci.

"Nel deserto fiorirai" mi hai detto un giorno,Signore.
Ora sono qui,tra la polvere che ti copre ai miei occhi,
sotto il sole che mi brucia,e ho sete di te.
Perchè non mi parli?
Perchè forse il tuo silenzio è il rumore di un tuono,
è lo scrosciare violento di una pioggia che dagli occhi miei vorrebbe scendere,
ma il mio non senso non glielo permette.
Non sono ne' caldo ne' freddo,Dio.
Magari fossi caldo o freddo,almeno sarei qualcosa.
Sono privo di senso perchè Tu Signore sei sulla montagna,ed io sono in questa Gerusalemme
abbandonata.
La tua gloria si è levata da me,ed io mi accorgo di essere nudo.
A nulla vale aprire la bocca per lodare il tuo nome,
a nulla vale inneggiarti con canti,perchè senza il tuo Spirito
è tutta opera umana.
"Ti darò un cuore nuovo",mi hai detto un giorno,Signore.
Allora vieni in me,riprendi possesso del tuo tempio,
secondo la Tua volontà,oppure accetta,ti prego,la povere parole che le mie
labbra riescono a pronunciare.
Io mi lascerò amare.


Sono nato nudo, dice Dio perchè tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero perchè tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato in una stalla perchè tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio perchè tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore perchè tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte perchè tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio perchè tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo perchè tu possa essere "dio".
Sono nato perseguitato perchè tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità perchè tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio per portare tutti alla casa del Padre.
(Lambert Noben)

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CHIESI A DIOKirk Kilgour
 Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
 per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
Mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
Mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!"
(famoso cestista rimasto paralizzato nel '76 a seguito di un incidente durante un allenamento. La preghiera è stata letta da lui in persona di fronte al Papa durante il Giubileo dei malati a Roma)

SUL LEGNO DELLA CROCE
 
Pierre Griolet
Dio Redentore,
eccoci alle porte della fede,
eccoci alle porte della morte,
eccoci di fronte all'albero della croce.
Solo Maria
resta in piedi nell'ora voluta dal Padre,
nell'ora della fede.
Tutto è compiuto,
ma, allo sguardo umano,
la sconfitta sembra completa.
Sul ruvido legno della croce,
tu fondi la chiesa:
affidi Giovanni come figlio a tua madre, e tua madre,
da questo momento entra nella casa di Giovanni.
Tutto è compiuto.
Tu hai dato la vita, apri il nostro cuore a questo dono totale.
Sul legno hai elevato tutto a te.
O Signore,
disceso dalla croce raggiungi l'uomo in lacrime,
per dirgli che l'hai amato fino in fondo.

HO CERCATO DIOAngelus Silesiius
Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.

Ho cercato Dio negli altri.
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche.
Ho cercato Dio nelle università.
Ho cercato Dio
col telescopio e con microscopio.
Finchè mi accorsi che
 avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora, spegnendo la mia lampada,
gettai le chiavi, e mi misi a piangere...
e subito, la Sua Luce fu in me...

COSA SIAMO SENZA DIO ?
Caterina Famularo
Cosa siamo senza Dio
Se non mille granelli di sabbia
Smarriti in un arido deserto
E rapiti da un vento di sfiducia
Che ogni speranza allontana ?
 Solo Tu, Signore , accogli
Le nostre infinite solitudini
Nell’oasi eterna del Tuo amore
E consoli ogni cuore illuso
Dai miraggi della vita.
Cosa siamo senza Dio
Se non mille barche alla deriva
Disperse in un mare di paura
Che ci lascia annegare
Tra i fondali delle incertezze ?
Solo Tu, Signore , guidi
Il viaggio del cuore vagabondo
Verso porti sicuri.
Tu sei l’unica zattera che ci salva
Dal naufragio dell’anima
 Cosa siamo senza Dio
Se non mille fiori che appassiscono
Al primo vento e alla prima pioggia ?
Chi illuminerà e scalderà
I momenti bui e freddi della vita ?
Signore
Tu sei l’unico vero sole
Che splende
Nel giardino inaridito del mondo .

Signore Gesù, sono qui dinanzi a te, in perfetta salute.  Sento la vita palpitare dentro di me, e gioisco infinitamente
contemplando il creato, ascoltando il canto degli uccelli,
sperimentando la tenerezza di quanti mi circondano.
Il futuro si apre dinanzi come una ricca pianura nella quale seminare i miei progetti, realizzare i miei sogni, raccogliere le mie opere.
E, benché ne senta difficoltà, faccio uno sforzo su me stesso per accettare che la mia vita finirà, e che un giorno dovrò dar conto delle mie parole e delle mie azioni.
In quel giorno mi chiederai il più costoso ma il più bel sacrificio,
il sacrificio di tutto ciò che mi hai dato sulla terra.
Ma, in compenso, tu ti consegnerai a me interamente,
e secondo le tue promesse mi darai il centuplo di quanto ho sacrificato per te.
Sin da ora, Signore, nel pieno uso della mia libertà,
con tutta la lucidità della mia mente,
con tutta la forza della mia volontà,
ti presento, come fascio di fiori appena colto,
i miei affetti e i miei sogni, le mie opere e i miei progetti.
Nelle tue mani pongo l'offerta della mia vita:
accetto la sua fine, quando e come vorrai.
Ti chiedo solo un dono: la tua grazia e la tua amicizia.

ATTO DI CONFIDENZA IN DIO

Mio Signore e Dio
io sono così convinto che Tu hai cura di tutti quelli che sperano in Te che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da Te,
che ho deciso, per l'avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione
e di riversare su di Te ogni mia inquietudine.
Gli uomini possono spogliarmi di tutti i beni e del mio stesso onore;
le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti;
col peccato posso perdere perfino la tua grazia,
ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te. 
La conserverò fino all'estremo della mia vita
e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela.
Gli altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno;
facciano anche affidamento sulla innocenza della loro vita,
sui rigori delle loro penitenze,
sulla quantità delle loro opere buone o sul fervore delle loro preghiere;
per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza;
confidenza che non ha mai ingannato nessuno.
Ecco perché ho l'assoluta certezza di essere eternamente felice,
perché ho l'incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te.
Per mia triste esperienza
devo purtroppo riconoscere di essere debole e incostante;
so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate;
eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà spaventarmi;
starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare,
perché spero questa stessa immutabile speranza.
Infine, mio Dio,
sono intimamente persuaso
che non sarà mai troppa la fiducia che ho in te
e che ciò che otterrò da Te,
sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato.
Spero anche, Signore,
che tu mi sorreggerai nelle facili debolezze;
mi sosterrai negli assalti più violenti;
che farai trionfare la mia fiacchezza
sopra i miei più temuti nemici.

PREGHIERA SEMPLICESan Francesco d'Assisi
O Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:dove è odio, fa' che io porti amore;
dove è offesa ch'io porti il perdono;
dove è discordia, ch'io porti unione;
dove è dubbio, ch'io porti la fede;
dove è errore, ch'io porti la verità;
dove è disperazione, ch'io porti la speranza;
dove è tristezza, ch'io porti la gioia;
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
O Maestro, fa' che io non cerchi tanto:
ad essere consolato, quanto a consolare;
ad essere compreso, quanto a comprendere;
 ad essere amato, quanto ad amare.

 Credo che il dolore purifichi e migliori
e possa condurre alla più alta perfezione.
Credo che il dolore, sopportato con amore e rassegnazione,
sia una grande riparazione dei peccati.
Credo che Dio cerchi coloro che soffrono per lui.
Credo che il dolore, sopportato con amore e rassegnazione,
sarà glorificato nell'eternità.
Credo che il dolore sia ciò che più ci unisce intimamente al Signore Gesù,
facendoci somigliare a Lui.
Credo che il dolore racchiuda segreti e ineffabili consolazioni
per coloro che si sottomettono umilmente,
e che ispiri un amore sincero e più pieno verso Dio.
Credo che il dolore, sopportato con amore e rassegnazione,
abbia più merito di qualsiasi altra opera.
Credo che da tutta l'eternità
Dio abbia contato il numero e misurato l'intensità dei dolori
e abbia preparato in proporzione la sua grazia e la sua ricompensa.
Credo che il dolore, sopportato con cristiana rassegnazione,
sia un segno dell'amore e della predestinazione.
Credo che il dolore, unito a quello di Gesù,
sia il mezzo più fecondo per convertire e salvare gli uomini.

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, ascoltami.
Nascondimi dentro le tue piaghe.
Non permettere che io mi separi da te.  Difendimi dal nemico maligno.
Nell'ora della mia morte, chiamami.  Fa' che io venga a te per lodarti
con tutti i santi nei secoli dei secoli.  Amen.

 Signore, concedimi la serenità
per accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio per cambiare le cose che posso,
e la sapienza per comprendere la preziosità della vita
condotta ogni giorno con serenità,
gustando ogni momento quietamente,
accettando la contrarietà come il sentiero che conduce alla pace,
accogliendo come Tu hai fatto
questo mondo peccatore così quale è,
non come mi piacerebbe che fosse.
Confidando che tu, o Signore,
ordinerai tutte le cose
nella misura in cui io mi sottometterò alla tua volontà,
perché possa vivere felice in questa vita
e pienamente gioioso con Te per sempre nell'altra.  Amen.

Padre,come il sole illumina la terra e le dà calore e vita,
così il tuo amore ravviva in noi la tua presenza,
nella quale noi viviamo, ci muoviamo ed esistiamo. 
Come nel passato sei stato fra noi nel momento della difficoltà,
ora continua a beneficarci con il tuo santo aiuto.
Ora ti prego, Signore,
guarda con bontà quello che si sta compiendo per il mio bene.
Guida con sapienza i medici
e tutti coloro che si prendono cura di me.
Infondi, con la tua grazia,
la tua forza guaritrice,
perché ritornino in me la salute e la forza.
Ed io innalzerò un rendimento di grazie
per la tua misericordia senza limiti.
 
Amen.

Dio,che con l'umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l'umanità dalla sua caduta,
concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberati dall'oppressione della colpa,
possiamo partecipare alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
 
Amen.


 O Signore, Salvatore paziente, tu accettasti come volontà del Padre
l'amaro calice della tua passione e della tua morte. 
Ascolta il mio lamento,
e il tuo esempio mi aiuti a sopportare le mie sofferenze
per partecipare, almeno in parte, alla tua passione.
Fa' che la pazienza
con la quale sopporterò i miei dolori
esprima la riconoscenza profonda del mio amore
per Te, Tu che sei il mio Cristo Crocifisso.
Amen.


Dio mio, insegnami il segreto di una pace stabile e duratura;
insegnami ad ordinare armoniosamente la mia vita interiore,
in modo da assicurare il dominio della volontà
e della ragione su tutti i miei sentimenti
e su tutte le mie azioni,
e insegnami soprattutto a sottomettermi alla tua volontà.
Insegnami a confidare in te,
lontano dalle agitazioni e dalle discordie interiori.
 Insegnami a rimanere unito a te,
quando sarò giustamente criticato
o quando sarò rimproverato severamente e aspramente,
radicato nella carità
in modo da conservare una umile e tranquilla fermezza.
Insegnami a pronunciare sinceramente
il mio «Amen» liberatore nelle sofferenze del corpo
e nelle afflizioni dell’anima. 
Concedimi di porre la mia anima in te
nelle tentazioni che turbano e avviliscono. 
Concedimi di conservare la pazienza,
la serenità e il silenzio nelle contraddizioni,
nelle ingiurie e nelle diffamazioni. 
Concedimi di non aver paura delle difficoltà,
delle contraddizioni, delle lotte;
che io non mi lamenti, non mormori,
e in tutte queste contrarietà mescoli un po' del tuo amore.
Che non mi esasperi dinanzi alla violenza e alla invadenza degli altri,
e che sopporti con equilibrio il malumore e la collera.
Che nel silenzio e nella speranza acquisisca questa forza,
questo controllo della mia anima,
che mi fissi inamovibilmente nella pace.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO NELLA MALATTIA
     O Signore, la malattia ha bussato alla porta della mia vita,
 mi ha sradicato dal mio lavoro e mi ha trapiantato in un « altro mondo »
 il mondo dei malati.
 Un'esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare.
 Eppure, Signore, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi ha liberato da tante illusioni. Ora guardo tutto con occhi diversi: quello che ho e che sono non mi appartiene, è un tuo dono.
 Ho scoperto che cosa vuoi dire « dipendere »,
 aver bisogno di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo.
 Ho provato la solitudine, l'angoscia, la disperazione, ma anche l'affetto, l'amore, l'amicizia di tante persone.
Signore, anche se mi è difficile, ti dico: sia fatta la tua volontà!
 Ti offro le mie sofferenze le unisco a quelle di Cristo.
 Ti prego: benedici tutte le persone che mi assistono
 e tutti quelli che soffrono con me.
 E, se vuoi, dona la guarigione a me e agli altri.  

MOSTRATI SIGNOREDAVID MARIA TUROLDO 
mostrati, Signore;
a tutti i pellegrini dell'assoluto,
vieni incontro, Signore;
con quanti si mettono in cammino
e non sanno dove andare
cammina, Signore;
affiancati e cammina con tutti i disperati
sulle strade di Emmaus;
e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro,
tu che li rendi inquieti
e incendi i loro cuori;
non sanno che ti portano dentro:
con loro fermati poiché si fa sera
e la notte è buia e lunga, Signore.


APRIMI AL TUO SILENZIOPIERRE GRIOLET


Signore, mi ricordo di tutto,
non posso dimenticarmi di te,
della tua tenerezza.
Aprimi al tuo silenzio,
tutto ciò che ho dimenticato
sussurralo al mio orecchio.
Non vorresti confidarmi ciò
che mi rende fedele a te;
non vuoi che la mia carne
ritrovi il ricordo
della tua mano stretta nella mia?

Nel più profondo di me incidi
con tutto il tuo fuoco
la meraviglia del tuo amore,
della tua gloria.
Allora la mia vita si risveglierà
e il mio amore saprà ricordarsi,
e vedrai tutto il mio essere
ardere della Parola di gioia
e correre davanti ai fratelli
per cantare il suo Signore
e lodare il mio Dio.

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DAMMI CORAGGIORABINDRANATH TAGORE

Ti prego:
non togliermi i pericoli,
ma aiutami ad affrontarli.

Non calmar le mie pene,
ma aiutami a superarle.

Non darmi alleati nella lotta della vita...
eccetto la forza che mi proviene da te.

Non donarmi salvezza nella paura,
ma pazienza per conquistare la mia libertà.

Concedimi di non essere un vigliacco
usurpando la tua grazia nel successo;
ma non mi manchi la stretta della tua mano
nel mio fallimento.

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ERI TU IL MIO SIGNORE
RABINDRANATH TAGORE

Mentre incosciente ti ferivo
scoprivo ch'eri accanto a me.

Lottando inutilmente contro te
sentivo ch'eri tu il mio Signore.

Derubando del mio tributo il tuo onore
vedevo crescere il mio debito con te.

Nuotavo contro corrente di tua vita
solo per sentire la forza del tuo amore.

Per nascondermi da te
ho spento la mia luce,
ma tu m'hai sorpreso con le stelle.


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SIGNORE ASPETTAMI!
UN MONACO DELLA CHIESA D'ORIENTE

Signore, aspettami!
Non andare così in fretta...
Io non posso seguirti.
Tu vai troppo forte per me.
Aspettami, lasciati raggiungere.
Signore, però non devi fermarti,
né rallentare il tuo passo.

Signore, voglio percorrere
la strada verso la tua casa.
Signore, non preoccuparti
di venire verso di me.
Io mi affretto verso di te.
Potremo parlarci lungo la strada,
fare una sosta.
Signore, non sono degno
di accoglierti sotto il mio tetto!
Però tu hai già aperto la porta
e varcato la soglia: Signore,
non ho nulla di pronto,
non ho preparato niente per riceverti!
Ma già l'Amore senza limiti
è entrato nella mia stanza e mi dice:
«Mettiti a tavola, voglio cenare con te».


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FAMMI VIVERE
P. MAIOR

Liberami, o Signore,
dalla pigrizia che ho
e dalla paura che mi prende,
dal comodo compromesso
e dal facile disimpegno.

Aiutami, o Signore,
ad essere come non sono
e come vorresti che io fossi.
Non importa ciò che muore in me,
m'interessa ciò che nasce
insieme a te.

Aiutami, o Signore,
a prendere sul serio il tempo,
a rispettare la vita,
a conservare l'amore;
ho bisogno di te
per vivere come tu vuoi.

Donami, o Signore,
la tua forza per agire,
la costanza dell'impegno,
la gioia di una fede che cresce,
la speranza e l'abbandono fiducioso
al tuo amore.

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LA VITA IN DUE
S. GIOVANNI CRISOSTOMO

Grazie, Signore,
perché ci hai dato l'amore
capace di cambiare
la sostanza delle cose.
Quando un uomo e una donna
diventano uno nel matrimonio
non appaiono più come creature terrestri
ma sono l'immagine stessa di Dio.
Così uniti non hanno paura di niente.
Con la concordia, l'amore e la pace
l'uomo e la donna sono padroni
di tutte le bellezze del mondo.
Possono vivere tranquilli,
protetti dal bene che si vogliono
secondo quanto Dio ha stabilito.
Grazie, Signore,
per l'amore che ci hai regalato.

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HO SENTITO IL BATTITO DEL TUO CUORE(Madre Teresa di Calcutta)

 Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel Tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell’unità di cuore e di mente
di un’assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell’inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.
Ma non sono riuscito a trovarti
nei mie piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione  redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore io credo. Ma aiuta la mia fede.


Mio Dio, quanto mi rammarico di non aver capito nulla della vita, di aver tentato di capire cose che era inutile capire. La vita non consiste nel capire, ma nell'amare.
Fa' mio Dio che non sia troppo tardi!
Che l'ultima pagina non sia ancora scritta.
E' stato un deserto la mia vita, perché non ti ho conosciuto.
Fa' che il deserto fiorisca. Che ogni minuto che mi resta sia consacrato a Te.
Che io sia nelle tue mani come fumo portato dal vento.


Se non parli riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo custodirò in me.
E con calma aspetterò, come la notte nella sua veglia stellata,
il capo pazientemente abbandonato.
Verrà senza dubbio il mattino e l'ombra svanirà.
E la tua voce si diffonderà per tutto il cielo in rivoli d'oro
E le tue parole voleranno cantando da ognuno dei miei nidi.
E le tue melodie sbocceranno come fiori tra i miei cespugli

MI ABBANDONO NELLE TUE MANI
John Fitzgerard Kennedy
Io mi abbandono o Dio nelle tue mani.Gira e rigira questa argilla come creta nelle mani del vasaio. Dalle una forma e poi spezzala se vuoi. Domanda, ordina: <Cosa vuoi che io faccia, cosa vuoi che io non faccia?>>. Innalzato, umiliato, perseguitato, incompreso, calunniato, consolato, sofferente, inutile a tutto, non mi resta che dire, ad esempio della tua Madre:<<Sia fatto di me secondo la tua parola>>.
Dammi l’Amore per eccellenza, l’amore della croce, ma non delle croci eroiche che potrebbero nutrire l’amor proprio, ma di quelle croci volgari, che purtroppo porto con ripugnanza....di quelle che s’incontrano ogni giorno nella contraddizione, nell’oblìo, nell’insuccesso, nei falsi giudizi, nella freddezza, nei rifiuti e nel disprezzo degli altri, nel malessere e nei difetti del corpo, nelle tenebre della mente e nel silenzio e aridità del cuore.Allora solamente Tu saprai che ti amo, anche se non lo saprò io; ma questo mi basta. (Preghiera recitata tutti i giorni da )

TU HAI CHIAMATOSANT'AGOSTINO


Tu hai chiamato, hai gridato,
e hai superato la mia sordità.
Tu hai Sfolgorato,
e hai aperto i miei occhi.
Tu hai sparso i profumi,
li ho respirati
son corso dietro a te!

Io ti ho gustato,
e ho fame e sete di te.
Tu mi hai toccato,
e io brucio dal desiderio
della tua pace.
Quando sarò più vicino a te,
la mia sofferenza sarà finita.

0 Signore, abbi pietà di me,
non nascondo le mie ferite;
tu sei il medico e io l'infermo.
Tu sei misericordioso,
e io tanto povero.

Donami ciò che tu comandi,
e poi comanda ciò che tu vuoi.

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RESTA CON NOI SIGNOREP. MONIER


Tu che vieni come luce
per accompagnarci
lungo un cammino di fatica e di speranza.
Resta con noi, Signore,
quando i dubbi contro la fede ci assalgono
e lo scoraggiamento
atterra la nostra speranza.
Quando l'indifferenza raffredda il nostro amore,
e la tentazione sembra troppo forte.
Quando qualcuno deride la nostra fiducia,
e le nostre giornate sono piene di distrazioni.
Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa
e la debolezza invade ogni desiderio.
Quando ci troviamo soli, abbandonati da tutti,
e il dolore ci porta alle lacrime disperate.
Signore, nella gioia e nel dolore,
nella vita e nella morte, resta con noi!

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Grazie a te, Gesù,
spero nell'avvenire
e ne sono sicuro,
non temo la mia miseria
né le mie insufficienze.
Grazie a te,
credo nell'amore in Dio,
in te, credo
che è possibile amare
con lo stesso amore
con cui sono amato.
Grazie a te,
credo che l'amore
fiducioso e generoso
brucia ogni ostacolo
e fa crescere la vita
in me e intorno a me.
Solo l'amore crea,
ricrea, non muore.
Grazie a te,
non temo la mia debolezza,
né le mie possibilità,
né la vita, né la morte,
né gli uomini, né Dio...
Grazie a te,
posso amare e accettare
d'essere amato.

PAROLA DI LUCEPIERRE GRIOLET


Cristo,
potenza e sapienza di Dio,
sii benedetto e lodato.
Meraviglia incomparabile,
irradiazione della gloria di Dio
e impronta della sua sostanza.
Tu sei dato alla tua Chiesa:
dònaci a ciascuno di noi.
Donaci la tua sapienza,
colmaci del tuo vigore,
penetraci con la tua tenerezza.

Tu sei luce e parola di luce:
illumina i nostri volti e le nostre vite,
donaci la serenità della tua sapienza.
Non conosciamo né l'ora né il giorno
in cui tornerai nella gloria,
 ma aspettiamo quel giorno
per diventare completamente
gli amici di Dio,
oggi, domani e per sempre.


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IN UNO STESSO AMORE
L. GIRAUD

Grazie, Signore,
di averci preparata
la gioia dell'amicizia.
Insieme noi camminiamo
per trovarti insieme.
E se, domani,
qualcuno di noi deve lottare,
Dio forte, aiutalo!
Se qualcuno di noi deve soffrire,
Cristo, sostienilo!
Se deve conoscere
l'attrattiva della tentazione,
Vergine santa, custodiscilo!
Se deve risolversi
nella scelta della sua strada,
Spirito di Dio, illuminalo!
Che la nostra amicizia
ci porti sempre verso te,
Signore,
in uno stesso amore.


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CH'IO CERCHI IL TUO VOLTO
W. MCKELLY

Solidale con tutti noi,
amico d'un'amicizia eterna,
tu vuoi, Signore,
ch'io cerchi il tuo volto
fra la folla che mi turbina intorno,
mi spinge mi soffoca mi assale.
Non è una cosa facile.
Eppure è questo il modo
per dirti la mia amicizia:
stringo una mano callosa ed è la tua;
sorrido a un volto accigliato ed è il tuo;
e tu sei...
Su ogni miseria
su ogni gemito, debolezza, pena,
su ogni fame, dolore, lotta,
su ogni male, ogni errore,
ogni grido io devo far scendere me tutto intero
per dirti che ti amo davvero.
È tremendo quanto mi chiedi, Signore,
non chiedermelo troppo sovente.
E vieni tu nel mio cuore
per insegnarmi il sorriso,
la cordialità, il soccorso concreto,
e per stringere tutte le mani
che brancicano nel vuoto
in cerca d'un po' d'amore.


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VOGLIO TERABINDRANATH TAGORE
Il mio cuore ripete senza fine
che voglio te, te solo!
Tutti i desideri
che giorno e notte mi distraggono
sono falsi e vani
fin nel profondo dell'anima.
Come la notte cela nelle tenebre
la brama che ha della luce
così nel profondo dell'esser mio
un grido risuona:
Voglio te, te solo!
E come bufera, che nella sua furia
pure ha per meta la pace,
così anche il mio spirito ribelle
lotta con il tuo amore;
e il mio grido è sempre quello:
Voglio te, te solo!
TORNA SU

NELLA GIOIA DELL'ADORAZIONE 
PIERRE GRIOLET

Cristo,
Signore del dono senza contraccambio,
illumina le nostre giornate.
Nel vuoto di questo mondo che passa
apri il nostro cuore al tuo amore.
Sì, insegnaci ad ascoltare
nella gioia dell'adorazione.
Ci vuoi felici,
concedici di renderti grazie!
Cristo, tu sei il capo e la vite,
noi le membra e i tralci.
Il tuo Spirito ci irrighi,
perché portiamo frutto.
Sii benedetto
per tante vocazioni al servizio,
che giungono, per grazia e amore,
fino ai limiti dell'impossibile.
Ricevi la lode del popolo santo,
a gran prezzo strappato alle lacrime.
Ricevi la lode dei risorti,
che vanno verso la tua dimora.
Cristo, solo nella lode
possiamo riconoscere
questo mondo che passa
e il regno di gloria
che viene per chiamarci
alla gioia senza nome.


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HO SENTITO IL BATTITO DEL TUO CUORE

 Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel Tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell’unità di cuore e di mente
di un’assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell’inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti

nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore io credo. Ma aiuta la mia fede.
(Madre Teresa di Calcutta


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NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.