venerdì 1 maggio 2015

IL MESE DI MAGGIO CON MARIA



 01 maggio
 Maria, cuore che accoglie lacrime e sorrisi Lectio divina Dal Vangelo secondo Giovanni ( 2,5)

 La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Meditazione Durante una festa di nozze Maria si accorge che il vino è finito! È difficile continuare a far festa, per questo sollecita l’intervento di Gesù. Anche oggi Maria è quella presenza attenta che sa vedere e chiedere quanto serve perché la nostra vita sia una festa. Lei ha un cuore grande, capace di accogliere lacrime e sorrisi di ogni figlio, proprio come alle nozze di Cana! C’invita a capire che Suo figlio vuole donarci il vino nuovo, assaporiamolo ancora una volta, perché è il vino della grazia e della forza di Dio che sempre ci sostiene nel cammino della vita.

 Fioretto
 Nella giornata di oggi prego per tutte le coppie che sono in crisi, per le famiglie divise per svariati motivi.

 Giaculatoria Maria, cuore che accoglie lacrime e sorrisi prega per noi.


 02 maggio
Maria umile serva di un Signore che in Te cercò la Vita! Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 38)
 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei. Meditazione Maria, Ti sei fatta umile serva del Signore. Egli in te ha cercato la Vita; voleva che sorgesse la vita, e tu non hai esitato a dire SI con grande forza e con immenso amore. Ti sei lasciata cullare da quella grazia meravigliosa di Dio che è entrata nel cuore. Sei diventata dimora della Vita; ti sei fatta culla della vita per colui che genera la Vita. Maria, Madre del Signore, fa che possiamo in ogni istante sentire si essere adagiati sul tuo petto, per sperimentare il dolce ricordo di una Madre come te, che sempre ci tiene stretti al Suo petto in un armonico incontro di materna dolcezza e infinita tenerezza.

Fioretto Nella giornata di oggi cercherò di dire più volte “sì”, anche quando mi costa.

 Giaculatoria: Maria umile serva di un Signore che in Te cercò la Vita! Prega per noi



 03 maggio
 Maria, bagliore di Dio fra i rumori della vita! Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te” Meditazione L’angelo, entrando da Maria, usa questa bellissima espressione, riconoscendola come la stracolma di grazia, la prediletta di Dio. Ma soprattutto le dice che Dio abita in lei: il “Signore è con te”...Tu sei la luce di questo popolo, in Te c’è la luce, il bagliore di Dio, il faro della Sua presenza si fa trasparenza nella tua vita. E, fra i rumori della vita, Tu saprai farti strada, perché saprai essere luce. O Maria, faro di vera carità, in Te l’Onnipotente ha voluto farsi uomo tra i rumori di questa vita, tra le miserie della nostra storia. Tu, dolcissima Madre, sguardo di luce e di forza, allarga il Tuo cuore, sii luce sul nostro cammino e accompagnaci lungo la ostra strada, perché conduca fino a Te …. A Te che sei Bagliore di Dio nei rumori della nostra vita!

 Fioretto Nella giornata di oggi cercherò di portare luce nel buio di qualcuno, andrò a trovare qualcuno che è solo o chiamerò qualcuno che non sta bene, anche solo per chiedergli come va!

Giaculatoria Maria, bagliore di Dio fra i rumori della vita, prega per noi!



 04 maggio
 Maria, carezza di Dio per il cuore che ti ama Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 41-42)
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! Meditazione Elisabetta intona un cantico di lode a Maria prima ancora che al bambino: “Benedetta sei tu figlia, davanti a Dio l’Altissimo, più di tutte le donne che vivono sulla terra”. Tu sei quella carezza di Dio che giunge sulla terra, nel cuore di chi ama! Tu sei la forza, o Maria; senza di Te ci sentiremmo persi,. Saremmo un nulla senza quella carezza che ci fa sentire amati e protetti dal Padre che sta nei cieli. Donaci sempre la Tua carezza di Madre, di figlia, di sposa. Donaci, in ogni istante, quella carezza sul viso che fa di noi un pezzo di Paradiso.

 Fioretto Oggi darò una carezza a una persona che amo, senza nessun timore, io strumento della carezza di Maria

 Giaculatoria Maria, carezza di Dio per il cuore che ti ama! Prega per noi



05 maggio
Maria, fiamma di speranza per un cuore che Ama! Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,30)
 “L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio” Meditazione Maria, non avere paura perché ora sei la fiamma della speranza di un popolo che da tempo attende il tuo SI. Senza timore, noi guardiamo a Te che sei la stella della nostra speranza; non possiamo temere nei momenti di smarrimento e di scoraggiamento se guardiamo a Te, che senza paura ti sei abbandonata alla volontà di Dio. Tu sei fuoco che arde nella speranza per un cuore che ama e che sa amare. Insegnaci a sperare l’insperabile come hai fatto Tu, regina della speranza. Fa che il nostro cuore palpiti sempre per Te e con Te, con un amore indicibile e inesprimibile, perché infinito è il Tuo amore di Madre e nostra compagna. Fioretto Oggi andrò in una casa di riposo, in un ospedale o in una casa in cui vi sia un ammalato e starò con lui per essere testimone credibile della speranza di Maria. Giaculatoria Maria, fiamma di speranza per un cuore che Ama! Prega per noi


 06 maggio
 Maria, fiore delicato che sbocciò fra le mani di Dio
 Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 38)
 “Allora Maria disse: Ecco sono la serva del Signore avvenga di me quello che hai detto” Meditazione Maria ha dato piena disponibilità al progetto di Dio, germogliando come fiore profumato tra le Sue mani. È una risposta che si attendeva da tempo! Ed ora Colei che è l’Immacolata, la Madre del Signore, si rimette completamente alla volontà del Signore. Mai nessuna donna aveva detto di essere la serva del Signore. Si tratta di una grande novità, di un richiamo forte al progetto meraviglioso di Dio, quello di rispondere alla speranza dell’uomo che soffre. Con Maria ogni domanda dell’uomo riceve adesso risposta in Gesù, nostro Salvatore.

 Fioretto Nella giornata di oggi cercherò di farmi strumento della volontà di Dio.

 Giaculatoria Maria, fiore delicato che sbocciò fra le mani di Dio, prega per noi



07 maggio
 Maria, gioia di Dio per l’uomo che Ti cerca LECTIO DELLA PAROLA Isaia 52,7

 “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio”. Meditazione Maria rappresenta la gioia dell’uomo in ricerca; Lei è messaggera di quel bene che salva l’uomo. Porta in Sé e con Sé una presenza inconfondibilmente divina. Ora può regnare Dio, oggi è giunta la salvezza, la paura scompare. Oggi questa messaggera si fa incontro a te, uomo in ricerca. Non avere alcun timore, perché Maria è la gioia divina fatta persona. Perché Ella contiene in Sé il Verbo della vita, il Verbo che dà la Vita eterna, il Verbo che si fa gioia sul tuo viso, perché tu sia un frammento della Sua presenza su questa terra. Maria, gioia del Padre, fatti nostra compagna oggi e sempre, perché sul nostro viso splenda sempre radiante il Tuo sorriso!

Fioretto Oggi regalerò sorrisi a tutti coloro che incontrerò indipendentemente dal mio stato d’animo. Cercherò di portare non la mia ma la Sua gioia in ogni ambiente in cui oggi mi troverò a stare. Stamperò sul mio viso il Suo sorriso.

Giaculatoria Maria, gioia di Dio per l’uomo che Ti cerca! Prega per noi



 08 maggio
 Maria, giovane donna che, nel SI, dicesti ogni cosa! Lectio della Parola Isaia 61,10

 Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio Meditazione Per la venuta del Signore, il profeta Isaia gioisce e la sua anima esulta in Dio. E Maria fu Colei che disse SI a quella gioia che prendeva forma umana. SI... disse il cuore di Maria dinanzi al mistero di Dio che s’incarnava in Lei; e quella piccola parola divenne accettazione di un evento talmente grande che nessuna mente umana potrebbe mai concepire o comprendere. Ma non v’era nulla da temere e Maria lo sapeva. E fu gioia, dunque. Gioia nel cuore di Maria, gioia nella sua anima che esultava in Dio. SI...non disse altro Maria, e la sua vita si riempì di quella luce e di quella grazia che nulla avrebbero mai potuto spegnere o allontanare. Oggi anche noi siamo chiamati ad accogliere quella luce e a lasciare che la grazia di Dio dipinga i nostri giorni con i colori della vera VITA. Non dobbiamo dire altro che... SI.

Fioretto Oggi accoglierò con un sincero SI gli impegni quotidiani, senza lamentarmi, seguendo l’esempio di Maria che non esitò ma si lasciò guidare dall’Amore e dalla fede.!

 Giaculatoria: Maria, giovane donna che, nel SI, dicesti ogni cosa, prega per noi!



09 maggio
 Maria, luce e colore nel buio di ogni cuore! Lectio della Parola Salmi 35, 10

 È in te la sorgente della vita,alla tua luce vediamo la luce Meditazione Gesù è luce nella vita di Maria e nella vita di tutti coloro che non vogliano chiudere gli occhi sull’amore immenso di un Padre che, ogni giorno, cammina insieme a noi e si prende cura dei nostri pensieri, del nostro cuore, della nostra anima. Ed è per mezzo di Gesù e della fede profonda che Maria si fa luce e colore nel buio di tutti quei cuori che a volte si arrendono alle difficoltà della vita, e si lasciano soffocare da tutti quei rumori che vorrebbero coprire la Sua voce. Ma il Suo silenzio e la dolcezza di quella Parola che fa eco nel cuore in un batter di ciglio non li possiamo dimenticare. E allora afferriamo la mano di Maria, chiudiamo gli occhi e lasciamo che la luce di Dio, per mezzo di Lei, si faccia luce e colore nel buio del nostro cuore.

 Fioretto Oggi ascolterò gli altri con attenzione e cercherò di essere, io stesso, luce e colore nel buio del loro cuore!

 Giaculatoria: Maria, luce e colore nel buio di ogni cuore, prega per noi!




 10 maggio Maria, Madre che allieta ogni umano pensiero Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 51)

 “Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore” Meditazione Maria, canta le meraviglie di Dio per quanto Dio stesso vuole operare in Lei. Maria comprende che Dio può rendere lieto ogni pensiero umano, perché Lui disperde quelli che sono i pensieri dei superbi, di coloro che sono pieni di sé, per donare umiltà, forza e pazienza a ogni uomo. Così Maria si fa voce del pensiero di Dio, perchè il pensiero umano sia ricco di letizia, e non ci sia spazio per la tristezza ma solo per la gioia di Dio. E che questa sia una gioia che passa dal braccio potente di Dio verso tutti, soprattutto verso chi umile si abbandona a Lui. Maria, insegnaci a pensare come Te; donaci un lieto pensiero umano, perché il cuore sorrida, l’anima voli alta e la nostra vita sia ricca solo di una preghiera calda e silente per DIO.

Fioretto Oggi cercherò di leggere delle letture sul mistero di Dio, vite di santi o comunque esempi di vita cristiana.

Giaculatoria Maria, Madre che allieta ogni umano pensiero, prega per noi.



11 maggio
 Maria, Madre che, per mano, accompagni ogni figlio! Lectio della Parola Luca 2,34-35

 «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima»” Meditazione Gesù è riconosciuto come Colui che segnerà la rovina e la risurrezione di molti in Israele, e Simeone non tace neppure quella spada, quel dolore, che trafiggerà Maria, Sua Madre. Maria, però, accompagnerà sempre la vita di Gesù nel silenzio di fede di una Madre che sa di poter confidare nell’amore di Dio, al di là di ogni dolore, al di là di ogni vicenda, al di là di ogni parola umana. Oggi anche noi vogliamo diventare capaci di quella stessa devozione e di quella fede, perché, ogni giorno, la vita ci mette di fronte a mille difficoltà, a tanti dolori. Ma non dimentichiamo mai che come Maria accompagnò Gesù, tenendolo per mano, così oggi prende anche noi con quella stessa mano e c’invita a confidare, perché Lei è con noi!

 Fioretto Oggi non volterò le spalle a chiunque avrà bisogno di un piccolo grande aiuto, ma lo prenderò per mano come Maria fa con me e lo accompagnerò come fosse un figlio, impegnandomi a testimoniare, in questo modo, tutta la dolcezza dell’Amore di Dio!

 Giaculatoria: Maria, Madre che, per mano, accompagni ogni figlio, prega per noi!



 12 maggio Maria, Madre di carità e fiducioso abbandono! Lectio della Parola 1Corinzi 13,4

 La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia Meditazione Il tuo viso, Maria, è volto di carità che si prodiga e si consuma per ognuno dei tuoi figli. Sei paziente, Maria, e sei benigna con ciascuno di noi. Ci accogli fra le Tue braccia e la Tua mano si fa carezza sul cuore quando una lacrima viene giù fra i rumori di questa vita. Insegnaci quella stessa carità e lascia che ognuno di noi sappia accogliere Te e sappia trovare in Te la sua speranza più bella, la sua certezza di vita, il suo esempio di carità da cui lasciarsi maternamente guidare!

Fioretto Oggi farò in modo di mettere in pratica la carità con una piccola o grande opera che il mio cuore vorrà compiere lasciandosi guidare dall’esempio di Maria

Giaculatoria: Maria, Madre di carità e fiducioso abbandono, prega per noi



13 maggio
 Maria, Madre di preghiera che da soli non ci lasci! Lectio della Parola Salmi 6,10

 Il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera Meditazione Anche Maria, Madre del suo piccolo Gesù, fu Madre che insegnò a pregare ed Ella stessa confidò nella forza che viene dal quel tenero dialogo che ogni uomo può intrecciare con il Signore! Non è un dialogo fatto di parole difficili, ma un dialogo costruito con il cuore e fatto risplendere alla luce di un completo abbandono fra le braccia di Dio. Gesù pregò, da bimbo, fra le braccia di Maria, e fu ancora e sempre la preghiera a sostenere la Sua missione quando, da grande, i Suoi passi incontrarono l’incomprensione umana. Allo stesso modo, con la forza della preghiera, Maria seguì il suo bambino e poi stette accanto a Lui quando l’uomo non volle credere all’Amore infinito che Gesù portava in dono con Sé. Confidiamo anche noi nella potenza di quelle parole che ci avvicinano a Dio, nel silenzio di un’anima, raccolta nella pace, fra le braccia di Maria. Perché il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera!

Fioretto Oggi la preghiera guiderà la mia giornata, e quando qualcosa non mi andrà bene, concederò alla mia anima anche pochi istanti di silenzio, per ritrovarmi, in pace, fra le braccia di Maria, in dialogo con Dio!

 Giaculatoria: Maria, Madre di preghiera che da soli non ci lasci, prega per noi!



 14 maggio
Maria, Madre dolcissima che acquieta ogni pianto! Lectio della Parola Isaia 49,15

Si dimentica forse una donna del suo bambino,così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?Anche se queste donne si dimenticassero,io invece non ti dimenticherò mai. Meditazione Al pari di una madre, e ben più di essa, Dio non dimenticherà mai nessuno dei Suoi figli. Maria sapeva che Dio non l’avrebbe mai abbandonata e riversò tutto quell’amore, di cui era pieno il suo cuore, su quel Bimbo che era mistero di grazia e che Dio le donò nella grandezza del Suo stesso amore. Maria si fece Madre tenerissima di quel Figlio generato dalla sola potenza di Dio e fu, per Lui, rifugio sicuro come quello che ogni bimbo può trovare tra le braccia di sua madre. E ogni giorno Maria ci accoglie fra quelle stesse braccia, riversando su di noi quello stesso amore e quella stessa tenerezza che seppe donare al suo Gesù. Lasciamoci abbracciare; abbandoniamo l’orgoglio e quella fierezza che trattengono le parole del nostro cuore. E quando proprio non ce la facciamo, lasciamo che Maria consoli il nostro pianto come fossimo bimbi stretti fra le Sue braccia.

Fioretto Per ogni piccolo o grande problema che oggi potrò incontrare, lascerò che sia Maria a consolare il mio cuore o il mio pianto e confiderò in Lei attraverso una preghiera silenziosa, senza permettere che rabbia o delusione abbiano voce

 Giaculatoria: Maria, Madre dolcissima che acquieta ogni pianto, prega per noi!



15 maggio Maria, Madre graziosa che a Lui ti sapesti abbandonare! Lectio della Parola 2Corinzi 4,9

 [...] perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi Meditazione Paolo esorta al coraggio della presenza cristiana, esorta a non lasciarsi mai intimidire, ad essere fieri nel dare testimonianza, anche se incompresi. Tale e tanto fu anche il coraggio di Maria, che Ella non ebbe timore e lasciò che Dio eseguisse, su di Lei, la Sua dolcissima melodia. Accolse con fede la musica di Gesù che, da Creatore, diveniva sua stessa creatura. Maria non ebbe paura, disse SI, al di là di ogni pensiero... Anche noi oggi vogliamo dimostrare, come Maria, di non temere nulla perché Dio è con noi anche quando sembra che nessuno ci comprenda, e vogliamo dire SI al Suo amore, SI alla Sua speranza, SI, alla Sua infinita e meravigliosa dolcezza; quella che risuona ogni giorno nel profondo di un cuore aperto alla Sua presenza.

Fioretto Oggi accoglierò con un sorriso ogni notizia ed ogni impegno, anche quando sembrerà che nessuno mi comprenda, perché lascerò che sia l’Amore di Dio a guidare le mie azioni!

 Giaculatoria: Maria, Madre graziosa che a Lui ti sapesti abbandonare, prega per noi!



16 maggio
Maria, ombra di pace in cui rifugiarsi! Lectio della Parola Dal vangelo secondo Luca (Lc 1, 48)

“D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata” Meditazione Maria, sei diventata beata perché in Te la forza del Signore ha cominciato ad abitare. Tutte le generazioni non finiranno di raccontare quanto Tu sei beata, quanto Tu sei grande agli occhi di Dio e degli uomini. Per sempre sarai beata, per sempre potrai cantare le Sue meraviglie, perché il Suo amore ha lasciato una traccia in Te. Sei ombra di pace in cui ogni giorno possiamo trovare rifugio sicuro. E non abbiamo paura di nulla, perché sappiamo bene che con Te accanto le paure sono dissipate. Accompagnaci Maria, e fa che ogni giorno possiamo trovare in Te la gioia di un abbraccio, la tenerezza di una dolce carezza!

Fioretto Oggi darò un abbraccio ai miei cari, per essere io frammento della Sua Tenerezza.

Giaculatoria: Maria, ombra di pace in cui rifugiarsi, prega per noi



 17 maggio
 Maria, profumo di Gesù che inebria ed incanta! Lectio della Parola Luca 1,41

 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo Meditazione Alla vista di Maria, il bambino sussulta nel grembo di Elisabetta, perché Maria porta con se il profumo della grazia di Gesù che già la pervade completamente. La Sua fragranza non può non sentirsi e si percepisce l’ineffabile delicatezza della carezza di Dio su Colei che fu prescelta a Madre dello stesso Creatore. È la creatura che si inebria del profumo di Colui che la generò e che presto avrebbe fatto di Lei incanto per le genti! Quel giorno Maria portava con se il delicato profumo della nascita di Gesù; quell’evento che avrebbe rigenerato la sua e la nostra vita! Ogni giorno possiamo, noi stessi, lasciare che il profumo di Gesù pervada la nostra anima...lasciare che quella luce divina che brilla nel cuore di ogni uomo, si faccia testimonianza di Colui che ci abita e che, in ogni istante, c’insegna ad Amare come Lui ha amato noi!

Fioretto Oggi cercherò di guardare il volto di Gesù impresso nel viso di ogni persona che incontrerò, e mi impegnerò ad amare ognuna di queste persone, diventando, per ciascuna, profumo di Gesù. Mi farò testimone del Suo amore al di là di ogni rancore, nel perdono e nella gioia di Gesù che ci ama!

Giaculatoria Maria, profumo di Gesù che inebria ed incanta, prega per noi



18 maggio
Maria, riflesso di un amore che consola e conforta Lectio della Parola Dal vangelo secondo Luca (Lc 1, 54)

“Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia”. Meditazione Maria, nel Magnificat, invita a ricordare quanto Dio ha fatto per il suo popolo: lo ha soccorso, ha visto la sua miseria, ha visto la condizione servile nella quale versava e ha desiderato di aiutarlo. Egli ha messo mano alla Sua compassione e al Suo infinito amore e non ha abbandonato il Suo popolo in balia delle onde. Ha chiesto a Maria la sua collaborazione per questo grande progetto, per un disegno inimmaginabile e tuttavia possibile! È così venuto incontro al Suo popolo attraverso Maria. Lei, riflesso di un amore che consola e conforta, possa oggi consolare e confortare ciascuno di noi e tutti coloro che vivono nel dolore e nella sofferenza più grande. Maria, Madre che consoli e conforti, allarga le Tue mani verso di noi, stringi le nostre mani e portaci con Te sulle strade della vita.

Fioretto Oggi reciterò almeno 10 Ave Maria, pensando ai casi più disperati e chiedendo a Maria che vada loro incontro.

Giaculatoria Maria, riflesso di un amore che consola e conforta, prega per noi



 19 maggio
Maria, roccia di fede, composta nel dolore! Lectio della Parola Giovanni 19,25

 Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala! Meditazione Maria, affrontò il dolore e la sofferenza con profonda fede, confidando in Colui che, suo creatore, Ella stessa aveva accolto in grembo, e che ora vedeva morire su una Croce che non meritava. Quanto atroce fu il dolore di quella Madre! Ma neppure quella terribile condanna, riuscì a ferire la fede e la forza di Maria, quella forza che, rivestita della sola luce di Dio, non poteva temere alcun male. Ed ecco Maria, al cospetto di quella Croce ma composta e piena di speranza, perché certa che la mano di Dio avrebbe accolto il Figlio con tutta la dolcezza, la grandezza e l’amore di un Padre che non ci lascia. Troppe volte dimentichiamo di confidare in quella stessa fede...troppe volte, le piccole e grandi sofferenze della vita ci mettono in ginocchio e scegliamo la via più facile della resa piuttosto che confidare!

Fioretto Oggi affronterò la giornata facendo leva sulla mia fede! Mi impegnerò ad andare incontro a tutte quelle cose che non vorrei, ma che la vita mi metterà dinanzi, confidando in Dio e nella forza della mia preghiera!

Giaculatoria: Maria, roccia di fede, composta nel dolore, prega per noi!



20 maggio
 Maria, sguardo d’Amore nel silenzio di Dio Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,1)

 In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Meditazione Quando la Parola s’incarnò, ci fu grande silenzio su tutta la terra e uno sguardo d’amore era rivolto verso Dio. Era questo lo sguardo di Maria che, protesa verso l’Eterno, pronunciò una parola: “eccomi”. E il verbo si fece carne, il Verbo era Dio, il Verbo era presso Dio ma volle abitare in mezzo a noi, volle fare casa con noi! Anche il nostro sguardo sia sempre d’amore anche laddove ci sembra di avere intorno il silenzio, perché il silenzio di Dio non è silenzio che tace, ma presenza di Lui che vive in mezzo a noi! Maria aiutaci ad avere il tuo sguardo d’amore, quando siamo persi nel silenzio, perché in esso possiamo ritrovare la presenza di Dio al nostro fianco. Donaci l’Amore che ti ha caratterizzato per tutta la vita, per saper scorgere in ogni momento la mano sicura di Dio che ci accompagna!

 Fioretto Oggi cercherò di fare 10 minuti di silenzio e mi fermerò in religioso ascolto di Dio in una cappella o in una Chiesa.

 Giaculatoria Maria, sguardo d’Amore nel silenzio di Dio! Prega per noi



 21 maggio
 Maria, sguardo di gioia e di tenera presenza! Lectio della Parola Gv. 2,1-5

 “Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Meditazione A quel matrimonio, a Cana di Galilea, la Madre di Gesù ha guardato Suo Figlio e ha presentato a Lui una necessità degli sposi. Lei che è sguardo di gioia e di tenera presenza, ha presentato a Lui le ansie e le preoccupazioni di una festa che stava per terminare. Maria ha rivolto gli occhi verso il Figlio, facendosi voce del cuore degli sposi. Non poteva non rivolgersi al Figlio, a quel Figlio che tante volte ha tenuto tra le sue braccia! Maria, dolce madre, madre dell’ascolto, Tu ci sai stringere tra le tue braccia ogni volta che non sappiamo come affrontare i nostri problemi. Vieni accanto a noi nel buio della nostra esistenza e diventa faro di speranza per ciascuno di noi. Oggi in questo sguardo amorevole di Maria ci vogliamo fermare. E vogliamo fissare gli occhi su di Lei, Madre di speranza, Madre che ci prende per mano e cammina con noi. Non esitiamo… perché Lei sa accoglierci e guidarci lungo il cammino della vita.

 Fioretto Oggi offro a Maria tutte le mie preoccupazioni e le mie ansie, e mi sentirò avvolto dalla forza delle sue mani. Cercherò, nella giornata di oggi, di recitare 10 Ave Maria da offrire a Lei, quale madre e compagna di vita.

Giaculatoria: Maria, sguardo di gioia e di tenera presenza, prega per noi



22 maggio
Maria, silenzio di un'anima abitata da Dio! Lectio della Parola Lc. 2,18

 “Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore” Meditazione Maria a Betlemme rimane senza parole dinanzi al mistero del Figlio di Dio. Il suo sguardo e il suo cuore sono rivolti verso Dio Padre e rimane in silenzio. Si lascia completamente abbracciare dall’universo di tenerezza di Dio; non c’è spazio per altri sentimenti ed altre emozioni. Vive la meditazione di questo bimbo, conservando nel suo cuore tutti i momenti forti di questo incontro con l’Eterno, il Creatore in Lei creatura. Alcuni pastori, umili operai, si inginocchiano dinanzi a Colui che è il liberatore, dinanzi a Colui che è la speranza di un popolo oppresso. Maria, anima silente, completamente inondata dalla grazia di Dio, approfondisce nel suo cuore ogni piccolo segno di Dio. Maria, silenzio abitato dalla presenza di Dio, donaci di contemplare, nel tuo silenzio, la forza di quel Dio che, nel Figlio Suo, si è fatto vicino ad ogni uomo. Donaci o Maria, la contemplazione del Verbo, per vivere la meraviglia di Dio che si fa piccolo, povero, crocifisso per noi. Fa che mai ci stanchiamo di contemplarlo tra le tue braccia, meditando e ascoltando, nel silenzio, la dolce voce del Padre che sempre è accanto a noi.

Fioretto Oggi cercherò di ritagliarmi durante la giornata 10 minuti di silenzio e guarderò Maria, il suo sguardo dinanzi al Verbo fatto carne, meditando la grandezza di Dio che si fa bimbo per me!

Giaculatoria Maria, silenzio di un'anima abitata da Dio, prega per noi



 23 maggio
 Maria, vento di grazia nella vita di ogni giorno Lectio della Parola Dal Vangelo secondo Luca ( 1, 28-29)

 L’angelo le disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. Meditazione Maria, come Ti sarai sentita quel giorno quando quel vento di grazia entrò nella Tua vita? Quali sentimenti? Quali emozioni bussarono alla porta del Tuo cuore, Tu che sei vento di grazia ora nella nostra vita? Oso pensare che, in quella piccola casetta di Nazareth, il Tuo cuore palpitasse per Dio. Eri immersa nella Sua profonda grazia e quel vento Ti accarezzò il cuore e l’anima e Tu diventasti madre! Sei rimasta turbata, stupita, per questo saluto così inconsueto, ma poi Ti sei abbandonata alla Sua volontà e quel vento di grazia che Ti colpì diventò poi, per noi, vento di infinita tenerezza. Grazie Madre di speranza, Madre della nostra gioia!

Fioretto Oggi rivolgerò la mia la attenzione a un bimbo che conosco; mi fermerò vicino a lui e contemplerò in lui la bellezza della vita che Dio gli ha donato.

Giaculatoria: Maria, vento di grazia nella vita di ogni giorno, prega per noi



24 maggio
 Maria, via per il cielo e sentiero per la Vita! Lectio della Parola Luca 2,33

 Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui Meditazione Maria, accolse Gesù in grembo per diventare, attraverso di Lui e in virtù di Lui, sentiero di Vita e via per il Cielo. La mente di Maria non avrebbe potuto concepire la grandezza di un tale mistero se il suo cuore non fosse stato pronto ad accogliere la grazia di Gesù senza esitare, solo facendo spazio ad una luce di Vita che l’avrebbe abitata. Lei fu Madre di Colui che la generò, ma il suo stupore non le impedì mai di abbracciare quel mistero e divenirne testimone al di là di ogni stupore. Come poteva Maria non stupirsi di tutto ciò che si diceva di Gesù? Ma Ella mai lasciò che la mente oscurasse il cuore e mai consentì alla piccolezza umana di offuscare quel meraviglioso riflesso d’Amore che la fece divenire Madre del suo Creatore, Madre della Sua speranza e della Sua misericordia...via per il Cielo e sentiero per la vera VITA!

 Fioretto Oggi mi accosterò, con il cuore, a tutti coloro che incontro. Non permetterò alla mia mente di ragionare ma soltanto al mio cuore di donare ed Amare.

Giaculatoria: Maria, via per il cielo e sentiero per la Vita, prega per noi!



 25 maggio
Maria, virgulto di speranza nel cuore di chi ti prega! Lectio della Parola (Lc 11, 27-28)

 Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». 2 Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». Meditazione Una delle tante donne che ha ascoltato Gesù alza la voce per lodare Colei che ha generato e portato nel grembo il figlio di Dio. Ma Gesù sottolinea che Lei non è grande tanto per la maternità fisica e miracolosa, quanto per il fatto di essere stata fedele discepola, di essere state Madre feconda nella fede prima ancora che fisicamente. Allora Maria, a Te, virgulto di speranza nel cuore di chi Ti prega, ci vogliamo rivolgere, perché in noi, Tuoi fedeli, rinasca la speranza di una vita al Tuo fianco e al fianco di Gesù; perché impariamo ad essere forti nella fede proprio come Te, desiderosi di lasciarci accarezzare dalla forza della Tua anima, per sentirci preghiera viva per Te, inno di gioia e di amore per Te.

Fioretto Oggi reciterò il S. Rosario e, per ogni Ave Maria, penserò al volto di una persona che conosco!

 Giaculatoria: Maria, virgulto di speranza nel cuore di chi ti prega! Prega per noi!



26 maggio
 Maria, anima lieta che il Padre conduce! Lectio della Parola Lc. 1,46

 “Allora Maria disse: “l’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore” Meditazione Maria, si è abbandonata completamente tra le braccia di Dio, senza timore e senza paura. Ha riposto la sua fiducia nel Padre che l’avrebbe condotta lungo il Suo progetto di grazia e di amore. Maria è lieta e gioiosa nel farsi trasportare dal Suo creatore. La sua anima esulta in Dio che è Suo Salvatore, e non ha paura di quanto dovrà affrontare, perché il Suo cuore è in festa. Sente che ogni sua lacrima è perla preziosa al cospetto di Dio. Vede crescere questo bambino, ma non ha nessun timore, lo stringe tra le sue braccia, è una meraviglia di Dio, dono Suo a Lei e dono di Lei a Dio, inabitazione del Creatore in una creatura. Maria, anima lieta che ti fai condurre dal Padre, donaci di magnificare sempre nel nostro cuore le meraviglie di Dio! Facci scoprire la sorpresa di Dio che ci abita; allarga il nostro cuore alla Sua infinita bellezza, e spiana il percorso della nostra vita, rendendoci capaci di lasciarci condurre da Lui, proprio come hai fatto Tu, Madre del cammino, Madre dell’unica vera strada che conduce all’Amore.

 Fioretto Oggi riporterò sul quaderno qualcosa di bello per la quale magnificare Dio nella mia anima.

Giaculatoria Maria, anima lieta che il Padre conduce, prega per noi!




 27 maggio
Maria, Madre che consola quel pianto che a Te si affida! Lectio della Parola Luca 2,21

 [...] gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Meditazione Quanto è dolce l’arrivo di un bimbo fra le braccia di sua madre! E quanto fu dolce l’arrivo di Gesù fra le braccia di Maria! Lei accolse il Suo primo sorriso e consolò il Suo primo pianto; incrociò il Suo primo sguardo e sentì per la prima volta la Sua manina sfiorarLe il viso. Il Suo nome era Gesù e Maria lo accolse in grembo donando a Lui amore materno, infinito e incondizionato. Accostiamoci a Maria e sentiamo il calore della Sua presenza al nostro fianco. Diventiamo bimbi fra le Sue braccia e lasciamo che sia Lei a consolare il nostro pianto!

 Fioretto Oggi reciterò il S. Rosario pensando, per ogni grano, a qualcosa che mi ha ferito il cuore, e lascerò che sia Maria a consolare il mio pianto, dimenticando, con Lei e per Lei, ogni rabbia e ogni rancore!

Giaculatoria: Maria, Madre che consola quel pianto che a Te si affida, prega per noi!



28 maggio
Maria, Madre che allieta quell’anima che T’implora! Lectio della Parola Salmi 21,11

 Al mio nascere tu mi hai raccolto, dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Meditazione Maria accolse in grembo il figlio di Dio che si faceva uomo, e Dio li tenne sul palmo della Sua mano, accompagnando con il Suo sguardo quella missione d’Amore che sconfisse ogni dolore. Sin dal primo giorno, Dio raccolse il Suo bimbo dal grembo di Maria e lo tenne stretto a Sé, mentre, in terra, Maria lo accoglieva fra le braccia tenerissime di una Madre che allietava i Suoi giorni. In ogni istante, le braccia di Maria sono pronte ad accoglierci proprio come fece con il suo bimbo, allietando i nostri momenti bui, quando la preghiera si fa implorazione e grido di aiuto. E insieme a Lei siamo sul palmo della mano di Dio: la Sua carezza ci dona ogni giorno speranza e conforto

Fioretto Oggi reciterò il S. Rosario pregando, su ogni grano, per una persona alla quale vorrei donare il mio conforto

Giaculatoria: Maria, Madre che allieta quell’anima che T’implora, prega per noi!



 29 maggio
 Maria, Madre immacolata che, di Dio, fosti luce e presenza! Lectio della Parola 2Corinzi 6,6

 [...] con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; Meditazione Paolo esorta i ministri di Dio a presentarsi con purezza, sapienza, benevolenza, spirito di santità e amore sincero, anche nelle tribolazioni e in ogni necessità della vita. Le stesse virtù furono anche di Maria che, nella purezza, accolse il suo Gesù, amandoLo profondamente, con pazienza, benevolenza e spirito di santità. E ogni giorno il suo sguardo si rivolge a noi, per esortarci all’amore e alla purezza, lasciandoci plasmare e forgiare, da Gesù, con pazienza e spirito di santità, accogliendo con benevolenza gli insegnamenti della vita, con fede profonda e con il coraggio di chi sa che Lei è sempre con noi.

Fioretto Oggi m’impegnerò ad affrontare con pazienza ogni piccolo o grande problema, accogliendo con benevolenza tutti coloro che incontrerò!

Giaculatoria: Maria, Madre immacolata che, di Dio, fosti luce e presenza, prega per noi!



30 maggio
 Maria, profilo di speranza nel buio d’ogni uomo! Lectio della Parola Siracide 34,14

 Chi teme il Signore non ha paura di nulla, e non teme perché egli è la sua speranza Meditazione Oggi Maria si fa speranza di ogni uomo; speranza che germoglia nei cuori affranti, piccolo ma grande virgulto in grado di rovesciare la pietra del dolore, della sofferenza e dell’indifferenza. Maria non ha temuto nulla perché la sua speranza era riposta interamente in Dio e nulla o nessuno avrebbe potuto far vacillare i suoi passi; niente e nessuno avrebbe potuto ostacolare la gioia che venne dal suo SI. Accogliamo nel cuore quella speranza che guidò i passi di Maria e lasciamo che, per Lei e con Lei, anche i nostri passi si facciano sicuri e forti nel cammino della vita. Perché chi teme il Signore non ha paura di nulla...e non teme, perché EGLI E’ LA SUA SPERANZA!

 Fioretto Oggi accoglierò ogni notizia, bella o brutta che essa sia, riponendo la mia speranza in Maria e lasciando che sia Lei a riportare sempre colore nella mia vita, con l’amore di Dio sempre nel cuore!

 Giaculatoria: Maria, profilo di speranza nel buio d’ogni uomo, prega per noi!




 31 maggio
 Maria, silenzio di fede che rompe ogni indugio! Lectio della Parola Matteo 6,6

Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà Meditazione Nel silenzio di un cuore che s’inginocchia dinanzi a Dio, senza fragore e senza rumore, ma soltanto con umiltà e sincerità, sta la forza di ciascuno per affrontare ogni momento di una vita che a volte si fa dura. Fu il silenzio di fede che condusse Maria al SI e fu quello stesso silenzio che l’accompagnò al fianco del suo Gesù. È il silenzio in cui risuona il canto dell’anima...il silenzio che è preghiera di un cuore che si abbandona a Dio e lascia che la Sua voce si faccia musica dolcissima fra voci stonate e suoni striduli. È il silenzio di chi trova il coraggio di dire SI....Si, mio Signore...SI al Tuo amore, Si alla Tua grazia, SI ad una vita impregnata del Tuo profumo e della Tua dolcissima e delicatissima fragranza!

Fioretto Oggi mi raccoglierò in silenzio e lascerò che il mio cuore si abbandoni a Dio, per ritrovare forza e coraggio fra le Sue mani

Giaculatoria: Maria, silenzio di fede che rompe ogni indugio, prega per noi!


giovedì 23 aprile 2015

Gesù cerca il tuo amore



by donvincenzocarone
Amare Gesù ha delle caratteristiche particolari: dapprima quando si ha il colpo di fulmine, subito si vuol lasciare tutto, si vuol donare tutto anche la vita. Si lascia tutto, si vuol donare la vita e si vuol possedere la Persona che ci ha chiesto l’amore. Queste sono le caratteristiche essenziali, ce ne sono altre. Poiché Gesù è Dio, Iddio è purissimo spirito, l’amore di Gesù deve essere spirituale.
Per amare spiritualmente è necessario fare un salto di fede. Senza la fede un rapporto di amore con Gesù è impossibile. La fede ti fa lasciare tutto quello che ti impedisce e disturba questo rapporto; e ti fa vedere ciò che devi lasciare: le cose inutili e stimolanti delle passioni, il mondo ateo e materialista, la tua stessa vita per donarla a Colui dal quale hai ricevuto l’amore per possederlo in una intimità profonda. Se tu vuoi amare Gesù con un amore puro e santo, senza la fede perdi tempo. Il terzo pensiero è questo: la stranezza. Io lascio il piacere che soddisfa i desideri del mio corpo e del mio cuore, lascio il mondo che offre tante soddisfazioni interessanti, lascio il mio Io, lascio la mia vita in dono al Signore; però non faccio il salto di fede, per cui io rimanendo ancora invischiato nei desideri che il mondo soddisfa dopo aver annullato tutti i principi della morale cristiana, la Chiesa dice che tu sei mondano, presumo di stabilire un rapporto di amore puro e santo con un Essere spirituale, cioè Iddio. Questa è la stranezza. Tu fai al Signore la promesse di lasciare i beni di questo mondo che contraddicono i principi della morale cristiana, specialmente i piaceri della carne e l’affermazione del tuo egoismo; le fai addirittura con un vincolo sacro altissimo che può essere una promessa simile a un giuramento se non addirittura un voto, non senti il bisogno di fare il salto di fede? A chi è che doni questi doni? A Gesù. Ma come prepari il tuo cuore per ricevere il suo amore senza la fede in Lui, senza il salto dalle cose di questo mondo che affonda nel fango della impurità e dell’egoismo, alle cose spirituali? Questa è la stranezza. Da che cosa dipende la preparazione del cuore per ricevere l’amore di Gesù? Per sé, prima dovrebbe avvenire il desiderio di amarlo, il ché comporta appunto l’esclusione dell’amore che ti tiene invischiato nelle cose del mondo. Il tuo desiderio viene esaudito da Gesù dopo che tu hai lasciato tutte le cose di questo mondo che ti portano al peccato, e dopo che hai deciso di donare anche la vita a Lui. Nella meditazione sulla vita di Gesù e sul suo insegnamento tu formi nel tuo cuore il desiderio di amarlo e di essere amato da Lui. Gesù insieme con la vocazione alla vita di fede ti ha dato anche delle gioie che fanno pregustare il suo amore. Nel momento in cui hai cominciato a gustare le cose soprannaturali, ti viene la voglia di lasciare tutto e donare la vita per possedere Gesù. Tu vuoi possederlo non soltanto nella sua identità, vuoi possederlo anche, per quanto è possibile alla sua volontà, nella partecipazione alla sua missione di salvezza della Chiesa e del mondo. Quindi il dono dello Spirito Santo, l’amore di Gesù, non avviene subito, quando cioè tu fai la promessa e anche quando fai il voto. Però questo impegno continuo di lasciare tutto, e di donare la vita nonostante la incompatibilità delle tue fragilità, il tuo impegno deciso è sufficiente a Gesù per credere alla tua fede in Lui. In questo cammino sulla strada della conversione per meritare il suo amore, Gesù ti dona la vocazione ad essere un cristiano fedele affinché tu possa essere tutto, tutta di Gesù, esclusivamente di Gesù, per sempre di Gesù, per partecipare alla sua natura divina, per essere trasformato in un figlio di Dio, e partecipare nella Chiesa alla sua missione di Salvatore del mondo. Non sono le strutture, dice il Papa, non sono le organizzazioni che fanno questo, ma è l’amore di Gesù con il quale tu ami Lui e il prossimo. Gesù, quando chiama un’anima a iniziare il cammino della conversione, le fa pregustare anche se in maniera molto ridotta, la gioia della vocazione alla consacrazione a Lui come sacerdoti, come laici, come laiche.
Ma è chiaro che è impossibile la consacrazione senza la fede, perché soltanto la fede ti inserisce in maniera intima in Gesù. Perché? Perché Gesù è autore e perfezionatore della fede? La fede è credere in Dio e in quello che Egli dice. Quello che Dio dice è Gesù, Lui è la Parola di Dio, Lui è Dio. Sì, è autore della fede, ma proprio Lui personifica la fede, cioè personifica questo dono che il Padre ci ha dato per poterci inserire in Cristo, in modo tale che facendo la sua Parola noi ci inseriamo in Dio, ci inseriamo in Cristo, in Lui diventiamo figli di Dio, e con Lui e per Lui noi partecipiamo alla missione di salvezza nella Chiesa. Ecco la stranezza. Tu hai dato tutto: i beni, i piaceri che il mondo ti offre, e il tuo Io, però non ti sei orientato verso l’amore di Gesù. Per cui tu, non trovando la Persona con la quale devi stabilire un rapporto di amore, frughi nelle spazzature del mondo, di qua, di là, internet, televisione, amicizie, in parrocchia, nel posto di lavoro, capo, spazzino, bidello. Frughi nella spazzatura del mondo per poterti innamorare di qualcuno, di qualcuna, perché non hai cercato l’amore di Gesù, non hai trovato Gesù. Eppure hai dato tutto! A chi hai dato, se non trovi Colui al quale hai dato te stesso?, se non entri in un rapporto di amore con Lui, se non lo possiedi, se non vivi in Lui, se non vivi per Lui? Come fai? Che stranezza! Tanti buoni cristiani non cercano e non trovano Colui che chiede loro di essere amato. Se uno ama Gesù non può non amare la Chiesa, perché la missione di Gesù, praticamente, si chiama Chiesa. La missione di Gesù in che cosa consiste? Nel chiamare alla salvezza. E la Chiesa cos’è? È l’assemblea, la società spirituale dei chiamati alla salvezza. Che stranezza. Sacerdoti che promettono ubbidienza e che promettono di predicare e di amministrare i Sacramenti e di guidare le anime, e poi non sanno amare Gesù, non riescono anche a servire la sposa di Gesù. Voi siete strani o siete nel giusto? Il giusto qual è? È lo sforzo continuo di donare tutto quanto quello che voi siete e avete in modo tale da incontrarvi con Gesù, perché Lui è fedele! Si lascia trovare! È più facile per noi trovare Gesù che non per Gesù trovare noi, perché Gesù ci ama di più di quanto noi l’amiamo. Noi ci nascondiamo dietro le fragilità, dietro le maschere delle parole o dei comportamenti che sembrano buoni ma nascondono invece l’infedeltà, forse il tradimento. Usciamo fuori dalla stranezza. Certamente Gesù, mandato dal Padre, è l’Uomo-Dio che vuole il nostro amore. L’amore comporta lasciare tutto, e voi questo lo avete fatto? Avete pregustato all’inizio della vostra conversione, anche se solo con una promessa, avete pregustato Gesù nella vostra promessa. Non era un sentimentalismo! Era proprio Lui, che si lasciava pregustare da te come Colui al quale tu devi donare la tua vita, col quale devi partecipare alla sua missione di salvezza del mondo. La domanda è questa: è strana la mia conversione alla fede, oppure sono nel cammino, nonostante le fragilità, per arrivare ad amare Gesù? O sono già imbrigliato, inchiodato in qualche innamoramento di qualcuno o qualche cosa che mi porta al peccato? Via! È satana che vi ha ingannato! Schiodate questo innamoramento che Dio ha proibito sia delle cose, e sia delle persone, anche se sono sacre. Schiodate tutto, lasciate libero il vostro spirito, innamoratevi di Gesù: questa è la vostra vocazione alla fede. Non cadete nella stranezza, ma mettetevi, anche se con lo sforzo penoso, faticoso, camminate in questa corsia che vi porta ad amare Gesù, per partecipare con Lui ora alla missione di salvezza nella Chiesa, e poi alla gloria del Cielo.
Don Pierino


sabato 4 aprile 2015

BUONA PASQUA A TUTTI

Buona Pasqua a tutti voi che vi fermate un attimo nel mio blog , che sia di pace e di amore , un abbraccio a tutti


mercoledì 4 marzo 2015

Preghiera miracolosa


(Numerose sono le testimonianze di segni e prodigi nelle vite di coloro che pregano con il cuore questa preghiera e la diffondono)

Preghiera miracolosa

Signore Gesù, io vengo davanti a Te proprio come sono. 
Sono addolorato per i miei peccati. Mi pento dei miei peccati,
ti prego di perdonarmi.
Nel tuo Nome io perdono tutti quelli che hanno fatto
qualcosa contro di me.
Io rinuncio a satana, agli spiriti del male e
a tutte le loro opere.
Io mi do a te completamente, Signore Gesù,
ora e per sempre.
Ti invito a entrare nella mia vita, Gesù.
Ti accetto come mio Signore, Dio e Salvatore.
Guariscimi, cambiami, fortificami in corpo, anima e spirito.
Vieni, Signore Gesù, coprimi con il tuo Sangue Prezioso
e riempimi con il tuo Santo Spirito.
Ti amo Signore Gesù.
Ti lodo Signore Gesù.
Ti ringrazio Signore Gesù.
Ti seguirò ogni giorno della mia vita.
Amen.
Maria, Madre mia, Regina della Pace,
San Pellegrino, Santo del cancro,
tutti voi Angeli e Santi, vi prego aiutatemi.
Amen.

Recitate questa preghiera con fede anche se non vi sentite bene. Quando arriverete a pregare sinceramente e con tutto il vostro cuore ogni parola di questa preghiera, avverrà qualcosa di speciale nella vostra vita. Gesù con la sua presenza cambierà la vostra vita in maniera speciale. Vedrete! Numerose sono le testimonianze di segni e prodigi nelle vite di coloro che pregano con il cuore questa preghiera e la diffondono.


martedì 3 marzo 2015

ROSARIO DI LIBERAZIONE


Il Rosario della Liberazione si recita con una comune corona del santo rosario e per una sola intenzione alla volta. Faccio un esempio: per la conversione propria o di una persona, per il matrimonio, per la famiglia, per la persona, per la salute, per il lavoro, per i parenti, per gli amici, per i nemici (non dovrebbero esserci i nemici), e per qualsiasi intenzione.

Il Rosario della Liberazione si basa sulla Parola di Dio e deve essere recitato con fede per la gloria di Gesù Cristo Nostro Signore, chiedendogli la guarigione, la salvezza e la liberazione per noi e per tutti coloro che Dio ha messo vicino a noi e per tutti quelli che portiamo nel cuore.
 
All’inizio del Rosario: “Recitare il Credo...”.
Sui grani grandi:  “Se Gesù mi libera, allora io sarò libero”.
Sui grani piccoli:"Gesù, abbi pietà di me! 
                          Gesù, guariscimi!             
                          Gesù, salvami!                
                          Gesù, liberami!”.
Alla fine:   “Recitare la Salve Regina...”.


PREGHIERE
1. Preghiera
Mi pongo alla Presenza di Gesù Cristo e mi sottometto alla sua Signoria.
Mi rivesto dell’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del Diavolo.
Mi mantengo ben saldo, cinti i fianchi con la verità, rivestito con la corazza della Giustizia.
Tengo sempre in mano lo scudo della Fede, con il quale posso spegnere tutti i dardi infuocati del Maligno.
Prendo anche l’elmo della Salvezza e la spada dello Spirito, cioè la Parola di Dio.
Gesù Cristo, Crocefisso, Morto e Risorto, per la Gloria del tuo Nome, lega tutti gli Spiriti dell’aria, dell’atmosfera, dell’acqua, del fuoco, del vento, della terra, del sottoterra e degli Inferi.
Lega anche l’influenza di qualsiasi Anima, persa o errante, che possa essere presente e di qualunque Emissario del Potere Satanico o di qualsiasi Riunione di Streghe, Maghi o Adoratori di Satana, che possano essere presenti in qualche forma preternaturale.
Invoco il Sangue di Gesù, nell’aria, nel fuoco, nel vento, sulla terra e su tutti i suoi frutti che sono intorno a noi, negli abissi e negli Inferi.
Gesù, nel tuo Nome, impedisci agli Avversari, che ho menzionato, di comunicare fra loro e di aiutarsi a vicenda, in qualsiasi modo. Proibisci loro di comunicare con me e di fare qualsiasi cosa, a meno che non sia loro ordinata nel tuo Nome.
Gesù, sigilla con il tuo Sangue questo luogo, tutti i presenti, i loro famigliari, i loro amici, le loro case, ogni loro avere e le fonti del loro guadagno (da ripetersi tre volte).
Gesù Cristo, proibisci a tutti gli Spiriti perduti, Streghe, Gruppi Satanici o loro Emissari, Sudditi o Capi di Reami, di recarmi danno, vendicarsi su di me, la mia famiglia, i miei amici o di causare deterioramento a qualsiasi cosa da noi posseduta.
Gesù Cristo, per i meriti del tuo Sangue Prezioso, tronca e dissolvi ogni maledizione, maleficio, incantesimo, magia, legatura, trabocchetto, artificio, stratagemma, menzogna, impedimento, ostacolo, inganno, deviazione o distrazione, catene o influenze spirituali.
Vinci, o Signore, anche ogni malattia del corpo, dell’Anima, della mente, presente in noi o in questo luogo, sia essa stata causata dai nostri propri peccati ed errori o provocata da qualsiasi Agente (da ripetersi tre volte).
Ora, colloco la Croce di Gesù Cristo nella mia persona ed in tutte le Generazioni del mio “Albero Genealogico” ed esigo, nel Nome di Gesù Cristo, che non ci sia comunicazione diretta fra nessuna di queste Generazioni.
Ogni comunicazione sia filtrata attraverso il Prezioso Sangue di Gesù
Maria Immacolata, rivestimi della Luce, della Potenza ed Energia della tua Fede.
Padre, ordina agli Angeli ed ai Santi di assistermi.
Grazie, Gesù, perché sei la mia Speranza, la mia Giustizia, la mia Santificazione, la mia Redenzione.
Mi affido al Ministero dello Spirito Santo, per ricevere la sua reale guarigione intergenerazionale.
Gloria al Padre, Gloria al Figlio e Gloria allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei Secoli dei Secoli Amen.


2. Preghiera
Signore Gesù, vogliamo lodarTi e ringraziarTi, perché attraverso la tua Misericordia e Pietà hai creato questa potente preghiera, per produrre meravigliosi frutti di guarigione, salvezza e libertà nella nostra vita, nelle nostre famiglie e nella vita di coloro per cui preghiamo.
Grazie, Gesù, per il tuo infinito Amore per noi!
Padre Celeste, noi Ti amiamo con tutta la fiducia di figli. Ci avviciniamo di più a Te, in questo momento, e preghiamo che lo Spirito Santo riempia il nostro cuore. Padre, affinché lo Spirito Santo possa scendere dentro di noi, vogliamo svuotarci attraverso il Segno della Croce e rinnoviamo il nostro completo e incondizionato affidamento a Te. Chiediamo che tutti i nostri peccati possano essere perdonati ed affidati, ora, al Corpo piagato di Gesù.
Abbandoniamo tutte le afflizioni, preoccupazioni, angosce e tutto ciò che ha portato via la gioia dalla nostra vita. Ti consegniamo il nostro cuore, nel Nome di Gesù.
Padre, noi mettiamo anche tutte le nostre malattie del corpo, dell’Anima e dello Spirito sul Corpo Crocifisso di Gesù, tutte le preoccupazioni per la nostra famiglia e per il lavoro, i nostri problemi finanziari e matrimoniali, tutte le nostre angosce, incertezze e afflizioni.
Signore, noi imploriamo il potere redentore del Sangue di Gesù. Possa questo Sangue spargersi su di noi, per lavare e purificare il nostro cuore da tutti i cattivi sentimenti.
Gesù, abbi pietà di me! Gesù, abbi pietà di noi!
Sì, Padre, vogliamo donarTi tutti i nostri desideri, debolezze, miserie e peccati, il nostro cuore, corpo, Anima e Spirito, tutto ciò che noi siamo ed abbiamo: la nostra Fede, vita, matrimonio, famiglia, lavoro, vocazione e Ministero.
Riempici del tuo Spirito, Signore! Riempici del tuo Amore, del tuo Potere e della tua Vita!
Vieni, Spirito Santo! Vieni, nel Nome di Gesù! Vieni e porta in noi la Parola di Dio, proclamata attraverso il Rosario della Liberazione e fa che questo porti, in ogni cuore, la Grazia di essere guariti, salvati e liberati nel Nome di Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

Coloro che volessero acquistare i Libri “Il Rosario di Liberazione” e “La Guarigione dell'Albero Genealogico” ed altri libri molto interessanti, potete rivolgervi a:
Edizioni San Michele, Via Roma, 5 - 84060 MERCATO CILENTO (SALERNO), scrivendo oppure telefonando al seguente numero telefonico:
Tel.:      0828 - 601317
Fax:      0828 - 601317
Cellulare: 393 - 3395951
 

La preghiera della notte per i casi impossibili

 LASCIA CHE GESU’ SI OCCUPI DEI TUOI PROBLEMI 

In questo capitolo vorrei insegnarvi alcune preghiere speciali di guarigione che ci aiutano a rimanere in Gesù.  Il titolo per se stesso spiega l'essenza di questa preghiera che deve essere fatta mentre la persona per la quale preghiamo sta dormendo.  Di certo non è un'impresa facile sapere quando la persona alla quale vogliamo dirigere la preghiera sta dormendo specie se questa non vive nella nostra stessa casa; pertanto dobbiamo dire a Gesù di svegliarci quando la persona sta dormendo in modo da non fare alcuno sforzo e rischiare quindi di ammalarci di insonnia.

Spesso mi capita di incontrare suore che pur essendo buone, osservanti, consacrate al Signore, con un grande spirito di servizio, praticamente delle ottime religiose, vivono in uno stato di profonda tristezza.  Quando chiedo loro il perché di quello stato mi rispondono di pregare perché questo o quel membro della loro famiglia ha un grave problema.

Queste risposte mi rattristano molto dal momento che un'anima consacrata è la sposa di Cristo e se soffre è solo perché non è capace di donare i suoi problemi all'Amato che è Cristo stesso.  Egli è lo sposo ed ha la soluzione per ogni problema!  Vive accanto a lei!

S. Agostino dice che Dio sta più vicino a noi di quanto noi stessi lo siamo con il nostro essere.  Immagina una sposa di Gesù; egli abita in lei e possiede ogni tesoro celeste, ogni risoluzione possibile ed immaginabile.  Racconta il tuo problema a Gesù.

Di recente ho avuto modo di incontrare una suora che mi raccontava che il marito della sorella era andato via di casa per convivere con un'altra donna.  Era molto angosciata e mi chiedeva quale preghiera poteva recitare per aiutare la sorella.  In questo specifico caso si può fare la preghiera della notte contemporaneamente per la sorella, il marito e l'amante di quest'ultimo.


COME FARE LA PREGHIERA DELLA NOTTE

Come ho accennato all'inizio del capitolo, questa preghiera si chiama così perché si fa mentre la persona interessata sta dormendo.  Gesù stesso provvederà a svegliarci quando questa dorme.

Se hai problemi di insonnia non preoccuparti perché Gesù ti sveglia e quando avrai terminato di pregare ti riaddormenterai perché è lui che ti sveglia e che ti aiuterà a riaddormentarti.

Si recita mentre la persona dorme perché il fine di questa preghiera è guarire il subcosciente della persona e il subcosciente è sveglio quando questa sta dormendo.

La memoria di ogni persona è divisa in due parti principali, cosciente e subcosciente.  La prima parte rappresenta solo il 10% della memoria.  Questa rimane sveglia quando la persona è sveglia ed è quella parte che conserva tutte le cose che ci ricordiamo, ad esempio ciò che abbiamo fatto ieri o addirittura 50 anni fa.  Quando la persona dorme questa parte attiva si addormenta.  L’altro 90% della memoria, che conserva tutti i ricordi del passato, perché nulla viene cancellato, si chiama subcosciente.  Tutto ciò che abbiamo vissuto viene conservato in questa parte della nostra memoria.

Mentre la persona dorme il subcosciente si sveglia.  In questa parte risiede tutto il male che la persona ha subito durante la sua vita.  In essa sono conservati anche i ricordi belli che non arrecano danno. Quando la persona sta dormendo il subcosciente si sveglia e comincia a stuzzicarla indisponendola. S. Paolo rendendosi conto di questa realtà dice: " ... faccio quello che non voglio fare perché il peccato è in me".

Questo non significa che non ci liberiamo mai dal peccato perché dopo la confessione ne siamo liberi ma ne rimane il ricordo doloroso che durante la notte si sveglia e attiva in noi la parte incosciente della mente.  Al nostro risveglio, l'indomani, sentiamo uno strano senso di nervosismo.

Non ci rendiamo conto di qual’è il vero problema. Non ricordiamo i sogni fatti ma sappiamo solo di essere tristi.  Perché?  Perché la parte incosciente durante la notte si è messa in azione in noi producendo un grande malumore.

La preghiera della notte ha come scopo il chiedere a Gesù di accompagnarci nella parte subcosciente della vita della persona che ha ricevuto del male per aiutarla a guarire dal suo doloroso ricordo.

Facciamo un esempio pratico: decido di pregare per la mia mamma.  Invito Gesù e gli dico: "Gesù, voglio pregare per mia madre, voglio fare per lei la preghiera della notte.  Per favore svegliami quando lei dorme".

Durante la notte mi sveglio e mi ricordo che ho chiesto a Gesù di essere svegliata per pregare per mia madre.

Io sono a conoscenza che mia madre in tenera età ha perso il papà e questo ha causato in lei un forte dolore che ancora oggi le procura un'immensa tristezza.  La stessa tristezza l'ha trasmessa a noi figli; pertanto decido di pregare per lei.

Può essere che io non vivo con lei o non ho molta confidenza per chiederle di pregare insieme. Forse ella non accetterebbe la mia preghiera, o addirittura non crede in Dio.  Tutto questo non ha importanza, io dico a Gesù che voglio pregare per lei.  Mi sveglio e dico a Gesù: "Gesù io non so dove sta mia madre in questo momento ma tu lo sai. Io non posso entrare nella sua stanza perché non vivo con lei, tu però puoi farlo.  Gesù io ti presto la mia mente, il mio cuore, tutto il mio corpo, tutto il mio essere affinché uniti preghiamo per lei".

In questo momento immagino Gesù che mi prende per mano e insieme andiamo nella stanza di mia madre.  Gesù entra si avvicina a lei che sta dormendo, le mette la mano sulla testa, le bacia la fronte, la appoggia sul suo petto e le dice: "Figlia mia, io Gesù di Nazareth, ti amo molto, io sono il tuo Dio.  Dio mio Padre ti ama molto.  Dio, mio padre, io e il tuo papà terreno ti amiamo".

Anche se io sapessi dove vive mia madre comunque non potrei entrare dove ella dorme senza bussare alla sua porta e quindi svegliarla.  Con Gesù invece la cosa è diversa, posso toccarla mentre lei continua a riposare.

Mentre mia madre sta dormendo il suo subcosciente, che contiene il dolore provato per la morte del suo papà, è sveglio e Gesù già lo sta guarendo.

Nel momento in cui Gesù si è avvicinato a lei, l'ha abbracciata, accarezzata e le ha detto che l'amava è iniziato il processo di guarigione perché in lei è entrato a poco a poco l'amore di Gesù.  La sua ferita era rimasta ferma a quando aveva 5 anni ed anche se oggi ne ha 50, dato che nella sua mente i ricordi sono stati registrati in ordine cronologico, la lacuna è rimasta al quinto anno di vita.  E' come se in un nastro di audio cassetta, al quinto minuto ci fosse un vuoto superato il quale la registrazione riprende in modo regolare.  Fin da quel momento ella non ha più ricevuto un abbraccio paterno ed ora Gesù ha ricolmato quel vuoto d'amore con il suo tenero abbraccio.

E’ importante, durante questa preghiera, pronunciare esplicitamente il nome di Gesù di Nazareth per evitare l'intrusione del nemico perché anche gli spiritisti entrano nella mente delle persone accompagnati da Satana.  Insieme a Gesù dobbiamo parlare alla persona per la quale preghiamo e comunicarle amore.  E’ importante parlare dolcemente alla persona e ripetere "Dio, mio  Padre, ti ama. Io Gesù di Nazareth ti amo......

Dovete immaginare che Gesù abbraccia la persona, l'accosta sul suo petto, le bacia la fronte e le parla.

Nel caso della mia mamma Gesù potrebbe dire: "tu non sei orfana, tu hai un papà molto buono, mio Padre Dio ti ama molto, il mio papà Celeste ti ha prestato un papà sulla terra, (si consiglia di dire il nome del padre), papà ti voleva bene ed è stato un uomo speciale.  Egli è stato chiamato nei cieli perché aveva già compiuto la sua missione sulla terra. Io Gesù di Nazareth ho promesso a tuo padre che non ti avrei lasciata sola, io ti ho amata, per questi 45 anni, con un amore speciale, con un amore del Padre Celeste.  Tu non sei orfana, hai tre papà, Dio, S. Giuseppe e il tuo papà terreno.  Non essere triste, mio Padre ti ama, ti amiamo, tu sei preziosa ai nostri occhi, non sei sola, rallegrati, ti amiamo".

Qui potrebbe terminare la preghiera.  Gesù ha riempito di amore i 50 anni di mia madre.  Al suo quinto anno di vita le ha mostrato che non era sola, le ha mostrato che aveva due papà oltre quello terreno e che quest'ultimo l'amava molto anche se aveva dovuto lasciarla prima del previsto.

Gesù l'ha abbracciata, baciata, fatta sentire importante.  Egli ha risanato la ferita sanguinante che c'era nel suo cuore ritornando al quinto anno della sua vita.  Gesù viene, non per cancellare il dolore provato ma per guarire la ferita che esso ha procurato.  In altre parole, dalla parte subcosciente della mente non scompare il ricordo, ma attraverso la preghiera della notte, quel ricordo che era doloroso, si converte in un ricordo positivo con la presenza di Gesù.  Egli con amore guida quella bimba ferita a donare a Dio il suo papà.  Egli le chiede: "Me lo restituisci, lo portiamo a papà Dio?  Tu non soffrirai perché io mi prenderò cura di te.  Mio Padre ti darà tutto quello di cui hai bisogno e aiuterà tua madre".

Le successive preghiere che si faranno per questa persona, consisteranno proprio nell'aiutarla a donare il papà a Dio senza riserve: "Figlia mia, mi permetti di portare via tuo padre? Io non te lo tolgo.  Mio padre te lo prestò e ora lo reclama, glielo restituiamo? Io non ti lascerò sola, insieme a tuo padre, dal cielo, ci prenderemo cura di te, perché papà ti ama molto.  Anche io, mio Padre e S. Giuseppe, ti amiamo molto, ti amiamo di amore eterno".

DURATA E MODALITA’

Questa preghiera può durare 2, 3, 4, 5 minuti ma non di più.  Bisogna farla ogni notte per almeno tre settimane.  E' importante la perseveranza perché dobbiamo far conto di voler cercare di incidere qualcosa su di un nastro contenente già una vecchia registrazione.  Non abbiamo la possibilità di pulirlo e poi registrare ma dobbiamo, alla presenza di Gesù, sovrapporre la stessa incisione e, con lui, ogni cosa negativa diventerà positiva.

Durante questa preghiera prestiamo a Gesù tutto il nostro essere, lo invitiamo a venire con noi dove si trova la persona.  Lui la può amare in corpo ed anima e noi lo accompagniamo con lo spirito.  Preghiamo su di un'area della vita della persona che è danneggiata.  Se noi non dovessimo conoscere questa area semplicemente limitiamoci ad offrirla a Gesù e chiediamogli che agisca su di essa.  Generalmente questa preghiera dà buoni risultati.

Per esempio un bambino ribelle e capriccioso che per ottenere qualche cosa grida e scalcia a terra, può ricevere dalla mamma questa preghiera. Quando il bambino dorme ella può avvicinarsi al suo lettino e accarezzandolo, poggiarlo sul suo petto oppure fare questo con l'immaginazione pregando dalla propria stanza o da qualsiasi altro posto.  Può immaginare Gesù che lo tocca, lo abbraccia e gli dice: "tu sei il mio piccolo tesoro. Io, Gesù di Nazareth ti amo molto perché sei un bambino molto speciale".

Bisogna pregare in modo tale che tutto ciò che è negativo deve tramutarsi in positivo. E’ necessario immaginare Gesù che lo abbraccia e gli parla con amore: "tu sei buono, dolce, speciale.  Tu ami tanto la tua mamma e il tuo papà. I tuoi genitori sono buoni e ti vogliono bene.  Anche mio Padre ti ama.  Tu sei il figlioletto di mio Padre, io sono il tuo fratello maggiore.  Noi ti abbiamo prestato un papà e una mamma sulla terra perché tu li amassi, e tu gli vuoi tanto bene.  Abbracciali, baciali, papà e mamma ti vogliono molto bene".

Terminata la preghiera analizzate i risultati e vedrete la gloria di Dio.

UN RAGAZZO RIBELLE CAMBIA VITA

Una volta P. Dario Betancourt andò a predicare in una città del Messico e nella casa dove l'avevano ospitato vi era un ragazzo molto ribelle di circa 15 anni.  Era dispettoso e non voleva più studiare. I genitori erano stanchi di lui e lo volevano affidare ad un istituto.  Dopo la cena il ragazzo, che non si era neppure seduto a tavola, andò a dormire. I Genitori disperati chiesero aiuto a P. Dario affidando il ragazzo alle sue preghiere.  Ormai sentivano solo odio per quel figlio e non ce la facevano più.  Negli ultimi giorni aveva sabotato l'aereo di suo padre.  Aveva rubato le chiavi e dopo aver avviato i motori era saltato da esso causando un grave incidente.

P. Dario li invitò a pregare con lui.  Stesero le mani sul muro della stanza del figlio immaginando che Gesù entrava nella stanza e lo abbracciava, lo baciava e gli diceva: "Tu sei un bravo giovane, sano, giudizioso, tu sei il migliore figlio, che i tuoi genitori avessero potuto desiderare, sei un bravo alunno.  Papà e mamma ti amano molto, sii buono con loro, amali. Io Gesù di Nazareth ti amo".

La preghiera durò solo un minuto dopo di che andarono a dormire.  La mattina dopo mentre i genitori stavano facendo colazione arrivò il ragazzo e diede loro un bacio.  Fino a quel giorno non li aveva mai baciati.  Sedutosi a tavola raccontò che aveva fatto un sogno e aveva visto i suoi genitori che insieme a P. Dario stavano pregando per lui e gli dicevano che era buono, che era il migliore alunno della sua scuola e che per premiarlo lo avrebbero portato alle Maldive. I genitori rimasero immobili, non credevano ai propri occhi.  Da quel giorno è diventato davvero un figlio esemplare e si è laureato con i migliori voti.


UNA GIOVANE OTTIENE BENEDIZIONI PER PIU’ MEMBRI DELLA SUA FAMIGLIA

Ho insegnato questa preghiera in diverse parti del mondo sperimentando sempre frutti meravigliosi.  Ricordo che una volta, una giovane mi spedì una lettera con la quale mi raccontava che aveva fatto la preghiera della notte per diverse persone della famiglia.  La prima volta l'aveva fatta per una zia, con la quale viveva, per farle sentire l'amore di Gesù Cristo e perché la guarisse dalla ferita che le aveva procurato il divorzio.  Erano molti anni che ella prendeva pastiglie per dormire. Prima di terminare la preghiera per la seconda volta, aveva iniziato a riposare senza dover assumere più alcuna medicina e pian piano aveva recuperato completamente la salute e la serenità.  La zia non sapeva che la ragazza stava pregando per lei, altrimenti non lo avrebbe accettato.

In seguito, la giovane mi riscrisse raccontandomi che aveva pregato anche per un nipotino che non parlava e non udiva. I medici non riuscivano a capire cosa avesse.  La mamma, prima di concepirlo, assumeva anticoncezionali.  All'inizio, la giovane, nonostante facesse la preghiera della notte non riusciva ad ottenere alcun risultato.  Decise così di regalare alla donna due cassette i cui titoli rispettivamente erano: "La preghiera della notte" e "Come conoscere se stessi".  Fisicamente il bimbo non è guarito ma spiritualmente è un bimbo pieno di Dio e la sua è una famiglia serena.

UN PADRE SI RENDE CONTO DELL'AMORE DEI SUOI CARI

In un'altra occasione stavamo predicando con P. Dario in Guatemala a 1500 giovani ai quali insegnammo la preghiera della notte.  Tra la folla vi erano due fratelli.  Il loro papà era un uomo molto difficile, beveva, trattava male la madre e i figli e spesso la sera non tornava a casa.

Gesù conosce le intenzioni del cuore e soccorse questi due giovani.  Una sera, rientrati a casa si misero d'accordo per fare la preghiera della notte per il loro papà.  Gesù ispirò loro di farla alle 5 del pomeriggio, orario in cui il padre usciva dal lavoro e generalmente andava a bere e a cercarsi una donna.  Si recarono nella stanza del padre e poggiarono le mani sul suo guanciale dicendo: "Signore Gesù noi non sappiamo dove si trova nostro padre in questo momento ma tu lo sai, questa è l'ora in cui lascia il lavoro.  Signore Gesù guardalo, perdonalo, amalo.  Non lasciare che cada nel peccato e se qualche donna sta peccando con lui perdona anche lei.  Fa' che non pecchino e che si salvino."

Mentre stavano pregando squillò il campanello, la mamma aprì e sull'uscio della porta c'era il loro papà.  Entrambi spaventati, abbandonarono immediatamente la stanza.  Il padre era ritornato a causa di un dolore incredibile allo stomaco, e desiderava riposare.  Il giorno dopo, alla stessa ora, i due giovani ritornarono nella stanza a pregare.  Chiesero ancora a Gesù di non farlo peccare e di perdonarlo.  Dopo pochi minuti rientrò il padre con dolori lancinanti allo stomaco, diarrea e vomito.  Trascorsero così diverse settimane e il papà, puntualmente, intorno alle cinque, rientrava a casa distrutto. I ragazzi compresa la manovra del Signore, d'accordo con la madre, iniziarono a pregare affinché quest'ultima trovasse la forza di perdonarlo.  Iniziarono a ricolmarlo di attenzioni, con tanto amore e tanta carità.  Nessuno si rallegrava per il suo stato di salute.  L’uomo non riusciva più a restare fuori di casa perché dopo il lavoro non ce la faceva a fare niente.  Trascorsi alcuni mesi cominciò a riflettere.  Sentì che non gli importava se non poteva stare fuori in strada la sera, perché aveva una famiglia che lo accudiva, lo coccolava e lo amava.  Capì che li aveva fatti soffrire molto e decise di chiamarli accanto a sé per chiedere loro perdono per non essere stato capace di valorizzare la splendida famiglia che  Dio gli aveva donato.  Chiese perdono per non aver mai saputo apprezzare l'amore dei suoi cari.  Attualmente la sua è una famiglia che vive lodando e benedicendo Iddio.  Ecco a cosa serve la preghiera della notte.

UNA FAMIGLIA DIVISA SI RICOMIPONE

Sono andata a predicare in un paese del Sud America dove ho conosciuto una giovane appartenente ad una famiglia molto ricca.  Ella mi confidò che era molto triste perché i suoi genitori si erano separati.  Pensai subito che il padre avesse un'altra donna, ma ella mi precisò che i genitori erano in età avanzata e si erano separati perché la convivenza nella sua casa era diventata un inferno. I genitori non si comprendevano più: se il padre diceva bianco, la madre rispondeva nero e viceversa.  Non ce la facevano più e il padre se ne era andato di casa.  La giovane mi raccontava: "io non mi sono sposata per prendermi cura di loro, e ora cosa faccio dato che non vivono più insieme. Io non voglio lasciare mia madre e neppure posso permettere che mio padre muoia da solo.  Blanca prega per me”.

Le insegnai la preghiera della notte da fare tutti i giorni per i genitori.  Dopo alcuni mesi mi ha inviato la seguente lettera: "Cara Blanca, grazie perché mi hai aiutato ad alleggerire e poi a far scomparire il mio dolore.  Intercedendo davanti a Dio per i miei genitori e insegnandomi la preghiera della notte hai permesso che nella mia casa arrivasse una grande benedizione: i miei genitori sono tornati insieme con grande gioia di tutti noi figli.  Ho fatto quello che mi hai insegnato.  Avevo chiesto che il Signore li riunisse il 24 di dicembre; invece è stato il 31 e così abbiamo trascorso un fine d'anno meraviglioso con la certezza di altri cento futuri stupendi.  Mio padre è ritornato a messa dopo diversi anni.  Sembra essere un altro uomo".

UNA GUARIGIONE FISICA

Un'altra testimonianza che ha commosso il mio cuore è la seguente: una giovane di circa quindici anni ebbe un incidente in moto con il suo ragazzo e nell'urto fu scaraventata a diversi metri di distanza.  Nel cadere urtò il viso a terra rimanendo gravemente deturpata.  In ospedale ricevette tutte le cure possibili ma il volto rimase distrutto.

A detta dei dottori presto avrebbe perso anche i denti.  Il dentista la mandò da un suo collega per effettuare una speciale radiografia per tentare di salvare almeno qualche dente.  Prima di procedere fu necessario aspettare che il viso le si sgonfiasse.

Nel frattempo la mamma incontrò un'amica alla quale raccontò il suo dolore.  Quest'ultima le parlò della preghiera della notte consigliandole di farla per la sua figliuola.  La donna non credeva molto in Dio ma presa dalla disperazione accettò.  Iniziò la preghiera e la ripeteva diverse volte sia di giorno che di notte.  Ogni volta che vedeva la sua bambina con il volto cosi deformato e pensava che all'età di 15 anni avrebbe perso tutti i denti, si sentiva lacerare il cuore.  Ella cominciò a pensare a Gesù come al dentista divino, immaginando che con le sue mani toccava le radici dei denti di sua figlia e le guariva.

Trascorsero alcuni giorni, il viso della ragazza si sgonfiò e potettero quindi tornare dallo specialista per la radiografia.  Quando il dottore vide la richiesta del collega, chiese il perché di quegli esami dato che la ragazza, secondo lui, non aveva bisogno di alcuna estirpazione.  La madre spiegò dell'incidente e di come i denti fossero rimasti gravemente danneggiati, ma il dottore affermò  ancora una volta che la ragazza aveva dei denti sanissimi.  Per rassicurare la madre, che si vedeva alquanto preoccupata, il dottore eseguì le radiografie previste e le inviò al collega.  Questo, visti i risultati, dopo averli confrontati con i precedenti rimase stupito.  Realmente la ragazza aveva una dentatura perfetta.  Gesù aveva avuto compassione di quella mamma e aveva guarito la sua bambina.

Da questa testimonianza possiamo constatare che questa preghiera, in casi particolari, può essere fatta anche in momenti diversi dalla notte.  Bisogna seguire i suggerimenti dello Spirito Santo. La cosa più importante è farla con perseveranza per almeno tre settimane.  Se qualche volta, in particolare di notte, dovesse essere saltata perché la persona non si è svegliata o magari di giorno se ne è dimenticata, non deve preoccuparsi perché è Gesù che guarisce e lui conosce ogni cosa della persona alla quale è indirizzata la preghiera.  Si può continuare il giorno dopo senza porsi alcun problema.

Ricorda che durante la stessa notte si può pregare per più persone.  La cosa essenziale è il non cambiare l'intenzione per la persona per cui preghi.  Tieni sempre presente che bisogna sovrapporre una registrazione su di un nastro già registrato, e quello che bisogna registrare è che Gesù ama e guarisce.

Grazie Gesù per il tuo amore e per le tue benedizioni, grazie perché tu non sbagli, grazie perché sei il nostro Dio e il nostro Signore.  Tu sei stato grandioso con noi e per questo ti lodiamo.




PREGHIERA

“Gesù, credo fermamente che Tu sai tutto, puoi tutto e vuoi per tutti il nostro maggior bene. 
Ora Ti prego, avvicinati a questo mio fratello che si trova nel disagio e nella sofferenza. 
Io ti seguo in adorazione col cuore e con il mio Angelo custode. 
Poni la Tua SS.ma mano sul suo capo, fagli sentire i battiti del Tuo Cuore, fagli sperimentare il Tuo ineffabile Amore, rivelagli che il Tuo Padre Divino è anche Padre suo e che tutti e due lo avete amato da sempre e gli siete sempre stati vicini, anche quando lui non vi pensava e non vi amava quanto doveva. 
Gesù, assicuragli che non c'è nulla da temere, e che ogni problema e angustia si possono risolvere col vostro aiuto onnipotente e col vostro insondabile Amore. 
Gesù, abbraccialo, confortalo, liberalo, guariscilo, specialmente in quella zona e da quel male, da quella sofferenza di cui soffre. 
Amen. 
Mio Signore Gesù, grazie per il Tuo indefettibile Amore. 
Grazie, perché non vieni mai meno alle Tue promesse. 
Grazie per le Tue meravigliose benedizioni. 
Grazie perché Tu sei il nostro Dio, la nostra vera gioia, il nostro Tutto. 
Amen!” 

(Tratto dal libro “Figli e figlie amati dal Padre” di Blanca Ruiz e Alicia Echeverri C. – La preghiera della notte – per casi impossibili-. Edizioni S. Michele          Via S. Michele, 5 84050 Laureana Cilento (SA) tel 0828601317

http://servicristovivo.altervista.org/

NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.