lunedì 21 marzo 2016

CORONCINA DELLA CORONA DI SPINE DA RECITARE NELLA SETTIMANA SANTA.

Gesù disse: "Le anime che avranno contemplato ed onorato la mia Corona di Spine sulla terra, saranno la mia corona di gloria in Cielo.
La mia Corona di Spine la dò ai miei prediletti, Essa è un bene di proprietà delle mie spose e delle anime favorite.
... Ecco questa Fronte che è stata trafitta per tuo amore e per i meriti della quale tu dovrai essere coronata un giorno.
... Le mie Spine non sono solo quelle che circondarono il mio Capo durante la crocifissione. Io ho sempre una corona di spine attorno al Cuore: i peccati degli uomini sono altrettante spine..." Si recita su una comune corona del Rosario:
Sui grani maggiori:
Corona di Spine, consacrata da Dio per la redenzione del mondo, per i peccati di pensiero, purgate la mente di chi tanto vi prega. Amen

Sui grani minori si ripete 10 volte:
Per la vostra SS. dolorosa Corona di Spine, perdonatemi o Gesù.
Si termina ripetendo tre volte:
Corona di spine consacrata da Dio... Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.





venerdì 18 marzo 2016

BEATA TERESA MANGANIELLO ( TERZIARIA FRANCESCANA )



La Beata Teresa Manganiello, undicesima di dodici figli, nasce a Montefusco, antica "città regia" del Principato Ultra, oggi Provincia di Avellino, il 1° gennaio 1849; i suoi genitori erano Romualdo Manganiello e Rosaria Lepore, "onesti concittadini" pieni di fede e di profonda pietà cristiana. Il giorno dopo riceve il Battesimo nella Chiesa Palatina di San Giovanni del Vaglio.

La sua fanciullezza fu come il fiore del campo che si alimenta di innocenza e di grazia. Certo non ebbe agi e comodità nella casa colonica in mezzo a occupazioni e preoccupazioni di ogni giorno; aiutava la numerosa famiglia sempre con dedizione e generosità, sia nei lavori domestici che in quelli dei campi.

I biografi informano che "bella di aspetto, sorridente e affabile con tutti, parlava e agiva con soavità e mitezza". Priva di ogni malizia, in continua unione con Dio, fin da giovinetta non si disperdeva in discorsi vani o peccaminosi; invitava dolcemente anche le sue compagne a coltivare purezza e amore verso Dio e verso i fratelli. Suoi prediletti i bambini, di cui si prendeva cura come una madre premurosa. A chi le chiedeva come facesse a tenere docili tra faccende e difficoltà i vivaci nipotini, rispondeva: "Me li quiete la Madonna". Amava tutti in Dio, ma soprattutto i poveri, i malati di ogni specie di cui non temeva i contagi; gli sventurati, i carcerati, gli orfani, che le strappavano lacrime di sofferenza e che ricordava sovente nella preghiera.

Per Teresa i bisognosi, i sofferenti erano immagini di Dio e personificazioni di Gesù, per cui amava soccorrerli tutti. Particolare attenzione aveva per i malati. Per essi aveva "creato" nella sua casa la "farmacia", con medicinali ricavati dalle erbe che lei stessa coltivava. La "Farmacia" di Teresa non conosceva turni o chiusura, sempre aperta, luogo dove Teresa vive nell'abbraccio giubilante con la povertà; si sente in comunione autentica con chi soffre e fra le varie faccende, svolge anche quella di infermiera: leniva il dolore, lavava con acqua tiepida le lesioni, con delicatezza le medicava con una pozione particolare preparata da lei stessa; curava micosi, scabbia, eczemi, malattie come le tigne, che figuravano nell'800 tra "quelle più sordide della specie umana".

Affidarsi alle cure di Teresa significava non cadere in balia del cieco empirismo dei medicastri del tempo. Nonostante la sua giovane età, ella metteva a repentaglio la sua reputazione e si esponeva al continuo rischio di contrarre le affezioni della pelle di cui erano portatori i poveri infermi che mendicava ed assisteva. Teresa aveva un modo tutto suo, pieno di umanità, per assistere gli infermi. Non solo li accoglieva nella sua casa, ma li cercava, sapeva dove essi si trovavano e andava da loro per dispiegare la sua azione curativa e caritativa. Meraviglioso anticipo del "Volontario" dei nostri giorni.

Aveva un particolare riguardo per i sacerdoti. In ognuno di essi vedeva e rispettava il Sommo Sacerdote Gesù. Per essi, come del resto per tutti i fratelli in Cristo, offriva tutto quello che poteva: riparazione, penitenza, testimonianza e, se necessario, ammoniva con coraggio e fermezza.


Sulle orme di S. Francesco
Nella primavera del 1869, il Superiore del convento dei Cappuccini di Montefusco, P. Lodovico Acernese, uomo schietto e umile, pieno di carità, di grande ingegno e di pietà serafica, ma anche ben determinato nelle sue azioni, impianta il Terz'Ordine di San Francesco chiamando uomini e donne di ogni ceto ad unirsi sotto il vessillo del Poverello di Assisi. Con la santità di vita cercava di risanare le piaghe doloranti del tempo, convinto che per una società nuova occorresse ritornare agli ideali evangelici sia nella famiglia che nella scuola. Teresa ventenne fu attratta dalla luce che scaturiva dalla Parola di Dio, che ascoltava quando partecipava agli incontri catechetici e alle conferenze tenute dal P. Lodovico, divenuto suo direttore spirituale; avvertì con impeto la vocazione francescana fino ad esclamare: "Che tesoro, che tesoro ho trovato!".

Il 15 maggio del 1870 la giovane Teresa divenne novizia nel Terz'Ordine Francescano col nome di Sorella Maria Luisa. "Fu volere di Dio che così si chiamasse, perché dovea ammirarsi davvero quale redivivo S. Luigi Gonzaga, per la straordinaria innocenza, semplicità e purezza, e per l'eroica penitenza".

Per meglio crescere in virtù ed arrivare più agevolmente alla perfezione, fece insieme voto di castità e di verginità.

L'adesione di Teresa al Terz'Ordine della Penitenza fu una scelta radicale e profonda, un'offerta di tutta se stessa al Signore. E da allora fu come una scalata senza soste verso le vette dell'amore. Ogni giorno una conquista, mai una stasi. Non bastava aver avuto in dono l'innocenza, la modestia, la mitezza. Bisognava custodirle, giorno per giorno, proteggerle, incrementarle e fortificarle. Tra i suoi propositi, infatti, leggiamo: "Oggi debbo, con aiuto di Dio e di Mamma Immacolata, fare più di ieri per il mio Gesù".


Amore filiale alla "Mamma Immacolata"
Teresa amava chiamare, "Mamma, sua la Vergine Santissima, da cui, diceva di aver sempre ottenuto le grazie più singolari". La invocava con i dolci nomi di "Mamma mia", "Mamma cara", "Mamma bella", "Mamma Immacolata". Si sentiva veramente "figlia" della Madonna!.

Come prova della sua singolare devozione alla Vergine Immacolata, "... giovinetta, sui venti anni, nell'aprile della vita, quando la fresca ragione conosce, palpita, ondeggia, Teresa recise la lunga e folta sua chioma olivastra e ne fece un presente alla Madonna...".

La vita della giovane terziaria era pervasa di preghiera mariana così intensa, che potrebbe sembrare incredibile se si considera che lei era impegnata in faccende domestiche della mattina alla sera.

Il Rosario riempiva tutta la sua giornata. Questa semplice contadina diventa maestra di vita per l'uomo del Terzo Millennio. Teresa conclude l'esistenza terrena ripetendo la sua bella invocazione: "Oh! la mia cara Mamma! Solo in vostra compagnia sarò degna di presentarmi al Figlio vostro, allo Sposo mio bello, Gesù!...".


Missionari nelle sue contrade
Alla scuola di Francesco d'Assisi Teresa comprende il valore della povertà, che rende libero il cuore da ogni attaccamento terreno e permea di letizia divina ogni azione, nella ferma convinzione che ogni cosa viene dalla paterna volontà di Dio per il nostro bene. Per questa sua capacità di diffondere serenità e concordia, Teresa fu chiamata dai suoi contemporanei "Angelo di pace".

Vero "missionario nelle sue contrade", passava rimettendo pace e concordia nelle famiglie; annunciava il Vangelo con la parola e la vita, leniva le sofferenze fisiche e morali, condannava i vizi e incoraggiava le virtù.

Teresa iniziava la sua giornata di buon mattino, "era mattiniera", informano le fonti biografiche. Presto raggiungeva a piedi la suggestiva chiesetta di Sant'Egidio, dei Frati Cappuccini, per immergersi in lunghi, profondi colloqui con lo Sposo divino, i quali terminavano con la partecipazione all'Eucaristia e, spesso, al sacramento della Riconciliazione. Il Signore si degnava di intrattenersi con quest'anima ardente e generosa che corrispondeva fedelmente alle grazie ricevute. La gente, nel vederla sprofondata nella preghiera, esclamava commossa: "Sembra un serafino di fuoco... Beata lei".

La vita di Teresa era una predica silenziosa, ma efficace. Molti furono richiamati, solo dal suo umile esempio, ad una vita più coerente, molti si fecero come lei terziari francescani.

Certamente fu un atto prodigioso quella scomparsa delle piaghe che Teresa aveva sul corpo a causa del cilicio e della disciplina che era solita infliggersi quando, dovendo essere sottoposta ad una visita medica, non voleva che esse fossero scoperte.

Ci furono, inoltre, due fatti strepitosi di conversione: una ragazza traviata alquanto nota del paese ritorna sulla retta via dopo l'incontro con Teresa, e un sacerdote sospeso da dodici anni dalla Messa per reati politici, attestò pubblicamente di essersi ravveduto per la sola vista "dell'angelica penitente Teresa".

Per eliminare dalla sua vita il chiasso inutile che disperde i valori dello spirito e per mantenere sempre il raccoglimento interiore fece il voto del silenzio: mai una parola inutile, mai un discorso leggero, oppure ozioso. Mente, cuore e labbra sempre rivolte alle cose celesti.


Preghiera e penitenza
Un "olocausto d'amore", non potrebbe meglio di così intendersi la vita di Teresa: "Oh! Io sento di amore potentemente! Sì, io amo! Ma l'Essere che forma l'oggetto del mio amore brama e vuole il sacrificio della mente, del cuore, di tutte le mie forze".

Teresa, spinta da un ardente carità per Dio e per il prossimo, si sente chiamata ad un alto e difficile apostolato: la riparazione. Comprende che occorre pregare ed espiare per il male che si commette nel mondo e, così, percorre la richiesta della Madonna di Fatima ai tre pastorelli: "Molti vanno all'inferno perché non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro. Volete offrirvi voi?". Teresa si era offerta per la conversione dei peccatori e sempre aveva sulle labbra la sua giaculatoria preferita: "Misericordia, Signore, misericordia dei peccatori".

Il Signore che si compiace di scegliere i piccoli e i deboli, come agnelli candidi immacolati per il bene dei fratelli, fece sentire questo invito anche all'innocente ragazza irpina, che rispose con pronta generosità votandosi ad una vita di mortificazione e penitenza inaudite, rimaste nascoste fino al giorno della sua morte perfino ai familiari. Questo a sigillo della sua sincerità ed umiltà. Unico testimone il direttore spirituale, P. Lodovico Acernese, che seppe scoprire e dirigere questa particolare azione dello Spirito Santo in un'anima tanto bella e la guidò per le vie del Signore con sapienza e prudenza.

Oggi si possono ammirare - esposti nel "Memoriale Teresa Manganiello" - allestito nella Casa Madre delle Suore Francescane Immacolatine in Pietradefusi (AV) - gli strumenti del suo volontario supplizio, diurno e notturno, compiuto nel silenzio, nella letizia, nell'ansia apostolica di convertire i peccatori e salvare le anime.


Amare i nemici...
Non bisogna credere, però, che tutto sia facile per una creatura amata da Dio. Rispondere alla chiamata del Signore richiede dominio, sacrificio continuo perché tutto sia sempre degno della Sua presenza santificatrice. La natura alle volte rende forti le esigenze e le debolezze in quelli che amano Gesù; allora le tentazioni sono più allarmanti e pericolose. Ecco la semplice preghiera con la quale Teresa si difendeva dalle tentazioni e dalle insinuazioni del male: "Mamma bella, fate che non entri in me quello che Gesù non vuole".

Non esiste santità senza prove convincenti: calunnie, maldicenze, pettegolezzi e ingiurie non furono risparmiate alla giovane Teresa, che tutto accettava: Se l'anima mia è pura di tali macchie, non è una grazia del Signore?".

Anzi umiliazioni e contumelie furono accolte da lei come una grazia e come una benevolenza divina, sempre perdonando e pregando per i suoi denigrato
ri, tanto da rispondere a chi gliene parlava: "Preghiamo, preghiamo per i nostri nemici. Non dubitatene, siatene certi, la nostra fermezza nei doveri, sarà per loro un mezzo di ravvedimento".


La "grazia" di soffrire per Gesù
Teresa dimostrò una sapienza superiore alla sua età e condizioni, tanto da stupire ecclesiastici e letterati, che spesso venivano a visitarla. Il suo zelo e la sua santa vita fecero presagire al P. Acernese la fondazione di una famiglia religiosa femminile, che avesse come carisma la fisionomia spirituale di Teresa: la riparazione, lo spirito francescano, la devozione alla Madonna Immacolata e la formazione dei fanciulli, specialmente delle giovani.

Si fecero progetti, preparativi. Teresa recò personalmente a Roma con una famiglia nobile di Benevento per chiedere al Santo Padre, Pio IX, la benedizione per la nascente Congregazione. Fu ricevuta in "udienza privata" dal Sommo Pontefice, il quale benedisse e incoraggiò il progetto fondazionale.

Ma, quando ormai si avvicina il momento della fondazione, il Signore chiamò a Sé l'umile fiore della terra irpina.

Un violente sbocco di sangue rivelò il male allora inesorabile della tisi che, in meno di due anni stroncò la florida vita della "Prima Terziaria di Montefusco".

Dal letto del dolore Teresa diede gli estremi insegnamenti col sangue, con le parole e con l'eroico sorriso. A chi si meravigliava di tanta rassegnazione diceva: "Il Signore mi ha fatto la grazia di patire per Lui ed io debbo lamentarmi? Egli sa già l'aiuto che mi occorre!".

Sembrava che un solo desiderio la guidasse: vedere il suo Sposo, unirsi a Lui in un eterno abbraccio: "Non così lieto riceve l’annunzio di rivedere i patrii lidi l’esule derelitto; né quello di abbandonare l’orrido carcere il povero prigioniero; non esulta così la giovane sposa a nozze condotta, come Teresa quando sa di dover morire. Benedetta!…

Fra i trasporti più fervidi di amore, Teresa, dopo di aver chiesto perdono e benedizione a tutti della famiglia, negli amplessi del suo Gesù, dipartivasi, letiziando, da questa valle di lagrime e quale candida nube si elevava per le regioni superne a vivere in seno a Dio una sempiterna pace: premio alle sue sublimi virtù ed al suo sovrano amore".

Era il 4 novembre 1876. Teresa aveva 27 anni e fu proclamata "Beata da tutto un popolo".

dal web

giovedì 17 marzo 2016

Messaggio della Vergine


(apparizione a jacarei) 
giorno 07/02/94
"- I miei figli, chiedono al Signore per il perdono dei loro peccati ... Cessate offendere LO ... pentirvi dei vostri peccati e girare al Signore per salvarli ...!
Il mondo è diventato peggio di Sodoma e Gomorra ... gli occhi di Dio l'orso non è più di vedere così tanto peccato ... tornare al Signore senza indugio! cari figli ... a digiunare, fare penitenza, pregate molto! ...
Supplicare con le lacrime il perdono ... "

Le rivelazioni della Madonna a Madre Mariana de Jesus Torres



La Madonna descrive così a Madre Mariana i mali del ventesimo secolo: "…Durante questo periodo, poiché in questo povero paese (l'Ecuador; N.d.R.) mancherà lo spirito Cristiano, il Sacramento dell’Estrema Unzione sarà poco considerato. Molte persone moriranno senza riceverlo – sia a causa della negligenza delle loro famiglie o per i loro falsi sentimenti che cercano di proteggere gli ammalati dal vedere la gravità della loro situazione, oppure perché si ribelleranno contro lo spirito della Chiesa Cattolica, spinti dalla malizia del diavolo. Così molte anime saranno private di innumerevoli grazie, consolazioni e della forza di cui hanno bisogno per fare il grande salto dal tempo all’eternità… Come per il Sacramento del Matrimonio, che simboleggia l’unione di Cristo con la Sua Chiesa, esso verrà attaccato e profanato nel pieno senso della parola. La massoneria, che in quel tempo sarà al potere, emanerà leggi inique con l’obbiettivo di abolire questo Sacramento, rendendo facile per tutti vivere nel peccato, incoraggiando la procreazione di figli illegittimi nati senza la benedizione della Chiesa. Lo spirito cristiano verrà meno rapidamente, spegnendo la preziosa luce della Fede finché non si arriverà al punto che ci sarà una quasi totale e generale degenerazione dei costumi…

Aumenteranno gli effetti dell’educazione secolare, che sarà una delle ragioni della mancanza di vocazioni sacerdotali e religiose...Il Sacro Sacramento dei Santi Ordini sarà deriso, oppresso e disprezzato…Il demonio cercherà di perseguitare i Ministri del Signore in ogni maniera possibile e agirà con crudele e sottile astuzia per sviarli dallo spirito delle loro vocazioni, corrompendo molti di loro. Questi sacerdoti corrotti, che saranno motivo di scandalo per i cristiani, faranno sì che l’odio dei cattivi cristiani e dei nemici della Chiesa Cattolica e Apostolica Romana ricada su tutti i sacerdoti… Questo apparente trionfo di Satana porterà enormi sofferenze ai buoni Pastori della Chiesa… Non ci sarà quasi più innocenza nei bambini, né pudicizia nelle donne, e in questo momento di grande miseria della Chiesa quelli che dovrebbero parlare rimarranno in silenzio. Ma Sappi, amata figlia, che quando nel ventesimo secolo il tuo nome sarà fatto conoscere, ci saranno molti che non crederanno, affermando che questa devozione non è gradita a Dio… Il Clero secolare lascerà molto a desiderare perché i sacerdoti diventeranno negligenti nei loro sacri doveri. Non avendo la bussola divina essi si allontaneranno dalla strada tracciata da Dio per i ministero sacerdotale e saranno attaccati ai beni e alle ricchezze…Quanto soffrirà la Chiesa durante questa notte buia! Mancando un Prelato e Padre che li guidi con amore paterno, dolcezza, fortezza, saggezza e prudenza, molti sacerdoti perderanno il loro spirito, ponendo le proprie anime in grande pericolo. Questo segnerà l’arrivo della Mia ora". "Attraverso l’acquisizione del controllo su tutte le classi sociali, le sette tenderanno a penetrare con grande astuzia nel cuore delle famiglie e distruggeranno persino i bambini. Il diavolo si farà gloria di nutrirsi con perfidia dei cuori dei bambini. L’innocenza dell’infanzia quasi scomparirà. Così si perderanno le vocazioni dei religiosi. E questo sarà un vero disastro. I religiosi abbandoneranno i loro doveri sacri e si allontaneranno dalla via segnata per loro da Dio…

Satana avrà il controllo di questa terra attraverso gli errori di uomini senza fede i quali, come una nuvola nera, oscureranno il cielo della repubblica consacrata al Sacro Cuore del Mio divino Figlio. Questa repubblica, avendo consentito l’ingresso di tutti i vizi, dovrà subire ogni sorta di castighi, tra i quali ci saranno pestilenze, carestie, lotte fra le persone e gli stranieri che indurranno un gran numero di anime all’apostasia e alla perdizione... E per disperdere queste nubi nere che nascondono il giorno chiaro della libertà della Chiesa, ci sarà una formidabile e terribile guerra nella quale scorrerà il sangue di nativi e stranieri, di sacerdoti regolari e secolari e anche di monache…Quella notte sarà la più orribile, perché sembrerà all’umanità che il male abbia trionfato; e allora la mia ora sarà giunta per detronizzare l’orgoglioso Satana in una maniera sorprendente, schiacciandolo sotto il mio piede e incatenandolo negli abissi infernali, liberando così finalmente la Chiesa e la Nazione dalla sua crudele tirannia". La Madonna a Madre Mariana: "Ciò che è più doloroso è che [nel ventesimo secolo] persino il clero secolare lascerà molto a desiderare, perché i Ministri dell’Altare avranno dimenticato la loro sublime missione di identificarsi con il Mio Santissimo Figlio attraverso...una preghiera umile, quotidiana e fervente.

Essi vivranno solo una vita superficiale dell’anima, senza distaccarsi dalle cose materiali, essendo troppo attaccati alla famiglia e alle ricchezze. Penseranno di poter aspirare alla santità nello stato sacerdotale praticando una o due virtù - senza curarsi di costruire le solide fondamenta di una profonda umiltà, senza la quale non può esserci alcuna virtù." Gesù a Madre Mariana: "Sappi inoltre che la Giustizia Divina manda terribili castighi su intere nazioni, non solo per i peccati della gente ma anche per quelli di sacerdoti e religiosi. Perché questi ultimi sono chiamati, dalla perfezione del loro stato, ad essere il sale della terra, i maestri di verità, e coloro che tengono lontana l’Ira Divina. Deviando dalla loro missione divina essi si degradano a un punto tale che, agli occhi di Dio, sono proprio loro ad accelerare il rigore dei castighi. Perché separandosi da Me finiscono per vivere solo una vita superficiale dell’anima, e mantenersi distanti da Me non è degno dei Miei Ministri. Con la loro freddezza e mancanza di fiducia agiscono come se per loro fossi un estraneo". Mentre assisteva all’agonia di Suo Figlio sulla Croce, Dio Padre disse a Madre Mariana: "Questo Castigo sarà per il ventesimo secolo"; al che Madre Mariana vide al di sopra della testa di Cristo tre spade. Su ciascuna era scritto: "Punirò l'eresia, la bestemmia e l'impurità". Fonti: "La admirable vida de la Madre Mariana de Jesús Torres" scritto nel XIX secolo dal priore provinciale francescano di Quito, Manuel de Souza Pereira; "Trial, Tribulation and Triumph" di Desmond A. Birch, Queenship Publishing; A cura di Profezie per il Terzo Millennio - giugno 2003 Condizioni del copyright sui contenuti di questa pagina



( Il giorno 21 giugno 2014, una foto di Madre Mariana de Jesus Torres, fondatore del Monastero della Concezione di Quito, il cui corpo è incorrotto dalla sua morte 379 anni fa, è apparso con una lacrima sulla guancia al momento esso viene catturato. Quella foto in cui il Servo di Dio appare prodigiosamente piangere, è stata presa durante un incontro dei devoti della Vergine di El Buen Suceso, da uno dei partecipanti con il suo telefono cellulare. )

martedì 15 marzo 2016

PREGHIERE MARIANE

PREGHIERE MARIANE PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE

 Maria Santissima, che per la vostra umiltà meritaste di essere salutata dall’Angelo PIENA di GRAZIA e divenire Madre del nostro divin redentore Gesù, riguardate benigna a noi che, prostrati dinanzi alla vostra immagine, Vi veneriamo Madre Regina e patrona. E come un dì arricchiste di vostre grazie i pii monaci e gli avi nostri che riposavano all’ombra del vostro Santuario, continuatele al vostro popolo, che da Voi si ebbe il nome; stendete ancora a noi la mano pietosa e raccoglieteci sotto il vostro manto, o Madre di grazia e misericordia. Siateci, o Madre, rifugio nelle avversità, scudo e difesa contro i nostri nemici, speranza e conforto nelle amarezze dell’esilio. Difendete la chiesa; benedite il Sommo Pontefice e sostenetelo nella sua missione Pastorale. Riguardate clemente e pietosa, all’Italia bella che è vostra, e con quelle braccia che tante volte si strinsero al seno il divin figliolo Gesù, abbracciate il mondo e concedetegli il dono della Fede, della Speranza e dell’Amore. Amorevolissima Madre e Regina, benediteci ascoltate le suppliche dei vostri figli e dite al vostri divin figliolo Gesù che esaudisca la nostra preghiera; affinché, dopo avevrVi acclamata qui in terra REGINA delle GRAZIE, ci faccia degni di venire a goderlo con Voi in cielo, o clemente o pia, o dolcissima Vergine Maria. Amen Tre Ave Maria.

 CORONCINA DELLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo. Ave Maria. - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte) O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera. Ave Maria. - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte) O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da te insegnata, noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno. Ave Maria. - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte)

SANTA MADRE DEL REDENTORE
 O Santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che accogliendo il saluto dell'angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.

 SOTTO LA TUA PROTEZIONE
 Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio; non disdegnare le preghiere che t’innalziamo nella necessità, ma salvaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta.

ALLA MADONNA
 Ricordati, o piissima vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso al tuo patrocinio, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre, o Vergine delle vergini, a te vengo e, peccatore pentito, mi prostro davanti a te. O Madre di Gesù, non disprezzare le mie preghiere, ma benevolmente ascoltami ed esaudiscimi. Amen. (Attribuita a San Bernardo)

 SPOSA DELLO SPIRITO SANTO
O Maria, figlia di Dio Padre, madre di Gesù, sposa dello Spirito Santo, tempio dell'unico Dio. Ti riconosciamo nostra sorella, meraviglia dell'umanità, portatrice di Cristo nostra vita, segno di speranza e di consolazione. Immagine ideale della Chiesa, rendici un cuor solo ed un'anima sola con te, per proclamare quanto grande è il Signore e riconoscere con gioia la sua presenza nel mondo. A te, scelta da Dio per una missione unica nella storia della salvezza, consacriamo noi stessi, la nostra attività e la nostra esistenza. Poni il tuo sigillo nel profondo delle nostre persone, perché rimaniamo sempre fedeli a Dio. Riversa su di noi il tuo amore di madre, accompagnaci nel cammino della vita; sazia la nostra fame col pane della Parola e dell'Eucaristia.

PER LA CHIESA
 A te ci rivolgiamo, Madre della Chiesa, che hai accolto con disponibilità la chiamata di Dio. Fà che molti uomini e donne sappiano percepire ancora oggi la voce invitante del tuo Figlio "Seguimi!". Fa che trovino il coraggio di lasciare le loro famiglie, le loro occupazioni, le loro speranze terrene e seguano Cristo sulla via da lui tracciata. Stendi la tua mano materna sui Missionari sparsi in tutto il mondo, sui religiosi e le religiose che assistono gli anziani, i malati, gli impediti, gli orfani; su quanti sono impegnati nell'insegnamento, sui membri degli istituti secolari, fermenti silenziosi di opere buone; su coloro che nella clausura vivono di fede e di amore e impetrano la salvezza del mondo. Amen.


PREGHIERA A MARIA
 Maria, rendi il mio amore sorridente, perché sia ancor più ricco di amore! Fa in modo che il mio sorriso, possa esprimere la più pura bontà! Insegnami a dimenticare con un sorriso le mie preoccupazioni e le mie pene, per prestare attenzione soltanto alle gioie degli altri. Il mio volto sorridente renda i miei contatti col prossimo più cordiali e più caldi di fraternità. Conservami il sorriso nelle ore dolorose, perché anche in quei momenti io possa continuare a donarmi al prossimo. Aiutami a custodire in fondo al cuore quella gioia di amare che si manifesta attraverso il sorriso. Insegnami, Maria, a servire il Signore, con gioia, sorridendo, a qualunque costo



CANTICO DELLA VERGINE O «MAGNIFICAT». (Luca 1. 46-55)

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore. Perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il tuo amore verso di noi. La fiamma del tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi ti amiamo tanto. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te. 0 Maria, umile e mite di cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale. Fa' che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo Cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo Cuore. Amen.

 CONSACRAZIONE ALLA MADONNA
 0 Maria, Regina del mondo, Madre di bontà, fiduciosi nella tua intercessione, noi affidiamo a te le nostre anime. Accompagnaci ogni giorno alla fonte della gioia. Donaci il Salvatore. Noi ci consacriamo a te, Regina dell'Amore. Amen.

ATTO SPECIALE DI AFFIDAMENTO A MARIA

 Maria, Madre di Gesù E Madre mia, in questo giorno io, piccolo figlio tuo, mi consacro totalmente a te, per vivere una vita santa, per essere tuo piccolo servo, perché tu, dolce Madre, possa contare sempre su di me, e possa aiutarti a portare a compimento in me il disegno d'amore che il Padre ha su ognuno di noi. Donami, o Madre di Gesù e Madre mia, la grazia di essere sempre fedele alla Chiesa e al santo Padre, e, unito a te, amare e adorare il Signore Gesù. Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL PERPETUO SOCCORSO

O Madre del Perpetuo Soccorso, molti sono coloro che prostrati dinanzi alla tua santa immagine, chiedono il tuo patrocinio. Tutti ti chiamano Il Soccorso dei Miseri e provano il beneficio della tua protezione. Perciò anch’io ricorro a Te in questa mia tribolazione. Tu vedi, o cara madre, a quanti pericoli sono esposto; Tu vedi i miei innumerevoli bisogni. Afflizione e bisogni mi opprimono; sventura e privazioni mi portano desolazione nella mia casa; sempre e dovunque trovo una croce da portare. O Madre, piena di misericordia, abbi pietà di me e della mia famiglia, ma in modo speciale aiutami adesso, in questa mia necessità. Liberami da ogni male; ma se è volontà di Dio che io continui a soffrire, dammi almeno la grazia di soffrire con pazienza ed amore. Questa grazia io ti domando con tanta fiducia e questo io spero di ottenere da Te perchè sei la Madre del Perpetuo Soccorso. Amen.

SUPPLICA A MARIA SS. CHE SI VENERA NELLA CHIESA DEI CAPPUCCINI DI S. G. ROTONDO. 1.

 Celeste Tesoriera di tutte le grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poiché sei la Figlia Primogenita dell'Eterno Padre e tieni in mano la Sua onnipotenza, muoviti a pietà dell'anima mia e concedimi la grazia di cui fervidamente Ti supplisco. Ave Maria 2. Misericordiosa Dispensatrice delle grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell'Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronato della Sua immensa Sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la grazia di cui ho tanto bisogno. Ave Maria 3. Amorosissima Dispensatrice delle grazie divine, Immacolata Sposa dell'Eterno Spirito Santo, Maria Santissima, Tu che da Lui hai ricevuto un cuore che si muove a pietà delle umane sventure e non può resistere senza consolare chi soffre muoviti a pietà dell'anima mia e concedimi la grazia che io aspetto con piena fiducia della Tua immensa bontà. Ave Maria Sì sì, o Madre mia, Tesoriera di tutte le grazie. Rifugio dei poveri peccatori, Consolatrice degli afflitti, Speranza di chi dispera e Aiuto potentissimo dei cristiani, io ripongo in Te ogni mia fiducia e sono sicuro che mi otterrai da Gesù la grazia che tanto desidero, qualora sia per il bene dell'anima mia. Salve Regina

SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

 (8 maggio – 1° domenica di ottobre) Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O augusta Regina delle Vittorie, Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, in questo giorno solenne effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il Tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che Costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti, quale sei, regina di pace e di perdono. Ave Maria. È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!. O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figlio. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di misericordia! Ave Maria. Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie. Tu siedi, coronata regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. lì tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. lì Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. Ave Maria.

 TOTA PULCHRA

 Tutta bella sei, o Maria, e in te non esiste la macchia originale. Tu sei la gloria di Gerusalemme, la letizia di Israele, l'onore del nostro popolo, l'avvocata dei peccatori. O Maria, o Maria! Vergine prudentissima, Madre clementissima, prega per noi, intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo. - Nella tua Concezione, o Vergine, fosti Immacolata. 'Gesù, la sua diletta Madre, l'angiolino con gli altri mi vanno incoraggiando, non tralasciando di ripetermi che la vittima per dirsi tale bisogna che perda tutto il sangue. Combattere coll'aver al fianco un sì tenero padre è dolce e consolante». Padre Pio.

 PREGHIERE AL CUORE DELLA SANTISSIMA VERGINE TRAPASSATO DALLE SPADE DEL DOLORE 1.

 addolorata Vergine Maria, permettimi di ricordarti la spada di dolore che trapassò la tua Anima quando Gesù, tuo Figlio amatissimo, congedando si da Te, Ti chiese la benedizione materna. Ricorda, o Madre desolata, il dolore del tuo Cuore quando Colui che era tutta la tua gioia, Ti abbracciò un'ultima volta con inesprimibile amore, e con voce dolcissima e grande tristezza, si allontanò da Te. Per questo primo addio di Gesù e per le lacrime amare che versasti, Ti supplico di liberare dal Purgatorio le Anime dei miei parenti, e specialmente (nome). 2. Addolorata Vergine Maria, lascia che Ti ricordi la spada di dolore che trapassò la tua Anima quando San Giovanni venne a dirti che Gesù era stato tradito da Giuda, preso dai giudei e condotto davanti al tribunale di Anna e Caifa, dove veniva insultato e schernito, e reso oggetto di ingiurie ed oltraggi di ogni genere. Per questa spada che Ti provocò un dolore acutissimo, Ti scongiuro, o Maria, di liberare dal Purgatorio le Anime che furono più devote della Passione del tuo Figlio divino, Gesù Cristo; specialmente (nome). 3. Afflittissima Vergine Maria, permettimi di ricordarti la spada di dolore che trapassò la tua Anima quando con i tuoi occhi vedesti Gesù presentato da Pilato al popolo, con il corpo lacerato dalle frustate, insanguinato, coronato di spine, con addosso un drappo rosso, sporco, usato per gli animali. Il tuo Gesù, il più bello tra i figli dell'uomo, era torturato e schernito come re di burla! Ricordati, o Maria, la più afflitta delle madri, ricordati che cosa provò il tuo Cuore quando udisti i Giudei gridare: "Crocifiggilo! Crocifiggilo!". Pensa alla crudele ferita che ricevesti nell'Anima quando udisti da Pilato la condanna di tuo Figlio alla morte più ignobile e spietata, pensa alla spada di dolore che penetrò fino in fondo al tuo Cuore quando vedesti i carnefici caricare Gesù della Croce e condurlo con indicibile brutalità fino al monte Calvario! Compatisco le tue sofferenze, o addoloratissima tra le madri, e con il sentimento della più profonda umiltà Ti supplico di liberare dal Purgatorio le Anime che durante la loro vita terrena furono più fedeli nel pregarti Regina dei Martiri, e specialmente (nome). 4. desolata Vergine Maria, permettimi di ricordarti la crudele spada di dolore che trapassò la tua Anima quando vedesti innalzare in Croce il tuo Figlio amatissimo, sospeso con tre chiodi. Com'è possibile che in quei momenti la tua Anima non si sia separata dal corpo? Ricordati, o Maria, della tristezza che provasti vedendo il tuo Figlio divino oltraggiato con le bestemmie, assetato e agonizzante, eppure non Gli tu dato che fiele e aceto, considerato meno del ladrone e trattato assai più crudelmente di lui. Ricorda altresì la tua indicibile desolazione quando Lo vedesti indebolito per l'atrocità del dolore e dell'amore, con il volto pallido, le membra tremanti e gli occhi spenti, oppresso da un dolore inesprimibile, abbandonato da tutti, finché spirò con un forte grido. Per queste incomparabili sofferenze, per le tue copiose lacrime, Ti scongiuro, o afflittissima Madre, di liberare dal Purgatorio le Anime di coloro che mi fecero del bene, di coloro che mi fecero del male e di tutti coloro che, mentre erano in vita, posso aver offesi e contristati, e specialmente (nome) 5. dolorosissima Vergine Maria, permettimi di ricordarti la spada di dolore che trapassò la tua Anima quando accogliesti fra le braccia Gesù deposto dalla Croce, e bagnasti con le tue lacrime il suo sacro Corpo. Dimmi, o buona Madre, ciò che provò il tuo Cuore vedendolo con la testa ferita dalle spine, il Costato aperto dalla lancia, le mani ed i piedi trapassati da grossi chiodi, tutto il corpo lacerato dalle ferite, coperto di lividi ed intriso di sangue. O Madre sconsolata, per tutti i gemiti e i sospiri del tuo Cuore, per tutti i dolori e le piaghe della tua Anima, Ti supplico di liberare dal Purgatorio le Anime più afflitte e più abbandonate, le Anime di tutti i sacerdoti e di coloro che sacrificarono la loro vita a beneficio dell'umanità, e specialmente (nome).

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DEL SUFFRAGIO

Vergine Santissima del Suffragio, Tu che sei I Consolatrice degli afflitti e la Madre universale dei credenti, volgi uno sguardo pietoso alle Anime del Purgatorio che sono anch'esse figlie tue e bisognose di pietà. Interponi, Vergine santissima, presso il trono della Divina Misericordia tutta la potenza della tua meditazione ed offri in espiazione dei loro peccati la vita, 1 Passione e la morte del tuo Figlio divino insieme meriti tuoi e a quelli di tutti i Santi del Cielo e dei giusti della terra. MARIA, MADRE DI GRAZIA (Indulgenza parziale) Maria, Madre di grazia, Madre di misericordia, proteggimi dal nemico, e accoglimi nell'ora della morte.

 PREGHIERA ALLA BEATISSIMA VERGINE IMMACOLATA PER LA PROPRIA MORTE

 Il Cielo Ti lodi, o Maria Madre di Dio, Regina del Cielo, Porta del Paradiso, Signora del mondo. Tu sei 1 Vergine purissima, concepita senza peccato originale Vergine e Madre di Gesù, nostro Salvatore, Imma colata e preservata da ogni più piccola ombra di peccato. Ti prego, per la tua santità, di farmi vivere nella purezza lontano dal peccato. Intercedi per me press Gesù, tuo Figlio dilettissimo; portami con Te dopo la morte, liberandomi da qualunque male della mente del corpo, aiuta coloro che si raccomandano alle mi preghiere e fa' che adempia alle opere di misericordi e giunga in Paradiso per vivere per sempre nella gioia eterna. Amen. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

 PREGHIERA ALLA MADONNA

 Maria Santissima, Mamma Immacolata, Ti prego offrire all'eterno Padre il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo per la mia anima, per le Anime sante del Purgatorio, per i bisogni della santa Chiesa, per la conversione dei peccatori e per tutto il mondo. 3 Gloria al Padre al Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, Ave Maria a Maria Santissima Addolorata, L'Eterno riposo per le Anime sante del Purgatorio. SANTA MARIA, SOCCORRI I MISERI (INDULGENZA PARZIALE) Santa Maria, soccorri i miseri, aiuta i deboli, conforta gli afflitti, prega per il popolo, intervieni per il clero, intercedi per le donne pie, sentano la tua protezione tutti quelli che ti onorano.

TRIDUO ALLA BEATA VERGINE DEL SUFFRAGIO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre. 1. cara Madre Maria che per la tua bontà ci permetti di invocarti come "Aiuto dei Cristiani", soccorrici nel cammino della vita, affinché possiamo evitare, con la pratica delle virtù, le sofferenze del Purgatorio. Ti preghiamo ancora, Consolatrice degli afflitti, di liberare, con la tua intercessione, le Anime dei nostri parenti che ancora attendono in Purgatorio. Ave Maria, L'eterno riposo, Nostra Signora del Suffragio, prega per noi e per le Anime del Purgatorio. 2. Vergine del Suffragio, T'invochiamo fin d'o per il momento della nostra morte: in quell'istante ottienici un sincero dolore dei nostri peccati ed un perfetto atto di carità, affinché possiamo avere, prima morire, la remissione di tutta la pena da noi dovuta all’ingiustizia divina. Ti preghiamo ancora, per il tuo amor a Gesù, che vengano liberate dal Purgatorio le Anime dei nostri amici e conoscenti e di quelli che in quel luogo soffrono a causa nostra. Ave Maria, L'eterno riposo, Nostra Signora del Suffragio, prega per noi e per le Anime del Purgatorio. 3. Nostra Signora del Suffragio, anche noi forse fra breve, giunti in quel luogo di purificazione, avremo bisogno del tuo aiuto e delle preghiere dei fratelli ancora in vita. Ti preghiamo di esserci sempre Madre; sii anche in quella situazione la nostra consolatrice e la nostra liberatrice e fa' che presto giungiamo a vederti in Cielo. Ti raccomandiamo ancora le Anime abbandonate e quante patiscono maggiori pene; per il tuo purissimo Cuore salvale e conducile con Te in Paradiso. Ave Maria, L'eterno riposo, Nostra Signora del Suffragio, prega per noi e per le Anime del Purgatorio.


martedì 8 marzo 2016

POTENTE PREGHIERA DI PROTEZIONE, DATA DAL SIGNORE PER QUESTI TEMPI DI TRIBOLAZIONE


(VA FATTA INSIEME CON L'ARMATURA SPIRITUALE (EFESINI 6:10-18 E SALMO 91) OGNI GIORNO E NON DIMENTICATE DI ESTENDERE LE PREGHIERE ALLA FAMIGLIA)
"O CORAZZA DEL SANGUE DEL REDENTORE; PROTEGGIMI IN TUTTE LE MIE VIE E BATTAGLIE SPIRITUALI; COPRI I MIEI PENSIERI, LE POTENZE E I SENSI CON LA TUA ARMATURA PROTETTIVA; RIVESTI IL MIO CORPO DEL TUO POTERE. CHE I DARDI INCENDIARI DEL MALIGNO, NON MI TOCCHINO NEL CORPO O NELL'ANIMA; CHE NESSUN VELENO, INCANTESIMO O OCCULTISMO MI FACCIA DEL MALE; CHE NESSUNO SPIRITO INCARNATO O DISINCARNATO MI DISTURBI. SATANA E LE SUE SCHIERE DEL MALE, FUGGANO DA ME AL VEDERE LA CORAZZA PROTETTIVA DEL TUO SANGUE . LIBERAMI DA OGNI MALE E PERICOLO, O SANGUE GLORIOSO DEL REDENTORE, COSÌ CHE POSSA COMPIERE LA MISSIONE CHE MI È STATA AFFIDATA E DARE GLORIA A DIO. IO MI CONSACRO E CONSACRO LA MIA FAMIGLIA VOLONTARIAMENTE AL POTERE DEL TUO SANGUE REDENTORE. O MIO GESÙ, LIBERA ME E LA MIA FAMIGLIA E I MIEI CARI DA OGNI MALE E PERICOLO. AMEN"




L’ARMATURA SPIRITUALE
Efesini 6:10-18
(Il combattimento spirituale)
Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi.
Salmo 91
(La protezione divina)

Chi abita al riparo dell'Altissimo
passerà la notte all'ombra dell'Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra, 
ma nulla ti potrà colpire.
Basterà che tu apra gli occhi
e vedrai la ricompensa dei malvagi!
“Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!”.
Tu hai fatto dell'Altissimo la tua dimora:
non ti potrà colpire la sventura, 
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
Sulle mani essi ti porteranno, 
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi.
“Lo libererò, perché a me si è legato,
 lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;   
nell'angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni
e gli farò vedere la mia salvezza”

lunedì 7 marzo 2016

AUGURI A TUTTE LE DONNE


A tutte le donne che lottano ogni giorno per costruire un mondo migliore,
per tutte quelle che morirono nell'incendio della fabbrica,
Le sue origini risalgono nel lontano 1908. Pochi giorni prima di questa data infatti, a New York le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare, occupando uno stabilimento. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, attuò una scelta drastica per farle uscire e obbligarle a riprendere il lavoro: allo stabilimento venne appiccato il fuoco e 129 delle operaie prigioniere all'interno morirono, soffocate dal fumo o arse dalle fiamme.Per non dimenticare mai

NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.