mercoledì 17 aprile 2019

“Contratto” con Cristo Signore per la salvezza eterna, da firmare, da vivere ...e da diffondere.


“Atto solenne di preparazione per morire santamente” dalle opere di S. Alfonso de’ Liguori
Mio Dio, essendo certa la mia morte, e non sapendo quando sarà, intendo da ora di prepararmi a quella; e perciò affermo di credere quanto crede la S. Chiesa, e specialmente il mistero della SS. Trinità, l'Incarnazione e Morte di Gesu-Cristo, il paradiso e l'inferno, perché tutto l'avete rivelato Voi che siete la stessa verità. Io merito mille inferni, ma spero dalla vostra pietà per i meriti di Gesu-Cristo il perdono, la perseveranza finale e la gloria del paradiso. Affermo che v'amo sopra tutte le cose, perché siete un bene infinito; e perché v'amo, mi pento sopra ogni male di tutte le offese che vi ho fatte, e propongo prima morire e perdere tutto piuttosto che più offendervi. Vi prego a levarmi la vita e tutto quello che ho piuttosto che permettere ch'io v'abbia da perdere con un altro peccato. Vi ringrazio, Gesù mio, di tutte le pene che avete patite per me, e di tante misericordie che mi avete usate, dopo che vi ho tanto offeso. Amato mio Signore, mi rallegro che siete infinitamente beato. Godo che siete amato da tante anime in cielo ed in terra. Vorrei che tutti vi conoscessero e vi amassero. Affermo che qualunque persona m'avesse offeso, io la perdono per amor vostro, o Gesù mio; e vi prego a farle bene fin d’ora. Affermo che desidero in vita ed in morte i SS. Sacramenti; ed intendo da ora di cercare l'assoluzione delle mie colpe, quando in morte non potrò darne segno. Accetto la mia morte e tutti i dolori che l'accompagneranno, in unione della morte e dolori, che patì Gesù sulla croce. Ed accetto, mio Dio, tutte le pene e tribolazioni, che prima di morire mi verranno dalle vostre mani. Fate di me e di tutte le cose mie tutto quel che vi piace. Datemi il vostro amore e la santa perseveranza, e niente più vi domando. Madre mia Maria, assistetemi sempre, ma specialmente nella mia morte; e frattanto aiutatemi a conservarmi in grazia di Dio. Voi siete la speranza mia. Sotto il vostro manto voglio vivere e morire. S. Giuseppe, S. Michele Arcangelo, Angelo mio Custode, soccorretemi sempre, ma più nell'ora della mia morte. E voi mio caro Gesù, voi che per ottenere a me una buona morte, avete voluto fare una morte così amara, non m'abbandonate allora. Io da ora a Voi m'abbraccio, per morire abbracciato con Voi. Io merito l'inferno, ma mi abbandono alla vostra misericordia, sperando nel sangue vostro di morire nella vostra amicizia e di ricevere da Voi la benedizione, nella prima volta che vi vedrò da giudice mio. Nelle vostre mani impiagate per mio amore raccomando l'anima mia. In Voi spero di non essere allora condannato all'inferno. «In te,Signore , ho sperato, non sia confuso in eterno». Vedo già che la causa delle mie cadute è stata il non ricorrere a voi, quando io ero tentato, a domandarvi la santa perseveranza. Per l'avvenire propongo fermamente di raccomandarmi sempre a voi, e specialmente allora che mi vedrò in pericolo di ritornare ad offendervi. Propongo di ricorrere sempre alla vostra misericordia, invocando sempre i Ss. Nomi di Gesù e di Maria:sicuro che pregando non lascerete voi allora di darmi la forza ch'io non ho di resistere a' miei nemici. O Maria, Madre ottenetemi la grazia di raccomandarmi in tutt'i miei bisogni e per sempre al vostro Figlio, ed a voi. O Signore Gesù aiutatemi sempre, e specialmente nella mia morte; fate ch'io spiri amandovi, sicché l'ultimo respiro della mia vita sia un atto d'amore, che mi trasporti da questa terra ad amarvi in eterno in paradiso. Gesù, Giuseppe, e Maria, assistetemi nella mia agonia. Gesù, Giuseppe, e Maria, a voi mi dono, e voi ricevete in quel punto l'anima mia.
Firma
N. B. Oltre che firmare questo contratto fatelo conoscere e portate molti a sottoscriverlo seriamente , è per la loro salvezza eterna!!! ... ricordatevi che aiutare gli altri a salvarsi rende più facile la nostra salvezza!!

lunedì 15 aprile 2019

PREGHIAMO CON I SALMI DELLA SETTIMANA SANTA





DOMENICA

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».

Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
Posso contare tutte le mie ossa.

Si dividono le mie vesti,
sulla mia tunica gettano la sorte.
Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele.





LUNEDI 

Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.






MARTEDI’ 

La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza,
che io non so misurare.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.






MERCOLEDI’

O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi.

Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

Mi sento venir meno.
Mi aspettavo compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati.
Mi hanno messo veleno nel cibo
e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento,
Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.






GIOVEDI’



Canterò per sempre l’amore del Signore.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza».











VENERDI’


Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Sono il rifiuto dei miei nemici
e persino dei miei vicini,
il terrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
Sono come un morto, lontano dal cuore;
sono come un coccio da gettare.

Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.

Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Siate forti, rendete saldo il vostro cuore,
voi tutti che sperate nel Signore.






SABATO

Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto.

Egli fondò la terra sulle sue basi:
non potrà mai vacillare.
Tu l’hai coperta con l’oceano come una veste;
al di sopra dei monti stavano le acque.

Tu mandi nelle valli acque sorgive
perché scorrano tra i monti.
In alto abitano gli uccelli del cielo
e cantano tra le fronde.

Dalle tue dimore tu irrighi i monti,
e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.
Tu fai crescere l’erba per il bestiame
e le piante che l’uomo coltiva
per trarre cibo dalla terra.

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Benedici il Signore, anima mia.



Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.



Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria!

«Voglio cantare al Signore,
perché ha mirabilmente trionfato:
cavallo e cavaliere
ha gettato nel mare.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
È il mio Dio: lo voglio lodare,
il Dio di mio padre: lo voglio esaltare!

Il Signore è un guerriero,
Signore è il suo nome.
I carri del faraone e il suo esercito
li ha scagliati nel mare;
i suoi combattenti scelti
furono sommersi nel Mar Rosso.

Gli abissi li ricoprirono,
sprofondarono come pietra.
La tua destra, Signore,
è gloriosa per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico.

Tu lo fai entrare e lo pianti
sul monte della tua eredità,
luogo che per tua dimora,
Signore, hai preparato,
santuario che le tue mani,
Signore, hanno fondato.
Il Signore regni
in eterno e per sempre!».


Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza;
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.


Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.
Signore, tu hai parole di vita eterna.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.


Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio.

L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio? .

Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.


Alleluia, alleluia, alleluia.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.



TRATTO DA :concristopietrevive.forumfree.it/

domenica 14 aprile 2019

LA “CHIAVE” DI SAN GIUSEPPE




Come è noto Santa Teresa D'Avila fu una
grande devota di San Giuseppe, ed era solita
esortare tutti i fedeli a fare ricorso alla
potente intercessione di questo Santo: ella
ripeteva sovente che, come l'antico Giuseppe
deteneva le chiavi dei granai egizi, così San
Giuseppe detiene le chiavi dei granai celesti,
come custode e dispensatore dei tesori del
cielo.



Nel nome del Padre e del Figlio e dello
Spirito Santo.
Amen.


O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre….
Sequenza, allo Spirito Santo
Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto;
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.


Manda il tuo Spirito e sarà una nuova
creazione.
E rinnoverai la faccia della terra.


Preghiamo:
O Dio, che con il dono dello Spirito Santo
guidi i credenti alla piena luce della verità,
donaci di gustare nel tuo Spirito la vera
sapienza e di godere sempre del suo conforto.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


CredoIo credo in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore,
Il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre
onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen.


A te, o beato Giuseppe,
stretti dalla tribolazione ricorriamo
e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio,
insieme con quello della tua santissima
Sposa.
Deh! Per quel sacro vincolo di carità,
che ti strinse all'Immacolata Vergine Madre
di Dio, e per l'amore paterno che portasti al
fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo,

con occhio benigno la cara eredità che Gesù
Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo
potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della divina
Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo;
allontana da noi, o Padre amantissimo, la
peste di errori e di vizi che ammorba il
mondo; assistici propizio dal cielo in questa
lotta con il potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo
salvasti dalla morte la minacciata vita del
bambino Gesù, così ora difendi la santa
Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di
noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e
mediante il tuo soccorso, possiamo
virtuosamente vivere, piamente morire, e
conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
Amen.


Ripetere per nove volte:

Ave, o Giuseppe, uomo giusto,
sposo verginale di Maria e padre davidico del
Messia;
tu sei benedetto fra gli uomini e benedetto è
il Figlio di Dio
che a te fu affidato, Gesù.
San Giuseppe, patrono della Chiesa
universale,
custodisci le nostre famiglie nella pace e
nella grazia divina
e soccorrici nell'ora della nostra morte.
Amen.


Alla fine del nono  

 Ave, Giuseppe:
San Giuseppe, ti ringrazio che tu mi hai
esaudito. Io, ben sapevo che tu mi esaudisci
sempre.


giovedì 11 aprile 2019

Cantico Alla Croce di Santa Gemma Galgani



Una voce mi disse:
Gemma,coraggio!
Ti aspetto al Calvario:
è verso quel monte che sei diretta.
Ti voglio proprio mia sposa crocifissa.
O Croce,fà un po' di posto anche a me accanto a Gesù...
O quando sarà che ardentemente stringerò con le braccia la mia Croce?
O Croce Santa,lascia che ti possa abbracciare!
Lontana da Te non trovo mai pace.
Sì,è nella Croce che ho posto tutta la mia forza.
O Croce, vicina a te mi sento forte.
E' sulla Croce,Gesù,che ho imparato ad Amarti.
Ti cerco e Ti trovo sempre sulla Croce.
O Croce Santa,ricevi me insieme a Gesù....
Ormai il mio Cuore è tutto sulla Croce.
Tu sei morto sulla Croce,fammici morire anche me...
L'amo perchè prima l'hai amata te, Gesù...
Sì che la voglio,sì che la voglio,Gesù...
Amo la Croce,la Croce sola..
Accresci la Croce,allungamela Gesù,ho il coraggio di donarti tutto...
Sono un frutto della Tua Passione,sono un germoglio delle Tue Sante Piaghe..
No,non la ricuso,perchè se ricuso la Croce,ricuso Gesù.
O Croce Santa,con Te voglio vivere,e con te voglio morire,l'amo,si,la Croce,perchè
so che la Croce è sulle spalle di Gesù.
No,non basta aver sotto gli occhi la Croce,averla addosso; bisogna averla nel mezzo del Cuore.
Mi Glorio,Gesù,nelle tribolazioni e Ti ringrazio mille volte che sempre mi rendi simile a Te,
compagna dei Tuoi patimenti.
Quanto ho sofferto per non poter partecipare alle Tue pene!!
Io continuamente chiedo Amore alla Croce,non alla Tua,ma a quelle che mi conviene abbracciare.
L'Amo,l'Amo tanto..
La Croce è il regalo che Gesù prepara alle anime che si consacrano tutte a Lui.
Voglio una grazia dalla Mamma: mi deve dare una Croce,una Croce grossa grossa;questo è il regalo
che chiedo;ma ben grossa che possa con quella seguire il mio Gesù Crocifisso.
Vorrei soffrire tutto io. Soffro di più perchè non ti posso aiutare,soffrendo con Te.
Per Amor Tuo sono pronta a qualsiasi sacrificio.
Fammi patire quello che vuoi. Tu soffri,fai soffrire anche me.
Troppo mi è caro,Gesù,quello che viene dalle Tue mani.
Quanto più mi è contraria la Croce,tanto più è simile alla Tua.
Le Tue Croci le dai a chi ami. Cerco il Tuo amore,cerco le pene,cerco i dolori.
Passione di Gesù.......Andiamo tutti da Gesù in Croce! Un Dio Crocifisso!
Gesù,vicino a te non si soffre più.
O spine, o Croce, o chiodi, quante volte ve l'ho a dire? Vendicatevi sopra di me,non sopra Gesù..
O Croce perchè ti vendichi sopra a Gesù? Sopra Gesù non più,sopra di me. Passione di Gesù!
O Passione di Gesù, io Ti Amo!
Angeli del Cielo, venite, venite tutti a compatire Gesù.
A quel medesimo Calice al quale, Gesù, hai appressato le Tue labbra, ci voglio bere anch'io!
Se tu non mi tenevi in Croce così, quante volte ti avrei abbandonato....
Ti ringrazio che per Amor tuo mi tieni in Croce.
Sono in Croce davvero!
Se dovessi stare al mondo un momento senza soffrire,ti direi: Fammi morire!!!
Non ti curare del pianto mio: Crocifiggimi pure....
Sono contenta che le Tue Spine penetrino nell'anima mia.
Sono contenta che le Tue Piaghe penetrino nell'anima mia.
L'Anima mia, o Gesù, vuole Te, desidera Te e per Amarti veramente terrà presente le Tue pene,
le Tue Piaghe, la Tua morte,la tua Croce,la tua Risurrezione ed in particolare la Tua ascensione.
Se sarò compagna nelle pene, sarò anche compagna nella gloria.
La Croce,dunque, sarà la mia consolazione, la mia dolcezza,la gloria mia,anche se gemerà il mio senso, si rattristerà l'amor proprio, fremeranno le mie passioni, si risentirà la mia natura.
Non t'affliggere,anima mia, fin dall'eternità tu sei sposata con Gesù insieme ai Suoi dolori e sei
obbligata a vivere Crocifissa.
O Gesù, io so che ti è cara la Croce e alla Croce hai posto tutte le tue tenerezze, i tuoi affetti.
Te lo chiedo: o crocifiggi l'anima mia o fammi morire...
Quando sarà che sarò immersa nelle Piaghe del mio Gesù, in quelle Spine, in quei chiodi, in quei
tormenti?
Si, Gesù mio, le Piaghe che ti ho fatto non sono più tue sono mie....
Che io soffra, o Gesù, che soffra sempre, e questo soffrire mi valga espiazione.
Chi mi dividerà da Te, Gesù? Forse la Tribolazione, forse la Croce?
O Gesù, io ti sento: sento il Tuo Sangue che scorre nelle mie vene. Gesù ti sento!!
Quanto sono contenta che dopo tanto stanca di combattere, mi posso riposare un po' vicina al tuo Cuore... e vicina al tuo cuore come ci si stà bene...
E Tu sarai sempre con me.... così in Croce.
O Croce, indicibile amore di Dio;
Croce, gloria del Cielo!
Croce, salvezza eterna;
Croce, terrore dei malvagi!
Sostegno dei giusti, luce dei cristiani, o Croce, per te sulla terra Dio nella carne si è fatto schiavo;
per te nel Cielo l'uomo in Dio è stato fatto Re; per te la luce vera è sorta, fu vinta la maledetta notte...
Tu sei il vincolo della pace che unisce gli uomini in Cristo mediatore.
Sei diventata la scala per cui l'uomo sale al Cielo.
Per noi, Tuoi fedeli, sii sempre àncora e colonna.
Reggi la nostra dimora,conduci la nostra barca.
Nella Croce sia salda la nostra Fede,nella Croce si prepari la nostra corona.

venerdì 5 aprile 2019

PREGHIERE AL SACRO CUORE DI GESU' TRAFITTO DALLA LANCIA




(per il primo venerdì del mese)

O Gesù, così amabile e così poco amato! Noi ci pro-striamo umilmente ai piedi della tua croce, per offrire al tuo divin Cuore, aperto della lancia e consumato dall'amore, l'omaggio delle nostre profonde adorazioni. Ti rin-graziamo, o amatissimo Salvatore, di aver permesso al sol-dato di trafiggere il tuo costato adorabile e d'averci così aperto un rifugio di salvezza nell'arca misteriosa del tuo Sacro Cuore. Permetti che in esso noi ci rifugiamo in questi tempi cattivi per poterci salvare dall'eccesso di scandali che contamina l'umanità.

Pater, Ave, Gloria.

Noi benediciamo il preziosissimo sangue, uscito dalla ferita aperta nel tuo divin Cuore. Dégnati di farne un lavacro salvifico per il mondo infelice e colpevole. Lava, purifica, rigenera le anime nell'onda uscita da questa vera fontana di grazie. Permetti, o Signore, che noi vi gettiamo dentro le nostre iniquità e quelle di tutti gli uomini, supplicandoti, per l'amore immenso che divora il tuo Sacro Cuore, di salvarci ancora. Pater, Ave, Gloria.

Finalmente, dolcissimo Gesù, permettici che, fissando per sempre la nostra dimora in questo Cuore adorabile, vi passiamo santamente la nostra vita, e vi rendiamo in pace il nostro ultimo respiro. Amen. Pater, Ave, Gloria.

Volontà del Cuore di Gesù, disponi del mio cuore.

Zelo del Cuore di Gesù, consuma il mio cuore.



Atto di ammenda

(da recitarsi nella solennità del Sacro Cuore, nei primi venerdì del mese e in altre occasioni opportune)

O Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene da noi ripagato con ingratitudini, dimenticanze, disprezzi e peccati, ecco che noi, prostrati da-vanti a te, intendiamo di riparare con questa ammenda onorevole, al nostro comportamento così indegno e alle tante offese con le quali viene ferito il tuo Cuore amabilissimo da parte di tanti tuoi figli ingrati.

Ricordando, però, che anche noi nel passato ci sia-mo macchiati di simili colpe e provandone sempre vivissimo dolore, imploriamo, anzitutto per noi, la tua misericordia, pronti a riparare, con un'adeguata espiazione, non solo i nostri peccati, ma anche le colpe di coloro che, calpestando le promesse del battesimo, han-no scosso il soave giogo della tua legge e come pecore sbandate rifiutano di seguire te, pastore e guida.

Mentre intendiamo staccarci dalla schiavitù delle passioni e dei vizi ci proponiamo di riparare tutte le nostre colpe: le offese fatte a te e al tuo divin Padre, i peccati contro la tua legge e contro il tuo vangelo, le ingiusti-zie e le sofferenze arrecate ai nostri fratelli, gli scandali dei costumi, le insidie tese contro le anime innocenti, le colpe pubbliche delle nazioni che conculcano i diritti degli uomini e che impediscono alla tua Chiesa l'esercizio del suo ministero salvifico, le negligenze e le profanazioni del tuo stesso sacramento d'amore.

A questo fine ti presentiamo, o Cuore misericordioso di Gesù, come riparazione per tutte le nostre colpe, quella espiazione infinita che tu stesso offristi sulla croce al tuo Padre e che ogni giorno tu rinnovi sui nostri altari, unendola alle espiazioni della tua santa Madre, di tutti i santi e delle molte anime pie.

Intendiamo riparare i nostri peccati e quelli dei no-stri fratelli, presentandoti il nostro sincero pentimento, il distacco del nostro cuore da ogni affetto disordinato, la conversione della nostra vita, la fermezza della no-stra fede, la fedeltà alla tua legge, l'innocenza della vita e il fervore della carità.

Accogli o benignissimo Gesù, per l'intercessione della beata vergine Maria, questo nostro volontario atto di riparazione. Donaci la grazia di conservarci fedeli ai no-stri impegni, in obbedienza a te e in servizio ai nostri fratelli. Ti chiediamo ancora il dono della perseveranza finale, per potere un giorno pervenire tutti a quella patria beata, dove tu regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

giovedì 4 aprile 2019

Preghiera di 15 giorni di San Pio V a Gesù Crocifisso






Iniziando un Venerdì alle ore 15,00, possibilmente assai utile da un primo Venerdì del mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, e per 15 giorni consecutivi, si dicano queste cinque orazioni scritte da San Pio V

In Nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti
Deus in adjutorium meum intende
Domine ad adiuvandum me
 festina!

Pater noster qui es in coelis, santificetur Nomen tuum, adveniat regnum tuum, fiat voluntas tua, sicut in caelo et in terra.
Panem nostrum quotidianum da nobis hodie, et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris, et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo. Amen

Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.

Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto, sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

– Gesù Cristo Crocifisso
, Figlio della Santissima Vergine Maria, aprite le Vostre orecchie, ed ascoltatemi, sì come ascoltaste il Padre Eterno sopra il monte Tabor.
I

Symbolum Apostolicum
Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ, et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto, crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis, inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.

– Gesù Cristo Crocifisso
, Figlio della Santissima Vergine, aprite gli occhi Vostri e guardatemi, come guardaste dall’albero della Croce la Vostra afflitta Madre.

Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ, et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto, crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis, inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.

– Gesù Cristo Crocifisso
, Figlio della Beatissima Vergine Maria, aprite la Vostra bocca e parlatemi, sì come parlaste a San Giovanni, quando lo deste per figlio alla Vostra Santissima Madre.

Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ, et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto, crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis, inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.

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– Signore mio Gesù Cristo, Figlio della Beatissima Vergine Maria, aprite le Vostre braccia e abbracciatemi, sì come le apriste sull’albero della santa Croce per abbracciare tutto il genere umano.

Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ, et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto, crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis, inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.


– Signore mio Gesù Cristo, Figlio della Beatissima Vergine Maria, aprite il Vostro Cuore e ricevete il mio; e quello che Vi domando esauditemelo, se così è in piacere della Vostra santissima volontà. (Si chieda la grazia)

Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ, et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto, crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis, inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.


Siano Lodati i Cuori di Gesù e Maria.



tratto da : https://gloria.tv/article/PVMrXyuE7SoR4doUnPMdzTkBu

DEVOZIONE DEI 15 GIOVEDI' A SANTA RITA


PRIMO GIOVEDI': Nascita di S. Rita

Virtù: Spirito di orazione

Antonio Mancini ed Amata Ferri, coniugi dallo spirito veramente cristiano, dopo fiduciose preghiere al Signore, nella loro tarda età hanno finalmente la certezza d'avere una figlia. Nasce così Rita, in Rocca Porena, tra le montagne della verde Umbria, dono eletto del Cielo, sovrabbondante e felice ricompensa delle orazioni e buone opere dei suoi genitori.
Salga ogni giorno dal tuo cuore, anima cristiana, la tua preghiera; essa sia indirizzata a Dio in gemito d'angoscia, in confessione di debolezza, in domanda di conforto, in grido gioioso di consolazione. Affida le tue speranze, le tue gioie e i tuoi dolori alla preghiera. Iddio l'ascolterà. Uniformata al divin volere, la preghiera sarà più efficace e le grazie e le benedizioni divine si riverseranno abbondanti sul tuo capo.
Ossequio. Pregando oggi, procura di eccitare nel tuo cuore sentimenti di assoluta confidenza e di pieno abbandono in ogni occasione ai divini voleri e interponi a ciò l'aiuto di S. Rita.
Preghiera. O gloriosissima Santa Rita, tu che fosti, con dono eletto, elargita da Dio alle preghiere, alle lacrime e alle buone opere dei tuoi genitori, accogli la nostra umile e fervida preghiera. Noi speriamo dalla tua intercessione lo spirito dell'orazione cristiana, che ci faccia rivolgere al Cielo con confidenza e perseveranza, sempre sicuri dell'amorevole protezione di quel Dio, che ci è padre e che anche quando sembra abbandonarci, lo fa per provare la nostra fedeltà e concederci quindi più abbondanti i suoi doni. Noi siamo miseri e deboli, le passioni ci travolgono, i desideri della terra ci trascinano lungi dal Cielo; ma vogliamo elevarci su tutte le miserie e le debolezze; vogliamo essere veri cristiani. Deh! Il tuo potente soccorso venga a corroborarci; per tua intercessione possiamo sentire sempre più viva in noi la fede, la speranza, la carità; inginocchiati dinanzi al tuo altare, sia infusa nel nostro cuore la confidenza, quella confidenza che ci faccia ricorrere a Dio come figli amorevoli e ci. renda. sempre più certi che solo in Lui è il nostro riposo e la nostra pace. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.


SECONDO GIOVEDI': Infanzia di S. Rita

Virtù: Prontezza nel servizio divino

Rigenerata appena nelle acque sacramentali del Battesimo, cominciano a manifestarsi in Rita i doni celesti. Cura costante, instancabile, che di giorno in giorno cresce e dà frutti abbondanti, nella pratica delle virtù cristiane, nella ricerca soltanto di ciò che a Dio più strettamente può unirla; ecco l'infanzia di Rita.
Ascolta anche tu, anima cristiana, la voce del Signore. Vigile e pronta studiati di amare Dio con la pratica delle virtù senza affatto procrastinare ad altri tempi, che forse non verranno mai, il servizio divino, la pratica piena ed esatta della divina legge. Dio vuole non gli avanzi e i rifiuti delle passioni e del mondo, ma le primizie del tuo cuore.
Ossequio. Confidando nell'aiuto di S. Rita, cerca di distruggere con atti di virtù la passione che t'impedisce di praticare perfettamente i tuoi cristiani doveri.
Preghiera. O avventurata S. Rita, che fin dall'alba dei tuoi giorni sentisti quanto sia dolce darsi in tutto al Signore e col cuore ripieno di amore divino volesti solo ciò che a Dio ti rendesse gradita e fosse di sua gloria, deh! ottieni questo spirito a noi, che, miseri e ciechi, correndo dietro alle fallaci illusioni del mondo, dimentichiamo il nostro Creatore e Padre. Ci ottieni dal Datore supremo di ogni bene la grazia celeste, che illumini la mente, fortifichi il nostro cuore e, spezzando la tenace resistenza degli appetiti malsani, superando le difficoltà dei nemici della nostra salute ci faccia amare solo i vantaggi spirituali. Non invano, o nostra amabile Protettrice, noi abbiamo riposto in te la fiducia e la speranza; tu accogli, benigna, il voto emesso ai piedi del tuo altare; vogliamo prima di tutto e più di tutto solo ciò che sollevi l'anima sino a Dio. Accogli questo voto e presentalo al Padre celeste; venga per noi il giorno avventurato, in cui possiamo con te lodare il Signore benigno d'averlo accettato per la nostra salute e felicità eterna. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.




TERZO GIOVEDI': Matrimonio di S. Rita
Virtù: Ubbidienza
Rita, rinunziando alla gioia di formarsi una famiglia, anela solo allo stato di verginità per essere santa di corpo e di spirito. Ma la volontà dei genitori le ha preparato e scelto uno sposo, e la Santa, dopo lunghe preghiere, offre al Signore il sacrificio del suo pio desiderio e accetta lo stato coniugale voluto dai parenti.
Ammira, anima cristiana, l'eroica ubbidienza della nostra Santa e procura di sottomettere i tuoi desideri alla prudenza di coloro, che Dio.ha preposti alle tue cure. Ubbidiente e sottomessa, lo spirito si allieterà nella vittoria sul male, nella conquista d'ogni bene per la salvezza dell'anima tua.
Ossequio. Accogli oggi ogni desiderio dei tuoi superiori senza la più piccola osservazione, ad onore di S. Rita.
Preghiera. Esempio perfetto di ubbidienza ai divini voleri, gloriosa S. Rita, accogli la preghiera che erompe dal nostro cuore, desideroso solo di fare quanto possa renderlo a te simile. L'animo nostro riottoso e superbo vuole solo ciò che piace e dimentica di riconoscere in chi ci comanda il rappresentante di Dio, che manifesta a noi il suo volere per la nostra santificazione e salute.
Deh! Tu, o nostra Patrona, impetraci che siano distrutte in noi le radici della ribellione e la superbia; che il nostro capo si pieghi umile, che i nostri desideri terreni siano spezzati ed offerti in olocausto di propiziazione e di ubbidienza al Signore. Noi ti vogliamo onorare col più degno degli onori: renderci a te simili; ma siamo deboli ed i nostri propositi presto si fiaccano e languono. Venga la tua protezione in nostro aiuto; a te salirà il nostro omaggio, quando, tua mercè, saremo tuoi imitatori nel seguire ed accogliere la voce di Dio. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.




QUARTO GIOVEDI': Vita di famiglia
Virtù: Pazienza
Lo sposo di Rita, d'indole aspra e collerica, fa ricadere sulla dolce consorte le durezze della sua passione. Ma la nostra Santa, già formata alla scuola di Cristo, risponde all'asprezza con amore; placa le parole di collera con accenti di dolcezza ed usa ogni cura nell'adempiere i voleri del marito e nel prevenire i più piccoli desideri.
Anima cristiana, nelle avversità, nelle contrarietà che ti vengono dagli uomini, non riguardare la persona, ma vedi la mano di Dio, che ti vuol provare e vuole esperimentare la tua fede. La vittoria è promessa a coloro che pazienteranno; la pace, ancora in questa vita, è il premio di chi sa ricevere ogni avversità come manifestazione della volontà di Dio, che ti è sempre Padre, sia quando ti appare benigno per consolarti, sia quando permette la tribolazione per correggerti.
Ossequio. Offri a S. Rita il desiderio di voler sempre nelle avversità tener presente la tua pazienza, ripetendo a te stessa in qualunque ingiuria ti venga fatta: Sia fatta la volontà di Dio!
Preghiera. O S. Rita, tu che ci desti un esempio così fulgido di pazienza, ci ottieni ancora dal Signore la grazia di poterti imitare in questa virtù così difficile alla nostra debolezza; vedi quanto siamo contrari al patire, come al sorgere delle più piccole avversità siamo trascinati dall'impeto dell'ira e del risentimento! Deh! fa' che, a tuo esempio e mercè il tuo soccorso, ogni pena ci riesca, nel nome di Dio, amabile; che la grazia di Dio ci commuova, penetri il nostro cuore, ancora carnale, ne comprima le ribellioni e le asprezze e ad ogni occasione, prospera od avversa, non si oda dal nostro labbro pronunziare che una sola parola: Sia benedetto il Signore; benedetto nella salute e nell'infermità; benedetto nella gioia e nella tristezza; benedetto in questa vita, nella speranza di poterlo benedire eternamente in Cielo. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.




QUINTO GIOVEDI': Uccisione del marito di Rita e morte dei figli
Virtù: Perdono delle offese
La vita coniugale di Rita si chiude con un fosco dramma di sangue: il marito le viene ucciso da.alcuni nemici. In questa luttuosa congiuntura Rita rivela tutta la sua virtù; straziata nel più intimo dell'animo, sopporta senza ribellione l'aspro colpo, perdona per amor di Dio gli uccisori del marito e domanda ed ottiene la grazia che i suoi figli, anelanti a vendetta, le siano tolti prima che la loro anima resti macchiata dal peccato.
Non rispondere mai, anima cristiana, all'offesa con l'offesa, ma impara da Rita a perdonare coloro che ti hanno fatto qualche male, se vuoi che Iddio ti conceda il suo perdono e le sue grazie. Questo vuole da te il Signore, che fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi e su tutti fa scendere la rugiada.
Ossequio. Nei momenti in cui l'odio e le avversioni mettono in subbuglio l'anima tua, stringi al cuore l'immagine di S. Rita e studiati di imitarla nella virtù del perdono.
Preghiera. O ammirabile S. Rita, che dimostrasti nel perdono a coloro che avevano straziato il tuo cuore quanto eroica fosse in te la virtù. cristiana del perdono, fa' che ancora nei nostri cuori si accenda la fiamma della carità divina, che distrugga ogni sentimento di avversione e di odio verso coloro che ci hanno offeso. Tutti gli uomini sono nostri fratelli, tutti siamo figli dello stesso Padre; eppure per cecità e malizia ad una semplice parola, ad un atto a noi contrario, sorgono dal nostro animo, ci vengono sulle labbra accenti di disprezzo, parole pungenti ed aspre; alla minima offesa, solo solleciti di soddisfaré la passione, invochiamo sui nostri prossimi il danno e l'onta. O gloriosa Santa, a te ricorriamo, confusi ed atterriti della nostra miseria e malizia, domandando il tuo aiuto, ché sia, per la tua intercessione, confuso lo spirito di odio e di omicidio, che innanzi allo sguardo ci sia il Crocifisso ed al nostro orecchio risuoni il supremo accento del morente Figlio di Dio ed insieme ne discenda il vigore supremo, che nell'offensore ci faccia riconoscere il fratello, che dia la forza di poter sempre ripetere, quanto ora diciamo a piè della tua immagine: Sì, ognora il perdono; non più offese tra gli uomini perché tutti dobbiamo unirci in Dio, perché di tutti è Dio Padre celeste; non più offese, non più! Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.




SESTO GIOVEDI': S. Rita entra nel Monastero
Virtù Perseveranza
Rita, decisa a darsi più assolutamente a Dio, domanda per ben tre volte di essere ammessa tra le Agostiniane di Cascia; ma queste, non use ad ammettere nel pio recinto se non vergini, le rifiutano l'ingresso. L'aiuto divino interviene a coronare i suoi desideri. Pregando essa una notte, si sente chiamare da una voce celeste, e, guidata dai suoi Protettori, S. Giovanni Battista e dai Santi Agostino e Nicola da Tolentino è miracolosamente introdotta nel Monastero, con sorpresa delle Suore che, commosse al miracolo, ne rendono grazie a Dio.
Apprendi, anima cristiana, da ciò a perseverare nella preghiera e nel bene. Iddio ti avverte che la costanza è uno dei caràtteri della preghiera vera ed efficace. Egli vuole che fidi nella; sua parola. Potrai tù negargli fiducia? Negli abbandoni, nelle ripulse, nei dolori sempre ama e spera; ricordati che la perseveranza è l'aroma e il balsamo, che conserva e difende le buone opere.
Ossequio. Allorché ti sembra di. non essere ascoltata nelle tue preghiere, confida nel Signore e ripeti a S. Rita che vuoi imitarla.
Preghiera. Ecco, o S. Rita, ai tuoi piedi anime, che troppo spesso assale lo sconforto, che, deboli e misere, non son capaci di resistere ad una lunga lotta, che non combattono un giorno intero se non hanno la speranza di poter riposare al domani. Tu, che fosti così perseverante nelle ripulse più ostinate, che non lasciasti di correre sempre animosa nella via di Dio, per quanto difficili ostacoli ti contrastassero il cammino, vieni in aiuto della nostra debolezza. Senza il soccorso divino noi non saremo capaci di mantenerci costanti nel bene. Troppo forte è il desiderio di vedere esauditi i nostri, slanci verso il Cielo, perché possiamo a lungo mantenere in alto i pensieri e le aspirazioni. Ma noi sappiamo ancora che tutto possiamo in Colui che ci conforta. 4 nostra Protettrice, ci ottieni tu la grazia divina che ci corrobori, che tempri al bene il nostro cuore molle e carnale. Sotto la tua guida, sorretti dalla tua potenza, noi persevereremo nel desiderio, finché giungeremo al premio promesso; ed al pianto succederà sola ed eterna la lode. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



SETTIMO GIOVEDI': S. Rita esempio di osservanza regolare
Virtù: Fedeltà agli obblighi dello stato
Le virtù di Rita risplendono maggiormente nel chiostro, dove ella si fa a tutte esempio perfetto di osservanza; umile e docile con le sorelle, sottomessa in lutto alla volontà della Superiora, Rita è l'espressione della regola; in lei è dato ammirarne l'adempimento pieno e intero.
Dalla fedeltà di Rita alle sue regole apprendi, anima cristiana, come regolare la tua vita. Qualunque sia il tuo stato, esso t'impone dei doveri, che altri potrebbe riguardare come un peso insopportabile, ma che tu; da cristiana che sei, devi considerare quali precetti e mezzi di santificazione. I genitori ed i figli, i superiori ed i sudditi, tutti ricordino che il piccolo atto, il minimo obbligo, l'opera più indifferente, sono scale per ascendere al Cielo, quando siano accettati con animo cristiano.
Ossequio. O gloriosa S. Rita, nella pratica piena e non mai interrotta dei tuoi doveri religiosi desti l'esempio luminoso dell'adempimento degli obblighi del proprio stato, fa' che questo tuo esempio ci sia stimolo potente a compiere con cuore, acceso del desiderio di conformarci al divino volere, quanto è richiesto dalla nostra condizione. Iddio per sua immensa bontà volle che tutto potesse servire alla nostra santificazione e che le necessità della vita e le preoccupazioni materiali, accettate dalla sua mano e da Lui offerte, si trasformassero in meriti di grazia e di virtù. Per tua bontà possiamo noi servirci di questo dono celeste. Implòraci la luce che guidi la nostra mente, la fiamma che accenda il nostro cuore, sì che nelle ingombranti e caduche cose del mondo raccogliamo la messe celeste. Per la benignità divina e per la tua intercessione, tutto cooperi al nostro bene e ci avvicini alla Patria, cui l'anima sospira tra le miserie della terrena peregrinazione. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



OTTAVO GIOVEDI': S. Rita amante del Crocifisso

Virtù: Sofferenza

La contemplazione dei dolori del Crocifisso Signore e il desiderio ardente d'assaporare parte degli spasimi della Passione, sono per Rita continuo stimolo e cura. Ai piedi di Gesù, trafitto sulla Croce, ella lacrima e prega. Un giorno mentre più fervidamente è assorta nella contemplazione della Passione di Cristo, dalla corona di spine una se ne stacca e va a conficcarsi in fronte alla Santa, producendovi una piaga dolorosa, per la quale Rita si rende più simile e più strettamente unita al Crocifisso Signore.
Innalza spesso, anima cristiana, il tuo pensiero alla Passione di Cristo ed impara ad esempio di Rita che per essere di Gesù Cristo, devi abbracciare con pazienza i dolori della vita, accettando con rassegnazione tutte le croci che il Signore si compiacerà mandarti.
Ossequio. Farai durante il giorno qualche mortificazione, rinnegando la tua volontà ed accettando dalle mani di Dio le contrarietà che ti occorreranno.
Preghiera. O amante appassionata del Crocifisso, invitta S. Rita, una parte almeno del tuo amore alla tribolazione ci sia trasfusa nel cuore. Fa' che il nostro sguardo si apra a contemplare tutta la bellezza cristiana del dolore e della bontà. Noi sappiamo che il Cristo ha scelto volontariamente la Croce e le tribolazioni, rigettando il gaudio e le gioie; questo dovrebbe farci più che persuasi il vero bene non esser nel riso, ma nel pianto e che l'uomo deve soffrire, se vuol rendersi degno del suo Dio. Ma la nostra miseria e cecità è così grande che chiamiamo felici i fortunati del secolo e detestiamo le amarezze salubri del dolore. Deh! o nostra Protettrice, vieni tu ad illuminarci col tuo esempio, affinché aspiriamo ad unirci con Gesù, accettando con pazienza ogni dolore e avversità; e, benché tanto lontani dalla perfezione, ottienici che ancora noi possiamo, guardando il Cielo dove ci aspetta la salute e donde ci viene la forza, ripetere le sublimi parole di San Paolo: Sono sovrabbondante di gaudio in ogni mia tribolazione. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.




NONO GIOVEDI': Vita nascosta di S. Rita
Virtù: Raccoglimento
Rita, tutta accesa del desiderio di raccogliersi col suo Dio, non prova maggior diletto che nel silenzio e nella solitudine. Se la carità, l'ubbidienza, la devozione la chiamano qualche volta a contatto del mondo, ella non nega d'abbandonare la sua celletta, ma, appena libera, ritorna al suo ritiro, dove impara sempre più a stimare i beni spirituali ed eterni.
Eccoti, anima cristiana, un ammaestramento nelle tue svariate occupazioni; rifletti che il raccoglimento non è soltanto imposto ai Frati, ma è una virtù comune a ogni cristiano. Quando la necessità di famiglia, d'ufficio, quando la carità, la prudenza, la convenienza ti chiamano in mezzo al mondo, non rifiutarti; ma fuggi tutto ciò che possa dissipare il tuo spirito. Dio parla al cuore raccolto e le sue ispirazioni sono riservate a coloro, che si tengono lontani dalle mondane distrazioni.
Ossequio. Trattieniti oggi per qualche tempo raccolta in casa, dedicandoti alla considerazione dei beni celesti e facendo qualche orazione speciale ad onore di S. Rita.
Preghiera. O S. Rita, pervenga oggi a te la nostra prece supplice e commuova il tuo cuore a pietà. Da quante miserie morali siamo afflitti! Come l'anima nostra corre dietro le vanità, dimentica del suo Fattore e del vero bene! Incuranti e contrarii a raccoglierci in noi stessi per ascoltare la voce di Dio, che nel silenzio ci parla ammonitrice e confortatrice, i nostri sguardi, la nostra memoria, i nostri desideri ed affetti, tutto anela alle conversazioni, ai piaceri e ai rumori del mondo. Noi imploriamo il tuo soccorso a fine di arrenderci all'amore del Cielo. Prendi tu il nostro cuore, avvicinalo al tuo, ed al contatto purificatore togline la natia incostanza e leggerezza. L'amore del Cielo ci rende insipide le conversazioni ed i rumori della terra, e, tua mercè, impariamo ancora noi che non v'è gioia, non v'è speranza, non v'è pace maggiore di quella che Iddio concede a coloro, che, non curando o, sprezzando le vane parole degli uomini, cercano solo di ascoltare nel silenzio la voce divina. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



DECIMO GIOVEDI': S. Rita accesa d'amore divino

Virtù: Carità verso Dio
In tutta la vita di Santa Rita domina sovrano e incontrastato l'amore verso Dio. Lu carità è l'ispiratrice di ogni pensiero, d'ogni desiderio, d'ogni palpito della nostra Santa e si manifesta nelle sue ardenti aspirazioni, nelle lunghe, continue preghiere, nella meditazione instancabile della Divina Bontà.
Raccogliti, anima cristiana, in te stessa e medita con profonda attenzione il primo e più grande comandamento della legge divina: Ama il tuo Signore, sommo ed infinito Bene, col più vivo amore. Egli ti ha amata fino a farsi Uomo e morire per te. O anima, non ti confondi di fronte a tanto amore? Ama dunque Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le facoltà. Se il tuo amore non è ancora acceso delle fiamme dell'amore divino, oh! non frapporre più indugi; abbandonati al tuo Padre Celeste e sentirai quanto è dolce Dio a coloro che lo amano.
Ossequio. Ripeti tre volte, durante il giorno, con vivo sentimento l'atto di carità e, a imitazione di S. Rita, procura di pensare spesso all'amore che il Signore ha avuto per te.
Preghiera. O gloriosa S. Rita, tu che fosti accesa dell'amore divino, accogli sotto la tua protezione noi così tiepidi e languidi e fa' che :possiamo imitarti. Noi, conosciamo tutta la necessità, la giustezza, la pace e la bontà, che si ritrova nell'amore verso un Dio, che ci ha ricolmati dei suoi benefici e per, cui ogni istante della nostra vita segna un beneficio. Però meschini ed umili non possiamo elevarci all'altezza della divina carità senza il soccorso della grazia divina. Tu, o nostra Protettrice, ci ottieni questa grazia; per essa sia trasformato l'animo nostro, sicché ardentemente desideriamo di gareggiare in amore divino coi Santi e con gli Angeli. Dal Signore, eterna carità ed eterna misericordia, Padre pietoso dell'anima nostra, imploraci il tesoro della divina carità e più fervida salirà a te la nostra prece e più gradita ed accetta tu la presenterai al Signore. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



DECIMOPRIMO GIOVEDI': S. Rita e i suoi simili
Virtù: Carità verso il prossimo
La vita di Santa Rita ci manifesta altresì una cura continua e vigilante di beneficare con ogni mezzo gli uomini, senza alcuna distinzione. Mentre ella era nel secolo, delle sue tenui sostanze donava con abbondanza ai poveri. L'amore del prossimo le fece perdonare generosa agli uccisori del marito, spinta da carità, si dava indefessa alla correzione dei vizi e per tutti aveva parole di ammonimento, di conforto e di efficace istruzione. Anche nel chiostro, Rita, non che tralasciare, raddoppiava la pratica di questa bellissima virtù a riguardo delle sue consorelle, in nulla risparmiando se stessa, pur di giovare loro.
Considera, anima cristiana, che il precetto di amare il prossimo come te stesso è stato proclamato dal Signore simile al primo, ch'è il più grande fra tutti, cioè all'amore di Dio. Tu non lo ignori. Ebbene, hai adempito e adempi questo precetto, nel quale insieme col primo, si comprende tutta la legge? Procura quindi con ogni mezzo di amare il tuo prossimo; ma ricordati che allora solo potrai giustamente e veramente amare, quando l'amore abbia il suo fondamento in Dio.
Ossequio. Pratica qualche atto di carità verso il prossimo e innanzi l'immagine di S. Rita rinnova il proposito d'estinguere in te ogni avversione agli altri.
Preghiera. Confusi dalla certezza della nostra indegnità, noi ricorriamo a te, o S. Rita. Il precetto e l'esempio del Signore, la vita dei Santi e delle anime veramente cristiane ci inculcano in ogni maniera la necessità di amare il prossimo, di nutrire per tutti sentimenti della più tenera carità; ma noi, amanti solo del nostro comodo, ubbidienti alle passioni scorrette, ce ne dimentichiamo troppo spesso nella pratica, ançorché il labbro ancora ripeta l'atto di amore. Deh! o nostra Protettrice, la tenera carità, che pei miseri e peccatori nutristi in terra e che ora, sublimata in Dio, con più intenso ardore agita il tuo cuore, converti a nostro vantaggio; sia nobile trionfo della tua carità, che è la carità di Dio, la trasformazione dell'animo nostro, che da freddo, divenga infiammato d'amore, da egoista:, pieno di tenere sollecitudini per gli altri, da desideroso solo del bene proprio, consacrato al sollievo di ogni felicità. Accogli la nostra preghiera, o S. Rita, e da te ascoltata, ci faccia ripetere i ringraziamenti di giorno in giorno più pieni e sentiti alla infinita misericordia di Dio. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



DECIMOSECONDO GIOVEDI': S. Rita penitente

Virtù: Mortificazione
La Santa di Cascia trascorre la sua vita in una continua penitenza. Le sue facoltà, i sensi, la mente, la volontà, tutto il corpo, tutta l'anima sono da lei confitti alla Croce con Cristo. è appunto la mortificazione che mantiene il profumo delle sue virtù e le f a conservare illibato il fiore eletto d'ogni bene.
Anche a te, anima cristiana, è necessaria la mortificazione. Non lasciarti illudere dai fallaci argomenti di coloro che ti vorrebbero far credere l'uomo dover sempre soddisfare ogni suo desiderio. Ha detto nostro Signore che nella penitenza è la nostra salute. Mortifica quindi te stessa, vivendo sobriamente, giustamente e pienamente, allontanando ogni desiderio del mondo e dei sensi e tenendo l'occhio alla beata speranza del regno di Dio.
Ossequio. Per amore di Dio e in omaggio a S. Rita astieniti da qualche lecito divertimento e dalle futili e vane curiosità.
Preghiera. O S. Rita, noi ti presentiamo il proposito, nato dalla considerazione delle tue penitenze, di voler mortificare ogni cattiva tendenza, di offrire al Cielo il sacrificio dei nostri terreni desideri, affine di renderci benigna la nostra offerta; e tu, che ce la ispirasti, ci ottieni di poterla conservare con fedeltà ed amore. Fa' che, appena tornati dalle consuete occupazioni, non ce ne dimentichiamo, divenendo come prima immortificati e insofferenti d'ogni ritegno. Vogliamo renderci a te simili, o nostra Protettrice! Lo sappiamo; la nostra volontà è debole e labile, ma è potente la tua intercessione; questa, dunque, ci fortifichi e ritempri a virtù l'animo inclinato al male. Da' al mondo ancora questo spettacolo del tuo potere, dell'immensa grazia che il Signore ti accorda che siano piegate le nostre volontà ribelli ad accettare con rassegnazione e con gioia le avversità, che, sobri e temperanti, sappiamo negarci i piaceri dei sensi, per aspirare solo alle consolazioni dello spirito. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



DECIMOTERZO GIOVEDI': S. Rita e il mondo
Virtù: Cura dei beni celesti
In tutto il corso della sua vita la nostra Santa mostra tutto il suo disprezzo per i beni terreni. Ne diede prova luminosa nella vita del secolo, quando ripeteva a se stessa. Non sono fatta per la terra, ma per il Cielo. Più chiaro segno ne dà dentro il chiostro, rinunziando ad ogni bene ed alla stessa lacolta di possederne, non solo in realtà; ma ancora con l'affetto. Il suo cuore non si attacca mai a bene terreno; nessuno dei suoi sentimenti è mai legato ad alcun possesso.
Anche tu, anima cristiana, che vivi nel mondo, sei obbligata a distaccare il tuo cuore dai suoi beni.Non ti s'impone la rinuncia a ogni facoltà; ma temi che gli onori e la cura d'accumulare ricchezze non ti allontanino dal Cielo. Le ricchezze, i mezzi terreni e gli onori non ti servano giammai a commettere con più facilità il male, ma piuttosto ti siano occasione di virtù e di merito presso Dio. Nulla ti gioverà avere guadagnato tutti i beni del mondo, se avrai perduto l'anima tua!
Ossequio. Prìvati di qualche cosa, che non ti sia necessaria, e per amore di S. Rita distribuiscine il prezzo in opere buone.
Preghiera. Esaudisci, o S. Rita, esaudisci tu, nostra speranza e nostro conforto, l'umile nostra preghiera. Quale abisso di miseria abbiamo in noi! Così la tua intercessione sana ed apre le nostre orecchie, perché odano la voce di Dio; sana ed apra i nostri occhi, perché ne vedano i cenni; sana e fortifica la nostra volontà, perché sia decisa e forte nell'ubbidirgli.
Noi fatti per il Cielo, noi eredi del regno di Dio, ci siamo abbassati sino al fango; storditi dal frastuono del mondo abbiamo ascoltato le voci, che ci promettevano la felicità dei beni terreni, dimenticando la voce severa del nostro Padre, ammonente che nell'amore delle ricchezze perdevamo il suo amore. Deh! tu che provasti tutta la dolcezza dei beni celesti, ne infondi una stilla nei nostri cuori; ed allora nulla più cureremo, nulla sarà capace di muoverci per il loro acquisto; ed i beni materiali non saranno da noi cercati anche a prezzo della religione,della giustizia, della carità. Sia splendido trionfo della tua grazia che si rendano tutti amanti del Cielo, coloro che finora non cercavano ed anelavano se non la terra. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



DECIMOQUARTO GIOVED': S. Rita arricchita di doni celesti
Virtù: Confidenza
In S. Rita noi ammiriamo, in una successione non interrotta, miracoli e grazie straordinarie. Il candido sciame di api che entra ed esce dalla sua bocca in culla, il suo prodigioso ingresso nel monastero, la spina che le ferì la fronte, la cognizione del futuro e delle cose assenti e lontane, il dono di guarigioni, non ci ricordano che una minima parte delle grazie straordinarie, onde è adornata la nostra Santa. E il dono dei miracoli si mantiene sempre vivo e cresce dopo la sua morte.. I secoli trascorsi non servono che a più magnificarli, a far ricorrere a lei con viva fiducia e a più vaste schiere i popoli sono mossi ad invocare la eroina di Cascia: SANTA DEGLI IMPOSSIBILI.
I doni celesti, anima cristiana, debbono avvivare la tua confidenza in Dio. Nelle difficoltà della vita, nelle angustie, nelle avversità cerca Dio e sarai consolata.
La confidenza nel Signore sia la base di tutta la vita. Dove le tue forze vengono meno, abbandonati con fiducia nelle braccia del Redentore, il quale ti ha creata, è vero, senza di te, ma non vuole salvarti se non con la tua cooperazione.
Ossequio. Nelle 'preoccupazioni fida nel Signore e proponi di voler nei pericoli interporre l'intercessione di S. Rita.
Preghiera. O gloriosa S. Rita, che formasti l'oggetto delle compiacenze di Dio e fosti da Lui arricchita dei più grandi miracoli, muoviti a pietà di noi deboli ed infermi, esposti a mille tentazioni e pericoli! Il grande potere a te concesso, converti a bene nostro. Ora che vivi beata e gloriosa, nella sicurezza della perpetua unione con Dio, puoi meglio adoprarti affinché sul nostro capo siano versate a larga mano le celesti benedizioni e per mezzo di queste grazie e benedizioni divine viva e forte vigoreggi nell'animo la confidenza nel Cielo.
Deh! ci, ottieni che spogliandoci della troppo fallace fiducia nei mezzi umani, cresca in noi quella nei divini. L'anima nostra si affidi tutta al Signore, sicchè nel Signore speri più che nelle proprie forze, nel proprio ingegno, nella propria potenza o in quella di ogni creatura. Impetraci questa confidenza, o gran Santa; e ai piedi della tua immagine gloriosa noi promettiamo di custodirla come un tesoro e di benedirtene per sempre. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



DECIMOQUINTO GIOVED': Morte di S. Rita
Virtù: Desiderio del Cielo
Il 22 Maggio 1457, in età di 76 anni, dopo una malattia, durante la quale ella dà prova di eroica pazienza e di vivissimo desiderio di volare al Cielo, Rita muore. La soave pace della Santa è accompagnata da miracoli, da visioni della sua gloria; il suo corpo pare ringiovanirsi e rivestirsi di quell'incorruttibilità, onde il Signore l'ha consacrato ai secoli e reso chiaro attestato dell'eccelsa santità dell'anima, che l'ha informato e che ora canta coi Cittadini Beati le lodi perenni dell'Onnipotente.
Ricorda, anima cristiana, che la morte è il principio d'una vita nuova e ripeti sempre con S. Paolo: O morte, dov'è la tua vittoria? Rifletti che la morte è il transito al riposo ed alla felicità eterna per coloro che sono in grazia di Dio; a questa felicità aspira anche tu con tutto l'animo. Su, in alto, molto in alto, oltre le stelle è la patria; non lo dimenticare un istante. Questo desiderio, questa preghiera ti renderà migliore e ti farà venire a nausea ogni cosa bassa e vile, ti farà amare il bene e la virtù.
Ossequio. Come frutto di questo pio esercizio proponi d'imitare le virtù della Santa, in qualunque stato di vita ti trovi, ripetendo ogni giorno a te stessa il pensiero di S. Rita: non son fatta per la terra, ma per il Cielo.
Preghiera. O S. Rita, a te che veneriamo in Cielo risplendente di gloria, s'indirizza umile e fidente la nostra preghiera da questa bassa valle di pianto. Noi aneliamo al riposo eterno; ma un terribile dubbio ci assale e trafigge il cuore. Arriveremo alla terra promessa? Godremo un giorno con te dopo tante colpe, tante promesse fatte e non mantenute, tante ispirazioni e grazie disprezzate? Deh! t'interponi ;per noi presso Dio e ci ottieni misericordia; se la nostra indegnità è grande, la misericordia divina è infinitamente più grande; noi pentiti preghiamo il Signore che ci conceda quanto domandiamo senza alcun nostro merito; ed Egli che ci ha fatti dal niente, perché impetrassimo i suoi doni, non mancherà di accogliere la nostra preghiera ed il nostro pentimento. Tu, o nostra Protettrice, aiutaci a mantenerci fedeli alle promesse fatte al Signore; ci ottieni che sempre ci guidi e conforti e protegga in vita la beata speranza del Cielo, sì che alla fine dei nostri giorni possiamo chiudere gli occhi a questa vita, sicuri che, per grazia della Divina Bontà, li riapriremo alla gioia del Paradiso, ove con te loderemo, ringrazieremo, benediremo in eterno il nostro Padre, il nostro Redentore, il nostro Dio. Amen!

Responsorio

D. S. Rita prega per noi. R. Perché diveniamo degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, che a S. Rita ti degnasti infondere tanta grazia, da amare gli stessi nemici e portare nel cuore e sulla fronte i segni della tua carità e Passione, concedi, ti preghiamo per suo merito ed intercessione le sofferenze della tua Passione, in modo da ottenere il premio promesso ai miti e a coloro che piangono. Amen! Pater Ave Gloria.



Tratto da: "Santa Rita" di don Giuseppe Tomaselli Opera Caritativa Salesiana 'Don Giuseppe Tomaselli' Viale Regina Margherita 27 98121 MESSINA ccp.: 12047981


NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.