domenica 30 gennaio 2011

Onoriamo Maria! Amiamo Maria


Dagli scritti di Padre Matteo d’Agnone
Il Signore vuole da tutti noi qualcosa. Questo qualcosa è l'amore, quell'amore che noi possiamo donare agli al­tri con tutto quello che noi possiamo donare. Così fa Ma­ria: questa grande donna, ma piccola fanciulla che noi salu­tiamo con le parole dell'Ar­cangelo: "Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, benedetta tu fra le donne e benedetto anche il frutto del tuo seno".
La salutiamo così perché Ma­ria è il compimento di tutta la legge, perché in Lei si è po­tuto compiere questo grande momento, il momento della vita. Il Signore entra in questa donna, nel ventre di questa donna e Lei lo conserva nel suo grembo, conserva Colui che è nostro Figlio, nostro fratello, colui nel quale si è compiuta la Parola; ossia il di­segno del Padre: la salvezza. Questa grande donna, la pos­siamo chiamare "la donna vestita di sole", sì, perché è come l'aurora che sorge. Ma­ria illumina ogni uomo, illumi­na l'uomo. Illumina con il suo amore, con la sua maternità, con la sua speranza, perché Maria è la mamma della vit­toria, è Colei che ci porta alla conoscenza del Figlio e di Dio Padre Onnipotente. Carissimo popolo di Dio, ca­rissimi fratelli e sorelle voi poveri che soffrite la fame e voi poveri di spirito, voi siete poveri perché manca dentro di voi ancora qualcosa; ossia manca la comunione con la Chiesa e la comunione con Cristo.
Cristo è per noi il sostegno. Maria è la nostra speranza, ma il sostegno che ci deve fortificare è Cristo.
Maria non è soltanto una grande luce, un azzurro in­descrivibile, Maria è Colei che viene ad indicarci la vera strada, Colei che viene ad il­luminare il mare ed il cielo, luce che crescendo, riveste il ruolo della grande donna, del disco solare che illumina il mondo intero.
Maria è il giro che fa il sole per illuminare l'universo e sembra che i raggi di questo sole abbraccino tutto il cre­ato.
Forse ho sbagliato nel dire `sembra' ma difatti lo è, per­ché Maria abbraccia tutto il mondo. Siamo noi che dobbia­mo corrispondere in questo, ossia a lasciarci abbracciare per rispondere all'abbraccio materno.
Maria è colei che viene a compiere una grande missio­ne tra i poveri, tra i fratelli che soffrono, tra coloro che sono incapaci di sentire, di gustare l'amore di Dio, tra coloro che non si lasciano at­trarre dall'amore di Dio.
Maria cura queste anime e le porta ad amare il suo Figlio Gesù Cristo e le fa rimanere estasiate dinanzi alle meravi­glie che provengono dalla co­noscenza dell'amore divino... Maria è la nostra felicità. Ella viene ad illuminare e guarire tutte le anime perché il Figlio Gesù Cristo questo vuole e manda la Madre perché Dio è amore. Gesù è amore, lo Spi­rito Santo è amore.
Maria ha risposto alla Santis­sima Trinità e conseguente­mente anche Maria è amore per tutti.
Noi dobbiamo essere così forti da allontanare il pecca­to e qualsiasi ombra di pec­cato. Dobbiamo illuminare l'oscurità ossia dobbiamo far entrare la luce, come quando al mattino ci svegliamo verso l'alba ed iniziano ad entrare i primi raggi del sole nella no­stra casa.
È una cosa molto bella que­sta, tanto che la stessa luce sembra più luminosa, perché un nuovo giorno sta sorgen­do per noi.
Maria deve essere per noi come il primo sole del mat­tino che deve entrare in noi dal primo momento che met­tiamo i piedi a terra.
Lasciamo entrare il sole di Maria; perché una volta che Maria entra in noi, o carissi­mi, Ella porta con sé il Figlio. Maria non è soltanto luce ma Ella come madre è tutto. Ma­ria è quella divina donna che va in cerca dei figli che vivono nella disperazione, li avvicina e li consola. Maria ne ha com­passione ed assume il ruolo di guida spirituale di tutti. Maria, nella sua bontà, è an­che serva dei figli, ossia sem­pre disponibile verso tutti i suoi figli, specie verso quelli che non la riconoscono e le voltano le spalle.
Maria è la mamma che dispia­ciuta della condotta di tanti suoi figli, si mette in disparte e continua a pregare perché questi figli tornino alla casa del Padre.
Maria è la donna generosa e piena di un amore tanto for­te che vuol portare tutti al Tutto, ossia a Dio.
A tutti voi che mi state ascoltando o meglio a voi che state ascoltando questa meravigliosa storia, io dico che tutto questo fa parte di tutti gli elementi che forma­no la scuola dell'esempio di Maria, perché noi dobbiamo prendere esempio da questa scuola. Il dolore lo possiamo riparare facendo atti di amo­re verso gli altri. Possiamo fare qualsiasi cosa, possiamo fare di tutto, però dobbiamo affidarci a Maria.
Maria, ha avuto questo dono dell'Incarnazione, ed ha avuto anche il dono di essere una mamma, una mamma preziosa, senza ombra di peccato. Perciò ricordiamoci che Ma­ria è stata sempre vergine, prima, durante e dopo il par­to, sempre. Se non crediamo a questo, noi non possiamo credere in Maria. Dobbia­mo credere ampiamente alla sua Immacolata Concezione perché Maria è ben diversa da tutte le altre donne. Ella è la donna prescelta per ave­re dallo Spirito Santo il dono dell'Incarnazione. È la don­na gloriosa e glorificata ed è stata premiata come madre, perché doveva portare avanti questo glorioso disegno.
Maria è anche la don­na dell'obbedienza, è stata all'obbedienza del Figlio ed all'obbedienza del Padre.
Gesù e la sua Santissima Ma­dre Maria, stanno sempre insieme e pensano che ogni figlio che si trova in difficoltà e nell'angoscia, sulla via della perfezione deve essere aiuta­to, perché questi figli hanno il dono della libertà. Sì voi cari figli siete nella libertà.
Dio non interviene con se­verità. Dio vi ha lasciati tutti nella libertà.
Potete scegliere di amare Dio e andare verso quella luce nella speranza, perché la speranza è la chiave che apre il Cuore di Dio per noi.
Sì, Dio in quel momento di­venta la serratura e se noi siamo chiave nella speranza possiamo aprire il cuore di Cristo e possiamo far parte di quel meraviglioso amore eterno che nessuno ci può togliere.
Maria ci aiuta in questo. Ma­ria non ci allontana, anzi, que­sta divina e benedettissima donna essendo Lei innamo­ratissima di noi, desidera rac­coglierci tutti. Ella è la prima donna e la prima santissima Vergine che quando si pre­senta a noi, si presenta sedu­ta al fianco del suo Figlio. Questa grande donna che ha avuto questo celeste posto, e lo possiamo avere anche noi o fratelli, ci possiamo sedere tutti vicino a Gesù e far parte di quel meraviglioso regno. Allora il Figlio di Dio, Gesù si alzerà e ringrazierà il Padre, perché tutti i figli stanno ri­tornando alla casa celeste. Maria in quel momento si mette in ginocchio dinanzi al Figlio e ringrazia con tene­rezza e con tanto amore per il grande dono che ci fa il Pa­dre, quello di essere sempre misericordioso con noi.
Il Figlio ripara tutte le imper­fezioni che noi commettia­mo.
Dinanzi al Divin Padre, Maria è la donna vigile, la donna che viene sempre verso di noi e sempre ci attende con la gra­zia della sua preghiera.
Maria è anche la scuola di Nàzaret, è la sede della Sa­pienza.
Maria è per noi tutto quello che possiamo desiderare.
Ella è quella lampada che arde in continuazione davanti al Figlio suo, anche quando noi non siamo vicini al Figlio. Lei è quella lampada che illumina e prega sempre.
Prendiamo esempio da que­sta celeste donna, da questa donna che è maestra di san­tità, da questa donna meravi­gliosa che ci vuol condurre verso l'Ostia Santa..
Affidiamoci alle sue mani, af­fidiamoci a questa donna di Betlemme, di Nàzaret. Affi­diamoci a questa Vergine e Maestra.
Sì, o buona madre, noi voglia­mo essere figli tuoi, però ti preghiamo di accettarci per quello che noi siamo, con i nostri limiti e con i nostri di­fetti. Ti prego o Madre nostra accettaci ed aiutaci a farci in­contrare quel Figlio tuo Gesù Cristo che anche per noi è Dio Onnipotente.
Sì, Gesù è il mio Dio, e Lui deve essere sempre il nostro Dio, non solo quando ne ab­biamo bisogno, per essere allontanati dal peccato ma sempre.
Ascoltatemi bene o carissimi, perché questa donna vestita di sole, questa divina donna che si chiama Maria, fa par­te di tutte le grandezze, ma il cumulo di queste preroga­tive non ci deve intimorire di avvicinarci a Lei, perché Lei è mamma, è mamma, e sarà sempre mamma.
Noi non riusciamo neppu­re ad immaginare, che una donna di suprema grandezza possa essere mamma per me, per te per tutti.
O Vergine Santissima, o Imma­colata, Vergine della Sapienza, Vergine del Cuore divino di Gesù, illumina i nostri cuori. Prega molto Dio perché per­doni i nostri peccati.
È vero, o Madre, che la tua gloria è perfetta, ma non ci far mancare mai quell'amore che esiste fra te ed il tuo Fi­glio Gesù Cristo. Tutti i santi ci aiutino a meritarci questo amore.
Fateci partecipare a questo meraviglioso incontro celeste che Dio onnipotente vuole donarci alla fine dei giorni.
Per l'amore del nostro Si­gnore Gesù Cristo, ti prego o Madre nostra di aiutarci per ottenere questo dono grandioso e straordinario. Fa sì che noi possiamo imitare il Figlio tuo, Gesù Cristo. Fa che possiamo essere la gioia di tutti voi. Fa che possiamo essere luce per coloro che sono lontani, riflesso per co­loro che non hanno specchio e che da questa luce possa nascere un'altra luce: la san­tità.
O Maria, a Te mi affido, o Madre io servo di Dio Pa­dre Matteo da Agnone e voi, fratelli e sorelle, siate pronti anche voi ad essere servi di questa Chiesa e prima di tut­to servi di Dio. Prostriamoci tutti dinanzi a Lei per chiudere questo provvidenziale incontro di catechesi. Chiudiamolo nel suo materno cuore e affidia­moci a Lei.
Adesso sono felice perché ho parlato a tutti voi, a mol­ti cuori. Sono contento che molti cuori hanno ascoltato. Sono felice perché vicino a me c'è la Vergine Santa, e se un giorno entrerò nel Cielo, mi sarà dato un grande tro­no tra quegli splendori di cui Dio ci ha rivestiti.
Mamma mia, mamma così bella in quella meravigliosa corona di gloria.
Fa' che i nostri sacrifici uma­ni, di umiliazioni, di sofferen­ze e anche di peccati vengano spazzati via e perdonati e ci possa essere donata questa meravigliosa corona che tu Maria porti sul tuo capo.
Facci vivere, o Maria, di que­sta ricchezza e non ci privare mai dell'amore di tuo Figlio, anche se noi non lo meritia­mo.
Io ti chiedo questa grazia, o Maria, tu sei l'aurora che sor­ge: "Illumina omnem homi­nem, illumina oculos meos". Maria, tu che sei la "Grazia che deve essere venerata con la più profonda devozione. A Te Madre innalzo la mia pre­ghiera, la nostra preghiera. Grazie popolo di Dio di aver­mi ascoltato; Pace e Bene.

Tratto dalla rivista: “Il Servo di Dio Padre Matteo d’Agnone”

Via Crucis missionaria



Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Introduzione

Signore Gesù, ancora una volta vogliamo ripercorrere la tua salita al Calvario.
Ci rendiamo disponibili a fare nostri i sentimenti e le intenzioni che hanno sorretto Te e tutti i martiri, senza tuttavia nasconderti che la sofferenza, spesso, è difficile da accettare. Di fronte alla Croce, oggi, sentiamo forte il bisogno di affidare a Te le angosce e le paure, la solitudine, le domande di senso, nostre e di tutta l’umanità.

Preghiera

Benedici il nostro desiderio di accompagnarti sulle strade del mondo verso la Resurrezione e la Vita, per unirci ai nostri fratelli che sono nella sofferenza, a tutti i poveri del mondo, ai Popoli derubati e offesi nella loro dignità, ai Popoli martoriati dalle guerre e ai missionari che con grande generosità portano l’annuncio del tuo regno fino agli estremi confini della terra. Ci sia compagna la tua Madre Addolorata, perché ci sostenga nel nostro cammino e ci incoraggi con la sua presenza. Amen

I STAZIONE

Gesù è condannato a morte.
Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: “Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare”. Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: “Ecco il vostro re!”. Ma quelli gridarono: “Via,m via, crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Metterò in croce il vostro re?”. Risposero i sommi sacerdoti: “Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare”. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. (Gv 19,12-16).

Risonanza

Signore Gesù, dall’alto del tribunale, mentre Ti condanniamo a morte, stremato dalle percosse, volgi lo sguardo verso di noi. Ci vedi mentre condanniamo non solo Te, ma anche i nostri fratelli. Ci nominiamo giudici giusti e sommi, condanniamo gli innocenti, diamo giudizi arbitrari. Crediamo di essere noi la verità, dimenticando che Tu solo sei la via, la verità e la vita. Eppure Tu ci doni lo stesso il Tuo sguardo d’amore e, deciso, vai verso la
morte per la nostra salvezza.

Intercessioni

- Perché mai più innocenti siano sacrificati per placare la sete di vendetta. Abbi pietà di noi, Signore.
- Perché la pena di morte venga abolita in ogni paese del mondo. Abbi pietà di noi, Signore.
- Perché una giustizia più umana sappia recuperare chi ha sbagliato. Abbi pietà di noi, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, condannato a morte innocente, donaci un cuore libero dallo spirito di vendetta. Fa’ che sappiamo perdonare il fratello che sceglie il male. Dona ai governanti la capacità di proporre leggi giuste che riconoscano la dignità della persona umana. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

II STAZIONE
Gesù è caricato della croce.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Matteo

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano avanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. (Mt 27,27-31).

Risonanza

Signore sei stato caricato della croce, un legno che, per le nostre debolezze e cattiverie, si fa sempre più pesante, rendendoTi il cammino ancora più duro. Come siamo bravi a caricare la croce sulle spalle dei nostri fratelli. La nostra indifferenza ci fa essere crudeli anche nelle situazioni più comuni, magari nei confronti degli umili o di chi consideriamo subalterni. Trattiamo con insofferenza l’immigrato che bussa alla nostra porta o incontriamo per strada
per chiederci un piccolo aiuto. Dimentichiamo di soccorrere tanti fratelli che nel mondo soffrono la fame. Solo tu puoi guarirci e insegnarci ad amare tutti e sempre.

Intercessioni

- Perché impariamo ad amare e a sperare anche quando ci costa. Donaci il tuo amore, Signore.
- Perché consideriamo ogni uomo un nostro vero fratello. Donaci il tuo amore, Signore.
- Perché riusciamo a condividere le nostre ricchezze con chi è povero. Donaci il tuo amore, Signore.

Preghiamo

Gesù Signore, sazi di pane e ubriacati di benessere non siamo più capaci di riconoscerti in chi manca del necessario. Dacci la capacità di restituire a tanti fratelli che sono nella miseria, quello che abbiamo in soprappiù. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

III STAZIONE
Gesù cade la prima volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dalla lettera agli Ebrei

Ora egli può venire in aiuto di quelli che sono nella tentazione, perché anche lui ha provato la tentazione e ha sofferto personalmente. Egli ha accettato di morire in croce e non ha tenuto conto che era una morte vergognosa, perché pensava alla gioia riservata per lui in cambio della sofferenza. (2, 18; 12,2)

Risonanza

Signore, la nostra indifferenza verso il mondo degli oppressi Ti ha fatto piegare sotto il legno della croce. Con Te, giorno dopo giorno, milioni di innocenti non riescono a sorreggere la croce dell’oppressione e dello sfruttamento che non è stata scelta da loro, ma da noi. Aiutaci ad aprire il cuore, perché quella forza che Ti ha fatto rialzare ed andare avanti possa spingerci a lottare per realizzare un mondo di pace e di amore.

Intercessioni

- Fa’ o Gesù che non ci isoliamo nell’egoismo della nostra vita ma che ci apriamo ai fratelli. Apri i nostri cuori.
- Fa’ o Gesù che impariamo a non chiudere gli occhi davanti ai bisogni dei fratelli. Apri i nostri cuori.
- Fa' o Gesù che capiamo la necessità del nostro contributo fattivo per la salvezza dei fratelli. Apri i nostri cuori.

Preghiamo

Gesù Signore, rendici degni di servire i nostri fratelli che in tutto il mondo vivono e muoiono in povertà e fame. Da’ loro quest’oggi, attraverso le nostre mani il cibo quotidiano, e con il nostro amore comprensivo da’ pace e gioia. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

IV STAZIONE
Gesù incontra sua madre.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Luca

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima. (2, 34-35)

Risonanza

Signore, la Vergine Maria, pur sapendo che la tua morte ci avrebbe salvati, pur essendo la donna del “fiat”, vedendoTi soffrire per la pesante croce e per le forti percosse, non può non piangere e patire insieme con Te. Tu le hai rivolto uno sguardo per rassicurarla, come facesti quel giorno quando la incontrasti insieme con Giuseppe a Gerusalemme nel Tempio. Quante famiglie oggi sono disperate per la sorte dei propri figli; quanti figli sono addolorati, perché vedono sparire la propria famiglia. Tu, insieme con loro porti la croce di queste immense sofferenze e ci inviti ad imparare ad amare e a sperare.

Intercessioni

- Perché la famiglia sia salvaguardata e difesa. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.
- Perché nelle famiglie non si soffra più a motivo della guerra. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.
- Perché le famiglie sentano il bisogno di annunciare la fede alle persone di altri Paesi e culture che sono tra noi e che ancora non conoscono Cristo. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.

Preghiamo

Signore Gesù, figlio di Maria, per intercessione di tua Madre che ai piedi della croce partecipò a tutti i tuoi dolori, ti preghiamo per le famiglie, soprattutto per quelle divise. Il tuo amore le colmi così da essere rafforzate, guarite e difese. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

V STAZIONE
Gesù è aiutato dal cireneo.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Marco

Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. (15,
20-21).

Risonanza

Signore, è vero, furono i soldati a costringere questo uomo, Simone di Cirene, a portare la tua croce. Egli forse non Ti conosceva nemmeno; certamente si sarà chiesto perché l’avessero scelto: comunque generosamente si offre per esserti di conforto. Tante sono le modalità con le quali Tu ci chiami ad aiutare i nostri fratelli poveri vicini e lontani. A questa chiamata fa’ che rispondiamo con entusiasmo, perché il nostro impegno possa essere un sollievo per i più deboli e più dimenticati.

Intercessioni

- Perché chi aiuta i poveri perseveri nonostante l’ingratitudine. Aiutaci, Signore.
- Perché chi fa del volontariato sia sempre guidato dallo Spirito Santo. Aiutaci, Signore.
- Perché chi aiuta il prossimo non sia l’eccezione, ma la regola che contraddistingue il nostro tempo. Aiutaci, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, aiutato a portare la croce, dacci la forza per poter dimenticare i nostri problemi e i nostri dolori in modo da aiutare il nostro prossimo. Liberaci dall’egocentrismo, dall’autosufficienza, dall’idolatria di noi stessi e rendici come te dono totale per gli altri. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

VI STAZIONE
La Veronica asciuga il volto di Gesù.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal libro del profeta Isaia

È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. (53, 2-3)

Risonanza

Signore, la Veronica, è una delle tante donne generose che hai incontrato nella tua vita; premurosa, si è preoccupata di Te, ha pensato di donarTi un momento di sollievo. Questo atteggiamento ci ricorda le donne, sempre attente ai propri figli, alla famiglia, alla comunità, in ogni cultura e religione del mondo. Per tutte loro vogliamo pregarTi, perché anche nelle condizioni più difficili sappiano essere fonte di sollievo e di serenità, di unità e di pace.

Intercessioni

- Per tutte le donne. Ascolta la nostra preghiera, Signore.
- Per le donne offese nella loro dignità. Ascolta la nostra preghiera, Signore.
- Per tutte le donne rese schiave. Ascolta la nostra preghiera, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, maestro ai cui piedi Maria di Betània ascoltava la Parola, donaci di valorizzare e rispettare la presenza della donna nelle nostre comunità e nella nostra società. Perdona le offese alla sua dignità e aprici il cuore alla conversione. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

VII STAZIONE
Gesù cade la seconda volta.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. (2, 23-24).

Risonanza

riconoscere che è la nostra cattiveria a schiacciarTi nella polvere. Così come la nostra brama di potere ogni giorno schiaccia tanti bambini sotto il peso delle armi, delle mine, nel lavoro per la confezione dei tappeti, delle scarpe, dei palloni; è la nostra fame e sete di dominio che svuota i piatti della maggior parte di loro. Aiutaci, perché insieme con Te possiamo far rifiorire un sorriso sul volto spento dei tanti bambini del mondo.

Intercessioni

- Per i bambini che subiscono traumi nelle società in cui vivono. Ti preghiamo con tutto il cuore, Signore.
- Per i bambini che soffrono e muoiono a causa dell’egoismo dei potenti. Ti preghiamo con tutto il cuore, Signore.
- Per i bambini vittime degli abusi sessuali. Ti preghiamo con tutto il cuore, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, che da bambino fosti perseguitato, reso esule, concedici occhi capaci di vedere le lacrime dei troppi bambini schiacciati dal peso della fame, della malattia, dello sfruttamento, dell’emarginazione. Donaci cuori capaci di consolare, nutrire, accogliere, liberare. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

VIII STAZIONE
Gesù incontra le pie donne.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Luca

Erano in molti a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Egli si voltò verso di loro e disse: “Donne di Gerusalemme, non piangete per me. piangete piuttosto per voi e per i vostri figli. (23,27-28)

Risonanza

Signore, il popolo e le donne ti seguono facendo su di te il lamento funebre in vista della tua morte. Fino a quando continuerai la tua agonia nella persona dei nostri fratelli perseguitati? Quanti uomini e donne ancora nelle carceri a causa della fede! Quanti tuoi ministri ancora torturati e uccisi in odio a te, quanti credenti ancora messi ai margini! Il diritto alla professione libera della fede resta ancora tra quelli più vilipesi e disprezzati.

Intercessioni

- Per i fratelli perseguitati a causa della fede, noi ti preghiamo. Dona la forza del tuo Spirito, Signore.
- Per chi è ingiustamente calunniato perché crede in te, noi ti preghiamo. Dona la forza del tuo Spirito, Signore.
- Per i missionari maltrattati, imprigionati e condannati, noi ti preghiamo. Dona la forza del tuo Spirito, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, trattato come un malfattore, consola i nostri fratelli che soffrono la persecuzione, la prigione, l’emarginazione a causa della fede in Te. Dona loro la grazia di saper perdonare e offrire le loro sofferenze per la salvezza dei persecutori. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli  dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

IX STAZIONE
Gesù cade la terza volta.
Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal libro del profeta Isaia

Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (53, 5-6).

Risonanza

Signore, ancora una volta il tuo volto e le tue ginocchia sbattono per terra, perché ancora più pesante è diventata la tua croce. Tanti sono i giovani che, ogni giorno, sotto la croce della mancanza di amore, dell’incomprensione, della superficialità, della droga cadono e non riescono più a rialzarsi. Insieme ad essi, anche le loro famiglie si sentono schiacciate da tanto peso. Tu solo puoi essere per i giovani la forza che li tiene saldi o l’aiuto che li fa rialzare.

Intercessioni

- Perché i giovani sappiano seguire il Maestro che li invita a seguirlo. Dona il tuo coraggio, Signore.
- Perché i giovani siano aiutati a trovare il vero senso della vita. Dona il tuo coraggio, Signore.
- Perché i giovani sappiano costruire una società migliore, in cui i paesi ricchi del mondo non schiaccino quelli poveri. Dona il tuo coraggio, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, che al giovane ricco hai proposto di seguirti lasciando ogni cosa, dona alla gioventù di poter scoprire la bellezza della fede vissuta con coerenza ed entusiasmo. Suscita tra i giovani nuovi discepoli che sappiano seguirti nella via dell’amore e della donazione di sé. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

X STAZIONE
Gesù è spogliato delle vesti.
Ti adoriamo, o Cristo. e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Matteo

Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli facevano la guardia. (27, 33-36)

Risonanza

Signore, tante volte abbiamo visto immagini sconvolgenti di donne e bambini sfruttati, di uomini costretti a lavorare in condizioni disumane, umiliati, discriminati; di popolazioni decimate dalla guerra o dalle carestie. In quegli istanti avremmo voluto fare chissà quante cose, perché ad ogni uomo fossero riconosciuti i propri diritti. Nel quotidiano, però, quando incontriamo le prime rinunce da compiere, i nostri buoni propositi svaniscono come un sogno. E continuiamo a vivere la nostra vita fatta di compromessi e di perbenismo.

Intercessioni

- Perché nessuno più al mondo soffra la fame per causa nostra. Donaci il tuo amore, Signore.
- Perché riusciamo a liberarci dalla schiavitù del consumismo. Donaci il tuo amore, Signore.
- Perché nessun uomo calpesti più il diritto alla vita dei propri fratelli. Donaci il tuo amore, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, spogliato delle tue vesti e della tua dignità, aiutaci a liberarci dalla nostra sete di possesso. Facci comprendere la necessità di dover cominciare a vivere uno stile di vita più sobrio e semplice nel rispetto dei nostri fratelli a cui manca il necessario. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

XI STAZIONE
Gesù è crocifisso.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Marco

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. E l’iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. (15, 25-27).

Risonanza

Signore, il tuo corpo è diventato un tutt’uno con la croce. Quanto dolore, quanta sofferenza hai patito, perché tutti noi fossimo salvati. E’ alla tua croce che ogni giorno sono inchiodati ammalati, portatori di handicap, anziani soli. Mentre impieghiamo risorse immense per le nostre stupide guerre, la ricerca scientifica volta ad alleviare il dolore e la sofferenza degli ammalati si deve accontentare delle briciole dei nostri bilanci. E tu continui a essere inchiodato sulla croce.

Intercessioni

-Agli ammalati, in modo particolare per quelli terminali. Dona la tua consolazione, Signore.
-Agli anziani ammalati e soli. Dona la tua consolazione, Signore.
-Ai disabili, ai ricoverati negli istituti, a chi è senza nessuno. Dona la tua consolazione, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, inchiodato sulla croce, dona ai crocifissi di oggi, gli ammalati, gli infermi, gli anziani, i disabili, il tuo conforto. E dona a noi di saper consolare, aiutare, valorizzare, accompagnare questi nostri fratelli, sapendo scoprire in loro la tua reale presenza fra noi. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

XII STAZIONE
Gesù muore sulla croce.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Luca

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò. (23, 44-46)

Risonanza

Signore, il tuo corpo appeso alla croce è sospeso fra cielo e terra. Tutti ti hanno abbandonato per paura: solo tua madre e qualche persona amica sono lì sotto a piangere per te. Condividi la sorte di tanti uomini e donne uccisi senza motivo, calpestati senza pietà fino ad essere schiacciati. Ti sei messo dalla loro parte, definitivamente, per vincere con il tuo amore l’assurdità dell’odio e della violenza. A tutti noi dona la forza per amare come hai fatto tu, fino alla fine, per trasformare il mondo con il tuo amore.

Intercessioni

- Perché siamo resi capaci di seguirti fino alla morte. Donaci il tuo Spirito, Signore.
- Perché siamo resi capaci di morire piuttosto che di abbandonarti. Donaci il tuo Spirito, Signore.
- Perché siamo resi capaci di dare la vita per i fratelli. Donaci il tuo Spirito, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, che hai condiviso la nostra natura mortale, donaci di affrontare la morte accettandola con spirito di completo abbandono alla tua volontà, consapevoli che tu sei lì ad accoglierci e a donarci la vita eterna. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

XIII STAZIONE
Gesù è deposto dalla croce.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Matteo

Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. (27, 57-58)

Risonanza

Signore, il tuo corpo è stato deposto senza vita sulle ginocchia di tua Madre. Sei morto, e non c’è più nessuna speranza umana per te. La tua morte è simile alle morti di milioni di esseri umani: schiacciato dalla ferocia di aguzzini senza pietà. Ci vengono in mente le vittime innocenti del terrorismo, quelle dei lager, dei gulag, delle foibe, delle rappresaglie. Ma anche la morte dei nostri cari, il loro ultimo sguardo, il loro ultimo respiro. Tu ci sei vicino ed hai condiviso fino in fondo la nostra tremenda sorte di mortali.

Intercessioni

- Ai morti per la violenza e per la guerra, ripeti Oggi sarai con me in paradiso.
- Ai suicidi, ai condannati a morte, ai disperati ripeti  Oggi sarai con me in paradiso.
- Ai nostri cari defunti, ripeti Oggi sarai con me in paradiso.

Preghiamo

Signore Gesù, morto sulla croce, accogli il gemito dei morenti e ricevili tra le tue braccia. Nell’ora della nostra morte ci consoli la tua presenza, e la tua misericordia senza limiti lavi le nostre innumerevoli colpe. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre… Ave Maria…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

XIV STAZIONE
Gesù è deposto nel sepolcro.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Matteo

Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. (27, 59-60)

Risonanza

Signore, sei stato ormai sepolto e anche la pietra è stata rotolata. Ora davvero sembra tutto finito ai nostri occhi. Tante volte siamo convinti che nel mondo vinca la violenza, l’egoismo, la paura. Tu, invece, ci dai la speranza che è l’amore che vince, sempre. La morte non scrive la parola definitiva sulla tua tomba: fra tre giorni ti mostrerai vivo e ci darai la certezza che anche il nostro sepolcro non sarà la nostra abitazione definitiva ma solo una dimora provvisoria.

Intercessioni

- A chi è stanco e sfiduciato. Dona speranza, Signore.
- A chi è in crisi nella propria vocazione. Dona speranza, Signore.
- A chi dubita del tuo amore. Dona speranza, Signore.

Preghiamo

Signore Gesù, maestro di speranza, donaci di vivere questa virtù con la forza che viene dal tuo Spirito. Liberaci dalle nostre depressioni e dal tarlo del disfattismo. Aiutaci a vedere la realtà con i tuoi occhi per scoprire il bene nascosto al di là delle apparenze. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Gloria… Ave… Eterno riposo…
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.  

Congedo

PREGHIERA - Ma se Lui è con noi finché durano i tempi, non aspettiamo l’ultima ora per incontrarlo. Puntiamo lo sguardo, cerchiamo il volto, scopriamolo, nascosto come un fuoco
sotto la scorza della terra, e nel volto dei nostri figli. Ma se Lui è con noi mentre intorno è violenza, non ci illudiamo che sia assente dove si muore. Muoviamoci in fretta, volgiamo a Lui la nostra pazienza, e tutta la nostra passione educativa, andiamo verso l’uomo dei dolori che ci fa segno sulla croce. Ma se Lui è con noi quando pesa la prova nessuno creda d’esser fedele senza invocarlo. Tendiamo la mano, gridiamo a Lui la nostra speranza: sappiamo riconoscere dal passo colui che brucia il nostro male e sostiene le nostre comunità. Ma se Lui è con noi come all’alba di Pasqua, nessuno manchi all’appuntamento del sangue sparso.
Prendiamo il pane, beviamo il vino del nostro passaggio; apriamogli le porte: tutto ha dato, Lui che ci amò fino alla fine.

Benedizione

Dio, che nella passione del suo Figlio ci ha manifestato la grandezza del suo amore, ci faccia gustare la gioia dello Spirito nell’umile servizio dei fratelli. Amen.
Cristo Signore, che ci ha salvato con la sua croce dalla morte eterna, ci conceda la vita  enza fine. Amen.
Noi tutti che abbiamo seguito il cammino di Cristo sulla via della croce, possiamo aver parte della sua risurrezione. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda
su di noi e con noi rimanga sempre. Amen.

Veglia di preghiera missionaria



All’ingresso in Chiesa ognuno riceve un foglietto colorato, che servirà come segno nel corso della celebrazione.
Guida Ci ritroviamo insieme stasera per pregare per i missionari martiri.
I martiri sono l’espressione più bella dell’incarnazione del Vangelo, ad essi il Signore ha chiesto la suprema testimonianza del sangue. «Siate sempre aperti allo Spirito di Cristo e, pertanto, siate attenti a quelli che hanno sete di giustizia, di pace, di dignità, di considerazione per essi stessi e per i loro fratelli. Vivete tra voi secondo la parola del Signore: "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv 13, 35). » (Benedetto XVI)
Canto inizialeTestimoni dell’Amore
Testimoni dell'amore,
testimoni del Signore,
siamo il popolo di Dio
e annunciamo il Regno suo.
Annunciamo la sua pace,
la speranza della croce
che lo Spirito di Dio
dona a questa umanità...
 Il tuo Spirito, Signore,
in ogni tempo
ci fa segno del tuo amore
per il mondo.
Tra la gente noi viviamo
la tua missione
nella fede che si fa condivisione.
La Parola della vita noi proclamiamo
e la storia del tuo amore raccontiamo.
Tra la gente noi viviamo una certezza:
che tu offri ad ogni uomo
giorni di grazia.
Tu Pastore sei con noi,
guidi il cammino,
ci raduni come chiesa per il Regno.
Tra la gente noi viviamo
nuova speranza
e la gioia che ci dà la tua presenza.
 Durante il canto vengono portati all’altare la Croce, il drappo rosso, un mappamondo
Celebrante: nel nome del Padre…
Tutti: Amen
Celebrante: il Signore misericordioso e compassionevole, lento all’ira e grande nell’amore, sia con tutti voi.
Tutti: e con il tuo spirito.
MOMENTO PENITENZIALE
Guida Riconosciamo davanti a Dio ciò che ci ostacola nell’essere testimoni e messaggeri di speranza. A Lui chiediamo perdono e ad ogni invocazione cantiamo il ritornello:
Misericordias Domini in aeternum cantabo
Lettore
- Per tutte le volte che non abbiamo indagato il nostro agire con onestà, e non abbiamo ricercato la realizzazione dell’ altro.
- Ti chiediamo perdono Signore perché troppo sporadicamente sentiamo l’ urgenza di agire con concretezza come donne e uomini di buona volontà a favore della giustizia
- Per quando la consapevolezza delle debolezze e delle contraddizioni della nostra vita ci hanno fatto arrendere e ha fatto scivolare in noi il sogno della santità ordinaria che Dio ha per ognuno
- E’ rispettando la persona che si promuove la pace. Ti chiediamo perdono per tutte le volte che abbiamo invocato la pace ma non siamo stati seri difensori della dignità della persona umana in ogni suo aspetto
Guida: C’è una Speranza che resiste contro qualsiasi delusione e sconfitta, che non viene meno perfino con la morte. Questa Speranza non delude perché trova fondamento in Dio.
ASCOLTO DELLA PAROLA
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 5,1-5)
Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Salmo (dal Salmo116 )
Rit cantato: Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera
Amo il Signore perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.
Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia
e ho invocato il nome del Signore:
"Ti prego, Signore, salvami".
Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato;
egli mi ha sottratto dalla morte,

ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato i miei piedi dalla caduta.
Camminerò alla presenza del Signore
sulla terra dei viventi.
Canto: Lode e gloria a Te, lode e gloria a Te, lode alla Parola, lode e gloria a Te
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4, 28-30. 39-42)
La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?". Uscirono allora dalla città e andavano da lui. […]  Molti di più credettero per la sua parola e dicevano alla donna: "Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo".
Riflessione del celebrante

TESTIMONI
Guida: In un mondo dove gli uomini hanno tanta difficoltà a dividere tra loro i beni della terra…
In un mondo dove sono sempre aperte le sfide della diffusa aspirazione alla giustizia, allo sviluppo, alla solidarietà, alla libertà, alla sicurezza, alla pace, alla difesa dell'ambiente e delle risorse della terra…
In un mondo dove è messo in discussione il significato e lo scopo della vita, per ogni individuo e per l'intera umanità…
In questo mondo andare contro corrente sì può!
Ascoltiamo la testimonianza di tue martiri italiani uccisi lo scorso anno.
Lettore: Don Andrea Santoro, sacerdote Fidei Donum della diocesi di Roma, è stato ucciso a Trabzon in Turchia, il 5 febbraio 2006 mentre era raccolto in preghiera nella chiesa di Sancta Maria Kilisesi.
«Amare incondizionatamente, essere sempre disponibile all'accoglienza, offrire occasioni di incontro e di dialogo, testimoniare il perdono, affermare la sua continua disponibilità al confronto, reprimendo ogni umano moto d'ira, soffocando l'egoismo, combattendo i propri limiti per rimanere coraggiosamente fedele alla chiamata di Dio: questo è stato il filo conduttore che ha sempre seguito don Andrea, e che ha specialmente contraddistinto gli anni della permanenza in Turchia». (card. Ruini)
 Ascoltiamo ora alcune parole di don Andrea:
«Tu mi rifiuti e io ti rispetto, tu mi odi e io ti amo.  Qualcuno deve cominciare… A questo punto mi sono sentito gettare dentro, nel più profondo di me, il Vangelo e ho sentito che mi toccava in prima persona: “perché non cominci tu?” »
“Cristo pasce agnelli, non lupi. Se ci faremo agnelli vinceremo, se diventeremo lupi perderemo” (san Giovanni Crisostomo). Ci sarà chi voglia regalare al mondo la presenza di “questo” Cristo?
"Spesso mi chiedo perché sono qui...Sono qui per abitare in mezzo a questa gente e permettere a Gesù di farlo! Il Medio Oriente deve essere riabitato come fu abitato ieri da Gesù:  con lunghi silenzi, con umiltà e semplicità di vita, con opere di fede, con miracoli di carità, con la limpidezza inerme della testimonianza, con il dono consapevole della vita"
Lettore: Suor Leonella Sgorbati, Missionaria della Consolata, è stata uccisa il 17 settembre 2006 a Mogadiscio in Somalia. È stata colpita a morte mentre si recava all’ospedale in cui prestava servizio e in cui aveva avviato una scuola di scienze infermieristiche. Con suor Leonella, nel tentativo di salvarla, dopo che il primo sparo l’aveva raggiunta, ha versato il suo sangue anche Mohamed Mahamud, un Somalo, musulmano, sposo e padre di quattro figli.
Le Missionarie della Consolata la ricordano come “cosciente dei rischi” ma lontana da sentimenti di paura, disinteressata alla sua difesa e protezione e “preoccupata solo di condividere la sua gioia e i suoi talenti con gli altri”.
Una donna che ha dedicato la sua vita al servizio dei più deboli, dei più indifesi e dei più bisognosi, al di là di ogni distinzione etnica o religiosa, offrendo una esemplare testimonianza di amore e di dedizione alla causa della solidarietà e della pace tra i popoli.
Ha sempre avuto coscienza dei rischi che correva, ma ha sempre avuto anche la speranza che le veniva dal vivere insieme alla gente di Mogadiscio, di lavorare insieme, cristiani e musulmani. È stato proprio l'amore, il bene, il rispetto che ha sempre ricevuto dalla gente che la circondava che le ha dato la forza di andare avanti, sempre, anche nei momenti difficili.
Diceva spesso: “Stare vicino alla gente di Mogadiscio, vivere con loro, tra loro, condividendone speranze, gioie e sofferenze. Questa è la mia missione”.
Le armi hanno segnato la conclusione di questa tappa della vita di suor Leonella, ma non hanno spento la Parola, che ha continuato a riecheggiare in lei fino all’ultimo, come sintesi del Vangelo creduto, amato, vissuto: «perdono, perdono, perdono...» Parole chiave, cuore del cristianesimo e cuore della missione, sussurrata per tre volte ai suoi assassini.
 Guida: Con la loro vita, donata fino in fondo, i martiri sono veramente testimoni fedeli dell’Amore di Cristo per tutti. Essi sono messaggeri della speranza in Dio. Questo non è un compito riservato ai martiri o agli uomini e alle donne di Chiesa; come la Samaritana, chi ha incontrato Gesù non può tenere per sé questa buona novella che cambia la vita: anche noi siamo mandati!
Esprimiamo allora il nostro si al mandato di Cristo con un semplice gesto: deponiamo vicino al mappamondo il foglietto colorato che abbiamo ricevuto, dopo averci scritto il nostro nome.
 Canto: Che cosa avremo in cambio
Noi, che abbiamo lasciato
ogni cosa per te,
cosa avremo in cambio?
Diccelo, Signore.
Noi, che abbiamo lasciato
la patria per te,
quale patria avremo in cambio?
Diccelo, Signore.

Guardati dal tuo amore,
noi ti abbiamo seguito,
nulla sapendo di più,
tu ci hai trascinati dietro di te.

Beati voi, beati voi,
beati voi perché vostro è il Regno.
Voi avrete di più su questa terra
e avrete la vita per l’eternità,
voi farete cose più grandi di me,
voi sarete me.

Voi sarete me.

LETTURA DEL MARTIROLOGIO
Guida: L’utopia deve essere verificata nella prassi quotidiana. La speranza è giustificata solo in coloro che camminano. E’ degna di credito solo la speranza che rischia, quella che lotta contro ogni ingiustizia e contro ogni menzogna e conformismo. La speranza ci è data per servire, e per questo servizio oggi, ci è richiesto soprattutto una testimonianza coerente, una vicinanza samaritana, una presenza profetica. (Pedro Casaldaliga, il vescovo dei campesinos del nord /est del Brasile).
Mentre si leggono i nomi dei missionari uccisi nel 2006 sono portati all’altare 5 ceri, segni dei 5 continenti…
PADRE NOSTRO
Guida: Vogliamo concludere questa veglia affidando il nostro essere umili e saggi messaggeri di speranza a Maria. Lo faremo con la preghiera scritta dal Papa:
Maria Regina della Pace
Madre di Gesù Cristo “nostra pace”
Ti affidiamo la nostra insistente preghiera
per l’ intera umanità
A Te guardiamo pur tra pericoli e problemi,
con cuore colmo di speranza.
Mostraci nel Figlio Tuo
la Via della Pace.
ed illumina i nostri cuori,
perché sappiamo riconoscere il Suo volto
nel volto di ogni persona umana,
cuore della pace! Amen
BENEDIZIONE DEL CELEBRANTE
Canto finale:  Resta accanto a me
Ora vado sulla mia strada, con l’ amore Tuo che mi guida,
o Signore, ovunque io vada resta accanto a me.
Io ti prego stammi vicino, ogni passo del mio cammino,
ogni notte, ogni mattino resta accanto a me.
Il Tuo sguardo puro sia luce per me, e la Tua Parola sia voce per me.
Che io trovi il senso del mio andare solo in Te,
nel Tuo fedele amare il mio perchè. RIT.

Fa che chi mi guarda non veda che Te,

fa che chi mi ascolta non senta che Te,

e chi pensa a me fa che nel cuore pensi a Te,
e trovi quell’amore che hai dato a me.  RIT.

Ora di adorazione Eucaristica per le missioni


Guida: …siamo fatti per partire, per cercare sempre la fonte,
Per vivere in viaggio, come pellegrini e come figli
Che continuamente si mettono alla sequela, la scuola di gesu’
E che….arrivati a un punto….
Vivono il pensiero che hanno scritto fino a li’,
Solo come introduzione al tema….
E vanno a capo…..per continuare la storia!
*Madre Teresa di Calcutta*

[durante il canto il celebrante espone il Santissimo Sacramento]

CANTO: FRUTTO DELLA NOSTRA TERRA
Frutto della nostra terra
Del lavoro di ogni uomo
Pane della nostra vita
Cibo della quotidianità.
Tu che lo prendevi un giorno 

Lo spezzavi con i tuoi

Oggi vieni in questo pane
Cibo vero per l’umanità.

E sarò pane e sarò vino
Nella mia vita, nelle tue mani
Ti accoglierò dentro di me
Farò di me un’offerta viva
Un sacrificio gradito a te.

Frutto della nostra terra
Del lavoro di ogni uomo
Vino delle nostre vigne
Sulla mensa dei fratelli tuoi.
Tu che lo prendevi un giorno
Lo bevevi con i tuoi
Oggi vieni in questo vino
E ti doni per la vita mia.

E sarò pane e sarò vino
Nella mia vita, nelle tue mani
Ti accoglierò dentro di me
Farò di me un’offerta viva
Un sacrificio gradito a te.

Guida:  Celebriamo oggi la giornata dei missionari martiri, e in questa giornata vogliamo ricordare il martirio di tutti i missionari  nel mondo; morti in onore di Cristo, concedendo a lui e per lui il loro amore per essere noi tutti Messaggeri di speranza nel mondo.
Rispondiamo al Salmo cantando:
magnificat, magnificat, magnificat anima mea dominum
magnificat, magnificat, magnificat anima mea!

SALMO 120
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà
non prenderà sonno il custode d’israele

[momento di silenzio e adorazione]

Il Signore è il tuo custode,
il signore è come ombra che ti copre
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.

Il Signore ti proteggerà da ogni male,
egli proteggerà la tua vita.
Il signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.

[momento di silenzio e adorazione] 

Dal Vangelo secondo Marco  ( Mc 16, 15-20 )
In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.
[Breve riflessione del sacerdote]

[momento di silenzio e adorazione]

CANTO: VIENI E SEGUIMI
Lascia che il mondo vada per la sua strada.
Lascia che l’uomo ritorni alla sua casa.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu, vieni e seguimi.

Lascia che la barca in mare spieghi la vela.
Lascia che trovi affetto chi segue il cuore.
Lasci che dall’albero cadano i frutti maturi.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu, vieni e seguimi.
E sarai luce per gli uomini
e sarai sale per la terra
e nel mondo deserto aprirai
una strada nuova.

E per questa strada va, va
E non voltarti indietro, va
E non voltarti indietro.

[momento di silenzio e adorazione]

Lettore: …Penso anche a tanti che potrebbero iniziare o approfondire il loro impegno nell'annuncio del Vangelo della Vita. In modo diverso, tutti sono invitati a continuare nella Chiesa la missione di Gesù. E' questo un titolo di gloria: l'inviato è associato in modo singolare alla persona di Cristo per compiere, come afferma il divin Maestro, le sue stesse opere: "anche chi crede in me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre" (Gv 14, 12). Tutti sono chiamati a collaborare partendo dalla propria situazione di vita. In questo tempo, tempo di grazia e di misericordia, avverto in modo speciale che occorre impegnare tutte le forze ecclesiali per la nuova evangelizzazione e per la missione «ad gentes». Nessun credente, nessuna istituzione della Chiesa può sottrarsi al supremo dovere di annunziare Cristo a tutti i popoli (cfr Lett. enc. Redemptoris missio, 3). Nessuno può sentirsi dispensato dall'offrire la sua collaborazione allo svolgimento della missione di Cristo che continua nella Chiesa. Anzi, quanto mai attuale è l'invito di Gesù: "Andate anche voi nella mia vigna" (Mt 20, 7).                              (Giovanni Paolo II)

Ritornello cantato: Ubi caritas et amor / Ubi caritas Deus ibi est.
Lettore: Come non dedicare qui un ricordo speciale, carico di affetto e di commozione profonda, a tanti missionari, martiri della fede che, come Cristo, hanno dato la loro vita versando il proprio sangue? Sono stati innumerevoli anche nel secolo XX, in cui "la Chiesa è diventata nuovamente Chiesa di martiri" (Lett. ap. Tertio millennio adveniente, 37). Sì, il mistero della Croce è sempre presente nella vita cristiana. Scrivevo nell'Enciclica Redemptoris missio: "Come sempre nella storia cristiana i «martiri», cioè i testimoni, sono numerosi e indispensabili al cammino del Vangelo..." (n. 45). Vengono alla mente le parole di Paolo ai Filippesi: "A voi è stata concessa la grazia non solo di credere in Cristo, ma anche di soffrire per lui..." (Fil 1, 29). Lo stesso Apostolo incoraggia Timoteo, suo discepolo, a soffrire senza vergogna, insieme con lui per il Vangelo, aiutato dalla forza di Dio (cfr 1 Tm 1, 8). L'intera missione della Chiesa e, in modo speciale, la missione «ad gentes», ha bisogno di apostoli disposti a perseverare fino alla fine, fedeli alla missione ricevuta, seguendo la stessa strada percorsa da Cristo, "la strada della povertà, dell'obbedienza, del servizio e del sacrificio di sé fino alla morte..." (Decr. Ad gentes, 5). Possano i testimoni della fede, dei quali abbiamo fatto memoria, essere modello e stimolo per tutti i cristiani, in modo che l'annunzio di Cristo sia percepito come compito proprio da parte di ogni cristiano. (Giovanni Paolo II)
Ritornello cantato: Ubi caritas et amor / Ubi caritas Deus ibi est.

Preghiere spontanee al termine delle quali viene cantato il ritornello 

[momento di silenzio e adorazione] 

CANTO: IL PANE DEL CAMMINO

Il tuo popolo in cammino
cerca in te la guida.
Sulla strada verso il regno
Sei sostegno col tuo corpo:
resta sempre con noi, o Signore!

È il tuo pane, Gesù, che ci dà la forza
e rende più sicuro il nostro passo.
Se il vigore nel cammino si svilisce,
la tua mano dona lieta la speranza.

Il tuo popolo in cammino…

È il tuo vino, Gesù, che ci disseta
E sveglia in noi l’ardore di seguirti.
Se la gioia cede il passo alla stanchezza
La tua voce fa rinascere freschezza.

Il tuo popolo in cammino…

È il tuo corpo, Gesù, che ci fa chiesa,
fratelli sulle strade della vita.
Se il rancore toglie luce all’amicizia,
dal tuo cuor nasce giovane il perdono.

Il tuo popolo in cammino…


Celebrante:   Preghiamo
O Padre che in questo sacramento della nostra
Redenzione che celebriamo oggi in memoria
Dei missionari martiri, ravviva in noi
L’ardente desiderio di partecipare
Anche noi come missionari del Signore
Al convito eterno del tuo Regno.
Per il Nostro Signore Gesù Cristo  tuo figlio

E nostro Dio che vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo

Per tutti i secoli dei secoli.
Tutti: Amen

Celebrante: Uniti nell’essere tutti assieme messaggeri di speranza per il mondo diciamo insieme la preghiera Gesù ci ha insegnato.

PADRE NOSTRO

[al termine della Padre Nostro tutti si genuflettono]


TANTU ERGO SACRAMENTUM

Adoriamo il Sacramento
Che Dio Padre ci donò
Nuovo patto, nuovo rito
Nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
La parola di Gesù

Gloria al Padre onnipotente,
gloria al figlio redentor,
lode grande sommo onore
all’eternà carità.
Gloria immensa, eterno amore
Alla santa Trinità.
Amen


BENEDIZIONE EUCARISTICA
  
CANTO: ACCLAMATE AL SIGNORE CON DANZE

Acclamate con cembali e danze
Al Signore di tutto il creato.
Lode a Dio nel più alto dei cieli,
lode a Dio per la sua santità.

La città sua rialza dal fango
E ritrova il popolo un tempio.
Il Signore di tutto il creato è con noi
Una nuova speranza  sarà…
Acclamate…

Il Signore solleva gli oppressi
E nel fango abbatte i potenti.
Il Signore di tutto il creato è con noi:
Una nuova speranza  sarà…
Acclamate…

Dà sollievo ai cuori infranti
E guarisce le loro ferite.
Il Signore di tutto il creato è con noi
Festa, musica e danza sarà…
Acclamate… 

NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.