martedì 2 agosto 2016

MESE DI PREGHIERA AL PADRE


2 agosto
(Dal Messaggio del Padre…) Il mio Amore immenso per voi mi spinge a fare più ancora aprendo il mio seno dal quale sgorgherà quest'acqua di salvezza per i miei figli, ed io permetto loro di attingere liberamente tutto ciò che è loro necessario per il tempo e per l'eternità.
TOTALE FIDUCIA IN DIO
Mio Dio, non solamente confido in te, ma non ho fiducia che in te.
Donami dunque lo spirito di abbandono per accettare le cose che non posso cambiare.
Donami anche lo spirito di forza per cambiare le cose che posso cambiare.
Donami infine lo spirito di saggezza per discernere ciò
che dipende effettivamente da me, e allora fa che io faccia la tua sola e santa volontà. Amen.
LA TENEREZZA
Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni più difficili della mia vita.
Allora ho detto: « Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili? »
E lui mi ha risposto: « Figlio, tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali c'è soltanto un'orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio ».
dal web

NOVENA A SANTA CHIARA D'ASSISI


( dal 2 al 10 )
Per quello spirito di penitenza che vi indusse a far costantemente vostra particolare delizia il digiuno più severo, la povertà più rigorosa e le mortifica-zioni più penose e quindi la privazione di tutti i beni, la sofferenza di tutti i mali per consacrarvi interamente all'amore di Gesù Cristo nell'illustre Ordine da voi istituito, dietro la direzione del vostro Sera-fico Padre S. Francesco, di cui vestiste sì bene lo spi-rito nell'abbracciarne l'abito e la regola, impetrate a noi tuoi la grazia, o ammirabile Santa Chiara, di preferire mai sempre l'abbiezione alla gloria, la povertà alle ricchezze, la mortificazione ai piaceri, affine di essere non solo di nome, ma ancora di fatto, fedeli discepoli di Gesù Cristo. Pater, Ave, Gloria.
Per quella specialissima divozione che aveste a Gesù Cristo in Sacramento, onde il trovarvi alla sua presenza e l'esser tosto rapita in estasi era la medesima cosa, e sebbene amatissima dell'estre-ma povertà, pur voleste sempre, che fosse magni-fico ciò che servir dovea al santo Altare, e per questo con breve preghiera fatta insieme alle vo-stre consorelle innanzi all'Ostia Sacrosanta cacciaste in precipitosa fuga quei barbari Saraceni i quali già minacciavano dell'ultimo sterminio non solo il vostro monastero, ma eziandio tutta la città di As-sisi; deh! impetrate a noi la grazia, o ammirabile Santa Chiara, di far nostra delizia la visita dei sacri templi, la frequenza dei sacramenti, l'assistenza ai santi misteri e la devozione più affettuosa alla san-tissima Eucaristia, affine di essere confortati da essa in tutto il tempo della vita e scortati con sicurezza alla beata eternità. Pater, Ave, Gloria.
Con approvazione ecclesiastica

venerdì 8 luglio 2016

Novena alla Madonna del Carmine

( dal 7 al 15 luglio )
Preghiamo la Madonna del Carmine per prepararci a ricevere lo Scapolare e perché ci protegga e sostenga in ogni necessità Primo giorno Maria, esempio d'accoglienza In ascolto alla Parola: L'Annunciazione (Lc 1, 26-38)

 Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei. Riflessione: I vangeli iniziano con il presentarci Maria come la donna che accoglie il progetto di Dio. In atteggiamento di preghiera, ella ascolta, medita, acconsente e risponde di "si" a Dio che chiama. In una parola accoglie. E quest'accoglienza genera in lei la Vita. "E il Verbo si fece carne". In preghiera: Santa Maria, donna accogliente, rendici tuoi imitatori ed imitatrici, perché possiamo generare ogni giorno Gesù nelle situazioni di vita che ci troviamo a vivere. Santa Maria, donna accogliente, insegnaci a meditare la Parola di Dio così come facevi tu, perché in ogni momento della nostra vita sappiamo accoglierla e lasciarci guidare da lei. Santa Maria, fiore del Carmelo, ascolta la nostra preghiera.

 Mi impegno a leggere una pagina del Vangelo e a rifletterci sopra per cercare di scoprire quel che Dio vuole da me nella mia vita di ogni giorno. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare

Secondo giorno
Maria, splendida nel servizio In ascolto alla Parola: La visitazione (Lc 1, 39-45) In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".

 Riflessione: Subito dopo aver ricevuto l'annuncio dall'angelo, la Madre del Signore, parte per andare a trovare sua cugina Elisabetta, anziana, che attende un bambino. Il Vangelo ci dice che parte in fretta per andare a mettersi a servizio di chi ha bisogno. La Vergine non si "monta la testa" perché in lei si compirà la speranza d'Israele, ma, nell'umiltà più completa, parte per andare a prestare il suo servizio nei piccoli e semplici lavori di casa. In preghiera: Madre Maria, esperta nel servizio, aiutaci a capire che è solo nella dimensione dell'essere servi gli uni degli altri che possiamo essere dei veri seguaci di tuo Figlio. Madre Maria, esperta nel servizio, rendici capaci di essere sempre disponibili verso coloro che ogni giorno incontriamo nel nostro cammino. Madre Maria, o Vite fiorita, aiutaci a gareggiare nella carità vicendevole

Mi impegno a rendere un servizio alle persone che mi sono accanto. E per imitare la Vergine Maria cercherò di essere più servizievole nei confronti di quelle persone che mi stanno meno simpatiche. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.



Terzo giorno

 Maria, madre che ci riveste dello scapolare In ascolto alla Parola: La nascita (Lc 2, 1-20) In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama". Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

 Riflessione: L'evangelista Luca ci tramanda il gesto affettuoso e materno di Maria che avvolge di fasce il piccolo Gesù. Un gesto che ogni madre ha fatto, in segno di protezione e di cura. Anche noi siamo rivestiti di fasce da Maria, nostra Madre e Sorella: attraverso lo Scapolare ella si prende cura di noi, ci protegge. Ci fascia per farci cresce forti e robusti alla scuola di suo Figlio. In preghiera: Vergine Madre, che rivesti di fasce il tuo Gesù, insegnaci ad essere sempre piccoli per lasciarci "portare in braccio" dal buon Dio. Vergine Madre, che rivesti di fasce il tuo Gesù e noi, aiutaci a rivestirci di tuo Figlio, per essere ogni giorno segno dell'amore di Dio. Vergine Maria, Splendore del cielo, stringici tutti sotto il tuo manto.
Mi impegno a rivestirmi dello Scapolare per testimoniare anche esternamente il mio amore a Gesù e a Maria. Soprattutto voglio che lo Scapolare mi ricordi di vivere ogni giorno alla scuola di Gesù, sull'esempio della Vergine.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Quarto giorno Maria, donna contemplativa In ascolto alla Parola: La visita dei magi (Mt 2, 1-12) Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo". Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un`altra strada fecero ritorno al loro paese.

 Riflessione: Cosa avranno pensato Maria e Giuseppe nel vedersi davanti questi uomini misteriosi che vengono da lontano per vedere il loro Gesù? Eppure il Figlio di Dio si è fatto uomo per tutti, anche per questi "lontani". Maria lo capisce subito e anche a loro fa vedere Gesù. Maria è la vera contemplativa, cioè colei che sa vedere la realtà con gli occhi di Dio. E noi? Siamo contemplativi? Riusciamo a vedere la realtà così come la vede Dio? Siamo capaci di donare Gesù alle persone che incontriamo, siano esse conosciute o meno, connazionali o stranieri, ricchi o poveri? In preghiera: Beata Maria, donna contemplativa, insegnaci a conservare nel nostro cuore le situazioni di ogni giorno per poi impegnarci a vederle con gli occhi di Dio. Beata Maria, donna contemplativa, insegnaci a vedere in color che incontriamo il volto del tuo Figlio e a non fare nessun tipo di discriminazione. Beata Maria, Vergine e Madre, portaci tutti a Gesù.

Mi impegno a non giudicare le persone che incontro durante il giorno, ma a vedere in ognuno di loro il volto del Signore. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare

Quinto giorno

Maria, signora dell'offerta In ascolto alla Parola: La presentazione al tempio (Lc 2, 22-32) Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".

Riflessione: Proviamo ad essere spettatori di quest' episodio: Maria, Giuseppe e Gesù, una famiglia, che si reca al tempio per offrire il bimbo al Signore. Se vogliamo tradurlo in termini della nostra cultura è un po' come quando la famiglia si prepara per portare il bimbo al battesimo. Sarà capitato tante volte anche a noi di partecipare ai festeggiamenti. Cerchiamo, però, di scrutare il cuore della Madre: ella offre con tutto il suo cuore a Dio il Bimbo che è nato da lei. Siamo capaci di imitarla nella nostra vita di ogni giorno? In preghiera: Figlia di Sion, signora dell'offerta, circoncidi il nostro cuore perché possa appartenere tutto a Gesù. Figlia di Sion, signora dell'offerta, libera i nostri cuori perché senza paura possano essere solo di Sua proprietà. Figlia di Sion, Madre mite, rendi il nostro cuore simile al tuo.

Mi impegno a staccarmi da qualcosa a cui sono molto legato e a donarla; (oppure) mi impegno a fare qualche rinuncia materiale o spirituale. Questo per imitare la Madre del Signore che ha offerto il Suo Figlio con cuore puro. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Sesto giorno Maria, infaticabile cercatrice di Dio In ascolto alla Parola: Il ritrovamento nel tempio (Lc 2, 41-50) I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.

Riflessione: Maria e Giuseppe sono angosciati per la perdita del loro Figlio, Gesù. Si mettono in viaggio per cercarlo e lo trovano dopo tre giorni. Anche dalla nostra vita sembra che a volte Gesù si nasconde e ci lascia soli. E noi che facciamo? Ci disperiamo? Ci rivolgiamo ad altri beni? O ci mettiamo in viaggio per trovare Gesù e non perderlo più? Maria e Giuseppe ci insegnano ad essere degli infaticabile cercatori di Dio, perché egli ci ha fatti per lui, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in lui (S. Agostino). In preghiera: Dolce Maria, infaticabile cercatrice di Dio, dacci la stessa forza che hai avuto tu nel cercare il tuo Gesù che si era perso nel tempio. Dolce Maria, infaticabile cercatrice di Dio, guida i nostri passi perché nel cammino della vita possiamo sempre seguire Gesù, faro che ci illumina. Dolce Maria, Madre pura, sii nostra fedele compagna nel viaggio verso Gesù.

 Mi impegno a pregare di più nei momenti nei quali mi sembra che Gesù mi abbia abbandonato. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Settimo giorno

Maria, vergine dell'ascolto In ascolto alla Parola: Beato il seno da cui hai preso il latte (Lc 11, 27-28) Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!". Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!". Riflessione: Può sembrare che Gesù sminuisca il ruolo di Maria, preferendola ai suoi discepoli. Eppure se ben leggiamo il testo notiamo che Gesù elogia proprio la sua Mamma. Ella è la donna che ascolta la Parola di Dio e la mette in pratica ogni momento. E' una discepola attenta, che custodisce nel suo cuore le parole del Figlio suo e giorno dopo giorno le mette in pratica. Ella ci indica la strada perché anche noi facciamo lo stesso, se vogliamo essere suoi veri devoti.
In preghiera: Madre bella, vergine dell'ascolto, apri il nostro cuore perché sappiamo ascoltare le parole del Figlio tuo. Madre bella, vergine dell'ascolto, apri il nostro cuore e il nostro intelletto perché sappiamo ascoltare le parole del Figlio e le mettiamo in pratica. Madre bella, pura di cuore, rendici forti nei nostri propositi.

Mi impegno ad ascoltare la Parola di Dio quando viene proclamata in chiesa con molta attenzione. Mi impegno, anche, ad ascoltare Dio che mi parla attraverso le persone che incontro nel corso della giornata. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare

Ottavo giorno 
Maria, madre sotto la croce In ascolto alla Parola: Sotto la croce (Gv 19, 25-27) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Riflessione: Giovanni ci dice che sotto la croce di Gesù stavano Maria e Giovanni. Maria - la madre - Giovanni - il discepolo prediletto. La Vergine Madre sta in piedi sotto la croce: da' forza a suo Figlio perché giunga alla sua ultima ora. Questo brano biblico - caro al cuore di ogni carmelitano - ci insegna che nel momento del dolore non siamo soli, Maria e Gesù sono con noi. E ci ricorda anche che il Signore, morendo, ci ha fatto dono della sua mamma come bene prezioso. Con la nostra vita cerchiamo di essergli riconoscenti! In preghiera: Maria, madre sotto la croce, sii accanto a noi nelle nostri croci quotidiane perché, come te, sappiamo stare in piedi per accettare ed offrire il nostro dolore. Maria, madre sotto la croce, apri il nostro cuore perché sappiamo accoglierti in ogni momento, il dono che Gesù ci ha fatto morendo. Maria, madre che proteggi i tuoi figli, sii la nostra guida nella vita quotidiana. 
Mi impegno a farmi prossimo per qualche persona che sta soffrendo, fisicamente o spiritualmente. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.
Nono giorno

Maria, sorella nella comunità cristiana In ascolto alla Parola: Con Maria la madre di Gesù (At 1, 12-14) Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

Riflessione: Gesù è asceso al cielo e la prima comunità cristiana si ritrova insieme per pregare. Fra di loro c'è anche la Vergine Maria, come Madre e Sorella. Anche nelle nostre assemble Maria prega con noi. Facciamo si, allora, che la nostra partecipazione al mistero eucaristico sia una partecipazione allegra e piena di vita: non siamo soli. Con noi c'è Gesù. Con noi c'è Maria, sua e nostra Madre. In preghiera: Santa Maria, sorella nella comunità cristiana, sii nostra Sorella nella nostra vita e nella nostra preghiera. Santa Maria, sorella nella nostra comunità, siediti accanto a noi e prega con noi perché la nostra preghiera sia secondo il cuore del tuo Figlio. Maria, Stella del mare, Madre e Sorella nel Carmelo, stringici tutti sotto il tuo manto.

 Mi impegno a contribuire per l'animazione della celebrazione eucaristica domenicale della mia parrocchia, perché sia un vero momento di gioia e di preghiera fraterna. Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

martedì 7 giugno 2016

CORONCINA LACRIME DI GESU'



Un'anima ebbe una visione,vide le lacrima versate dagli occhi di Gesù durante la sua passione cadere a terra;esse man mano si avvicinavano a terra si trasformavano in preziosi brillanti che nessuno raccoglieva.
Gesù le disse: "Vedi queste lacrime,nessuno le raccoglie e le offre al Padre,esse sono il frutto dell'immenso amore che ho per voi ede hanno il potere,se offerte al Padre mio,di liberare le anime dei peccatori dalle grinfie si satana che maledice quelle lacrime che gli strappano anime. Per via di questa offerta che voi farete ad ogni invocazione spezzerete le loro catene,poichè per via delle mie lacrime il Padre mio nulla rifiuta".

Gesù le insegnò questo rosario:

GRANI GROSSI: Eterno Padre ti offro le lacrime di Gesù versate nella sua passione per salvare le anime che vanno in perdizione!

GRANI PICCOLI: Per le sue lacrime versate in gran tormento salva chi si danna in questo momento!

ALLA FINE 3 VOLTE: Eterno Padre ti offro le lacrime di Gesù versate in amarezza per donare ai peccatori la salvezza. 


CORONCINA DELLE AVE MARIA D’ORO



Promessa di Maria: “Nell’ora stessa in cui l’anima, che si è espressa nei Miei confronti in questo modo, lascia il corpo, Io apparirò a lei splendente di una bellezza così grande che essa gusterà, a sua grande consolazione, qualcosa delle gioie del Paradiso.” 

Si usi la Corona del Santo Rosario. (si possono annunciare i Misteri del Rosario) 

Sui grani grossi: PATER

Sui piccoli grani: (AVE MARIA D’ORO) Ave, Maria, bianco giglio della gloria, gioia della Santissima Trinità, Ave, Rosa splendida, nel giardino delle celesti delizie: dalla quale il Re del cielo volle nascere, e dal cui latte volle essere nutrito, nutri le nostre anime con l’effusione della Divina Grazia. Amen. 

Si concluda la Coroncina recitando: GLORIA (tre volte) 


CORONCINA DI SALUTO ALLA MADRE DI DIOLa Madre di Dio ha promesso a Santa Geltrude: «All'ora della sua morte mi mostrerò a quest'anima nello splendore di una sì grande bellezza che la mia vista la consolerà e le comunicherà gioie celesti»Sui grani grossi: «Ti saluto, o Giglio più bianco della neve, Giglio della raggiante, sempre tran­quilla Trinità. Ti saluto, Rosa brillante della celeste uma­nità, dalla quale il Re del cielo volle nascere e prendere il latte verginale: vieni in soccorso di me, povero peccatore, adesso e nell'ora della mia morte. Così sia» 

Sui grani piccoli: «Candido Giglio della SS. Trinità e Rosa splendente del Paradiso» 

Infine: Salve Regina 


CORONCINA DELLA CORONA DI SPINE 



Gesù disse: "Le anime che avranno contemplato ed onorato la mia Corona di Spine sulla terra, saranno la mia corona di gloria in Cielo. La mia Corona di Spine la do ai miei prediletti, Essa è un bene di proprietà delle mie spose e delle anime favorite. ... Ecco questa Fronte che è stata trafitta per tuo amore e per i meriti della quale tu dovrai essere coronata un giorno. ... Le mie Spine non sono solo quelle che circondarono il mio Capo durante la crocifissione. Io ho sempre una corona di spine attorno al Cuore: i peccati degli uomini sono altrettante spine..." 

Si recita su una comune corona del Rosario. 

Sui grani maggiori: Corona di Spine, consacrata da Dio per la redenzione del mondo, per i peccati di pensiero, purgate la mente di chi tanto vi prega. Amen 

Sui grani minori: Per la vostra SS. dolorosa Corona di Spine, perdonatemi o Gesù. 

Si termina ripetendo tre volte: 
Corona di spine consacrata da Dio... Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


CORONCINA DEI DUE SACRI CUORI 



Alcune promesse della Madonna: “…è molto potente la preghiera di supplica, e tante grazie saranno concesse… Io voglio accendere nei cuori, in tutto il mondo, la Devozione ai nostri Cuori Uniti… Chi recita la Coroncina prima di ricevere la Santa Comunione otterrà una grazia speciale…”.Si recitino per 5 volte 1 Pater e 3 Ave Maria1) In onore del Sacro Cuore di Gesù 2) In onore del Cuore Immacolato di Maria 3) Meditare sulla Passione del Signore 4)Meditare sui Dolori di Maria Santissima 5) In riparazione dei Cuori di Gesù e Maria.

Sulla medaglia dei Due Cuori: O Cuori uniti di Gesù e Maria, siete tutta grazia, tutta misericordia, tutto amore. Che il mio cuore sia unito ai Vostri. Così che ogni mio bisogno sia presente nei Vostri Cuori Uniti. Spandete la Vostra Grazia specialmente su questo:… Aiutatemi a riconoscere e accettare la Vostra amorevole Volontà nella mia vita. Amen.

CORONCINA DI AFFIDAMENTO A GESU E A MARIA CONTRO IL DEMONIO  

Dice Gesù: "Il demonio ha ancora più ribrezzo del nome di Maria che del mio Nome e della mia Croce. Non ci riesce, ma cerca di nuocermi nei miei fedeli in mille maniere. Ma l’eco soltanto del nome di Maria lo mette in fuga. Se il mondo sapesse chiamare Maria, sarebbe salvo. Quindi invocare i nostri due Nomi insieme è cosa potente per fare cadere spezzate tutte le armi che Satana avventa contro un cuore che è mio. Da sole le anime sono tutte dei nulla, delle debolezze. Ma l’anima in grazia non è più sola. È’ con Dio." 

Si usi la Corona del Rosario. Sui grani grossi, del Pater recitare: “Scenda il Sangue Preziosissimo di Gesù su di me, per fortificarmi e, su satana per abbatterlo! Amen.” 

Sui grani piccoli, dell’Ave recitare: “Ave Maria, Madre di Gesù, mi affido a te”.Infine recitare: Pater, Ave, Gloria. 


CORONCINA AL CUORE DI MARIA  

Dice la Mamma: “Con questa preghiera accecherete satana! Nella tempesta che sta venendo, io sarò sempre con voi. Sono la Madre vostra: posso e voglio aiutarvi “ 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. (5 volte in onore delle 5 piaghe del Signore) 

Sui grani grossi della Corona del Rosario: “Cuore Immacolato e addolorato di Maria, prega per noi che confidiamo in Te!” 

Sui 10 grani piccoli della corona del rosario: “Madre, salvaci con la fiamma d’Amore del tuo cuore Immacolato!” 

Alla fine: tre Gloria al Padre “Irradia, o Maria, su tutta l’umanità la luce di grazia della tua Fiamma d’Amore, ora e nell’ora della nostra morte. Amen”

CORONA DI PROTEZIONE  

Questa Corona è stata dettata da Gesu' stesso ad una veggente canadese che vive nel nascondimento e che ha avuto il compito di diffonderla con la massima urgenza. E' molto potente contro tempeste, disastri naturali e attacchi militari. Si recita sulla normale Corona del Rosario.Si inizia dal Crocifisso con la recita del Credo.

Un Pater sul primo grano.

Sui tre grani successivi bisogna dire tre Ave Maria:
la prima Ave Maria a lode di Dio Padre;
la seconda Ave per la grazia che si sta chiedendo
la terza Ave in fiducioso ringraziamento per l'accoglimento della
richiesta; Sui grani del Padre Nostro si reciti il Pater. Su quelli delle Ave Maria si reciti: "Gesù Salvatore, Misericordioso Salvatore, risparmia il tuo popolo". 
Sui grani del Gloria si dica la seguente preghiera: "Santo Dio, Santo Onnipotente, salva tutti noi che dimoriamo in questa terra".

In fine si reciti per 3 volte la seguente preghiera: "Figlio di Dio, Eterno Figlio, ti ringrazio per le cose che tu hai fatto".
 

CORONCINO AL SACRO CUORE DI GESU’ 

 
Dettata da Gesù alla serva di Dio Suor Gabriella Borgarino.(1880-1949) 

ATTO DI CONTRIZIONE: O Gesù d’amore acceso, non ti avessi mai offeso. O mio caro e Buon Gesù, con la tua santa grazia, non ti voglio offender più. 

Giaculatoria: PROVVIDENZA DIVINA DEL CUORE DI GESU’, PROVVEDI! (Si ripete 30 volte la giaculatoria intercalando ad ogni decina un "Gloria al Padre") 

Si termina ripetendo ancora tre volte la giaculatoria per onorare, con il numero complessivo, i 33 anni di vita del Signore. 

Il Coroncino si recita per la conversione dei peccatori, per la santificazione dei sacerdoti, per i malati, per le vocazioni, per qualunque necessità spirituale e materiale. Quando si è ottenuta la grazia invocata si consiglia di pregare per qualche giorno in questo modo: “Provvidenza Divina del Cuor di Gesù, ti ringrazio.” 

giovedì 26 maggio 2016

Visione dell'inferno della mistica serva di Dio suor Josefa Menendez


In un attimo mi trovai all'in-ferno, ma senza esservi tra-scinata come le altre volte, e proprio come vi devono cadere i dannati. L'anima vi si precipita da se stessa, vi si getta come se desi-derasse sparire alla vista di Dio, per poterlo odiare e maledire.
L'anima mia si lasciò cadere in un abisso di cui non si poteva vedere il fondo, perché immenso. Benché non si vedessero forme corporali, i tormenti straziano le anime dannate (che fra loro si conoscono), come se i loro corpi fossero presenti.
Fui spinta in una nicchia di fuoco e schiacciata come tra pia-stre roventi, e come se dei ferri e delle punte aguzze arroventate si infiggessero nel mio corpo.
Ho sentito come se, pur senza riuscirci, si volesse strappargli la lingua, cosa che mi riduceva agli estremi, con un atroce dolore. Mi sembrava che gli occhi mi uscissero dall'orbita, credo a causa del fuoco che li bruciava orrendamente.
Non si può né muovere un dito per cercare sollievo, né cambiare posizione: il corpo è come com-presso. Gli orecchi sono come stor-diti dalle grida orrende e confuse che non cessano un solo istante.
Un dolore nauseabondo e una ripugnante asfissia invade tutti, come se bruciasse carne in putre-fazione con pece e zolfo.
Tutto questo l'ho provato come nelle altre occasioni e, sebbene questi tormenti siano terribili, sarebbe un nulla se l'anima non soffrisse. Ma essa soffre in modo indicibile per la privazione di Dio.
Vedevo e sentivo alcune di que-ste anime dannate ruggire per l'e-terno supplizio che sanno di dover sopportare, specialmente alle mani. Penso che durante la vita abbiano rubato, poiché gri-davano: "Maledette mani, dov'è ora quello che avete preso?".
Altre anime, urlando, accusava-no la propria lingua e gli occhi... Ognuna ciò che è stata causa del suo peccato: "Ora paghi atroce-mente le delizie che ti concedevi, o mio corpo. E sei tu che lo hai voluto! Per un istante di piacere, un'eternità di dolore!".
Mi sembra che all'inferno le anime si accusino specialmente di peccati di impurità. Mentre ero in quell'abisso ho visto precipitare delle persone impure, e non si possono dire né comprendere gli orrendi muggiti che uscivano dalle loro bocche: "Maledizione eterna! Mi sono ingannata! Mi sono perduta! Sarò qui per sem-pre! Per sempre! E non ci sarà più rimedio! Maledetta me!".
Una ragazzina urlava disperata-mente, imprecando contro le cat-tive soddisfazioni concesse in vita al suo corpo e maledicendo i genitori che le avevano dato trop-pa libertà nel seguire la moda e i divertimenti mondani. Era dan-nata da tre mesi.
Tutto ciò che ho scritto è sol-tanto una pallida ombra al con-fronto di ciò che si soffre vera-mente all'inferno".

martedì 24 maggio 2016

NOVENA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’

 (del Venerabile Padre Bartolomeo da Saluzzo)
( dal 24 al 1 giugno )

O immensa ed eterna maestà di Dio, Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, io umilissima tua creatura ti adoro e ti lodo con il maggiore affetto e ossequio che si possa dare dalle creature. Alla tua presenza e alla presenza di Maria Santissima, Regina del cielo, alla presenza del mio Angelo Custode, dei miei Santi Patroni e di tutta la corte celeste, affermo che questa orazione e petizione che sto per fare alla pietosa e misericordiosa Vergine Maria per i meriti del prezioso Sangue di Gesù, intendo farla con retta intenzione e principalmente per la tua gloria, per la salvezza mia e del mio prossimo. Pertanto spero da te, mio Dio sommo Bene, mediante l’intercessione della Vergine Santissima, di conseguire la grazia che umilmente ti chiedo per i meriti infiniti del preziosissimo Sangue di Gesù. Ma che posso fare io nello stato presente in cui mi trovo, se non confessare a te, mio Dio, tutti i miei peccati commessi sino a oggi, domandandoti nuovamente la purificazione nel Sangue di Gesù? Sì mio Dio, me ne pento e me ne dolgo di vero cuore, non per timore dell’inferno, che ho meritato, ma solamente per aver offeso te, sommo Bene. Propongo fermamente con la tua santa grazia di non offenderti mai più per l’avvenire e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Pietà Signore, perdonami. Amen.
Sotto la tua protezione mi rifugio o Santa Madre di Dio: non disdegnare la preghiera che ti rivolgo, o Vergine gloriosa e benedetta.
      O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre… 
“Tutta bella sei, o Maria, e macchia originale non è in te”. Sei purissima, o Vergine Maria, Regina del cielo e della terra, Madre di Dio. Ti saluto, ti venero e ti benedico per sempre. O Maria, a te ricorro, te invoco. Aiutami dolcissima Madre di Dio; aiutami Regina del cielo; aiutami pietosissima Madre e Rifugio dei peccatori; aiutami Madre del mio dolcissimo Gesù. E poiché non vi è cosa che ti si domanda in virtù della passione di Gesù Cristo che da te non si ottenga, con viva fede ti prego di concedermi la grazia che tanto mi sta a cuore; te la chiedo per il divin Sangue che Gesù sparse per la nostra salvezza. Non cesserò di gridare a te finché non mi abbia esaudito. O Madre di misericordia, sono fiducioso di ottenere questa grazia, perché te la chiedo per i meriti infiniti del preziosissimo Sangue del tuo dilettissimo Figlio. O Mamma dolcissima, per i meriti del Sangue preziosissimo del tuo divin Figlio concedimi la grazia (qui si domanda la grazia che si desidera)
1. Te la domando, Madre Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò nella sua circoncisione alla tenera età di soli otto giorni.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
2. Te la chiedo, o Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò in abbondanza nell’agonia dell’Orto.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
3. Te la imploro, o Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò copiosamente quando, spogliato e legato alla colonna, fu crudelmente flagellato.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
4. Te la domando, Madre Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò dal capo quando fu coronato di pungentissime spine.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
5. Te la chiedo, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò portando la croce sulla via del Calvario e specialmente per quel vivo Sangue misto alle lacrime che tu spargesti accompagnandolo al sacrificio supremo.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
6. Ti supplico, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto Sangue che Gesù versò dal corpo quando fu spogliato delle vesti, quello stesso sangue che versò dalle mani e dai piedi quando fu confitto sulla croce con durissimi e pungentissimi chiodi. Te la chiedo soprattutto per il Sangue che versò durante la sua acerbissima e straziante agonia.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
7. Esaudiscimi, purissima Vergine e Madre Maria, per quel dolcissimo e mistico Sangue e acqua che uscì dal costato di Gesù quando dalla lancia gli fu trafitto il Cuore. Per quel Sangue purissimo concedimi, o Vergine Maria, la grazia che ti domando; per quel Sangue preziosissimo, che profondamente adoro e che è mia bevanda nella mensa del Signore, esaudiscimi o pietosa e dolce Vergine Maria.
Ave Maria, ecc. 
O Vergine Maria, per i meriti del Sangue prezioso del tuo divin Figlio intercedi per me presso il Padre celeste.
Angeli e Santi tutti del Paradiso, che contemplate la gloria di Dio, unite la vostra preghiera a quella della cara Madre e Regina Maria Santissima e ottenetemi presso il Padre celeste la grazia che domando per i meriti del Sangue prezioso del nostro divin Redentore. Anche a voi ricorro, Anime Sante del purgatorio, perché preghiate per me e chiediate al Padre celeste la grazia che imploro per quel Sangue preziosissimo che il mio e vostro Salvatore versò dalle sue sacratissime piaghe.
Anche io per voi offro all’eterno Padre il Sangue preziosissimo di Gesù, perché possiate goderlo pienamente e lodarlo per sempre nella gloria del cielo cantando: “Ci hai redenti o Signore, con il tuo Sangue e hai fatto di noi un regno per il nostro Dio”. Amen.
O buono e amabile Signore, dolce e misericordioso, pietà di me e di tutte le anime, sia vive che defunte, che hai redente con il tuo Sangue prezioso. Amen.
Sia benedetto il Sangue di Gesù ora e sempre.
Quando vi è di mezzo una persona “a rischio”, cioè per es. un ragazzo che beve o ha problemi da dipendenza da droga, un marito o una moglie che stanno per separarsi o che hanno altri problemi personali pesanti, è opportuno che chi prega chieda in una prima “novena” (9 giorni, nono giorno compreso) la grazia della salvezza di questa persona. Es:  «O Mamma dolcissima, per i meriti del Sangue preziosissimo del tuo divin Figlio concedimi la grazia che (NOME DELLA PERSONA CHE SI VUOLE AIUTARE) , si salvi al termine del suo passaggio terreno e possa venirti a ringraziare nella Gerusalemme celeste e con te lodare e ringraziare Gesù». Dopo che è stata fatta per la salvezza, si può cominciare a recitare  un’altra novena chiedendo la conversione della persona. In tal caso occorre continuare a recitarla all’infinito, fino alla soluzione del problema. OCCORRE INSISTERE. QUESTA INSISTENZA PIACE A DIO. Naturalmente con questa Novena, che è molto potente, si può chiedere tutto ciò che si desidera dal Signore.

NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.