venerdì 6 dicembre 2013

PREGHIERE DI FIDUCIA


di p. Jean Galot S. J.
I. Fonti della fiducia

I. IL PADRE

Dirti: Padre!
O Dio così grande, che gioia poterti dire: Padre!
Eppure come sono timido e lento a trarre profitto da questa gioia!
Il nome che Cristo ti ha attribuito e col quale ci ha parti­colarmente invitati a rivolgerci a te nelle nostre preghiere, io lo pronuncio troppo raramente.
Che tu sia nostro Padre è una verità così stupenda, una grazia così meravigliosa che faccio fatica ad accoglierle!
Malgrado tutto quello che tuo Figlio ci ha raccontato di te, ho ancora paura e rimango sulla soglia di questa verità immensa, non osando immergermi in essa e saziarmene come tu vorresti.
Poiché tu sei così buono, attirami sempre più al tuo cuore paterno, incoraggiami a considerarti davvero come un Padre, a venerarti e ad amarti con cuore filiale!
Fa' trionfare in me la fiducia, affinché mi abbandoni final­mente senza reticenze alla gioia di avere un Padre in cielo! Che io vi attinga conforto nelle difficoltà, e vi trovi sempre uno stimolo all'amore!
Rivolgendomi a te come Padre, che io possa amarti come tu desideri, con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima, con tutte le mie forze!


Nella tua mano

Tu mi tieni interamente nella tua mano, Padre del cielo.
Questa mano è così grande, così vigorosa che potrebbe schiacciare la piccola creatura che io sono; ma la tua mano è una mano paterna, che protegge gelosamente quelli che ha creato.
Sono poca cosa nel cavo della tua mano, ma sono munito della tua potenza divina, avvolto da una immensa bontà.
Che cosa diverrei se fossi abbandonato in mezzo a un uni­verso sconosciuto, lanciato alla deriva tra i flutti di un'esi­stenza cosparsa di imprevisti?
Avrei tutto da temere, e l'av­venire sarebbe pieno di minacce, di sgradite sorprese, di una fatalità inesorabilmente capricciosa: sarei lo zimbello degli eventi.
Ma nella tua mano, la mia vita riposa fiduciosa.
Quale sor­presa o quale fatalità potrebbe prevalere contro la tua mano?
Nulla può accadermi, che non sia dato da questa mano.
È la mano di un Padre che ama follemente suo figlio e che può prodigargli soltanto del bene.
Mi lascio dunque portare dalla tua mano patema, ovun­que mi condurrà.
Che gioia e che sicurezza affidarmi semplicemente alla tua mano sempre fedele, vivere, soffrire, morire in essa, per ri­manervi in eterno!


La tua Provvidenza ha sempre ragione!

Mai la tua bontà si concede riposo, o Padre; mai la tua sapienza è colta alla sprovvista; mai la tua vigilanza è in di­fetto.
Mai ci privi del tuo amore; non metti limiti alla tua solle­citudine e la tua benevolenza ci accompagna sempre.
Ti accusiamo spesso, perché non ti comprendiamo.
Ti ac­cusiamo di severità, d'indifferenza e anche di crudeltà, so­prattutto nelle nostre prove.
Ma la tua Provvidenza non si smentisce mai, e molto spes­so, a cose fatte, dobbiamo riconoscere che aveva ancora ra­gione!
Da te riceviamo solo benefici; il tuo cuore di Padre po­trebbe darci altra cosa?
Il dolore che ci mandi è una grazia destinata a renderci migliori.
Suscita in noi una fiducia illimitata nella tua Provvidenza, una fiducia che accetta di non capire tutto e che crede, no­nostante tutto, alla tua suprema e immutabile bontà.
Poiché la tua Provvidenza ha sempre ragione, noi abbiamo sempre torto quando manchiamo di fiducia; degnati di dila­tare la nostra troppo povera fiducia secondo la dimensione del tuo amore così ricco!


La tua bontà è ovunque

La tua bontà è ovunque, Padre universale, sulla terra come in cielo.
La tua bontà è ovunque, in tutti gli esseri del mondo, che ci sono dati.
La tua bontà è ovunque, nel fiore che si schiude e ci ine­bria col suo profumo, nel frutto che matura e ci soddisfa col suo sapore.
La tua bontà è ovunque, nei raggi del sole, nella luce del giorno e nel mistero della notte, nella speranza della prima­vera come nella profusione dell'autunno, nell'ardore dell'e­state come nel letargo dell'inverno.
La tua bontà è ovunque, nei grandiosi paesaggi di monta­gna, nell'orizzonte pacifico delle pianure, nella guglia ardita delle cattedrali.
La tua bontà è ovunque, in tutto ciò che contribuisce al nostro benessere e in tutti gli amici che ci dai da amare.
La tua bontà è ovunque, nel lavoro col quale ci vuoi nobi­litare e nel dolore col quale vuoi elevarci.
La tua bontà è ovunque, nella buona salute che ti ignora e nella malattia che ci riconduce a te, nelle innumerevoli gioie di cui è cosparsa la nostra esistenza, nelle pesanti croci e nelle grandi felicità.
La tua bontà è ovunque, in tutti gli avvenimenti della no­stra vita e nel nostro cuore, formato a immagine del tuo!


2.-IL CRISTO

O Verbo fatto carne

Con la tua Incarnazione ti sei fatto talmente vicino a noi che non abbiamo più alcun motivo di starti lontano.
Superando l'infinito che separa Dio dall'uomo, hai voluto far cadere tutte le barriere del nostro timore. Avvicinandoti e mescolando la tua vita alla nostra, hai vo­luto prevenire i nostri paurosi ripiegamenti.
Tu non hai esitato a incarnarti nel seno di una donna, per stabilire con noi la più completa intimità.
Ti sei presentato a noi come un bambino, per attirare maggiormente su di te uno sguardo di tenerezza e di familia­rità.
Hai condotto un'esistenza umana simile alla nostra, esclu­dendo tutto ciò che poteva allontanarti da noi.
Ispiraci dunque più fiducia a venire verso te, ad avvici­narci il più possibile a te.
Rallegraci col tuo sguardo posato su di noi, poiché è uno sguardo di fraternità, di solidarietà, di comprensione. Colmaci di quella fiducia che esige la tua amicizia, una fi­ducia che giunga fino al più completo abbandono.
Facci vivere intimamente con te, perché possiamo darci a te come tu ti sei dato a noi!


Sei così buono!

Sei così buono che la tua potenza si mette a mio servizio.
Sei così buono che mi apri il tuo cuore senza riserve.
Sei così buono che non distogli mai da me il tuo sguardo.
Sei così buono che mi ami anche dopo le mie cadute.
Sei così buono che dimentichi ciò che perdoni.
Sei così buono che mi stimi malgrado le mie mancanze.
Sei così buono che il tuo soccorso mi è offerto incessante, mente.
Sei così buono che mi proteggi senza lasciarlo vedere.
Sei così buono che accogli tutte le mie confidenze.
Sei così buono che non resisti alle mie preghiere.
Sei così buono che vuoi possedere il mio cuore tutto per te.
Sei così buono che mi lasci la libertà dell'amore.
Sei così buono che chiedi tutta la mia generosità.
Sei così buono che vuoi esaudire i miei più profondi desideri.
Sei così buono che la tua gioia nulla trascura per rendermi felice.
Sei così buono che la mia fiducia è sempre inadeguata nel rispondere alla tua bontà!


Signore, che mi avvolgi nella tua bontà

Fammi scoprire, nella mia vita quotidiana, la delicatezza del tuo amore.
Aiutami a riconoscere, ogni giorno, le molteplici attenzioni della tua amicizia, i segni costanti del tuo interessamento per me!
Rivelami più chiaramente la perseveranza della tua prote­zione, la fermezza della tua vigilanza, l'universalità della tua sollecitudine, la generosità dei tuoi favori!
Fammi sentire o intuire più profondamente le manifesta­zioni della tua tenerezza, le prove della tua benevolenza.
Fortifica la mia fede, perché io creda di più'alla tua pre­senza amorosa di ogni istante, allo sguardo di simpatia che volgi su di me, alla mano affettuosa che guida tutti gli evènti della mia vita.
Rendimi felice di essere immerso in un amore così grande e sviluppa in me un delicato affetto che risponda al tuo, una sollecitudine di piacerti in tutte le cose, poiché da tutte le cose mi viene il dono del tuo cuore.


Perché mi sorridi?

Perché mi sorridi, Signore, se non perché mi ami?
Perché mi sorridi, Bambino del presepio che tendi le brac­cia al mondo, se non per offrirmi tutta la freschezza del tuo amore?
Perché mi sorridi nel tuo insegnamento di Maestro, se non perché la tua dottrina, così esigente, mi promette la felicità?
Perché mi sorridi, Signore che guarisci i malati e risusciti i morti, se non perché i tuoi miracoli vogliono seminare una gioia traboccante?
Perché mi sorridi persino nel supplizio della croce, se non perché la tua sofferenza mi dona la pace della coscienza e una vita migliore?
Perché mi sorridi umilmente nella gloria della tua risurre­zione, se non perché vuoi condividere con me il tuo trionfo?
Perché mi sorridi in ogni grazia che mi accordi, se non perché vuoi metterci la tua profonda benevolenza?
Perché mi sorridi, mentre così spesso ti ho contrariato, meritando uno sguardo severo, se non perché vuoi amarmi nonostante tutto?
Perché mi sorridi, se non per donarmi il tuo cuore e pren­dere il mio nella risposta del mio sorriso?


Signore che vinci col tuo sacrificio

La messa sia per me una fonte sempre nuova di fiducia!
La messa è il segno dell'infinita generosità del tuo amore, che si dona senza mai stancarsi: che tale generosità mi renda più sicuro della tua protezione, più convinto del tuo amore!
La messa sale verso il Padre come un'offerta perfetta, poi­ché tu offri te stesso e ci conduci con te, con tutte le nostre imperfezioni e impotenze, in questa offerta ideale: che la partecipazione alla messa mi ispiri la fiducia di poter offrire tutto al Padre, nelle tue mani!
La messa attesta la tua vittoria sul male, perché tutti i pec­cati del mondo, per quanto innumerevoli e mostruosi siano, vengono cancellati dal tuo sacrificio; dalla celebrazione euca­ristica ci viene il perdono meritato sul Calvario: che la fede in questa efficacia mi renda più ottimista, più persuaso del trionfo del bene!
La messa rende presente, con l'immolazione del Calvario, gli eventi gloriosi della Risurrezione e della Ascensione; che l'ingresso in questo mistero di gioia dilati il mio entusiasmo!


Signore generoso

Poiché nell'Eucaristia vuoi farti mio cibo, infondimi una forza che renda la mia fiducia invincibile.
Poiché nella comunione ti doni al mio essere nell'intimo più profondo per assimilarlo al tuo, con questa fusione do­nami la tua energia trascendente.
Poiché dalla sacra mensa ti porto con me, dammi il corag­gio di compiere con fervore tutti i miei doveri.
Poiché la tua venuta nel mio cuore mi conferma la gran­dezza della tua amicizia, dissipa tutti i miei timori e fammi vivere serenamente nella tua familiarità.
Poiché la comunione fa penetrare in me l'amore del tuo sacrificio per impregnarne tutta la mia esistenza, rendimi ca­pace di affrontare risolutamente tutte le prove e di trasfor­marle in offerta.
Poiché il banchetto nel quale ti doni a me, mi garantisce la tua assistenza e la tua protezione, custodiscimi nella cer­tezza di questo amore, e dilata la mia gioia di affidarti sem­pre più il mio destino.


O Cristo glorioso

Poiché sei risorto, non voglio agire come se tu fossi prigio­niero della morte, lasciandomi andare al pessimismo e allo scoraggiamento.
Come ti sei rialzato irresistibilmente dalla tomba, fammi uscire dal mio abbattimento, rianima senza posa il mio co­raggio!
A seguito della tua vittoria, ravviva la mia fiducia quando è sul punto di venir meno, e fammi ricominciare con più slancio.
Tu mi vuoi testimone della tua risurrezione; comunicami il dinamismo di questa vita nuova che supera tutti gli ostaco­li.
Soltanto mediante la forza sovrana della risurrezione, po­trò portare la croce: non posso offrire pienamente il mio sa­crificio se non vivo il trionfo della Pasqua!
Non permettere che si affermi nel mio animo una menta­lità di vinto, poiché tu sei vincitore; non lasciarmi cadere nella tristezza e nella malinconia, poiché tu mi hai meritato la gioia!
Fammi vivere da discepolo ed erede di un Maestro risor­to!


3.-LO SPIRITO SANTO

 Spirito d'amore

Facendo scendere nel nostro cuore l'amore divino, au­menti sempre più la nostra fiducia.
Insegnaci a credere più fermamente a questo amore, poi­ché non è fuori di noi, e abbiamo la gioia di possederlo.
Tu fai penetrare l'amore divino in tutta la nostra vita uma­na, in modo che tutta la nostra condotta ne riceva sicurezza e slancio.
Tu rendi l'amore dell'Onnipotente inseparabile dal nostro essere così debole e piccolo, e con ciò doni alla nostra fidu­cia una base incrollabile.
Spirito Santo, che ci fai portare continuamente l'amore al quale dobbiamo credere e fai dimorare in noi la sorgente di questo amore, il Padre e il Figlio, infondici una fiducia che nulla possa turbare o scoraggiare.
Fa' che viviamo nell'entusiasmo di questa presenza d'amo­re, di questa meraviglia intima: il possesso abituale del cuore di Dio!



La tua grazia non manca mai

Soltanto la tua grazia, Signore, mi tiene in piedi, e se ve­nisse a mancarmi, la caduta sarebbe inevitabile.
Ma la tua grazia non mi manca mai, e posso continuare la mia strada senza cadere.
La tua grazia è sempre presente, perché sei fedele, una fe­deltà senza eclissi né assenze.
Quando la lotta si fa violenta, la tua grazia mi sostiene sino alla fine e mi conduce alla vittoria.
Quando la tentazione si fa così forte da sembrare irresisti­bile, la tua grazia mi offre un baluardo che nulla può demo­lire.
Quando la sofferenza si fa così acuta da sembrare intolle­rabile, la tua grazia mi rende capace di sopportarla coraggio­samente come una croce.
Nessuna prova è al di sopra delle mie forze, perché la tua grazia, sempre sufficiente, viene in soccorso alla mia debo­lezza.
Non solo la tua grazia non manca mai, ma ce la doni con abbondanza, perché il tuo amore è infinitamente generoso. Poiché mi assicuri la tua grazia ad ogni istante, fa' che la mia fiducia non venga mai meno!


5.-LA MADONNA

Signore, ci hai dato una Madre

Signore amorevole e buono,
Per stimolare la fiducia nel tuo amore, ci hai dato una ma­dre, la tua, diventata anche nostra.
Sulla via della grazia che scende su di noi, hai voluto met­tere un volto materno, il più puro, il più bello dei volti di donna, e un cuore materno, il più perfetto dei cuori di ma­dre.
Nella bontà e nella tenerezza della Vergine Maria hai vo­luto che si esprima, in un modo più adeguato ai nostri senti­menti umani, l'ineffabile amore divino.
Nella sua sollecitudine e nella sua indulgenza verso i pec­catori, hai voluto farci percepire la Provvidenza e la miseri­cordia del Padre.
Fa' che a questo volto materno messaggero discreto e sor­ridente di una bontà superiore, risponda il nostro sguardo fi­liale.
Fa' che in Maria sentiamo maggiormente la forza e la dol­cezza del tuo amore, e che scopriamo più profondamente la tenerezza divina!
A questa madre ideale che ci avvolge col suo affetto e la sua premura, aiutaci ad aprirci volentieri, ad abbandonarci con una fiducia commossa e fedele!


Vergine a noi vicina

Tutti i racconti delle tue apparizioni non riuscirebbero a farci comprendere fino a che punto sei presente nel nostro mondo.
Non sei presente solo di tanto in tanto e in pochi luoghi; la tua presenza è assicurata ovunque a ciascuno dei tuoi figli.
Come potrebbe una madre così premurosa rima­nere lontana da coloro che le vengono affidati?
Tu ci sei ac­canto, prendi parte alla nostra vita interiore, ai nostri pensie­ri, ai nostri sentimenti.
Ci assisti nelle difficoltà più nascoste e la dolcezza del tuo conforto s'insinua nelle nostre soffe­renze più segrete.
Sei sempre presente per suggerire buone idee e azioni generose, per accogliere le nostre suppliche, proteggerci nei pericoli.
La tua è una presenza d'amore ma­terno, che ci avvolge col suo calore e ci prodiga simpatia in tutte le occasioni.
Non c'è gioia, non c'è dolore dei tuoi figli che non trovi una eco nel tuo cuore sempre aperto, e non susciti un moto di affettuosa solidarietà.
Sei presente ad ogni nostro passo, per custodire ogni recesso dell'anima nostra.
Nulla sfugge alla tua vigilanza.
Tutta la nostra vita è guidata dai tuoi interventi, dalle tue invisibili apparizioni, e quando arriveremo nell'al di là, ci stupiremo di averti già vista e in­contrata tante volte sul nostro cammino terreno, ma di non averti abbastanza riconosciuta.
Aiutaci, o Madre a noi cos? vicina, a riconoscerti più spesso, a scoprire e a venerare la presenza del tuo fedele e tenero amore!


II. Parole del Vangelo

«Il Signore è con te»
« Il Signore è con te! Va innanzi attraverso tutto!
Non lasciarti impressionare dalle difficoltà del tuo compi­to, perché il Signore è con te e conduce a buon fine la tua missione.
Non lasciarti turbare dalle tue insufficienze e dalle tue de­bolezze, perché il Signore è con te, supplisce alle tue man­chevolezze e ripara i tuoi errori.
Non lasciarti inquietare dalla tentazione, perché il Signore è con te, e ti dona la forza di resistere in pace.
Non lasciarti sconvolgere dalla prova, perché il Signore è con te, ti rende capace di tutto sopportare tutto soffrire, tutto offrire.
Non lasciarti sconcertare dall'insuccesso, perché il Signore è con te, e farà riuscire per altre vie i tuoi sforzi falliti.
Non lasciarti distogliere da un'audace impresa apostolica, perché il Signore è con te, e raddoppierà la tua audacia con la sua.
Non lasciarti abbattere dalla stanchezza del cammino, per­ché il Signore è con te e vuole sostenerti fino alla fine!
Non lasciarti spaventare dalla morte, perché il Signore è con te, e ti farà passare in un mondo più felice! »


«Sono io. Non temete»
«Il Dio di maestà, colui che ha ogni potere su di voi, sono io. Non temete!
Il Signore del cielo e della terra, è questo Gesù che vi parla come un amico, sono io. Non temete!
La guida che vi traccia la via e vi conduce attraverso sen­tieri a volte tortuosi e scoscesi, sono io. Non temete!
Il confidente che a sera accoglie la vostra stanchezza con tutto il peso delle mancanze della giornata, sono io. Non te­mete!
Il Giudice che riceve la vostra domanda di perdono e vi apre le braccia della misericordia, sono io. Non temete! Quando avete la gioia e temete di perderla, sono io.
Non temete!
Quando arriva la sofferenza e il dolore si presenta improv­viso, sono io.
Non temete!
Quando vorreste amarmi e sentite nel vostro cuore un vuoto desolante, sono io.
Non temete!
Quando desiderate pregare e trovate solo un'assenza, sono io.
Non temete!
Quando nell'ora della morte qualcuno vi chiamerà e vi ac­coglierà in un altro mondo, sono io. Non temete!»


«Abbiate fiducia. Io ho vinto il mondo! »
«Abbiate fiducia, anche quando siete deboli e impotenti, perché mediante la debolezza della croce, io ho vinto il mondo e ottenuto ogni potere.
Abbiate fiducia, anche se vi sentite materialmente sprovve­duti, diseredati, inferiori, perché è moralmente e spiritual­mente che ho vinto il mondo.
Abbiate fiducia, anche quando le prove si moltiplicano, perché attraverso la sofferenza ho vinto d mondo e portato la gioia all'umanità.
Abbiate fiducia, anche quando la mia Chiesa è terribil­mente perseguitata, perché proprio con la mia condanna a morte ho vinto il mondo e trionfato sui miei avversari.
Abbiate fiducia, anche se constatate che taluni miei fedeli mi abbandonano, perché con la mia solitudine ho vinto il mondo e attiro a me tutti gli uomini.
Abbiate fiducia, anche quando il mio regno sembra subire rovesci e siete testimoni di sconfitte, perché con il fallimento del Calvario ho vinto il mondo, e riportato una vittoria nel­l'al di là.
Abbiate fiducia, anche quando vedete trionfare l'ingiusti­zia, perché attraverso un processo ingiusto ho vinto il mondo e ristabilito la giustizia.
Abbiate fiducia, nonostante tutto, perché la mia vittoria è definitiva! »


«Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»
«Io ti dò la forza di camminare sulle acque; ti presto la mia stessa potenza, ti sostengo soprannaturalmente.
Ti accordo il potere di sfidare e attraversare illeso tutte le tempeste; ti basta venire incontro a me.
Non ti chiedo altro che la fede: fidati e appoggiati a me.
Perché hai dubitato, perché hai lasciato vacillare la tua fede?
Da questo momento hai cominciato ad affondare nel mare.
Perché ti sei lasciato spaventare dalla violenza del vento e dall'impeto delle onde, quando un gesto della mia mano ba­sta a calmare tutto?
Perché, piuttosto, non hai fissato il tuo sguardo su di me, sulla tranquilla sicurezza con la quale domino i flutti?
Perché ti sei lasciato prendere dal panico constatando la tua debolezza, quando sai che la mia onnipotenza è a tua di­sposizione?
Perchè non hai perseverato nello slancio della tua audacia, e non hai creduto sino alla fine alla mia parola?
Non essere più un uomo di poca fede: ti farò varcare ben altri abissi.
Non dubitare mai più: ti farò trionfare su tutte le burra­sche e tenendoti per mano ti condurrò alla meta».


«Tutto è possibile a chi crede»
«Voi dite che tutto mi è possibile, perché sono Dio e posso fare tutto, come disfare.
lo vi rispondo: tutto è possibile a chi crede. Perché metto la mia potenza divina a disposizione degli uomini, a condi­zione che si aprano ad essa mediante la fede.
La vostra scarsa fede mi rende difficile concedervi tutti i doni che vorrei accordarvi.
La vostra mancanza di fiducia mi paralizza, m'impedisce di arricchirvi secondo il mio desiderio.
Quando la mia generosità incontra un'anima di fede ar­dente, essa può operare tutto, compiere miracoli.
Tutto è possibile a chi crede. Non metto limiti a questa possibilità; sforzatevi dunque a non mettere limiti alla vostra fede.
Tutto è possibile, anche quello che vi sembra impossibile, perché questa possibilità non è a misura d'uomo, ma a mi­sura di Dio.
Tutto è possibile: credetelo, perché l'incredibile possa operarsi in voi».


«La tua fede ti ha salvato! »
«Mi hai dimostrato la tua fiducia e io ti ho dimostrato che essa è sempre esaudita.
L'esaudisco anche con sovrabbondanza, perché a chi mi chiede la salute del corpo dono ancor più la salvezza dell'a­nima.
Da solo saresti incapace di guarirti e di salvarti; non riu­sciresti a curare le tue piaghe, ancora meno a procurarti una vita nuova.
Ma la tua fiducia in me ti libera dalla tua impotenza, e ri­cevi gratuitamente ciò che non avresti potuto acquistare a prezzo di molti sforzi: la guarigione, il perdono delle tue col­pe, un rinnovamento totale del tuo essere.
Rídonami incessantemente la tua fede e io ti ridarò la sal­vezza senza stancarmi: credi sempre di più per essere salvato sempre più.
Sembra facile credere, e tuttavia la fede nasconde un grande merito, perché esige un dono profondo dell'anima, un abbandono nell'oscurità, un rischio a gettarsi nell'invisibi­le.
Abbandonati al mio mistero, gettati nell'incognita del mio . amore, e sarai trasformato nella mia vita divina!»


« Sia fatto secondo la tua fede! »
« Nelle tue preghiere puoi chiedermi tutto ciò che deside­ri, ma fallo con fede!
Non ascolto soltanto la tua domanda; leggo nel tuo cuore la fiducia, da cui è animata, e secondo la misura di questa fi­ducia, soddisfo le tue aspirazioni.
Voglio che, per la tua fede, meriti di ricevere quello che ardentemente desidero donarti.
Basta che tu creda alla mia potenza ed essa agirà in tuo favore.
Basta che tu creda al mio amore, e questo amore si river­serà su di te.
Più credi fermamente, più sei sicuro di vedere adempiuto ciò che desideri.
Più credi arditamente, più ottieni le meraviglie che hai osato sperare.
Non lasciarti sconcertare da un apparente rifiuto; non per­dere la fiducia quando voglio metterla alla prova.
Persevera ostinatamente nella tua fede e non sarai mai de­luso.
La mia bontà, pronta a dare tutto, ti ripete: sia fatto se, condo la tua fede!»


III. Atteggiamenti di fiducia

Signore infinitamente buono

Suscita in me l'immensa fiducia che merita il tuo immenso amore,
una fiducia piena di fede, ardente nel credere alla tua as­soluta benevolenza,
una fiducia animata da una viva speranza, sicura di otte­nere ciò che hai promesso e già mi doni,
una fiducia audace, che non teme di chiederti i più grandi favori,
una fiducia serena, tranquillamente appoggiata sulla tua protezione di ogni istante,
una fiducia incrollabile, ancorata nella convinzione che non cessi di amarmi e di sostenermi,
una fiducia entusiastica, piena di ammirazione per l'ab­bondanza dei tuoi benefici e la bellezza del mio destino, una fiducia perseverante, che non si lascia scuotere da dubbi e si fortifica nella prova,
una fiducia generosa, disposta a donarsi interamente nell' abbandono al tuo,amore,
una fiducia completa, nella gioia di sapermi guidato dalla tua bontà!


Credo, Signore, ma aiuta la mia poca fede!»

Signore che esigi una fede totale

Credo, ma la mia fede è ancora troppo debole, troppo in­certa nelle sue convinzioni.
Credo, ma sostieni una fede che troppo spesso si lascia scuotere dal dubbio.
Credo, ma la mia fede rimane timida, scoraggiata davanti alle difficoltà.
Vieni in aiuto alla mia fede, perché si rafforzi e si conso­lidi nelle circostanze critiche.
Credo in teoria, ma trascuro di vivere questa fede, di met­terla in pratica.
Aiuta la mia fede a tradursi in comportamenti sinceri e profondi, in gesti concreti, in autentica testimonianza.
Credo, ma la mia fede non è sufficientemente una fede nel tuo amore.
Conduci la mia fede all'intimità con te, alla fiducia nel tuo amore.
Credo, ma la mia fede non ha ancora afferrato il fondo della mia anima per potertelo offrire.
Sprona la mia fede a impadronirsi del mio spirito e del mio cuore per portarli verso di te.
Speranza


Io spero in te!

Spero in te, Signore, con la certezza che la mia speranza non può essere delusa.
Spero in te, perché la tua potenza non conosce limiti e su­pera tutto ciò che posso immaginare.
Spero in te, perché il tuo amore mi avvolge da ogni parte, e domina il passato, il presente, l'avvenire.
Spero in te, perché hai promesso di darmi tutto, e la tua fedeltà mantiene ogni promessa.
Spero in te, perché hai cominciato a realizzare in me que­ste promesse, e posseggo già ciò che spero.
Spero in te, perché venendo ad abitare in me, mi hai dato tutte le tue ricchezze.
Spero in te,.non soltanto per me stesso ma per tutta l'u­manità, alla quale offri la felicità suprema di possederti. Spero in te per la tua Chiesa, nella convinzione che pro­gredirà nel corso dei secoli fino al compimento della sua missione nel mondo.
Spero in te per tutti gli uomini, chiamati a condividere la tua vita, il tuo amore, la tua gioia divina.
Rendi la mia speranza più ferma, più profonda, più desi­derosa di perfezionare lassù l'intima unione cominciata quag­giù!


Ottimismo

Padre sapiente e buono

Poiché hai organizzato tutto e disponi tutto per il nostro bene e la nostra felicità, rendici profondamente ottimisti. Non permettere che dubitiamo della sapienza con la quale governi il mondo, né della bontà con cui guidi la nostra vita. Imprimi nella nostra mente una visione ottimistica dell'u­niverso, nella prospettiva di uno stadio finale in cui tu stesso, Dio, sarai tutto in tutte le cose.
Metti innanzi ai nostri occhi la splendida vocazione dell'u­manità, chiamata ad essere la comunità d'amore, nella quale i tuoi figli sono uniti nel Cristo.
Volgi il nostro sguardo al di là dello spettacolo del male; fa' che comprendiamo la potenza superiore della grazia, il rinnovamento che essa opera in un mondo peccatore.
Fa' che crediamo alla vittoria del Salvatore, all'efficàcia del suo sacrificio che ha conquistato per tutti gli uomini la forza di liberarsi dalle loro passioni e di agire per amore.
Fa' che crediamo all'avanzata conquistatrice della Chiesa che progressivamente si estende nell'universo e raggiunge sempre più le diverse nazioni, fino al giorno in cui le avrà convertite tutte al Vangelo!


Coraggio

Dio onnipotente

Donaci il vero coraggio, che non è vanagloria o ricerca di stima, ma saldezza di una fiducia riposta pienamente in te. Donaci un coraggio intrepido, che non indietreggi di fronte ad alcun ostacolo quando si tratta di fare il bene, di seguire la tua volontà, di piacerti.
Donaci un coraggio silenzioso, che eviti ogni vanteria e preferisca tenere nascosto quanto gli concedi di compiere. Donaci un coraggio instancabile, che non si lasci abbattere da alcuna prova, logorare da alcuna fatica, disarmare da al­cuna delusione.
Donaci un coraggio generoso, che vada senza esitare fino all'eroismo, perché aspetta da te tutta la sua forza.
Donaci un coraggio fedele, che non ceda al rilassamento e perseveri tranquillamente sulla retta via.
Donaci un coraggio sempre deciso a riacquistare la padro­nanza di sé dopo un momento di debolezza o di smarrimen­to, pronto a riprendere il cammino.
Donaci un coraggio pieno di slancio, capace di elevarsi in­cessantemente verso di te.


Audacia

Vergine dalla fiducia audace

Al momento dell'Annunciazione, tu non hai esitato a cre­dere all'impossibile, ad una maternità verginale.
Alle nozze di Cana, hai osato chiedere a Gesù il suo primo miracolo, facendogli anticipare l'ora della sua rivelazione. Sul Calvario non hai perso la speranza, e, contemplando il tuo Figlio morto, sei stata tanto audace da credere nella sua risurrezione.
Questa fiducia assoluta, sempre ricompensata dai fatti, è piaciuta particolarmente al Signore come un omaggio del tuo cuore alla sua bontà.
Conduci anche noi sulla via di un'audacia che spinga all'e­stremo la nostra fiducia; ispiraci la convinzione che tale au­dacia è gradita a Dio.
Mostraci come solo quest'audacia può rispondere alla im­mensità dell'amore divino, così audace nei suoi disegni. Insegnaci a chiedere tutto, ad avere il coraggio di credere che il Signore è disposto a compiere cose mirabili per noi. Che la nostra audace fiducia possa rendere onore, come la tua, a una bontà senza limiti.


Entusiasmo

Signore così potente nell'attirarci a te

Suscita in noi l'entusiasmo del tuo amore, perché la nostra fiducia ti rende giustizia solo quando diventa entusiastica.
Illumina questo entusiasmo facendoci scoprire le meravi­glie della tua bontà per il mondo e per noi.
Rendi più profondo questo entusiasmo, radicandolo non soltanto nel nostro sentimento ma nella nostra volontà.
Eleva questo entusiasmo al di sopra delle variazioni del nostro umore, a un livello soprannaturale dal quale domini le impressioni passeggere.
Sostieni questo entusiasmo nelle ore difficili, nella oscurità delle prove, nella stanchezza della lotta.
Fa' sopravvivere questo entusiasmo a tutte le delusioni; senza un appoggio terreno gli rimane il tuo incrollabile so­stegno.
Stimola questo entusiasmo col desiderio di fare cose grandi per te.
Rendi fecondo questo entusiasmo, suscitando generosità e zelo apostolico.


Perseveranza

Spirito Santo, costante nel tuo amore

Tu conosci la mia incostanza, la mia tendenza a lasciarmi scoraggiare dagli ostacoli o dalle sconfitte.
Rendimi perseverante, in una fedeltà soprannaturale che domini ogni instabilità.
Che questa perseveranza sia il frutto di una fiducia totale nella bontà del Salvatore!
Che possa corrispondere all'instancabile perseveranza del Padre, che vuole rendermi felice!
Che lungi dall'essere un attaccamento ostinato alle mie idee e ai miei desideri, la mia perseveranza sia un'ostinazione nello sperare tutto da Cristo!
Sostieni la mia perseveranza quando gli eventi sembrano opporsi si miei progetti, come hai sostenuto la speranza di Maria a Cana, la sua insistenza nel chiedere il miracolo an­che dopo la risposta poco favorevole di Gesù.
Ispirami una perseveranza che si appoggi interamente sul tuo aiuto di ogni istante, per portare a termine i compiti e le iniziative che ispiri.
Rendimi perseverante nella preghiera, nell'attività apostoli­ca, negli sforzi per la carità, nelle lotte interiori.
Poiché mi offri un amore instancabile, sostieni sino alla fine la mia perseveranza!


Generosità

Signore che mi chiami col tuo amore

La mia mancanza di fede paralizza troppo spesso la mia generosità: esito ad amarti, perché non credo abbastanza al tuo amore.
Con una maggiore fiducia nella bontà che guida la mia esi­stenza, fa' che possa donarmi senza timore, piegarmi di fronte a tutte le tue esigenze, aprirmi a tutte le tue ispirazio­ni!
Ammirando la forza e la seduzione del tuo amore, che non faccia più attenzione né alla mia debolezza né alle seduzioni terrene!
Ponendomi volentieri di fronte all'immensità del tuo amo­re, voglio perdermi in esso, abbandonarmi, essere felice di dimenticare me stesso per pensare soltanto a te!
Considerando la fedeltà del tuo amore, voglio appog­giarmi e perseverare in esso con la sola garanzia di sapere che non cesserai mai di amarmi, di guidarmi, di sostenermi!
Aumenta sempre più la mia fiducia, perché cadano tutte le riserve, tutte le restrizioni nel dono di me stesso!


Pace

Signore che doni la pace

Con la fiducia nel tuo amore, stabilisci la mia anima nella pace.
Poiché mi ami e il tuo amore è più forte di qualsiasi cosa al mondo, non devo cedere ad alcuna paura, non devo te­mere alcun evento.
Poiché mi ami e perdoni volentieri tutte le colpe di cui mi pento,, non posso acconsentire a nessuna inquietudine ri­guardo al passato, perché tu hai riparato tutto, hai rimesso tutto in ordine.
Poiché mi ami e vedi la mia buona volontà come le mie debolezze, ti offro tranquillamente quello che posso, mo­mento per momento, sapendo che supplisci alla mia impo­tenza.
Poiché mi ami e mi assisti nel mio lavoro, voglio compiere il mio dovere con serenità, senza lasciarmi turbare da eventi imprevisti che domini col tuo sguardo.
Poiché mi ami e mi proteggi da ogni pericolo, mi basta andare tranquillamente incontro alle incognite del mio avve­nire, che tu conosci bene.
Poiché mi ami e desideri vedermi soddisfatto nel tuo amo­re, dissipa i miei turbamenti e i miei timori, e custodiscimi accanto a te in una pacifica intimità.
Poiché mi ami, non permettere che io abbia paura di te: la pace del mio cuore risponda sempre al sorriso del tuo amore!


IV. Occasioni particolari di fiducia

Nella preghiera di domanda

Signore sempre pronto a donare!

Quando ti rivolgo una preghiera di domanda, riempi la mia supplica di una immensa fiducia!
Poiché hai promesso di aprire la porta a chi bussa, fammi credere a questa promessa, e inculcami la convinzione che ogni preghiera viene esaudita.
Conserva in me questa convinzione, anche quando sembra che tu non ascolti la mia preghiera; poiché tu non esaudisci le domande secondo le mie vedute umane, ma secondo il tuo piano divino, e quando, per l'amore che porti a me o ad al­tri, non puoi darmi ciò che vorrei, mi concedi qualcosa di meglio, più conforme alle mie aspirazioni più profonde.
.Che tutte le mie domande salgano a te con una fede vi­brante e piena, nella certezza che non puoi resistere all'as­salto della nostra fiducia, perché il tuo amore ci apre total­mente il tuo cuore.
Rendi la nostra fiducia sempre più ardente, sempre più perseverante, perché le nostre domande possano meritare più favori!


Nell'orazione

Signore misteriosamente presente

Quando nell'orazione non trovo che la tua assenza, nel vuoto di me stesso, fa' della mia preghiera un grande atto di fede e di fiducia.
Vorrei cogliere la tua presenza, sentire il calore della tua intimità, lasciarmi infiammare dall'ardore del tuo amore; quando tutto questo mi sembra rifiutato, fammi credere più intensamente alla tua presenza inafferrabile, alla tua intimità misteriosa, al tuo amore trascendente.
Vorrei esprimerti la mia devozione, l'affetto con cui desi­dero aderire a te con tutto il cuore; quando non vi riesco, fammi comprendere che l'intenzione ti basta, e che completi tu stesso quello che io non riesco ad esprimerti.
Che l'aridità della mia orazione, privandomi di tutti gli ap­poggi che trovo nelle mie parole o nei miei sentimenti, mi porti a porre la mia fiducia unicamente in te, al di là di ogni parola e di ogni sentimento!
Nel buio della mia preghiera, insegnami ad abbandonarmi a te, con una fede più pura, più spoglia, affidando la mia mi­seria e la mia incapacità alla tua azione onnipotente!

Nella tentazione

Poiché mi sei vicino, Signore!

Poiché mi sei vicino, sono capace di resistere a un avversa­rio molto più forte di me!
Poiché mi sei vicino, sapienza infinita, sono in grado di smascherare le insidie con le quali Satana vorrebbe trasci­narmi al male.
Poiché mi sei vicino, verità luminosa, posso sfatare tutte le menzogne delle promesse diaboliche, l'illusoria felicità che mi propongono.
Poiché mi sei vicino, potenza invincibile, ho la forza di dominare la violenza delle passioni, che il tentatore vorrebbe scatenare.
Poiché mi sei vicino, alleato invincibile, posso stare tran­quillo, mentre sperimento la mia debolezza, perché non sono solo.
Poiché mi sei vicino, protezione inattaccabile, so che nulla può togliermi la mia libertà, e che tutti gli assalti del demo­nio rimarranno impotenti se io non cedo volontariamente.
Poiché mi sei vicino, amore seducente, voglio lasciarmi dominare sempre più da te, per essere meno accessibile alle sollecitazioni ingannevoli del tuo nemico.
Poiché mi sei vicino, bontà incoraggiante, conto sul tuo aiuto per riportare la vittoria, e in mezzo alle tentazioni vo­glio rimanere nella fiducia e nella pace.


Dopo il peccato

Signore di una bontà senza limiti

Dopo averti offeso, preservami da un'altra offesa ancora più grave, lo scoraggiamento che dispera del tuo amore.
Dopo il peccato, fammi tornare a te, con una fiducia più grande nella tua bontà che perdona.
Fammi credere al perdono che mi viene accordato appena lo chiedo, e cancella integralmente la mia colpa.
Fammi riprendere subito la via di una maggiore generosi­tà, facendomi sentire il tuo richiamo a un amore più perfet­to.
Più ho sperimentato la mia debolezza, più m'inviti a porre in te tutta la mia fiducia, a cercare in te tutto l'appoggio di cui ho bisogno.
Pur ispirandomi un sincero pentimento per le mie offese, mostrami come possono essere occasione di progresso spiri­tuale, e rendimi lieto dell'umiliazione che mi permette di ab­bandonarmi più profondamente alla tua bontà, di implorare più insistentemente il tuo soccorso.
Dopo averti offeso con il peccato, ispirami di rallegrarti con una fiducia più viva!

Nella prova

Tu sei il mio rifugio, Signore!

Quando suona l'ora della sofferenza, volgi ancora più la mia fiducia verso la tua bontà: tu sei il mio rifugio.
Quando ho l'impressione di essere sommerso dalla vio­lenza della prova, m'impedisci di perdermi d'animo, perché sei il mio rifugio, un rifugio che mi offre la pace in mezzo alla tempesta.
Quando tutto si fa buio intorno a me e l'orizzonte mi ap­pare nero, tu sei il mio rifugio, un rifugio di chiarezza, in cui i miei occhi, attraverso le tenebre, possono scorgere la luce che illumina tutte le cose.
Quando mi sento solo e senza appoggio nelle difficoltà, tu sei il mio rifugio, un rifugio in cui trovo una compagnia con­fortevole, un sostegno più solido.
Quando la croce mi sembra troppo pesante per le mie spalle, impossibile da portare, tu sei il mio rifugio, un rifugio che non può mancarmi, dal quale ricevo la più calda simpa­tia, la più delicata comprensione.
Nessuna prova può togliermi la gioia di averti come rifu­gio!

Nel lavoro

Signore così potente nel tuo aiuto

A te chiedo la forza per compiere il mio lavoro e da te aspetto i risultati dei miei sforzi: tutta la mia fiducia è posta in te.
In questo lavoro, tu vuoi che utilizzi i talenti che mi hai dati, e impieghi tutti gli accorgimenti messi a mia disposizio­ne.
Tuttavia tu conosci anche i difetti miei, le mie negligenze e sai che posso cadere in errore. Perciò ti supplico di guidare il mio lavoro con le tue mani più esperte delle mie, con la tua intelligenza più lucida e più vasta.
Conto sulla tua assi­stenza invisibile per condurre a buon fine il mio compito.
Ispirami la via più rapida e più efficace, sostieni il mio co­raggio nelle difficoltà e, nei miei problemi, orientami verso la soluzione migliore.
Pongo soprattutto in te la mia speranza, perché tu animi il mio lavoro di spirito soprannaturale; insegnami a farne un'offerta obbediente e di amore al Padre celeste, e un servi­zio al prossimo e all'umanità.

Nell'apostolato

Tu solo, Signore!

Tu solo, Signore, puoi rendere feconda la mia attività apo­stolica, tu solo puoi toccare le anime e trasformarle. Affidandomi una missione, tu sapevi che ero incapace di condurla a buon fine da solo, ma mi hai dato la forza dello Spirito Santo, che mi rende capace di tutto.
Sei dunque tu solo, Signore, che parlerai e agirai quando io parlerò e agirò; in te solo pongo tutta la mia fiducia. Tu mi,hai scelto come tuo collaboratore, e mi chiedi di consacrare all'apostolato tutte le mie capacità umane, tutte le forze di cui dispongo; voglio farlo, dedicarmi a fondo a que­st'opera, ma sperando da te solo i frutti dei miei sforzi, per­ché tu solo condurrai a termine le opere che m'ispiri.
Tu solo, Signore, puoi adattare ad ogni anima quello che faccio e dico; tu solo puoi riparare i miei sbagli, ed ho la cer­tezza che lo farai.
Se non fossi tu solo a dirigere il-mio apostolato, avrei tutto da temere; ma poiché è opera tua, e tu solo sei perfetto, la mia fiducia è totale!


Tu mi appartieni!





Tu mi appartieni, o Dio; che cosa posso temere?

Il tuo immenso splendore, la tua grandezza regale

Sono venute ad abitare nella mia dimora umana:

Porto nel mio cuore la Santissima Trinità.

Ti possiedo, o Dio; perché tremare ancora?

Tutto il tuo essere è in me; in me è la tua potenza.

Sono certo di avere la tua divina assistenza.

Sarai il mio sostegno nei momenti difficili.

Tu sei così vicino, o Dio; mi sei così familiare!

Vuoi vivere con me per pura compiacenza.

Come potrei non camminare con piena fiducia?

Aver paura di te sarebbe un insulto!

A te appartengo o Dio; che cosa non posso sperare?

Hai fatto del mio essere un intimo santuario,

Un asilo di pace pieno del tuo mistero;

Mi hai ammesso per sempre nella tua intimità.

Tu m'appartieni, o Dio; non sono pienamente soddisfatto?

Ti doni a me con sovrabbondanza;

Il mio grande desiderio di te è esaudito in anticipo:

Tu mi appartieni sulla terra e per l'eternità.

di p. Jean Galot S. J.

giovedì 5 dicembre 2013

Le meraviglie dello Spirito Santo


" Proseguendo lungo la strada giunsero dove c'era dell'acqua e l'eunuco disse" Ecco qui c'è dell'acqua che cosa impedisce di essere battezzato?" ( Atti 8 , 36).
Vediamo come lo Spirito di Dio agisce in quest'eunuco il quale era un etiope ed era un funzionario di Candaca. regina di Etiopia ed era amministratore dei beni della regina di Etiopia ed era andato a Gerusalemme e mentre stava seduto sul carro leggeva il passo del profeta Isaia , ma come vediamo al versetto 29 lo Spirito Santo dice a Filippo di accostarsi al carro " Disse allora lo Spirito Santo a Filippo " va avanti e accostati a quel carro" e Filippo si accostò e chiese all'eunuco che cosa stesse leggendo e l'eunuco disse che stava leggendo il passo del profeta Isaia e Filippo gli chiese se avesse capito quello che stava leggendo e lui gli rispose come poteva capirlo se nessuno lo guidasse e invitò Filippo a salire su quel carro e sedere accanto a lui e il passo di Isaia che stava leggendo era questo qua che troviamo nei versetti 32-33 di codesto capitolo degli atti degli Apostoli " Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa ,così egli non apre la sua bocca.
Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato , la sua discendenza chi potrà descriverla? Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita".
 Come vediamo l'eunuco non aveva capito che si stava parlando di Gesù il nostro Signore , Re e Salvatore e chiede a Filippo chi fosse la persona che Isaia parla , se fosse di se stesso o di qualcun'altro ? e Filippo gli fece capire che era Gesù colui che il profeta Isaia , parla in questi versetti e gli annuncia Gesù il Salvatore , Re e nostro Signore , ed è allora che lo Spirito di Dio scende sull'eunuco ed egli inizia così il suo cammino di conversione a Gesù e notiamo subito che mentre camminavano trovarono per strada dell'acqua e l'eunuco mosso dallo Spirito Santo dice a Filippo " Ecco qui c'è dell'acqua che cosa mi impedisce di essere battezzato?" e Filippo " obbedisce" alla voce dello Spirito Santo che gli parla attraverso l'eunuco e scende dal suo cavallo e battezza l'eunuco e poi Filippo rapito dallo Spirito Santo scomparve e l'eunuco non lo vide più e prosegui la sua strada con il cuore pieno di gioia .
Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel giorno del nostro battesimo e della nostra cresima e anche il nostro cuore deve riempirsi ogni giorno di gioia, ma molti di noi facciamo il contrario , diciamo male degli altri e non ci guardiamo in noi stessi , vediamo un fratello nella sofferenza e gli voltiamo le spalle , vediamo un prete e gli si mormora contro e spesso sentiamo dire ed io lo so che questa frase la dicono " cerca sempre soldi" o si vede un religioso missionario che è gioioso e saluta cordialmente anche con l'abbraccio fraterno e gli si dice " quello abbraccia sempre" e contro di lui si dice questa frase perché si ha invidia e gelosia verso di lui . Io lo so perché quando ero  a Melfi queste balle le ho sentite e  ripeto a me le chiacchiere non mi fanno paura perché so che sono frutti del demonio ed è il diavolo che fa parlare e tutti noi consacrati stiamo con Gesù e a questa gente io dico che dare una abbraccio fraterno in nome di Gesù non è scandaloso ma e ora che chi dice chiacchiere del genere è ora che chieda perdono a Dio .
Io credo che lo Spirito Santo agisce in noi in maniera diversa e al posto di mormorare dobbiamo vedere la presenza dello Spirito Santo anche nei fratelli  che il Signore mette davanti a noi e se abbiamo il coraggio  le cose gliele dobbiamo dire in faccia e senza irritarsi e con dolcezza perché la dolcezza riempie la virtù della mitezza che è un dono dello Spirito Santo.
Tutti noi i cristiani dobbiamo ogni giorno invocare lo Spirito Santo e leggere la Sacra Scrittura e farla nostra come l'ha fatta sua l'eunuco etiope e ogni giorno dobbiamo dire " Spirito Santo perdona tutte le mie colpe , sana le mie ferite e fa che dalla mia bocca non escano più parole di maledicenza , di invidia  e di gelosia , ma fa che dalla mia bocca escano parole edificanti per coloro che tu mi fai incontrare ogni giorno " Fratelli e sorelle noi siamo chiamati ad essere annunciatori discepoli di Gesù amen.


" Il Signore una notte in visione disse a Paolo " non temere ma continua a parlare e non tacere perchè io sono con te  e nessuno metterà le mani su di te per non farti del male , poiché c'è un popolo numeroso in questa città " ( Atti 18, 9.10).
Oggi parleremo di una virtù che lo Spirito Santo ha donato all'Apostolo Paolo  dopo la sua conversione vediamo qual'è questa virtù che è anche un dono dello Spirito Santo.
La virtù che parliamo in questa catechesi è lo zelo apostolico .
 Noi vediamo che durante la predicazione a Corinto , San Paolo è ospite di Aquila il quale era giunto dall'Italia con sua moglie Priscilla poiché l'imperatore romano Claudio , aveva decretato l'ordine che tutti i giudei lasciassero Roma ,e San Paolo si recò da essi i quali lo ospitavano nella loro casa e San Paolo faceva il loro stesso mestiere , fabbricare le tende e lavorava con loro .
Come vediamo San Paolo ha anche lavorato materialmente , per vivere ed ha annunciato Gesù , poiché ogni sabato si recava nella sinagoga e cercava di evangelizzare persuadendo i giudei e i greci e quando Sila e Timoteo suoi discepoli arrivarono a Corinto , San Paolo si diede tutto alla predicazione,annunciando ai giudei e ai greci , Gesù .
Noi vediamo che San Paolo mosso dallo Spirito Santo annuncia la salvezza non soltanto ai greci e e ai giudei ma al mondo intero e lui affronta il martirio per amore e per la fede in Gesù , ma anche noi dobbiamo saper affrontare le difficoltà che incontriamo nella  nostra vita e per amore di Gesù anche noi dobbiamo avere la presa di coscienza che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel battesimo e nella cresima e riscoprire ogni giorno le sue meraviglie che compie in noi .
San Paolo non ha parlato facendo confusione e assumendo un'atteggiamento di arroganza e una falsa autorità come fa qualche coordinatore diocesano di qualche movimento ( ed io uno l'ho conosciuto quando ero in missione in Basilicata il quale agisce così assumendo quell'atteggiamento di autoesaltazione di se stesso facendo scappare via i fratelli e le sorelle  del  gruppo del suo movimento ) . San Paolo quando ammoniva certamente non gridava e non mostrava arroganza.
Il Signore Gesù ci chiama ad evangelizzare , non ci chiama  a farci grandi , perché se noi ci facciamo grandi il peccato di vanagloria ci invade e ci distrugge .
 Noi dobbiamo agire con umiltà e basta e annunciare Gesù con coraggio e zelo e sopportare tutto anche quando gli altri ci deridono e ci umiliano .
Noi dobbiamo metterci in discussione e andare controcorrente alle tentazioni e alla vita mondana e alle critiche negative che gli altri ci fanno , e dobbiamo navigare nella giusta corrente che è quella  dello Spirito Santo .
Oggi noi vediamo come lo Spirito Santo rinnova tutte le cose e ci da molte benedizioni in più e queste benedizioni in più sono sia i movimenti ecclesiali e sia le scuole di teologia  per i laici e per noi religiosi sono una benedizione in più per formarci meglio  e per evangelizzare bene e non dare interpretazioni sbagliate sulla Sacra Scrittura come fanno alcuni responsabili di qualche movimento ecclesiale e i movimenti se si lasciano seguire dai sacerdoti e sono in obbedienza a Dio innanzitutto e alle autorità ecclesiastiche la presenza dello Spirito Santo in loro c'è ,  ma se non sono  in obbedienza a Dio  e alle autorità della chiesa lo Spirito Santo non c'è in loro  e c'è invece lo spirito di discordia e di zizzania tra loro e questi gruppi navigano per il conto loro e prima o poi cadono in rovina perché loro annunciano se stessi e non annunciano Gesù che è amore  e comunione  e si è fatto obbediente al Padre fino alla morte in croce salvandoci dal peccato .Io penso che nei gruppi dei movimenti ecclesiali i responsabili devono preoccuparsi di più delle  salute spirituale e formativa dei singoli fratelli e sorelle in Gesù e devono incoraggiare i fratelli e e le sorelle a fare i corsi di formazione che si fanno anche all'interno dei loro movimenti ecclesiali e nei gruppi  e qui mi riferisco a quei gruppi che stanno morendo spiritualmente , si devono rialzare e devono dedicare un'incontro alla settimana alle catechesi di formazione perchè ogni singolo membro di un gruppo di preghiera ma noi tutti i cristiani dobbiamo formarci alla sequela di Gesù perché questo è il significato dell'essere cristiani seguaci di Cristo e tutti dobbiamo annunciare bene Gesù  e non temere quando gli altri ci daranno in testa attraverso le critiche negative fatteci in nostra assenza a attraverso le interferenze telefoniche come  fanno in qualche gruppo del Rinnovamento specialmente quando si è agli inizi di un nuovo gruppo questo accade  e io questo lo so per esperienza vissuta in Basilicata ma noi tutti i cristiani non dobbiamo scoraggiarci e darla vinta a Satana ma dove vincere Gesù che ci ha presi per mano e non ci lascerà mai anche nelle prove amen

L'effusione dello Spirito Santo e le sue meraviglie

I catechesi sullo Spirito santo: L'effusione dello Spirito Santo e le sue meraviglie

5 novembre 2013 alle ore 17.27
Oggi apriamo un nuovo tema con una serie di catechesi sullo Spirito Santo , partendo e scegliendo come tema per la prima catechesi sullo Spirito Santo , analizziamo i segni e la pienezza dello Spirito Santo , che sin da ancor prima della creazione , lo Spirito Santo agisce sempre , perché lui soffia dove vuole lui , con chi vuole lui  e come vuole Lui e anche su tutti noi uomini  e donne lui agisce ma siamo noi che abbiamo le orecchie impantanate dal " cerume"del peccato e vediamo come lo Spirito Santo ha agito con gli Apostoli e con Maria SS nel cenacolo , ma prima ancora che lo Spirito Santo scendesse sugli Apostoli , vediamo che Gesù quando dice " Padre nelle tue mani affido il mio Spirito"  notiamo che lo Spirito Santo era già pronto per scendere sugli Apostoli e su Maria ss e su tutti noi .
Vediamo che al capitolo 2 degli atti degli Apostoli , lo Spirito Santo scende con forza e con potenza , sugli Apostoli e su Maria ss nel cenacolo di Gerusalemme " Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andavano a posarsi su ciascuno di essi . Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciavano a parlare in altre lingue secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi " ( Atti 2 vers 3.4).
Ora soffermiamoci suddividendo in due parti questi versetti  e cominciamo dall'ultimo versetto .
" Tutti furono ripieni di Spirito Santo e cominciarono  a parlare in altre lingue che lo Spirito Santo dava ad essi il potere di esprimersi" .
Allora qui, noi vediamo già come agisce lo Spirito Santo in ciascuno di noi , perché tutti siamo  ripieni dello Spirito Santo che abbiamo già ricevuto nel sacramento del battesimo e riconfermato nel sacramento della cresima e tutti noi per mezzo del battesimo siamo tutti unti dallo Spirito Santo e apparteniamo a Dio perché siamo stati eletti suoi figli per mezzo di Gesù Cristo e siamo coeredi di Cristo Gesù , per  mezzo dello Spirito Santo e anche se non a tutti lo Spirito di Dio ha dato il carisma di parlare in lingue diverse ma lo Spirito di Dio ha dato a tutti noi i suoi doni  e i suoi carismi a ciascuno di noi uno diverso dall'altro carisma ma tutti , dobbiamo utilizzarli come vuole Lui e non per noi ma per l'edificazione della grande comunità che è la chiesa perché Dio dona i carismi ad ognuno di noi come vuole lui e da usarli al tempo deciso da lui perché i carismi  e i doni vanno e vengono  e noi tutti dobbiamo obbedire a Dio fermamente e ciecamente  perché è lo Spirito di Dio che deve guidare noi   e tutti noi dobbiamo annunciare Gesù in tanti modi , ma sopratutto usare la lingua dell'amore che è una lingua che lo Spirito Santo ci dona a tutti noi ma noi ne facciamo cattivo uso usiamo la lingua per dire male dei fratelli , invece dobbiamo usare la lingua per dire bene dei fratelli sopratutto quando loro non sono presenti davanti  a noi e adesso passiamo al secondo punto .
" apparvero loro come delle lingue di fuoco che si dividevano e che andavano a posarsi su ciascuno di essi "
Come noi vediamo lo Spirito Santo scende e si posa su di noi e vuole agire in noi in maniera prorompente come ha fatto con gli Apostoli  e con Maria ss nel cenacolo ma noi abbiamo il "cerume della superbia" che si posa sulle nostre orecchie del cuore e non ci fa sentire la sottilissima  e bellissima voce dello Spirito Santo che ci parla perché le nostre orecchie sono tanto otturate dal " cerume "del peccato di superbia che ci fa sentire tante fortissime voci che vengono dal maligno e non ci fa sentire la voce vera che è quella dello Spirito Santo e molti di noi cristiani siamo tentati a seminare zizzania e gelosia e non pensiamo che se ci lasciassimo ogni giorno guidare dallo Spirito Santo vedremmo tutto in maniera diversa e vedremmo con gli occhi di Dio e il fatto che oggi noi vediamo ed assistiamo a scene sgradevoli come per esempio spesso sentiamo dire " Io credo in Dio ma non ho fiducia nei preti"oppure frasi " io capisco che lei ha cura del suo gregge ma non ci credo in voi religiosi " a questa gente io gli dico" Fratello caro Sorella cara ma la chiesa non è composta solo dalle mura di un edificio  o solo dalla gerarchia ecclesiastica ma è composta anche dall'assemblea che non sono solo quelli che partecipano alla santa messa ma anche tu sei battezzato e anche tu sei stato eletto figlio di Dio e coerede di Cristo  e mediante il battesimo fai parte anche tu di quella  grande assemblea che è la chiesa  e ti dico perché tu critichi gli altri ? anche tu guarda a Gesù che ama anche te cosi come sei e lasciati plasmare dall'azione dello Spirito Santo che già c'è in te sin da giorno del tuo battesimo  e che ti è stato riconfermato nel giorno della tua cresima!" .
Io credo che dovremo prendere esempio dai nostri santi e tra i santi c'è anche il nostro santo fondatore della mia congregazione religiosa San Vincenzo de Paoli il quale ricordava il giorno del suo battesimo ed ogni anno andava nella chiesa dove lui fu battezzato e rinnovava le sue promesse battesimali .
Io credo che almeno una volta alla settimana a fine messa o all'inizio della messa con la mano intinta nell'acqua santa possiamo mentalmente rinnovare le nostre promesse battesimali e riempirci ogni giorno dello Spirito Santo amen 

2 catechesi sull'effusione dello Spirito santo e le sue meraviglie

7 novembre 2013 alle ore 17.22
" E lo Spirito e la Sposa dicono" vieni" . E chi ascolta dica" vieni" e chi ha sete venga da me e chi ne vuole prenda gratuitamente l'acqua della vita" ( Apocalisse cap  22 versetto 17).
 Vediamo che Gesù , nel libro dell'Apocalisse di San Giovanni Apostolo , ci invita a ritornare a Lui, tutti quanti , perché tutti noi siamo peccatori e cominciamo subito l'analisi di codesto versetto che suddividiamo in tre punti e partiamo subito dal primo punto che è il seguente "E lo Spirito e la Sposa dicono vieni " .
Lo Spirito di Dio che Gesù ha effuso su Maria ss e sugli Apostoli nel cenacolo  è lo stesso Spirito che è sceso anche su di noi , nel giorno del nostro battesimo e della nostra cresima  ed è Lui che procede dal Padre , e dal Figlio e scende su di noi  ogni giorno e ci aiuta a rinnovare le nostre promesse battesimali e la nostra continua conversione ed è lo Spirito Santo che ha istituito i sette sacramenti e tra questi ci sono i sacramenti fonte di guarigione per eccellenza e questi sacramenti sono il sacramento del perdono  e della riconciliazione con Dio , il sacramento dell'unzione degli infermi  e il sacramento dell'eucaristia e quindi  come vediamo lo Spirito Santo continua la sua opera di guarigione   attraverso la chiesa che è la sposa di Cristo e noi quando abbiamo ricevuto il battesimo siamo entrati  a far parte  della chiesa che è la grande comunità , il grande popolo santo di Dio ed è per mezzo di Gesù Cristo che noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo e tutte le volte che noi ci accostiamo al sacramento del perdono  e della riconciliazione con Dio  e al banchetto eucaristico , lo Spirito Santo scende su di noi e rinnova la nostra continua conversione come ho scritto sopra e noi gli rispondiamo a Lui ogni giorno con il nostro " eccomi" e qui entriamo nel secondo punto che è il seguente " vieni!".
Ad ognuno di noi Gesù ci dice" vieni" e noi tutti dobbiamo obbedirgli fermamente e ciecamente , perché Gesù ci chiama in diversi momenti  e con vocazioni diverse c'è chi come me  è stato chiamato alla consacrazione totale  a Dio nella vita religiosa  e c'è chi è consacrato totalmente a Dio nella vita presbiterale o meglio sacerdotale e c'è chi si consacra attraverso le nuove forme di vita consacrata come per esempio le vergini consacrate che hanno risposto alla consacrazione a Dio mantenendo lo stato di vita laicale  non religiosa e con le promesse fatte davanti al vescovo locale della loro diocesi di appartenenza .
Loro non fanno i voti perché i voti li facciamo solo noi consacrati alla vita religiosa , ma la loro è sempre una consacrazione totale a Dio , cosi  come lo è il matrimonio che è un'ordine sacro che richiama all'unione tra l'uomo e la donna  scelti da Dio per creare una nuova famiglia che dev'essere la " prima comunità cristiana " per eccellenza , ma oggi questa" prima comunità cristiana " per eccellenza in moltissimi casi non regge più perché la vita mondana e comoda sta distruggendo intere famiglie che non si basano più sulla fede in Gesù Cristo , ma si basano sull'orgoglio e sulla falsità umana  e prima o poi cadono in rovina e adesso entriamo nel terzo punto .
" chi ha sete venga da me e chi ne vuole prenda gratuitamente l'acqua della vita" 
Qual'è quest'acqua della vita? è L'acqua dello Spirito Santo che ogni giorno sgorga per noi dal sacro costato di Gesù e ci lava  e ci salva e attraverso la sua parola ci disseta e ogni giorno dobbiamo chiedere al Signore Gesù la sua Sacra Acqua che è l'unica fonte di salvezza della nostra vita amen .

  • fratel emanuele di luzio cm

Catechesi sul battesimo nello Spirito Santo

1 catechesi sul battesimo nello Spirito Santo


11 novembre 2013 alle ore 0.02


" Giovanni rispose " io vi battezzo con acqua ma viene uno che è più forte di me al quale io non sono degno neppure di sciogliere i lacci dei sandali . Egli vi battezzerà in Spirito  Santo e fuoco" ( Luca 3 vers 16)
cominciamo in questa prima pubblicazione  a parlare del "battesimo nello Spirito Santo" e questa catechesi l'ho suddivisa in due parti .
Oggi pubblico la seconda parte di codesta catechesi e parliamo del " battesimo nello Spirito Santo e vedremo nella prima parte della catechesi che pubblicherò  a giorni che c'è un collegamento con il sacramento del battesimo  e della cresima mentre oggi parleremo della preghiera di effusione che fanno nel RnS e nelle comunità carismatiche e che molti di noi l'abbiamo ricevuta ed sempre bello riempirci dello Spirito santo e partiamo già dalle origini del termine " battesimo nello Spirito Santo " che ha origine nei fratelli protestanti e invece nel RnS e nelle comunità carismatiche ha la denominazione in " preghiera di effusione dello Spirito santo " che non è un sacramento ma  è sempre una benedizione in più che Dio da a coloro che hanno risposto alla sua chiamata servendolo nella chiesa e nel Rinnovamento che è una piccola cellula che lo Spirito Santo ha dato alla chiesa e che questa corrente di grazia che Dio ha dato alla sua chiesa ha portato molti frutti e cioè ha suscitato in tantissimi di noi giovani la chiamata alla  vita sacerdotale e religiosa ed io ne sono uno tra i tanti e adesso vorrei spendere due parole sulla preghiera di effusione che fanno nel RnS e nelle comunità carismatiche e qui mi permetto di dire alcune cose che possono andare contro la corrente di qualcuno , ma non vanno contro la corrente gioiosa e gloriosa di Dio anzi sono integrate nella sua gloriosa corrente che è lo Spirito Santo, perché è lui che ci dice di dire e di vivere la verità che è Gesù, e in alcuni gruppi  del RnS danno la preghiera di effusione agli effusionanti solo perché i responsabili devono essere rieletti di nuovo loro e qui vi dico che l'effusione dello Spirito Santo non c'è stata , ma c'è stato soltanto il " mercandeggiare " dei doni dello Spirito Santo che in questo caso non portano frutti , perché vengono usati male e non per dare gloria a Dio  ma per glorificare falsamente il pastorale di servizio , perché si sono guadagnati il loro voto , fratelli cari tutto ciò è scandaloso!!, questo " mercandeggiare " non viene dallo Spirito di Dio ma dal maligno..
Lo Spirito di Dio non ha bisogno di vendersi, ma lui si dona gratuitamente a noi e noi da lui riceviamo gratuitamente e gratuitamente ci doniamo a Lui e lui ci riempie di pace , gioia amore, pazienza, mitezza bontà  e via dicendo e ogni giorno ci fa rinascere a vita nuova questa è l'effusione dello Spirito Santo che ci riempie dei suoi doni  e dei suoi carismi e ogni giorno lui rinnova la sua alleanza con noi attraverso il sacrifico eucaristico che Gesù ha compiuto per noi .
In alcuni gruppi del RnS purtroppo regna il nucleo famigliare e questi quando fanno il seminario di vita nuova i responsabili danno per scontato il fatto che questi devono ricevere la preghiera di effusione e lo stesso discorso lo fanno anche  a chi piace a loro ma sbagliano perchè non è cosi che si fanno i discernimenti sugli spiriti delle persone e adesso lo vedremo subito . Spesso capita che nei gruppi del Rinnovamento ed io lo so perchè ho visto di persona si avvicinano persone che hanno avuto anche per una sola volta ripeto hanno avuto contatti con l'occultismo  e la magia  e lo spiritismo .
Ovviamente questi fratelli non bisogna allontanarli ma aiutarli per fargli fare un incontro forte con il Signore Gesù e iniziare un cammino di guarigione e di liberazione dagli idoli e quando questi fanno il seminario di vita nuova vissuta nello Spirito Santo a fare il discernimento su di loro ebbene che sia il sacerdote che segue il gruppo e lui ha il compito di dire ai responsabili se  il singolo individuo è pronto per ricevere la preghiera di effusione oppure no e alle volte i responsabili che fanno loro il discernimento anche su queste persone che hanno avuto contatti con le sedute spiritiche e contatti con maghi e cartomanti quando hanno dato la preghiera di effusione a questi fratelli hanno combinato solo guai perchè non si sono accorti  e in molti casi è successo che questi erano posseduti dal maligno e si è ricorsi alle preghiere di liberazione   e in alcuni casi ad interpellare il sacerdote esorcista  per effettuare l'esorcismo
Io dico che la preghiera di effusione anche se non è un sacramento è sempre una cosa seria perchè è sempre una benedizione in più che Dio ha dato a noi che abbiamo fatto parte del RnS anche se molti come me non fanno più parte del RnS perché chi come me è consacrato alla vita religiosa e chi invece è stato costretto ad abbandonare il gruppo del RnS per via delle incomprensioni e dela scarsa accoglienza che hanno ricevuto dai loro fratelli e  sorelle del loro gruppo  .
Lo Spirito Santo fa nuove tutte le cose e ora io concludo dicendo a tutti coloro che sono coordinatori sia regionali sia diocesani e sia di gruppo dico " fratelli, sorelle in Gesù vi voglio bene ma state attenti ascoltate bene la voce dello Spirito Santo che parla in voi quando dovete fare discernimento sui fratelli e sulle sorelle non lasciatevi trasportare dalle tentazioni di manipolare lo Spirito di Dio  perché lo Spirito di Dio lui non si fa manipolare ma si dona e soffia dove vuole lui  come vuole lui e con chi vuole lui ed è lui che ogni giorno suscita in noi una nuova pentecoste lasciamoci plasmare  da lui


2 parte della catechesi sul tema " il battesimo nello Spirito"

13 novembre 2013 alle ore 16.48
" Giovanni rispose " Io vi battezzo con acqua ma viene colui che è più forte di me al quale io non sono degno neppure di sciogliere i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco " ( Luca 3 versetto 16)
Oggi continuiamo ad analizzare la catechesi sul codesto tema partendo dal fatto che c'è stata nel corso dei secoli una suddivisione del battesimo istituendo cosi i due sacramenti della iniziazione cristiana e cioè il sacramenti del battesimo e della cresima .
I primi cristiani ricevevano questi due sacramenti una sola volta e cioè nel giorno del loro battesimo , ma siccome i primi vescovi non avevano i mezzi come oggi per spostarsi da un villaggio all'altro ,( oggi nelle nostre diocesi europee diremmo da una città all'altra poiché la nostra popolazione nel corso dei secoli si è ingrandita moltissimo)per somministrare questi due sacramenti  una volta sola , perché andavano a piedi oppure sui carretti trainati dai cavalli, per andare a celebrare la santa messa domenicale , decisero di dividere questi due sacramenti  in due parti il sacramento del battesimo  e quello della cresima , non solo per la dovuta mancanza di tempo , perché il vescovo non ce la faceva ad arrivare sul posto per la santa messa e la celebrazione del sacramento del battesimo e della cresima una sola volta  e i vescovi decisero di delegare il sacerdote vicario diocesano  per andare a celebrare la messa  e somministrare i due sacramenti una sola volta , ma anche per il fatto che si è data la possibilità di somministrare il sacramento della cresima ai giovani in età adolescente che sono in via di maturità  , non solo di età ma anche verso la maturità  spirituale cosa che oggi in molta gente non c'è perché oggi si fa la cresima in quanto molta gente deve prepararsi per il matrimonio oppure per " togliersi il fastidio" ma fastidio non è perché ricevere la riconferma del proprio battesimo è gioioso perché nel sacramento della cresima tutti abbiamo ricevuto di nuovo lo il dono dello Spirito Santo che ci è stato riconfermato , con tutti i suoi doni  e i suoi carismi ed è attraverso il sacramento della cresima noi siamo stati" ribattezzati nello Spirito Santo ".
Noi vediamo che nel corso dei secoli i vescovi hanno dato il mandato ai sacerdoti vicari diocesani e in casi estremi i vescovi danno il mandato solo per quel giorno ai parroci per aiutarli nel loro ministero ,e oggi come allora i vescovi sono pieni di lavoro pastorale anzi oggi lo sono ancora di più , anche se con le automobili si arriva dove si vuole ma come ho già scritto prima la popolazione è aumentata moltissimo e nelle diocesi e nelle parrocchie c'è molto da fare e ritorniamo sul discorso e noi assistiamo al fatto che ci si vedono giovani oltre i 40 anni di età per fare la cresima perché si devono sposare , ma non perché devono ricevere lo Spirito Santo e avere la forza data da Lui nel testimoniare il suo amore ai fratelli .
Noi tutti i cristiani ogni giorno dobbiamo rinnovare la nostra consacrazione a Lui e dirgli " veni Creator Spiritus mentes tuorum vista " Invochiamo la sua potenza ogni giorno e lasciamoci plasmare dal suo amore e lasciamoci guidare da lui perché è Lui che ci deve guidare come e dove e quando vuole Lui !. amen


domenica 1 dicembre 2013

Avvento – il cammino dell’attesa In cammino con Maria e Giuseppe







Quest’anno vogliamo accompagnare Maria e Giuseppe lungo il cammino da Nazareth a Betlemme.
Il viaggio è stato certamente lungo e faticoso. Guardate la cartina alla fine della Bibbia e troverete l’intero cammino! Quanti chilometri di strada hanno dovuto fare?
Aspettiamo la venuta del Messia, camminando sulla strada con Maria e Giuseppe. Essi portavano la luce del mondo con sé. Immaginatevi i pensieri, le azioni, gli sforzi, l’amore, la pazienza…
Ogni giorno c’è un pensiero. Potete “accendere” giorno per giorno una stellina in più, mettendo in pratica il proposito quotidiano. Vale la pena sforzarsi! Aspettate Gesù con gioia e impegno sia interiore che esteriore.








  1. Incamminarsi come Maria e Giuseppe: aspettare vuol dire alzarsi dal letto, dalla comodità ed andare incontro al Messia:
oggi comincio a muovermi...
(per esempio: mi alzo cinque minuti prima, dicendo una preghiera; non mi lamento se c’è qualcosa che non mi piace; eseguo un compito subito invece di rimandarlo…)


2. Il posto più sicuro per Gesù Bambino è stato il grembo di sua madre Maria,
con questa piccola preghiera alla Madonna voglio rifugiarmi anch’io in Lei:
Sotto la tua protezione troviamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.
Dico questa preghiera più volte al giorno

3. San Giuseppe raccoglieva la legna lungo il cammino, per accendere il fuoco per la Madonna e il bambino.
Oggi mi impegno ad aiutare qualcuno, a dargli calore attraverso un atto concreto.


4. In questo viaggio la Madonna e S. Giuseppe hanno avuto molte occasioni di stare in silenzio e di trovare un po’ di solitudine.
Oggi mi sforzo di non chiacchierare e voglio cercare momenti di silenzio per poter ascoltare la voce di Dio


5. Durante il viaggio Maria e Giuseppe hanno trovato molte porte chiuse e persone che reagivano con freddezza. Malgrado tutto essi volevano bene a tutti.
Oggi cerco di abbattere il muro che mi impedisce di andare oltre, per esempio se ho subito un affronto, reagisco con bontà come se non fosse successo niente. Con un piccolo gesto di d’umiltà faccio crollare il muro tra me e qualcun altro.


6. L’intima certezza di S. Giuseppe era che stava per arrivare la luce del mattino e che avrebbe potuto vedere e incontrare il Messia.
Oggi credo vivamente che Gesù è la luce che illumina il mio cuore. Voglio aspettarlo con tutta la capacità della mia anima. Pensando alla venuta di Gesù Bambino, accendo una candela o in chiesa o a casa. Lì esprimo la mia gioia.


7. Giuseppe e Maria avevano bisogno di tutto durante il viaggio faticoso. Pur avendo mostravano grande pazienza con le persone incontrate durante il cammino: ascoltandole, aiutandole, pregando, non hanno ricevuto nemmeno quello di qui avevano bisogno.
Oggi metto in atto il proposito d’essere paziente verso gli altri.





8. La felicità di San Giuseppe era dare gioia alla Madonna. Lungo la strada lui raccoglieva dei fiori per Lei.
Santa Teresa di Lisieux ci consiglia:
Sentivo entrare nel mio cuore l’amore e il desiderio di dimenticare me stessa, per dare gioia agli altri. Da quel momento sono stata felice”.

Oggi mi impegno a dare gioia a qualcuno che mi sta accanto, in famiglia, a scuola, ai vicini…






9. San Giuseppe sapeva che in tutto aveva bisogno dell’aiuto di Dio. Si sentiva responsabile per Maria, faceva umanamente tutto il possibile. Malgrado tutto si rendeva dipendente da Dio.

Oggi voglio mantenere un cuore povero e vuoto di me stesso, imitando San Giuseppe.


10. Amare Dio sopra ogni cosa era l’atteggiamento di Giuseppe e Maria.
Oggi voglio amare Dio più che mai e glielo dimostrerò spesso durante la giornata.


11. San Giuseppe era un uomo giusto e obbediente a Dio. Lui ha obbedito anche al richiamo di Cesare Augusto di andare ognuno nella città nativa (espresso con il decreto di fare il censimento di tutti gli abitanti del regno). Giuseppe partiva da Nazareth in Galilea per andare a Betlemme in Giudea. Così si poteva adempire la profezia che il Messia sarebbe nato a Betlemme.
Oggi mi impegno ad essere obbediente nelle situazioni della giornata, verso gli insegnanti, i genitori, i nonni, l’autista del pullman, il parroco, il capo…

12. Lasciaci aspettare la venuta del Divin Figlio con gioia e rendersi più disponibili nel Suo servizio - la festa della Sua nascita è vicina.
Oggi mi impegno dal primo istante della giornata a vivere la gioia, quella vera! Lavorando e imparando con fervore.


13. Leggere la Sacra Scrittura era la gioia di Giuseppe e Maria.
Oggi leggo un brano della Bibbia: Dal profeta Isaia, capitolo 9, vers. 1-6 (Is 9, 1-6)
Prenditi qualche minuto di silenzio per approfondire il testo letto. Se vuoi leggilo in famiglia e parlatene insieme.



14. Con rispetto e stima San Giuseppe, uomo silenzioso e saggio, osserva il mistero della donna a lui affidata, Maria.
In questa giornata prendo la mano della Madonna, la mia mamma. Prego spesso un’Ave Maria e mi rallegro del grande mistero a Lei affidato.


15. Il buio copre il mondo, poi viene la luce: Gesù, Salvatore e Messia tanto atteso. Ma Lui viene in modo diverso da come ci eravamo aspettati. Il suo castello è una grotta dove viene con umiltà, povertà e amore. Dio scende dal suo trono e viene a vivere come noi.
Oggi mi sforzo di ringraziare Dio, per questo provo a imitarlo nel suo atteggiamento di umiltà. Voglio servire invece di lasciarmi servire… cerco l’ultimo posto (come ha fatto Lui), porto luce in questo mondo, imitando Gesù.


16. La Madonna, essendo tutta pura, sentiva molto il peccato degli uomini e soffriva per questo. La Madonna ci aiuta a purificarci, a pentirci delle cose sbagliate.
Non voglio dimenticare di purificarmi con il sacramento della confessione nel tempo d’avvento per poter aspettare Gesù con cuore limpido. Vado volontariamente se possibile oggi o nei prossimi giorni alla confessione. Mi preparo già da adesso.


17. Giuseppe e Maria nella loro povertà e semplicità avevano un compito grande: portare al mondo il Salvatore, Gesù Bambino. Dice un eremita: “Dobbiamo salvare il mondo e salvarci dal mondo”.
Gesù dice: “Io non sono di questo mondo…”. Il suo regno è diverso, Lui regna con la potenza dell’umiltà, con il servizio, nella piccolezza. Ci richiama alla santità: “Siate santi come sono santo Io”.
Oggi rinuncio alla televisione e con il tempo guadagnato pregherò un mistero del rosario per il mondo: 1 Padre nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria al Padre o anche un rosario intero.
18. Non c’è un luogo dove il dono della pace si stato più vissuto che nella Santa Famiglia. In tutto il viaggio e in mezzo alle fatiche e ai rumori della strada c’era sempre una grande pace fra Giuseppe e Maria. Perché? Perché Gesù era sempre al centro dell’attenzione.
Oggi voglio impegnarmi per la pace, cominciando nella mia famiglia: nelle parole, nelle opere, nella preghiera. Mi decido a pregare almeno 5 minuti per questo.


19. Giuseppe doveva trovare le strade giuste. Doveva uscire da quelle abituali. Doveva cercare nuove strade.
Oggi cerco di rendermi conto di quando ho scelto delle strade sbagliate, per esempio nei vizi o nelle cattive abitudini. Oggi cerco di eliminare qualcosa e cerco una nuova strada per il futuro.



20. Giuseppe doveva bussare alle porte per trovare un alloggio per la notte, per mangiare, per riscaldarsi, soprattutto per Maria che era incinta. Doveva disturbare la gente lungo la strada e chi li accoglieva forse si accorgeva del grande dono.
Oggi voglio vedere in ogni disturbo dei miei programmi il bussare di San Giuseppe, e voglio “accogliere la Sacra Famiglia” facendo quello che mi chiede l’altro.

21. San Giuseppe e Maria erano accompagnati degli angeli.
Oggi mi voglio accorgere di questa realtà: che anch’io sono accompagnato da un angelo custode. Voglio parlare con lui come con un amico che mi vuole aiutare.
Prego una preghiera all’angelo custode.

22. Giuseppe e Maria si sentivano molto amati da Dio, questa era la loro forza e gioia.
Oggi mi lascio amare da Dio, questa sarà la motivazione di tutta la giornata. Quando incontro una difficoltà: “sono amato dal mio Signore”.
Signore tu mi ami – ti ringrazio per questo!”.

23. San Giuseppe camminava e la Madonna viaggiava seduta su un asino, guidato da Giuseppe.
Oggi voglio essere questo “asino di Giuseppe e Maria”, voglio portare interiormente o esteriormente qualcosa che mi costa tanto e la voglio offrire a Gesù affinché tutto si trasformi in benedizione.






24 dicembre: Gesù Bambino nasce questa notte! La più grande gioia di Giuseppe e Maria e di tutti noi! Quest’anno Natale non deve passare senza.
Voglio incontrarlo proprio con tutto il cuore. Vado alla Messa di Natale e quando ricevo la S. Comunione voglio pensare soltanto a Gesù, chiudere gli occhi e parlare teneramente con Lui. Non mi lascio distrarre da nessuno.


Tanti auguri, Buon Natale!


NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.