giovedì 29 novembre 2018

SECONDO MESSAGGIO DI PADRE PIO AD UN'ANIMA




Il decreto della Congregazione per la Propagazione della Fede
A.A.S. n. 58/16 del 29-12-1966, era stato già approvato da S.S.
Paolo VI il giorno 14-10-1966 e venne pubblicato per volere di
Sua San-tità stessa. Tre mesi dopo la pubblicazione il Decreto
venne convalidato, per cui: Non è più proibito divulgare senza
1'imprimatur - scritti riguardanti apparizioni, rivelazioni, profezie
e miracoli. Il Concilio Vaticano II ha riconosciuto il diritto
all'informazione leale fra le persone oneste; dopo il 15-11-1966
i ca-noni 1399 e 2218 non sono più in vi-gore.
(Documentazione cattolica N. 1488 pag. 327).
Padre Pio nella sua lunga e faticosa dimora sulla terra compì una grande missione,
per volontà di Dio, ora che è nella beata eternità, continua a compiere nel mondo
una missione grandissima per mezzo dei « messaggi ».
Come in tutte le cose, ma specialmente in questo campo soprannaturale,
c'è chi crede e c'è purtroppo chi non crede.
Ad ogni anima la propria responsabilità!
Padre Pio, nell'aprile 1969, si presentò ad un'anima, vittima straordinaria. Le sue sembianze erano umane ed emanavano soavità, fragranza e luce.
A contemplarlo si poteva comprende-re in qualche modo quale gloria egli
abbia in Cielo, dopo una vita di martirio sulla terra, spesa per amor di Dio.
Caro fratello,
Scrivi! Il Signore vuol servirsi prima di me e poi di te. La scelta è stata fatta da Dio,
il quale dispone di rivelare la sua volontà per mezzo mio, affinché tu la trasmetta
al mondo pagano!
Adesso faccio notare a tutti voi che state sulla terra, uomini, donne e gioventù
maschile e femminile, che il globo terrestre è docile alle disposizioni del Creatore,
ubbidendo alle leggi naturali. Intanto il globo geme e si trova in gran-de cordoglio
nel vedersi così tanto sbattuto, bersagliato e calpestato dall'umanità sì tanto ribelle
al suo Creatore, al suo Redentore.
Nel campo naturale cosa manca al vostro sostegno, al germoglio della vostra
esistenza umana? Da parte di Dio nulla!
Siete voi che ricevendo, invece di rin-graziare, voltate le spalle al vostro
Benefattore e maledite con la vostra insana condotta il Padrone del Cielo
che vi benefica!
Non vi accorgete che state attraversando giorni oscuri e tremendi e che le
tenebre di morte circonderanno il vostro agognato destino, assetato di piaceri?
Non volete aprire gli occhi per vedere chiaro alla luce del sole il vostro iniquo operare?
Non volete prestar fede a credere ai messaggi, che dal Cielo sono inviati per cercare
voi, pecorelle smarrite?
Vi ho detto che il vostro Creatore non vi fa mancare nulla per governarvi.
Ma rispondete:
Il vostro corpo è forse simile al giumento, che vive sotto le sferzate del padrone
iniquo per ubbidire?
In che consiste la vostra vita sulla terra?
E tutta la vostra elevatezza mentale, nel tirocinio che si propone di estendersi sino alla sommità del cielo per esplorare le opere create da Dio, superando qualsiasi cimento ...
e tutto questo operato scientifico, favolosamente applaudito dall'incauta umanità ...
a quale riforni-mento radicalmente basato orienta la vostra anima?
Il Signore vi ha donati tanti mezzi per vivere bene, ma più che tutto vi ha lasciati
i preziosi mezzi per salvare l'anima vostra.
La vostra intelligenza si logora nel-l'esperimento di nuove invenzioni umane;
solamente per l'anima vostra, che sa d'infinito, non trova le ali per trovare
il vostro Creatore, il vostro Redentore!
Voi vivete la vita nel paganesimo, per-ché avete un cuore venale, troppo egoistico;
ognuno ama se stesso a discapito del proprio simile, perché avete smarrita la via
del vero amore di Dio.
Pensateci seriamente! Il Signore non può più sopportare il vostro orgoglio,
la vostra arroganza, il vostro cuore impie-trito nella colpa.
Tutta la vostra condotta si riduce ad un cencio di lussuria e di gloria mondana.
Rasentate l'orlo del precipizio e non vi volete rendere conto!
Svegliatevi, scuotetevi, allontanatevi dalla ubriachezza e non fatevi alcoolizzare
dall'infernale nemico, che di già si è molto avvantaggiato nel possedervi, chi di più,
chi di meno; generalmente il suo influsso pestifero si va estendendo sempre più.
Pochissimo tempo rimane per restaurare i solchi nelle anime vostre!
Fate un po' di penitenza! Al bando tutti i passatempi corrotti, diurni e notturni!
Se pentiti non ritornerete al vostro Dio, le ombre di morte seguiranno i vostri passi.
Si avvicina il tempo estivo e le Chiese vengono profanate a causa della noncuranza dei Sacerdoti rilassati e tanto aggiornati, da sorpassare con indifferenza il dovuto rispetto e la modestia che si deve osservare nei luoghi consacrati dal-la presenza di Dio Vivente.
Nelle Chiese si pratichino massime esatte volute da Dio! Niente nudismo, capo
scoperto e donne in pantaloni!
Il Signore ha scelto la sua venuta sulla terra mentre nella Palestina le donne portavano il capo coperto sempre e gli uomini portavano la tunica ed un sopramanto.
La celeste Regina ve lo raffigura in tutte le sue immagini, veste lunga e capo coperto.
Quindi, in nome di Dio, nulla di sconveniente entri nel Tempio Santo!
I Ministri di Dio reprimano la loro pusillanimità; abbiano occhio vigile di controllo
sui fedeli; cerchino in tutto la gloria di Dio e con destrezza paterna sappiano
fermentare bene la massa, al-lontanando così l'ira divina, che è troppo stanca
di attendere.
Il sesso femminile è il sesso delicato e dovrebbe vivere la delicatezza, cioè la gentilezza
del sentimento negli atti da esternare. Il suo comportamento, più delicato di quello dell'uomo, dovrebbe essere improntato alla purezza, alla riservatezza personale;
ed invece le donne, pervertendo l'ordine di Dio, con il loro comportamento
pervertono l'umanità, la società, la famiglia, l'innocenza di cui sono circondate.
La donna di oggi è l'essere più diabolicamente nefasto nel mondo!
O donne, non affollate le spiagge con il vostro contagio peccaminoso!
Volete riempire l'occhio dell'uomo ed invece l'offuscate!
Il vostro modello sia la bellezza, la virtù ed il candore della Verginella Celeste!
Non scegliete Satana, corruttore malefico e provocante! Non abbellite con
leggerezza il vostro corpo, che un giorno diverrà di orrore e di fetore ai becchini!
Vivete caute, assennate e non da in-sensate!
Recitate spesso questa invocazione: Tutta bella, pura, Santa ed Immacolata sei,
o Maria! Prega per salvare la povera anima mia!
Due avidità in quest'ultimo tempo gettano l'uomo nell'abisso: l'ambizione del denaro e la bramosia del godere; per la donna: il libertinaggio in tutto.
La vita dell'uomo sulla terra dovrebbe essere vita di conquiste per la vita eterna,
lottando contro le passioni avverse per la conquista del Regno di Dio.
Quante lotte, quante industrie non si affrontano nel mare tempestoso della vita
del mondo per migliorare sempre più la propria posizione, per avere così più
disponibilità di non inciampare in qual-che delusione infruttuosa, per acquistar-si una buona fama, per padroneggiare chi può compromettere il proprio buon successo!
Ma avete pensato mai che l'anima vostra porta indelebilmente scolpita quella eterna
parola di Dio: Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza! ... ?
Dunque l'uomo, creato da quella sorgente dell'amore inesplorabile di eterna vita,
dovrebbe vivere di realtà positiva; questa realtà ve la può offrire solamente
la preghiera. Gesù ce ne ha lasciato l'esempio; si appartava anche dagli Apostoli
per ritirarsi in preghiera e Lui, lo sapete, non ne aveva bisogno. Ha detto pure
agli Apostoli, suoi Prediletti: Vegliate e pregate per non cadere in tentazione.
Chi prega, si salva; chi non prega, si danna!
Si è perduta la vera via, perché non volete trascorrere un tantino di tempo con Dio.
Pregare vi reca fastidio. Siete molto assillati del mondo e non sentite più bisogno
di Dio. Lo pensate lontano da voi e quindi lo tenete accantonato come se non esistesse.
Trovate solamente il tempo ed il vostro micidiale riposo per ore ed ore a mirare quel mondiale strumento di rovine serali, il televisore, offuscando sempre più le vostre
menti, contagiate da tante rivoluzioni malsane e peccaminose.
Pensate seriamente che solamente l'anima è la più grande ricchezza della nostra vita,
perché è stata formata e nobilitata da un Dio Creatore di tutto l'universo.
All'infuori di questa realtà è tutto perduto, non seminate nulla per l'eternità,
vivete nel vuoto, calpestando la propria dignità del dono gratuito ricevuto da Dio ...
l'anima vostra!
Ravvivate la Fede! Pregando vi sal-verete.
Pensate la generosità di tanti Martiri per salvare la propria anima! E voi cosa farete
per salvare l'anima vostra?
Il giumento vale più del padrone? ... E se la vostra anima è di un infinito valore,
perché la calpestate e la rendete simile al giumento?... L'anima non è una possessione che vi appartiene?
La verità non si può negare. L'anima vive realmente in voi, trasfusa in voi;
quando si separa dal corpo per raggiungere l'eternità, il corpo rimane inerte
e poi va in putrefazione.
Eppure, un mistero di sì grande im-portanza non vi occupa per nulla,
come se aveste avuta garantita la vita sulla terra!
La scienza progressiva vi occupa tanto nel mondo e va in decadenza sempre
più la scienza divina, la scienza dell'amo-re che dovrebbe imperniare tutta
la vostra esistenza.
La scienza progressiva! Quale disastro per tante anime incaute!
Può affermarsi che la scienza moderna è la Bibbia del demonio.
Scoprire qualche cosa di nuovo, sfruttare qualche legge di natura,
spingersi fuori del globo ... tutto ciò dovrebbe avvicinare a Dio,
il quale ha messo tanti meravigliosi se-greti nel mondo e dà il mezzo
per scoprirli col dono dell'intelligenza.
Invece l'uomo, piccolo atomo nell'universo, si perde nella sua superbia;
si crede grande perché scruta sfiorando il creato e non si dà pensiero
del Creatore; dimentico del suo eterno destino, pensa solo al tempo,
fiducioso nella sua scienza. Però la Fede, che è vera scienza, vince la scienza umana.
Nel mondo tutto ha limiti; Dio solo non conta limiti, né passato e né futuro
. Egli è l'Increato, l'Onnipotente, l'Onnisciente, l'Abisso Infinito che non si
colma mai; quindi non potete sfuggire il suo sguardo su di voi.
Egli vede tutto e con quella misura di tempo che avrete a Lui misurato, sarete misurati sicuramente nell'ultimo giorno, quando nella sua immensa Maestà con diritto di Padre di tutti i popoli vi dirà: Andate, maledetti, nel fuoco eterno! Non vi conosco!
Questi miei avvisi sono grazie immense che ricevete da Dio, perché par-lo a voi in
nome suo, per richiamare la vostra attenzione ad un vero miglioramento. Ma se non
lo farete e continuerete ad essere sordi, non sfuggirete più alla Divina Giustizia.
Avete tanti mezzi di salvezza, ma soprattutto la « preghiera », l'avvicina-mento a Dio.
Le Chiese sono deserte; non sentite più nessuna attrattiva per cercare Colui che
va sempre in cerca della pecorella smarrita.
Ma quelli che vanno in Chiesa, con quanta fretta ed irriverenza stanno innanzi
alla presenza di Dio, vivo e vero nei Tabernacoli!
Alcuni, avendo contratta una certa abitudine, con tanto disamore, con tanta
scompostezza nel vestire e nel tratto vanno in Chiesa, davanti a Gesù; e cosa
che si profana il Luogo Sacro di Dio.
Vi ripeto ancora: Non misurate il tem-po al Signore, né all'anima vostra; avvaloratela, custoditela, conducetela diritta al vostro Creatore. Lo sapete bene come
improvvisamente vi potete trovare innanzi al tribunale di Dio. Certe morti
repentine sono indizio del rimprovero e del castigo di Dio, perché si vive
dimentichi di Dio.
Il Signore è misericordiosissimo, ma è anche inesorabile nella sua Infinita Giustizia!
Beati coloro che conoscono il fine per cui sono stati creati! Ma quanto sono pochi! ...
I Sacerdoti! ... Quale grandezza di dignità li ricopre e quanta insensatezza nel volersi degradare!
Quel Sacerdote, che sente il bisogno di avere una donna accanto, dimostra di avere
il cuore completamente vuoto di Dio.
Ascoltate, o Consacrati!
Dio, che è Purità per essenza, si elesse una famiglia immacolata anche sulla terra.
La famiglia intima di Dio è formata dalle anime vergini scelte da Lui.
Dovunque vive un'anima pura e vergine, quivi è il Tempio di Dio.
Le vostre menti, o Sacerdoti, sono altari di Dio, ove Lui s'immola. Beati voi se
spirate grazia divina, come giardini di fiori, come Templi di Religione,
come Altari di Sacerdozio!
Le opere delle anime caste sono scevre di amarezze e piene di soavità,
poiché la purezza si riposa in Dio.
A voi, o Anime Consacrate, è asse-gnato un presidio tutto speciale, perché
siete coloro che serbate immacolato il talamo del Signore.
L'anima vergine è vittima che si offre alla Madre Chiesa.
I Sacerdoti vergini sono quelli che magnificano ed esaltano con le loro labbra
la Passione di Cristo e, portando nel loro corpo la Passione di Cristo,
sono i gigli profumati della Chiesa.
Come l'acqua limpida rispecchia il sole, così l'anima pura e casta rispecchia
l'immagine di Dio, che si rivela ai puri e mondi di cuore.
Ricordatelo con profonda attenzione: l'ornamento più bello e più prezioso
del Sacerdote è la purezza verginale. La purezza oltrepassa i Cieli e dà la visione e l'intelligenza delle cose sublimi; è un riflesso della chiarità di Dio; dona il gusto ed
il sapore di tutto ciò che è santo, sente un particolare intuito per le cose spirituali,
crea gli eroismi della virtù e del martirio e dona ardori e slanci per la salvezza
delle anime.
Che farete, cari Fratelli, per conservarvi casti e puri in mezzo a tanti pericoli
di un mondo ammaliatore e traditore? Mortificazione dei sensi esterni,
specialmente degli occhi e degli orecchi, evitando le oziose familiarità,
che sono la tomba della purezza.
Oh, la purezza verginale è invidiata anche dagli Angeli! Essa dona un caratteristico
splendore all'occhio ed all'atteggiamento. La purezza viene dal Cielo; occorre
domandarla incessante-mente al Signore e fare attenzione a non offuscarla;
bisogna chiudere le porte alla sensualità della terra, come quando si sbarrano
le porte e le finestre per impedire che alcuno possa entrare.
Il fluente aspetto dell'Onnipotenza di Dio v'innamori di Lui e vi faccia vivere
la vita del Cielo fin da quaggiù.
Ricordino i fedeli: Attualmente, per ogni giovedì, si faccia nelle Parrocchie, o almeno privatamente in casa, un'Ora Santa per la santificazione dei Sacerdoti.
Tu, caro fratello, mi chiedi un messaggio per il divorzio. Ma il mio messaggio
non ha forza, dietro tanti scandali pubblici che si commettono.
Divorzio! ... Altro che divorzio! ... è adulterio peccaminoso quello che
i persecutori della Chiesa vogliono introdurre in Italia!
Come può la mia parola eliminare le turbolenze fangose di rivolta contro

la fondamentale legge divina? ... Quale specchio da presentare ad un popolo
così pagano ed ebbro di passione? ...
I partigiani di Satana hanno il loro regno nel mondo. Quanto fuoco cova sotto
cenere, che va esplodendo sempre più!
Messaggi! ... Quale risultato avrebbe il mio messaggio, poiché ai messaggi
si presta poca fede, lasciandoli nel buio? ... E poi ... ormai è troppo tardi!
Tuttavia scrivi:
Il divorzio è turpitudine degli ultimi tempi, scompiglio familiare e sociale, orfanità raccapricciante nel mondo!
Si tenga presente il vero grido di allarme di grande angoscia e di grande amarezza
nel Cuore di Dio! Ma gli uomini si sono resi trastullo degli abissi infernali.
Come riedificare ciò che ormai è caduto in rovina? Solamente la preghiera più
forte e la sofferenza dei buoni, unita alla preghiera, potrebbe intercedere
qualche scintilla di luce nelle cervici ottenebrate.
Anche trovandomi nella gloria immortale, mercè l'amore che ci unisce alla
Santa Madre Chiesa in un sol vincolo con voi viatori, a nome di Dio e per
mezzo del mio caro fratello, rivolgo a voi la mia cocente parola, che si parte
dal Cielo per raggiungervi ancora nella procella del mondo; ma in particolar
modo mi rivolgo a tutti coloro, che mi hanno visto di presenza ed hanno condi-viso i miei sentimenti di Fede con maggiore trasporto d'amore verso Dio. Ascoltatemi attentamente!
è declinata la sera e si è inoltrata la notte della vita nel mondo. L'invadenza del male progredisce sempre più ed esercita il suo impero. L'iniquità prende proporzioni più spaventose e nello stesso tempo lascia nel grande sconforto l'animo dolorosamente terrorizzato di quei pochi buoni e saldi nella Fede.
Un grido di allarme di una profonda amarezza pervade l'animo angosciato
della Chiesa, del Vicario di Cristo e dei suoi membri.
Ancora una volta radunatevi attorno a me; ascoltate il grido della mia parola
supplichevole!
Anime, che ancora siete salde nella Fede, alzate la vostra bandiera di pace,
di amore, di Fede per Cristo e con Cristo, per difendere i vostri diritti personali
secondo le norme stabilite dal-l'Ente Supremo e racchiuse nella dottrina della Chiesa.
Formate il vostro esercito contro la corrente del male! Il vostro Padre Pio vi assisterà!
Annullate, disprezzate la deplorevole formula « divorzio », « fornicazione! ».
Divorzio è il tripudio della propria carne e del proprio sangue per stabilirsi in
una vita di animali immondi sotto il Cielo, sotto gli sguardi del Creatore di tutto
l'universo.
Quale cecità aborrita ed imperdonabile da Dio!
Divorzio significa completare la male-dizione di Dio sulla terra, su tutto il genere
umano.
Prendiamo le difese della verità, cioè dell'indissolubilità del matrimonio benedetto
da Dio, il quale ha detto: Non separi l'uomo ciò che Dio ha unito! - L'uomo acceccato
dalla colpa si vuole familiarizzare a Satana, poiché il divorzio è una prevaricazione di ribellione contro Dio e contro la Chiesa.
Il Signore, Padre di tutti, prima che lasciasse la terra e dopo aver donata tutta la sua
vita innocente a prezzo di sangue, ha detto: Non vi lascerò orfani. Starò con voi sino
alla consumazione dei secoli!
Gli uomini crudeli ed insensati gridano all'opposto: Vogliamo il divorzio!
Forniamo le famiglie di orfani! Moltiplichiamo gli scandali e la corruzione nel mondo!
Ecco la ribellione condivisa con Satana!
O uomini iniqui, pensate e pesate bene questo lugubre concetto disastroso:
la distruzione delle famiglie e di tante anime innocenti, vittime della dissolubilità matrimoniale!
Il Signore ha benedetto il matrimonio, togliendo la colpa di origine del primo uomo,
per donarvi l'eterna felicità. E voi volete tornare indietro?
Le famiglie non devono incorrere nel pericolo della decomposizione familiare.
Si devono annullare le idee aberrate. Non tendete a disgregare! ... Avete perduto
l'idea della vera civiltà della vita.
Il divorzio sarebbe il punto interrogativo della vita catastrofica. Rendetevi coscienti
del vostro operato; non defraudate più l'opera di Dio scolpita nelle vostre anime!
Non vivete più da ribelli! State abbassando troppo la vostra dignità personale,
avendo smarrita la via della dignità divina.
Dovreste rendervi conto voi, come tante potestà del potere su voi stessi! Ed invece ...
della donna ne avete formato una succursale di passione brutale ed invereconda!
Divorzio ... fornicazione ... lasciare e prendere chi più simpatizza, chi più fa comodo
alla vita di piacere, recando le basse vedute del proprio tornaconto ... ; la lussuria, l'ambizione e la cupidigia vi ha resi schiavi della terra che calpestate!
Tutte le forze politiche sono alcoolizzate dal male; ma la superbia è molto aborrita da
Dio.
Aprite bene gli occhi! Non occorre essere pessimisti. Guardatevi attorno e constatate
come tutto va in rovina e tutto è dolorosamente increscioso. Guardatene le cause;
analizzate la vostra condotta! Pensate che ogni istante che passa della vostra vita è
un nuovo debito contratto con Dio. Ritornate alla vita normale, sana, corretta e
sorretta dalla grazia divina!
Non siate più i trasgressori della legge integra di Dio; non suscitate più il suo
sdegno paterno!
Attenuate i mali; non rendetevi complici; eliminate la lotta contro Dio, contro
il Pontefice, Vicario di Cristo! A lui spetta ogni decisione sotto qualsiasi riguardo;
lui, da vigile nocchiero, condurrà a salvo la navicella sbattuta dai venti opposti.
Il Pontefice è il vigile
amorevole dell'avvenire morale dell'umanità.
Non fatevi travolgere dalla corrente impetuosa, che tutto vorrebbe dissolvere
nel nulla.
Abbiate una chiara intelligenza del-l'Essere Supremo e non perdete molto tempo
soltanto per la scienza umana, che alla fine dei conti vi lascerà a mani vuote.
Non vogliate edificare sempre sulla terra, ma edificate e restaurate Dio
nel vostro essere, che non conosce tramonto.
L'anima ciò che avrà seminato raccoglierà. Pensatelo bene! Utilizzate la vostra
esistenza in una meta nobile, fruttuosa, imperitura e non aborrite la sofferenza
che circonda il vostro cam-mino per purificarvi!
Appunto per vivere la vita comoda, per amare lo svago, per avere la brama di godere,
perdete la pace ed il riposo e vi trovate travolti dalla corsa vertiginosa che tutto vuole inghiottire!
Rinunziate alle cose illecite e super-flue! è la sofferenza che rende il merito alla vita e
la vita quanto più si apprezza tanto più vale; ma non apprezzamento umano,
apprezzamento di tutto ciò che appaga i sensi, bensì un apprezza-mento che vi
fa incontrare con Dio, apprezzando tutto ciò che stabilisce una vita di vera Fede,
di carità, d'amore.
Avvicinatevi spesso ai Sacramenti istituiti da Dio medesimo.
Vi sta parlando colui che sulla terra passò la vita di Crocifisso, di un martire nel
corpo e nello spirito per condurre anime a Cristo! ... E voi volete fare una vita
gaudente, omettendo la base principale della salvezza della vostra ani-ma?
Cercate il vostro Creatore! Affrontate generosamente tutti i vostri avversari!
Neutralizzate le forze e le potenze diabolicamente aggressive! Siate i sostenitori dell'indissolubilità del matrimonio! Una è la vera legge: Dio, la Chiesa,
la società ... nei loro rapporti concreti. Il mio messaggio ridesti molta fiducia;
non prendetelo alla leggera! Ringraziate il Signore, che ancora permette di essere
in mezzo a voi per incoraggiarvi!
Da che son partito dalla terra ad oggi si è fatto un gran passo al peggioramento.
Le tenebre coprono tutta la faccia della terra. Vi voglio far notare come la vostra
condotta grida la vostra perdizione; accelerate il tempo dei castighi. Invece
di disarmare la Divina Giustizia, voi le mettete le armi in pugno per la battaglia
decisiva.
Ve lo ripeto di nuovo: Pregate, pregate, pregate! Cercate il vostro Cristo pendente
dalla Croce, tutto piagato ed insanguinato per il vostro riscatto, per la vostra
salvezza!
Rendete validi e non annullate tanti preziosissimi meriti infiniti! Non vivete più d'ingratitudine, d'insensibilità! Accendete nei vostri cuori la fiamma della vera carità
di Cristo! Amate Colui che vi ama! Rompete le catene del peccato, che vi tengono
avvinti e parassiti!
Ravvivate la vostra Fede, Fede pro-fonda, autentica che vi aiuti sempre più ad
operare una sintesi che vale tutta le vera vita!
Riprovate da voi tutto ciò che vi conduce a vivere lontano da Dio, dalla Chiesa, dai Sacramenti!
Gettatevi fiduciosamente ai piedi e nelle braccia del vostro Padre Celeste! Lui vi
accoglierà; non respinge mai l'anima pentita. Ditegli con tutto il cuore: Signore,
che volete che io faccia?
Vi sia di grande aiuto il Cuore Immacolato di Maria, l'ultima àncora di salvezza
per i figli traviati. Come geme e sanguina il suo Cuore Materno nel vedervi lontani
dal suo Gesù! Ricorrete a Lei con fiducia per ricondurvi a Gesù. Ella vi porterà al
porto di salvezza.
Non dimenticate tutte le vostre venute per trovarmi a San Giovanni Rotondo e
mettete in pratica tanti e tanti miei consigli e vi parli al cuore la mia visuale presenza
di Crocifisso per la salvezza delle anime.
Prego per tutti e vi benedico tutti!

IL VOSTRO PADRE PIO

lunedì 12 novembre 2018

NOVENA A GESU', RE DI TUTTE LE NAZIONI


( dall'11 al 19)

Questa semplice Novena è un dono generosissimo da parte di Nostro Signore alla veggente della devozione Gesù, Re di Tutte le Nazioni. Gesù ha fatto il 4 febbraio del 1989 queste promesse straordinarie a chi la reciterà con fede: "Prometto che ogni qualvolta reciterete le preghiere di questa Novena convertirò dieci peccatori, porterò dieci anime sull'Unica Vera Fede, libererò dieci anime dal Purgatorio, molte delle quali sono anime di sacerdoti, e sarò meno severo nel Mio giudizio sulla vostra nazione, gli Stati Uniti d'America. Piccola mia, tutto questo non vale solo per la vostra nazione, ma anche per le altre nazioni. Ogni qualvolta ci sarà pericolo di gravi condizioni atmosferiche, recita queste preghiere assieme alle preghiere che ti insegnerò in seguito, e non accadrà nulla né a te né a coloro per i quali pregherai. Tutto questo, piccola mia, non vale soltanto per il tempo atmosferico, ma per tutte le forme della Mia Giustizia". Da recitare in particolare nove giorni prima della Festa di Cristo Re e in qualsiasi momento nel corso dell'anno davanti l'immagine di Gesù, Re di Tutte le Nazioni.


La Novena consiste nel pregare una volta al giorno, per un periodo di nove giorni, un Padre Nostro, un'Ave Maria ed un Gloria, recitati assieme alla seguente preghiera per la Novena:


O Signore Dio nostro, Tu solo sei il Santissimo Re e Governatore di tutte le nazioni. Ti preghiamo, Signore, con la grande speranza di ricevere da Te, o Divino Re, misericordia, pace, giustizia ed ogni bontà.

Proteggi, o Signore nostro Re, le nostre famiglie e la terra in cui siamo nati. Difendici, Ti preghiamo, Tu che sei il Fedelissimo! Proteggici dai nostri nemici e dal Tuo Giusto Giudizio.

Perdona, oh Re Sovrano, i nostri peccati contro di Te. Gesù, Tu sei un Re di Misericordia. Abbiamo meritato il Tuo Giusto Giudizio. Abbi misericordia di noi, Signore, e perdonaci. Confidiamo nella Tua Grande Misericordia.

Oh Re maestosissimo, ci inchiniamo davanti a Te e preghiamo: Che il Tuo Regno venga riconosciuto sulla terra! Amen.

venerdì 26 ottobre 2018

ROSARIO DELLE LACRIME DELLA MADONNA


     "Tutto quello che gli uomini mi domandano per le Lacrime di Mia Madre sono obbligato a concederlo!"
     "Il demonio fugge ovunque viene recitato"
     "con questa Corona sottrarrete anime allo spiritismo e alle sette nefaste, recitatelo e diffondetelo ovunque"

Orazione:
O Gesù, nostro Divino Crocifisso, prostrato ai vostri piedi noi vi offriamo le lacrime di Colei che vi ha accompagnato lungo la via dolorosa del Calvario, con un amore così ardente e compassionevole. Esaudite o buon Maestro le nostre suppliche e le nostre domande, per l'amore delle Lacrime della Vostra Santissima Madre. Accordateci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le lacrime di Questa Buona Madre, affinché adempiamo sempre la vostra Santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarvi e glorificarvi eternamente in cielo.

Sui sette grani maggiori:
O Gesù, prendete in considerazione le lacrime di Colei che vi ha amato più di tutti sulla terra e, che vi ama nel modo più ardente in Cielo.

Sui grani piccoli, per sette volte:
O Gesù, esaudite le nostre suppliche e le nostre domande per l'amore delle lacrime della vostra Santissima Madre.
A termine della corona, si recita tre volte:
O Gesù, prendete in considerazione le lacrime di Colei che vi ha amato più di tutti sulla terra e, che vi ama nel modo più ardente in Cielo.

Orazione:
O Maria, Madre del bell'Amore, Madre di dolore e di misericordia, noi vi domandiamo di unire le vostre preghiere alle nostre, affinché il vostro Divino Figlio al quale ci rivolgiamo con confidenza in virtù delle vostre lacrime ci conceda oltre alle grazie che gli domandiamo la corona della gloria nell'eternità. Madre Addolorata, le Vostre Lacrime distruggano il potere dell'Inferno! Per la Vostra Divina Dolcezza o Gesù Incatenato, salvate il mondo dal minacciante traviamento!


martedì 23 ottobre 2018

UNA EX MAGA SI RACCONTA


La mia storia è molto triste, una storia che è difficile raccontare. Mi sento forte-mente sporca, indegna, disgraziata.
Vorrei dare la colpa di tutto quello che mi è accaduto ai miei parenti, ma non posso ritornare ad essere bugiarda e devo ammettere che potevo fermarmi nel compiere tanto male, ma era più forte di me, non riuscivo a bloccare il desiderio di essere cattiva e di godere nel sapere che gli altri soffrivano.
Non era solamente il forte guadagno a darmi piacere, anche se l'idea stessa di guadagnare tanti soldi mi rendeva follemente felice, ma arrivava dalla sofferenza degli altri, la mia realizzazione. Sì, perché più male causavo agli altri, più poteri ottenevo. Da chi, vi domande-rete. Da colui che è l'avversario di Dio, il male personificato, l'odio vivente, la disgrazia di chi non sta con Gesù. Io, Francesca, ero al servizio di satana. Ogni notte rimanevo sveglia per incontrare il maligno nelle pratiche magiche, per preparare intrugli magici, per invocarlo di ascoltare quanto mi veniva chiesto da coloro che venivano a trovarmi.
Chiedevo di aiutarmi nel mio lavoro di esaudire i clienti, che venivano a sollecitare l'intervento suo per rovinare persone, anche parenti, per soddisfare la superbia di altre.
Anche se vorrei tanto maledire chi mi portò a praticare la magia, non posso più tornare a vivere come prima, perché sono rinata, sono un'altra persona, ho incontrato la Madonna a Medjugorje. Lì mi sono convertita.
La mia infanzia fu normale fino a dieci anni circa, non potevo capire cosa succedeva a casa mia, ma ricordo che c'era un ambiente pesante, tante discussioni e continui litigi tra i miei, non c'era pace e nessuno frequentava la Messa. Ricordo che mai si facevano preghiere a casa, e sono cresciuta quasi senza sapere nulla del Signore e della Madonna.
Cresciuta, compresi quello che facevano a casa mia con la magia ed io divenni una esperta fattucchiera, chiaroveggente o sensitiva. I miei parenti mi passarono i libri dei segreti, sapevo molto sugli intrugli o preparati per legare persone, sfasciare matrimoni, causare disgrazie alle persone, arrecare fallimenti economici e personali. Avevo tra le mani la possibilità di distruggere e di "aiutare" quelli che venivano da me ad implorare il mio aiuto, ma non sapevano che non era a me che veniva chiesto l'aiuto, ma al diavolo.
Tutti coloro che frequentano maghi e fattucchiere non si rendono conto del tremendo legamento che avviene con essi, frequentandoli anche per una sola volta. Solo le preghiere di liberazione dei Sacerdoti li libererà da questo micidiale legamento, che significa dipendenza spirituale dal diavolo, influssi negativi e tristi sulla persona, sul lavoro, sugli affetti, su tutto. Succedono incidenti strani, malattie inspiegabili, e nessuno pensa che la causa è da attribuire alla visita fatta al mago o alla fattucchiera. Mai e poi mai questi che operano nel mondo dell'occulto potranno liberarvi dalle fatture o da strane malattie, anche se per un certo periodo sembrerà che l'intervento del mago sia stato efficace. Invece, se non c'è più il sintomo di una malattia o il matrimonio ritorna in pace, succederà qualcosa di diverso.
Mi piaceva molto quello che facevo, incontravo molta gente e guadagnavo molti soldi. Non provavo alcun dolore nel preparare polverine con sangue essiccato, testa di gallina tritata ed altro, che sarebbero servite a rovinare una coppia di sposi, a causare malattie, confusione mentale, squilibrio psichico, turbe mentali, sonnolenza, tristezza, fallimento nella vita, perdita dell'onore, allontanamento da Dio.
La prima cosa che si cercava di fare, era quella di infondere il rifiuto del sacro nelle persone colpite dalla fattura. Infatti, se la persona non prega più (se pregava), avrà pochissime possibilità di chiedere aiuto a Dio. Ma non ero io ad infondere il rifiuto del sacro, bensì colui che invocavo ogni notte.Lui doveva rimanere nella mente della persona colpita, ispirando continui pensieri contro Gesù e la Madonna, contro i Sacerdoti e la preghiera. Col tempo, la persona non avrebbe più creduto in Dio, aprendosi la porta verso l'abisso infernale. Sapeste quanti sono oggi quelli colpiti da queste fatture...
Il motivo che quasi sempre spingeva tantissime persone a venire a chiedere il mio intervento per distruggere economicamente, fisicamente, mentalmente una persona, era dovuto all'invidia. Quante volte ho preparato fatture richieste dalle suocere per le nuore, dalle nuore per le suocere, da fratelli contro altri fratelli, da sorelle contro altre sorelle. A pensarci mi faccio schifo. Con la mia maledetta opera di fattucchiera ho distrutto, letteral-mente distrutto persone e famiglie. Dio mi potrà mai perdonare?!? Ero pazza, agivo come fuori di me, incapace di fermarmi a vedere cosa stavo procurando a famiglie intere.
Non tutte le fatture che preparavo erano efficaci, perché se la persona che si doveva colpire aveva una Fede forte, non si poteva assolutamente disturbare. E quando mi accorgevo che quella persona non poteva essere colpita, diventavo come un'ossessa e dicevo molte bestemmie, più di quelle che ripetevo come le litanie, quando la notte prepa-ravo le fatture ed invocavo il diavolo. Per preparare le fatture occorre essere amici del diavolo e lui è sempre presente quando si mescolano gli intrugli.
Ora mi rendo conto di avere ricevuto un grande miracolo, proprio grande, per-ché come dice Gesù: "Era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato" (Lc 15,24). Ero morta spiritualmente, ora gioisco grazie al mio Signore. Ma è stata la Madonna ad ottenermi questa Grazia, perché essendo stata invitata da una vicina di casa, ignara del mio lavoro, ad andare a Medjugorje, pensai a rilassarmi e feci il viaggio, ma odiavo tutti quelli che nel pullman pregavano e auguravo loro ogni male, ma erano protetti dalla loro fede, dalla loro preghiera. Arrivati lì, pensavo a tutto, tranne ad entrare nella Chiesa di San Giacomo, ma spinta dalla mia amica vi entrai. Non volevo inginocchiarmi e non lo feci. Rifiutavo tutto il sacro che vi era dentro e volevo bestemmiare ad alta voce, sentivo che il diavolo si era scatenato dentro di me e mi spingeva a compiere qualche gesto folle. Mi allontanai dalla loro presenza, perché li odiavo e camminavo senza guardare dove anda-vo. Vidi la statua della Madonna, mi avvicinai e la guardai. Fissai i suoi occhi, Lei mi guardava, il suo sguardo mi penetrava dentro, mi rovistava, stava succedendo qualcosa di imprevedibile e che non riuscivo a fermare.
Cominciai ad avvertire strane sensazioni, la testa si alleggeriva da tanti pensieri, cominciai a pensare a tutto il male che avevo fatto, ma questo in pochi se-condi, tutto si svolgeva molto veloce-mente e non ero io a guidare la mia men-te. Forse in meno di un minuto mi resi conto che la mia vita era stata solo un fallimento, scoppiai a piangere, singhiozzavo, fiumi di lacrime mi cadeva-no dagli occhi e Lei lì, una statua che mi fissava e sentivo che mi diceva perché avevo compiuto tutto quel male. Perché ero stata così cattiva e chi aveva pregato così tanto per la mia conversione?
Dinanzi la statua della Madonna mi sono sentita sporca, cattiva ed impura. Ho provato per la prima volta vergogna di me stessa, anche se ero sola e nessuno mi ve-deva, o meglio, la Madonna mi guardava. La statua, ferma e silenziosa sembrava avere un cuore che vi batteva dentro. La verità è che il Cuore della Madonna in quei momenti l'ho avvertito dentro me, sentivo pulsare dentro, l'amore che per la prima volta nella mia vita provavo e piangevo, continuavo a piangere a dirotto.
In quei momenti l'amore verso la Madonna aumentò in maniera impressionante, sentivo che l'amavo come niente e nessuna cosa prima, anche se non sapevo nulla di Lei. Non avevo mai pregato in vita mia, non avevo fatto la Prima Comunione perché i miei erano contrari a tutto ciò che riguardava il sacro.
Dinanzi la statua della Madonna ho provato momenti di dolore per tutto il male che ho fatto nella mia vita; ho provato anche momenti di grandissima gioia, perché avevo scoperto che amavo. Mi sembrava di avere un cuore, mi accorgevo della sua esistenza, lo sentivo battere nel mio petto, lo seguivo con commozione ed in silenzio interiore.
Ero stata amata dalla Madonna, Lei mi ha insegnato ad amare. La mia vita era stata sempre piena di inquietudini, di invidie, di tristezza. Ho solo odiato nella mia vita, ma cosa ne avevo guadagnato?
Niente riguardo la vera gioia che si prova rimanendo a guardare la statua della Madonna.
Il male che facevo prima era per me lo scopo della vita, e più procuravo del male agli altri, più cresceva in me il desiderio di compiere del male. Parlando con un Padre francescano, mi spiegò che ognuno di noi si sente fortemente attratto da ciò che compie, di buono o di cattivo. Chi fa del bene, sente il desiderio di farne ancora, chi fa del male, prova un forte piacere, aumentando la sua malizia. Non mi rendevo conto, ma ero una vera strega. Una indiavolata.
Chi compie del male, non riesce più a controllarsi, diventa schiavo della sua malvagità e l'influenza del diavolo aumenta a dismisura. è facile fare del male, soprattutto senza essere visti, ma interiormente ti svuoti sempre di più, non senti più emozioni, non hai più la consapevolezza della realtà, sembri vivere in un altro mondo, ed è il mondo infernale. Che tristezza.
Chi compie del male, si rallegra per i danni causati agli altri, ma dovrà darne amaramente conto a Dio. Finchè uno vive come fuori di sé, accecato dall'invidia e dalla cattiveria, non si rende conto dei danni morali, economici e fisici che causa agli altri, anzi, prova grandi piaceri, gioisce delle disgrazie altrui. Proprio come fa il diavolo. E chi fa questo genere di male, diventa come un diavolo, perché si riempie del suo spirito, si lascia guidare, diven-ta una persona posseduta dal diavolo.
Provo orrore quando penso al male che ho compiuto, alle persone innocenti che hanno sofferto, alle coppie che si sono separate, ai disastri economici causati. Anche se non me ne rendevo conto, so adesso che la mia responsabilità è enorme. Anche se non ho ricevuto un'educazione corretta, mi accorgevo delle sofferenze che causavo, mi rendevo conto che la mia opera era disonesta e perfida. Non posso ora coprirmi con queste scuse. Non posso dare la colpa agli altri, liberamente eseguivo le richieste dei clienti.
Il ricordo dei clienti mi turba ancora, perché nessuno veniva per fare del bene agli altri -d'altronde non sarebbero venuti da me -, in ognuno era visibile nel volto una cattiveria e una crudeltà spaventosa, e alla base di ogni richiesta c'era l'invidia verso qualcuno. Erano meno coloro che chiedevano qualcosa di personale, mentre i più venivano per arrecare danno ai familiari, parenti e conoscenti.
Parlerò anche di quali richieste faceva-no contro i familiari - madre contro figlia, sorella contro sorella -.
Non ho mai conosciuto veramente la felicità cristiana, non ho mai gioito e non ho mai amato. Perché Gesù ha usato misericordia con me? Non trovo una spiegazione, devo solo ripetermi che Gesù è buono e vuole salvare tutti. Forse Gesù ha considerato che la mia attività di maga era dovuta all'ambiente della mia famiglia? Ma ci sono tante persone come ero io e forse migliori di me, eppure, non ho mai sentito dire che qualche fattucchiera si sia convertita a Dio. Parlo di me come una ex maga senza provare vergogna, adesso sono una creatura nuova, rinata nell'amore di Gesù e desiderosa di riparare il male fatto a tante persone.
Ho chiesto al mio Padre spirituale il permesso di entrare in un monastero di clausura. Aspetto la sua risposta.
Il Padre spirituale non l'ho trovato subito, anche perché non ne comprendevo assolutamente il ruolo e la necessità. Anzi, dopo essere stata a Medjugorje e avere ricevuto il grande dono dalla Madonna della mia conversione, ero convinta di non dovere andare a confessarmi, perché quando scoppiai a piangere lì, avevo chiesto perdono a tutto il mondo per la mia cattiveria, per tutto il male che ho commesso, per tutte le persone che hanno sofferto. Perdono, gridavo dentro di me. Ma chi poteva perdonarmi? Le lacrime mi sgorgavano come da una fontanella, avevo vergogna e ripetevo nella mia mente: perdono, perdonatemi, pietà di me. Quelle lacrime non cambiarono in un istante il mio cuore, nel senso che il mio cuore era troppo insensibile ancora, perché erano cambiati solamente i miei pensieri, era la mia mente a rifiutare la magia e a cercare il bene, ma il mio cuore era molto legato alla vita passata. Riflettevo in quei giorni proprio su questo: è la mia mente a stabilire se vivere bene o male, se amare oppure odiare, se seguire Dio o il diavolo, mentre il cuore si riempie degli affetti che la mente stabilisce e la volontà compie. Forse non sono chiara, ma voglio dire che le decisioni sono prese dalla mente, siamo noi a stabilire cosa vogliamo fare e resistere alle influenze esteriori. Il cuore diventa buono o cattivo dai pensieri della persona, che diventano azioni o parole che si pronunciano. Dovevo molto lavorare interiormente per trasformare il mio cuore.
Riflettevo molto, rimanevo tutto il giorno a riflettere e questo mi ha aiutato tantissimo. Sentivo di potere resistere ai miei istinti, che ancora erano fortissimi dentro me, meditavo sulla mia conversione e mi proponevo di non seguire quei pensieri che mi facevano ricordare la vita passata. Adesso riconosco che quella riflessione mi dava maggiore forza nel resistere alle mie debolezze e ad impegnarmi nella vita spirituale. Non era facile cambiare la mia vita, non potevo farcela da sola, era troppo grande il cambiamento che era avvenuto in me.
Ritornando dal pellegrinaggio, non pensavo di incontrare un Sacerdote come guida, ho cominciato a frequentare un gruppo di preghiera e a partecipare ogni giorno alla Santa Messa. Il grande aiuto mi è arrivato leggendo il libro DIO è VIVO, dell'Associazione Gesù e Maria, infatti, mi ha dato i fondamenti della Fede Cattolica, ho cominciato a conoscere la Legge di Dio. Questo libro mi ha dato un grande entusiasmo per la Chiesa di Gesù, per la sua Persona Divina e la sua vita. Ho letto subito il Vangelo e mi commuovevo nel meditare i miracoli di Gesù, rimanevo sba-lordita per i suoi insegnamenti. Leggendo DIO è VIVO ho scoperto i Sacramenti ed io non ero né battezzata e neanche avevo fatto la Prima Comunione. Il gruppo di preghiera che frequentavo mi face cono-scere il parroco vicino casa mia, anziano ma molto buono, e mi incoraggiò a perse-verare, promettendomi di darmi tutti gli aiuti per ricevere i Sacramenti. Passò del tempo, ero diventata una cristiana e mi confessavo, ma non davo ancora importanza al Padre spirituale. Ero superba. La causa non era tanto la mia poca conoscenza delle cose di Dio, ero troppo sicura di me. Lo ero stata per tutta la vita. Nel tempo mi accorsi che non ero capace di trovare la soluzione giusta nelle scelte che dovevo fare, anzi, sbagliavo sempre nel mio agire. Una mia amica mi parlò del Padre spirituale, della necessità di confrontarmi con un uomo di Dio e di aprirmi con umiltà. Ero chiamata ad obbedire. Ma già da tempo obbedivo a Gesù e non più a me, ma ascoltare un uomo era diverso, perché ho dovuto seguire le sue indicazioni nelle scelte che dovevo fare.
Mi decisi di andare e presi un appuntamento per incontrarlo in un'altra città. Il primo incontro fu molto cordiale, mi sentii compresa, non mi guardava con sdegno, eppure meritavo la fucilazione. Anche il mio parroco era stato comprensivo nella Confessione, mi aveva dato penitenze per riparare, poche a quanto meritavo.
Con il Padre spirituale fu un incontro misterioso. Voglio dire che avvertivo qual-cosa di soprannaturale, sentivo che mi guardava dentro, anche se lui non mi fissava, era pensieroso, assorto. Mi lasciò parlare per un poco, poi mi interruppe e continuò lui. Parlava e mi diceva dei sentimenti che provavo in quel momento e quelli che provavo prima, mi leggeva dentro, mi esaminava spiritualmente. Ero sbalordita, commossa e piena di gioia. Avevo trovato chi mi conosceva meglio di me stessa, e poteva aiutarmi a dare un nuovo senso alla mia tormentata vita. Fu così che alla fine di quel primo colloquio gli dissi di volere entrare in clausura, ma lui disse che era ancora molto presto. La cosa strana è che fino a poco prima di incontrare il mio Padre spirituale per la prima volta, non mi era affatto passato per la mente il pensiero di diventare monaca di clausura. Ma davanti a lui, alla fine dell'in-contro, dissi proprio questo: voglio entrare in clausura. Ricordo benissimo che durante il colloquio non si era parlato assolutamente di clausura o di una mia consacrazione. Eppure, io lo dissi. L'unica spiegazione che mi davo era questa: in quell'incontro lo Spirito Santo era presente, ed io ne ero stata avvolta. Fui io a parlare di clausura, ma lì era lo Spirito Divino ad operare. Dissi di volere entrare in clausura, ma il Padre spirituale mi invitò a fare prima un cammino di Fede serio e coerente, per la clausura era molto presto.
Finito il primo incontro con lui, compresi la grandissima necessità della guida spirituale, e la convinzione che non potevo più sbagliarmi nella vita, che dovevo confrontarmi con lui, per essere aiutata a fare la volontà di Dio.
Dio è veramente buono e misericordioso. Egli ci ama sul serio e non considera ciò che eravamo prima di conoscerlo, ma ciò che siamo. Con questa testimonianza desidero dirvi di non ricorrere mai, mai, mai, dai maghi: è la vostra rovina. Capirete quando vi racconterò la malizia della magia che usavo per fare del male e gli effetti.

UNA EX MAGA SI RACCONTA_2
Tra i preparativi di fatture e maledizioni, gli appuntamenti con le persone che venivano a trovarmi, ho avuto anche alcune relazioni sentimentali. Anche una fattucchiera si innamora. Non è l'amore puro e bello che sto provando adesso, quello che avevo prima era un amore selvaggio, impulsivo, irragionevole.
Seguivo il mio istinto, non ragionavo sulla liceità di una relazione. Non seguivo i sentimenti e la ragione per valutare l'opportunità della relazione, consideravo solo se era simpatico. Non ho incontrato molti uomini, anzi, pochissimi.
La vita sentimentale l'ho vissuta in mo-do agitato. In verità, tutta la mia vita è stata un'agitazione ininterrotta, fino all'incontro con la Madonna.
Anche nella sfera sentimentale non ho provato quelle gioie che vedo nei volti di due persone innamorate. In me c'era come un velo scuro davanti agli occhi, forse lo avevo anche nella mente.
Mi guidava l'irrazionalità, non la saggezza o il buonsenso. Ero trasgressiva senza realizzarlo nella pratica. Che stranezza.
Adesso ho compreso come mai, pur essendo cosi trasgressiva non ricercavo negli uomini il vizio del peccato. C'era qualcosa... o qualcuno che mi guidava a dedicarmi al lavoro di fattucchiera. Il dia-volo mi guidava e mi dava quelle energie e quella insaziabile sete di danneggiare le persone.
Vivevo per questo. Pensavo ai lavori che dovevano realizzarsi nel tempo e pe-riodicamente mi sentivo con i clienti per conoscere lo stato delle situazioni. Però, se volevo, potevo sapere notizie anche durante i riti magici che compivo la notte tra le due e le tre. Però avevo paura, non vole-vo vedere neanche nella mia mente il volto agghiacciante e bruttissimo del diavolo.
Ero molto combattuta, vivevo una dissociazione interna, eppure, non potevo fa-re a meno di desiderare il male degli altri.
Era una droga e questa droga me la passava continuamente satana. La droga era il suo spirito, la sua vicinanza.
Una volta venne un uomo che desiderava una sua collega, ma non era corrisposto. Mi chiese cosa doveva fare e quanto doveva pagare. Diceva di essere innamorato della donna e avrebbe fatto follie per sposarla.
Come al solito chiesi di portarmi qual-cosa di personale della donna, che io avrei poi utilizzato durante i riti magici, sempre la notte.
Dopo il primo incontro cominciai a pensare spesso a quell'uomo, strani pensieri mi arrivavano alla mente. Decisi di attirarlo a me, invece di farlo fidanzare con la collega.
Così, quando mi portò alcuni effetti personali della donna, li buttai di nascosto e lavorai ad alcune mie cose personali. Gli diedi una innocua miscela da iniettare in un cioccolato o in un dolce. Quella miscela era acqua.
Invece, la vera fattura la feci bere a lui, offrendogli una bibita. Dopo alcuni giorni ritornò, disse che pensava di meno a quella donna, in modo discontinuo. E cominciò a farmi complimenti. Uscimmo insieme e dichiarò di essere innamorato di me, che non poteva fare a meno di me e che era pronto a sposarmi.
Io pensai di avere ecceduto nella preparazione della miscela. Era proprio cotto.
Ci frequentammo per un mese circa, mi stancai e non volli più incontrarlo. Lui non voleva allontanarsi, così la notte preparai una miscela per fargli arrivare da satana pensieri di allontanamento da me. Cosa che è pure riuscita bene.
Adesso mi chiedo se sia stato un bene per quell'uomo non avere sposato quella donna, perché avremmo dovuto utilizzare la magia occulta per creare un matrimonio con l'aiuto del diavolo.
E se lo sposavo io senza l'aiuto della magia? La vita cambia dalle scelte fatte. Adesso dico questo, ma allora non pensavo affatto al matrimonio, io vivevo per soddisfare la mia sete satanica, preparando la notte fatture per arrecare gravi mali a persone e famiglie.

Sono stata ad un ritiro con un gruppo mariano nei locali delle monache di clausura. Ogni volta che entro in un monastero la gioia mi pervade, mi aiuta a raccogliermi, a ritrovare me stessa. A casa non posso trovare questa pace perché il rumore esterno è troppo chiassoso. La pace la devo portare dentro me, ma come è possibile trovare così presto la vera pace interiore dopo avere danneggiato tantissime perso-ne? Ritorno sempre a pensare al male.
Non sono diventata scrupolosa e non vedo ovunque il peccato, è il grande aiuto che ricevo dal mio Padre spirituale a darmi determinate conoscenze. La giustizia di Dio è molto precisa. Dio è Amore, infatti, ha dimenticato tutti i miei peccati dopo la mia Confessione, rimane da riparare o espiare i miei peccati. Nella Confessione mi è stata tolta la colpa a causa del mio pentimento, rimane la pena da espiare. E siccome non voglio finire in Purgatorio, voglio condurre una vita impegnata.
Senza la Madonna non potrei mai continuare questo cammino di conversione, ne faccio esperienza ogni giorno e l'ho letto nel Trattato della vera devozione di San Luigi da Montfort.
E molto facile seguire tutte le tentazioni che mi arrivano alla mente, solo l'aiuto soprannaturale mi dona la forza di resistere. Senza la preghiera non potrei mai continuare questo cammino di conversione. Sono moltissime le tentazioni che mi assalgono e questo manifesta che devo ancora purificarmi ed avere il dominio della mia volontà. D'altronde ognuno di noi è creato per la vita eterna, non per questo breve tempo che si rimane qui.
Quindi, in quel monastero ho sentito molta pace e provavo gioia. Non si è allontanato dalla mia mente il desiderio di diventare monaca di clausura, non dipende solo da me. Quello che ho visto lì dentro mi ha commosso. L'atmosfera mistica, il silenzio, il raccoglimento delle monache, i loro modi dolci e soavi. Ho visto un mon-do diverso, vero, spirituale, opposto al nostro mondo. Un luogo diametralmente op-posto ed autentico rispetto al mondo ingannevole in cui viviamo.
Siamo rimasti un giorno in ritiro, ab-biamo partecipato in Chiesa alle preghiere con le monache e ci siamo ravvivati nei propositi e nel cammino di preghiera.
Quando si fa l'esperienza del ritiro, si prova una nuova spinta interiore, ci si sente più spirituali e buoni. L'adorazione al Santissimo è stato il momento più bello, per il silenzio contemplativo e l'odore purissimo che sentivo attorno a me.
Avevo sentore di un profumo mai sentito, forse era l'incenso, ma non l'avevo mai avvertito un incenso simile. Conoscevo invece un fetore insopportabile quando ero intenta di notte a lavo-rare le fatture. Non riesco adesso a capacitarmi come potevo tollerare la presenza e il fetore di interiora di animali e di resistere dinanzi a certi miscugli vomitevoli.
L'ho scritto già che ero fuori di me quando ero intenta a fare del male agli altri. Il pensiero di danneggiare e di operare il male mi faceva andare in eccitazione.
Avevo una tale emozionalità da sentirmi un'altra persona.
Avevo una forza incredibile, un vigore da sembrare drogata, mentre era lo spirito di satana a caricarmi di continuo. Ero una sua schiava. Non ero consapevole.
Ho scritto che molte persone insospettabili chiedono l'aiuto della magia occulta per migliorare le vendite e per proteggersi da altri concorrenti dediti pure alla magia.
è vero che il diavolo dà la sua protezione, in cambio però chiede l'anima. Anche se non c'è un accordo concreto, è ovvio che il diavolo dà una mano per prendersi il braccio e tutta la persona, e portarla un giorno insieme a lui nell'inferno. Come non si capisce questo dramma? Molti ricorrono alla magia, più di quanto pensiate. Il danno gravissimo del ricorso alla magia è quello di voler ottenere qualcosa, danneggiando gli altri. Non deve lasciarci indiffe-renti, è bene riflettere sulle conseguenze del ricorso alla magia.
Un negoziante che vuole attirare i clienti con la magia, può riceverne vantaggi, ma se il diavolo permette questo au-mento di incasso, causerà malattie strane in famiglia, litigi gravi, incidenti ed altro.
Lui dà qualcosa, ma è libero di agire come vuole nella persona che è ricorsa alla magia occulta. Fino a quando non si cerca la magia, il diavolo è incatenato, soprattutto dinanzi a chi prega molto ed è consacra-to alla Madonna. Il discorso è diverso per chi non è protetto dalla Grazia di Dio.
Ci si rivolge alla magia per averne dei vantaggi anche attraverso il danno arrecato ad altri concorrenti, il dazio che si dovrà pagare lo sa solo il diavolo. Ripeto, rivolgendosi alla magia si dà libero accesso al diavolo di fare quello che vuole contro la persona e contro la sua famiglia.
Molti di quelli che ricorrono alla ma-gia, utilizzano qualche simbolo riferente al diavolo nell'ambiente del lavoro o nelle foto o nella pubblicità sui manifesti o in televisione. Sono simboli satanici che non si vedono facilmente, sono camuffati e mischiati in mezzo ad altri simboli. I simboli satanici indicano che il titolare è ricorso al-la magia occulta e tutti i prodotti che vende sono `protetti "dal diavolo.
Come mai dinanzi a due prodotti simili e sconosciuti ne scegliamo uno senza alcun motivo apparente? Mi riferisco solo alla presenza della magia occulta. Perché una forza negativa e malefica presente in quel prodotto e che fuoriesce, colpisce chiunque è lì vicino, tocca l'intelletto della persona, provocando pensieri benevoli così che si compra quel prodotto subito.
Senza neanche rendersi conto del prezzo o della convenienza. Sa che è buono e in realtà può essere un prodotto ottimo, solo che la presenza della magia occulta ne facilita enormemente la vendita.
In questo modo, il titolare di quel negozio o l'imprenditore di quel prodotto vende e si arricchisce, mentre gli altri imprenditori vendono meno, anche se guadagno sempre bene. Ma sono danneggiati.
L'imprenditore che era ricorso alla magia, si arricchirà forse, ma dovrà subire gli attacchi del diavolo contro di sé, perché potrebbe causargli lo sfascio della famiglia, il divorzio per strane incomprensioni, la rottura della pace familiare, la perdita della pace e della vera gioia.
C'è sempre un prezzo da pagare quando si ricorre alla magia occulta, e si paga subito o nel tempo. Ma il diavolo aspetta, non dimentica mai di riprendersi al mille per uno tutto quello che potrà, fino all'anima per portarla dove vive lui. Si prende molto di più di quanto poco aveva dato.


Tratto da: Grande Opera Mariana" GESU' E MARIA


tratto da preghiereagesuemaria

NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.