martedì 26 aprile 2016

GUARIGIONE DELL'ALBERO GENEALOGICO





Gesù, ci hai rivelato che dal peccato commesso dall'uomo all'origine del mondo è venuto ogni male e che anche il peccato di ciascuno ha influenza negativa sugli altri, specialmente il peccato dei genitori sui figli e discendenti.

Attraverso la generazione si trasmettono gli stessi caratteri fisici e psichici, i buoni frutti delle virtù e le tristi conseguenze dei vizi, la salute e le malattie, il bene e il male degli antenati.

Per il bene che genitori e antenati ci hanno trasmesso, li ringraziamo e ringraziamo Te, perché con la tua grazia hanno agito bene.

Per il male che ci hanno trasmesso, li perdoniamo e li affidiamo alla tua misericordia, chiedendo per loro il tuo perdono e facendo suffragi.

Gesù, perdonali.

Gesù, sei venuto a salvare tutta l'umanità passata, presente e futura. Tu sei l'Eterno. Ogni generazione è a Te contemporanea.

Ora ti preghiamo per le nostre generazioni passate e presenti, sia di ramo paterno che di ramo materno.

Ti preghiamo di guarire il nostro albero genealogico, di cui noi siamo un frutto.

Per il loro bene e il nostro bene, tronca ogni influenza negativa che ci hanno trasmesso attraverso le generazioni.

Il tuo Sangue Prezioso scenda a purificare, risanare, liberare, perché oggi la nostra generazione sia sana e santa, unita e felice così che possa trasmettere solo cose positive, essere canale soltanto di salute e di santità.

Gesù, guarisci il nostro albero di famiglia.

GUARIGIONE DELLE MALATTIE EREDITARIE:

FISICHE, MENTALI, PSICHICHE


Gesù, guariscici da tutte le malattie che sono giunte a noi attraverso la generazione.

Guariscici dalle malattie fisiche: del cuore, del sangue, dei polmoni, dell'intestino, delle ossa, della vista e dell'udito, dai tumori e da ogni malattia strana, dalla frigidità e dalla sterilità, dall'impotenza e dalle malattie veneree.

Guariscici da tutti i casi di malattie mentali che ci sono stati nella nostra storia familiare: forme di paranoia, schizofrenia, comportamenti depressivi e autodistruttivi.

Guariscici da tutte le malattie psichiche: ansie, affanni, depressioni, insicurezze, paure, complessi, tristezze, pensieri di suicidio, tedio della vita, squilibri.

Interrompi la trasmissione di tutte queste malattie. Togli queste tare ereditarie.

Fa' che nella nostra generazione ci siano sempre salute fisica, integrità mentale, equilibrio emozionale, sane relazioni, bontà e amore per trasmettere questi tuoi doni alle generazioni successive.

Gesù, guariscici da tutte le malattie ereditarie

LIBERAZIONE DAI MALI

CAUSATI DAL MALIGNO


Gesù, liberaci da tutti i mali causati in noi dagli antenati che partecipavano all'occultismo, allo spiritismo, alla stregoneria, a sette sataniche.

Tronca il potere del maligno che, per colpa loro, ancora pesa sulle nostre generazioni.

Spezza la catena di maledizioni, malefici, opere sataniche che gravano sulla nostra famiglia.

Liberaci da patti satanici e legami mentali con i seguaci di satana.

Tienici sempre lontano da riunioni spiritiche e da ogni attività con cui satana può continuare ad avere dominio su di noi. Prendi sotto il tuo potere qualsiasi area che sia stata consegnata a satana dai nostri antenati.

Allontana per sempre lo spirito cattivo, ripara ogni suo danno, salvaci da ogni sua nuova insidia.

Solo da Te possiamo avere tutti la vita, la libertà, la pace.

Gesù, liberaci da tutti i mali causati dal maligno.

GUARIGIONE DEI MALI CHE COLPISCONO MATRIMONI E FAMIGLIE

Gesù, i nostri antenati hanno disonorato in vari modi il sacramento del matrimonio, dando origine a tendenze negative che continuano nei nostri matrimoni: mancanza d'amore, sentimenti di odio, durezza di cuore, tensione, infedeltà, separazione, divorzio, abbandono e fuga da casa.

Interrompi tutte queste tendenze che impediscono relazioni durature e creano infelicità.

Fa' che d'ora in poi, nelle nostre famiglie, ci siano matrimoni ben armonizzati, pieni di amore, lealtà, fedeltà, santità. Gesù, benedici le nostre famiglie.

GUARIGIONE DEI MALI CHE COLPISCONO I BAMBINI

Gesù, i nostri antenati, col loro comportamento, hanno dato origine a tendenze negative nei confronti dei bambini: aborti, gravidanze interrotte o indesiderate, bambini non accolti, nascite concepite fuori del matrimonio, abbandono e sequestro dei bambini.

Arresta la continuità di queste abitudini e azioni. Dà a noi la forza di respingerle.

Fa' che amiamo sempre i bambini e li educhiamo in modo umano e cristiano.

Gesù, benedici i nostri bambini.

GUARIGIONE DEI MALI CHE COLPISCONO ALCUNI MORTI

Gesù, i nostri antenati forse hanno mancato di amare, sempre e tutti, i loro morti.

Ora noi ti preghiamo per le persone della nostra storia familiare che morirono in età precoce, che morirono dopo lunga agonia, che subirono una morte violenta, uccisi da criminali o in azione di guerra; che morirono in un modo misterioso, inspiegabile, in un incidente o che si suicidarono. Affidiamo a Te tutti questi morti.

Fa' che cessi la tendenza verso una morte innaturale e orribile e che d'ora in avanti nelle nostre generazioni si abbia solo una morte serena e cristiana; che tutti possano addormentarsi nella morte circondati dall'amore dei familiari.

Vogliamo tener presenti tutti i nostri defunti nel ricordo e nella preghiera, perché siano accolti nella pace della vita eterna. Avvolgi tutto il nostro albero genealogico con il tuo amore che perdona e dona ogni grazia.

Gesù, benedici i nostri morti.

LIBERAZIONE DA TENDENZE CATTIVE CHE PROVENGONO DAI NOSTRI ANTENATI

Gesù, liberaci da tutte le tendenze, abitudini cattive presenti nel nostro albero genealogico: le tendenze al gioco, allo sperperare, al bere, alla droga, alla grettezza, al furto. Dacci autorità a porre fine ad ogni incorreggibile cattiva abitudine.

Liberaci, o Signore.

Liberaci da tutte le devianze sessuali presenti nel nostro albero genealogico: violenza sessuale, incesti, omosessualità, pedofilia, prostituzione.

Dacci forza per infrangere queste catene di vincoli maligni.

Liberaci, o Signore.

Liberaci da tutti gli idoli che hanno adorato le nostre generazioni precedenti: il denaro, il potere, il piacere, la casa, i terreni, i gioielli, i titoli. Taglia i vincoli che ci legano a questi casi di idolatria. Noi scegliamo di servire solo Te, vero Dio, e di vivere secondo la tua parola.

Liberaci, o Signore.

Liberaci da tutta la corruzione e la violenza dei nostri antenati che sono stati truffatori, sfruttatori, torturatori, ricattatori, criminali.

Rompi in noi i legami di vendetta, di comportamento violento, di ira e di malignità.

Liberaci, o Signore.

Liberaci da tutto il male compiuto dai nostri antenati spinti dall'odio: odio verso gli altri, verso se stessi, verso Dio, odio razziale, fanatismo religioso.

Poni fine in noi a tutte le radici dell'odio. Rendi ora il nostro albero genealogico pieno di uomini e donne ricolmi di amore, datori di vita e salute, di amore e bontà.

Liberaci, o Signore.

GESÙ, abbiamo pregato per l'albero genealogico affinché noi, i vivi, siamo separati dalle influenze negative dei nostri antenati e l

Grazie, per la tua misericordia verso di noi e i nostri antenati.

Ora non pensiamo più alla nostra cattiveria e ai peccati dei nostri antenati, ma pensiamo al tuo amore e alla tua bontà.

Tu ci ami e ci liberi da ogni negatività e da ogni sofferenza. Ci dai ogni aiuto perché vuoi che tutti noi, vivi e defunti, siamo sempre con Te nella luce, nella pace, nella gioia eterna.

oro, i defunti, abbiano il perdono e le grazie necessarie per entrare nella felicità della vita eterna.

Tu hai ascoltato la nostra preghiera. Ci guarirai tutti, vivi e defunti. Ci renderai sani e santi.

Grazie, della tua presenza in mezzo a noi.



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martedì 19 aprile 2016

Un giorno, all’improvviso

( non ti dmenticherò mai mamma ) 

mentre ti starai pettinando, in silenzio
o mentre ti infilerai una calza
ti verrà in mente un mio gesto
e ti ritroverai a sorridere pensandomi
Un giorno, all’improvviso
pedalando veloce sotto le prime gocce
di una calda pioggia di settembre
sentirai un odore arrivarti al naso
e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami
e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo
Un giorno, all’improvviso
farai qualcosa che facevo anch’io
proprio allo stesso modo in cui la facevo io
e te ne meraviglierai moltissimo
perché non avresti mai pensato
di potermi somigliare così tanto
Un giorno, all’improvviso
ti guarderai il dorso delle mani
e con il pollice e l’indice
ti pizzicherai la pelle , sollevandola
e conterai il tempo che impiega a stendersi
pensando a quando lo facevi alle mie mani.
Un giorno, all’improvviso
ti ritroverai stanca ,ad abbracciare un figlio
mi chiederai scusa per le volte che ho pianto
sapendo già che ti son state tutte perdonate
E ti mancherò da fare male
Ma sarò con te in ogni gesto
o nel muoversi delle foglie
nel frusciare di un gatto nel giardino
o nelle orme di un pettirosso sulla neve
come solo l’eterna presenza di una madre
lo può.
Carolina Turroni

Preghiere alla Madre Santissima per i bimbi non nati


Alla Madre della Vita in seno
O madre adorabile del frutto materno,
nostra Signora dell'umanità,
alla quale Dio ci ha affidato sulla Terra.
Aiutaci, te ne preghiamo
A consolare con la preghiera
i cuori di tutte le mamme e i papà dei bambini non nati.
A pregare per le mamme dei bambini abortiti e strappati dal seno opera di Dio.
Asciugando con la preghiera, il pianto del dolore stridente che si innalza,
dalle vite tolte dal grembo.
Pensaci tu,
togli dal mondo,
l'odio per la vita,
per i bambini,
per l'innocenza,
per la pace,
per il rispetto umano.Pensaci tu,
Madre Purissima,
Madre castissima,
Intercedi tu, presso il trono del nostro adoratissimo Padre,
Affinchè possa far scendere sul mondo,
il dono dello spirito dell'infanzia
e della confidenza in Dio.
Così che possiamo essere come è stato Gesù tra le tue braccia,
E ad essere... Tranquilli e sereni,
come bimbi svezzati in braccio a sua madre.
Ed a sperare, ora e sempre.
(Antonella Bizzarri)

Madre dei bimbi non nati
Madre dei bimbi non nati, accogli nel tuo grembo verginale
tutti i piccoli uccisi dall'umana crudeltà.
Il tuo Cuore Immacolato e Addolorato
ottenga Divina Misericordia per i piccoli martiri innocenti
e grazia di contrizione per quelli
che praticano e collaborano all'aborto.
Prega per noi tutti,
santa Madre di Dio e perdonaci
perché abbiamo peccato contro Dio e contro di Te. Amen.
Immagine: L'ambiente presenta terra arida e sas­sosa, il cielo è azzurro. Da sinistra verso destra camminano due Persone: Giuseppe e Maria, ma la Madonna è in primo piano: è vestita di bianco con un velo nero. Ha il pancione come da gravi­danza inoltrata. La figura cli Giuseppe è in buona parte nascosta. All'estrema destra c'è un colle e sopra il colle il tempio. Giuseppe e Maria stanno camminando verso il Tempio.Nel Cielo si vedono figure diafane di piccoli angeli con volto serio come di attesa, mentre sopra il Tempio si vede un'altra figura diafana: il Padre Celeste che guarda Maria e tende le brac­cia in segno di attesa e accoglienza.

Diffondi l’immaginetta con la preghiera

venerdì 15 aprile 2016

Coroncina alla Fiamma d’Amore per accecare Satana



5 Segni di Croce in Onore delle Sante Cinque Piaghe di Gesù.

Recitare per 3 volte
Vieni Spirito Santo! 
Vieni per il poteredella Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria.

Ave Maria piena diGrazia il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è ilfrutto del tuo seno Gesù.  Santa Maria,Madre di Dio, prega per noi peccatori, IRRADIA L’EFFETTO DI GRAZIA DELLA TUA FIAMMA D’AMORE, SU TUTTA L’UMANITÀ, adesso enell’ora della nostra morte. Amen

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii nostro aiuto contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio sudi lui, preghiamo supplichevoli: e tu, o Principe della milizia celeste, col divino potere ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen.

Sui grani del Pater: O Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, pregaper noi che confidiamo in Te!

Sui grani dell’Ave: O Madre, salvaci! Con la Fiamma d’Amore del tuoImmacolato Cuore!

Dopo ogni decina: O Santa Vergine, Salvaci! Inonda l’umanità intera con l’effetto di Grazia della Tua Fiamma d’Amore, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Alla fine della Coroncina: Tre Gloria al Padre.

5 Segni di Croce in Onore delle Sante Cinque Piaghe di Gesù.

  

LITANIA della Fiamma d’Amore

Cuore Immacolato di Maria che costantemente ardi d’amore per Dio e per l’uomo, prega per noi!

Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria riscaldi le nostre anime!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che induca i nostri cuori ad un perfetto amore verso Dio!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che accenda nei nostri cuori un sincero amore  per il prossimo!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma ripiena di Amore della nostra Madre Santissima sia sorgente luminosa delle famiglie!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che in questa sorgente di luce le famiglie siamo santificate!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amoredel Suo Materno Cuore infiammi anche le anime dei figli!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la luce del Cuore Immacolato ci mostri il cammino!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che per la Sua Fiamma d’Amore camminiamo sul sentiero di luce!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che nella Fiamma d’Amore del Suo Cuore riconosciamo il senso della vita!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore, bruci nelle anime nostre i peccati e converti i peccatori!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la sua Fiamma d’Amore fortifichi i nostri sforzi nel fare il bene!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che possiamo trasmettere la Fiamma d’Amore di Maria Santissima ai nostri fratelli!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore di Maria Santissima illumini le tenebre delle anime nostre!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore di Maria Santissima riscaldi le anime tiepide!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore ammorbidisca i cuori di pietra!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore risvegli gli indifferenti!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore entusiasmi le anime apostoliche!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore,che fuoriesce dal Cuore Immacolato, raggiunga tutti gli uomini!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore della nostra Dolce Madre, ci faccia ardere nell’Amore di Dio!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore della nostra Vergine Madre, illumini le menti dei leader di tutte le nazioni!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che possiamoconservare la Fiamma d’Amore, ricevuta dal Cuore Immacolato, fino alla finedella nostra vita!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la soave lucedella Fiamma d’Amore, ci faccia avanzare verso il Cielo!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato ci illumini nell’ora della nostra morte!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato, risplenda su di noi!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato, risplenda prima possibile su tutto il mondo!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria, disperda le nostre tenebre!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato, arda nei nostri cuori!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la Fiamma d’Amore, accechi ora e sempre le forze infernali!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!
Che la potente luce della Fiamma d’Amore metta in fuga ogni demone dalle nostre famiglie!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

San Giuseppe, che cercasti un rifugio per la Beata Vergine a Betlemme, aiutaci a cercare un rifugio per la sua Fiamma d’Amore in tutti i cuori degli uomini. Amen.

O Gesù mio, i nostri passi devono procedere insieme; le nostre mani devono raccogliere insieme; i nostri cuori devono palpitare all’unisono; le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti; i pensieri del nostro spirito devono formare unità; le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio;i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo; le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!

Concludere recitando 3 volte:
Ave Maria piena di Grazia il Signore E’ con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto E’ il frutto del tuo seno Gesù.  Santa Maria,Madre di Dio, prega per noi peccatori, IRRADIA L’EFFETTO DI GRAZIA DELLA TUA FIAMMA D’AMORE, SU TUTTA L’UMANITÀ, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

5 Segni di Croce in Onore delle Sante Cinque Piaghe di Gesù.

Preghiera che acceca satana, insegnata da Gesù:


«(O Gesù) I nostri passi devono procedere insieme; le nostre mani devono raccogliere insieme; i nostri cuori devono palpitare all’unisono; le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti; i pensieri del nostro spirito devono formare unità; le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio;i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo; le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!».

“Irradia, o Maria,
su tutta l’umanità
l’effetto di grazia
della Tua Fiamma d’Amore
adesso e nell’ora
della nostra morte.
Amen”.

*********


LA FIAMMA D’AMORE DELCUORE IMMACOLATO DI MARIA


Elisabetta Szanto, vedova di Carlo Kindelmann nata nel 1913 in Ungheria e deceduta l’11 aprile 1985 a Erd vicino Budapest, madre di 6 figli. Ha lavorato, dopo la morte del consorte in fonderia per sfamare la famiglia. Dal 1961 al 1981 il Signore Gesù Cristo e la sua Vergine Madre le parlano e le affidano il Messaggio della Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria, da diffondere in tutto il mondo. Con la Fiamma dell’amore del Cuore Innamorato di Maria, si può accecare Satana, liberando così dai suoi malefici lacci, le anime impigliate nelle sue trappole … e renderle coscienti di camminare sulla strada della loro salvezza.

Quanto segue sono solo brevistralci tratti dal libro ‘La Fiamma d’Amore’ Ed. Ancilla.

I doni di Grazia della SS. Vergine Madre:
“Io vi dò un mezzo: metto una torcia di fuoco nelle vostre mani; questa è la Mia Fiamma d’Amore... Con la Fiamma piena di grazia che vi trasmetto dal Mio Cuore, passando da cuore a cuore, li incendiate tutti ... e lo splendore di questa Fiamma acceca Satana.La Fiamma d’Amore, che desidero spandere su di voi, con tutta la sua forza diffonde non soltanto il suo splendore, ma anche il suo calore. La Mia Fiamma d’Amore è così grande che non trova posto dentro di Me e con forza impetuosa irrompe verso di voi. Il mio amore straripante fa distruggere l’infettivo odio infernale del mondo affinché si salvi dalla dannazione eterna il numero più grande possibile di anime ... Ho ottenuto questa accensione del Fuoco d’Amore dal Padre Celeste per merito delle Piaghe del Mio Figlio Santo”
(13 aprile 1962).
“Desidero che tutto il mondo,come conosce il mio nome, così conosca anche la Fiamma d’Amore del Mio Cuore che farà miracoli nella profondità dei cuori ...”
(19 ottobre 1962).
“Estendo su tutti i popoli, su tutti i paesi l’effetto di grazia della Mia Fiamma d’Amore, non solo su coloro che vivono nella Madre Chiesa e su tutte quelle anime che sono state segnate con il segno di croce del Mio Figlio Santo, ma anche su quelle che non sono state battezzate”. (16 settembre 1963)
Il fuoco sarà spento con il fuoco. Il fuoco dell’odio con il fuoco dell’Amore” (6 dicembre 1964).

Le richieste del Signore Gesù e della Vergine Madre
Conversione,rinnovamento, santificazione e salvezza delle anime.
“Onorate pubblicamente le cinque Piaghe Sante del Mio Figlio divino. Non siano singole adorazioni, ma un pubblico omaggio”.

Per quanto riguarda il tributo d’onore alle cinque Sante Piaghe il Signore Gesù e la Vergine Madre chiedono all’unisono:

“Per onorare le Mie cinque Sante Piaghe fate il segno della Croce cinque volte, una dopo l’altra e offritevi,unitamente alle Mie Sante Piaghe, alla misericordia del Padre Celeste (13 aprile 1962)”.

La Fiamma d’Amore e le famiglie
Secondo l’intenzione della Vergine Madre il rinnovamento spirituale dovrà partire dalle famiglie:
“Con la Mia Fiamma d’Amore voglio riscaldare i focolari delle famiglie e voglio tenere unite le famiglie separate”(8 agosto 1962).

Per questo chiede riparazioni:
“Figlia mia, chiedo a te che il giovedì e il venerdì ci siano particolari espiazioni per il Mio Santo Figlio.
L’espiazione avvenga nelle famiglie in questo modo: Durante l’ora in cui fate atti di riparazione sia avviata una lettura spirituale con devoto raccoglimento e con tale devozione sia recitato il santo rosario unitamente ad altre preghiere. L’ora di preghiera sia fatta almeno con due o tre persone, perché dove due o tre persone sono riunite per pregare, lì c’è il mio Figlio Santo.
Per suo desiderio iniziate con il segno della Croce cinque volte mentre vi offrite all’Eterno Padre, unitamente alle Piaghe del Mio Santo Figlio. In tal modo chiudete l’ora di adorazione.

La mattina e la sera, anche durante il giorno segnatevi in questa maniera, perché così, tramite il mio Figlio Santo, vi avvicinerete all’Eterno Padre e i vostri cuori si riempiranno di grazia”. (13 aprile 1962)

Dice Gesù:
“La Mia Madre Immacolata desidera che ogni famiglia sia un santuario, un posto miracoloso dove insieme con voi fai miracoli nel fondo delle anime. Andando da cuore a cuore vi dà nelle mani la Sua Fiamma d’Amore con la quale, unendo le vostre devote preghiere nelle famiglie, dominerete Satana che si accecherà.
La sua potente intercessione ha ottenuto da me per le famiglie questa grande irradiazione di grazie”
(17 gennaio 1964).

Il messaggio del Signore Gesù ai genitori
“Fai giungere la mia preghiera al Santo Padre perché, per suo tramite, desidero distribuire le mie benedizioni piene di grazia a quei genitori che accettano la mia divina volontà e il mio divino piacere e ai quali diamo ogni volta una speciale benedizione. Questa benedizione singolare vale solo per i genitori e le mie grazie particolari sono irradiate sulle famiglie alla nascita di ogni bambino”. (1 marzo 1964).

La Preghiera della Vergine Madre al Santo Padre
“Non desidero una particolare festa mariana, ma Io prego perché il giorno della Candelora (2 febbraio) venga considerato la festa della Mia Fiamma d’amore (1 agosto 1962)”.

La Preghiera del Signore Gesù ai Sacerdoti e alle Anime a Lui Consacrate
“Venite a me e sacrificatevi nel ritiro sull’altare del martirio interiore. Vogliate comprendere che questa E’la mia volontà e che Satana non ha potere su tale martirio.
E’ una lotta che, sopportata per Me come martirio nel profondo delle anime, porta frutti abbondanti. Con i vostri desideri abbracciate tutta la terra e con i vostri sacrifici, che ardono di puro amore, bruciate i peccati! Non crediate che ciò sia impossibile,abbiate fede in Me”. (7 agosto 1962)
“State con fermezza,sacrificandovi, al posto in cui Io vi ho messo ... Abbracciate la croce che anch’Io ho stretto a Me e come Me crocifiggetevi, altrimenti non avrete la vita eterna “. (4 ottobre 1962)

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e i peccatori

In questi messaggi lo scopo principale E’ la salvezza delle anime, perché l’effetto essenziale della grazia della Fiamma d’Amore mira alla salvezza, al rinnovamento e al ritorno aDio delle anime.
Dice il Signore:
“Dobbiamo avere un pensiero solo:la salvezza delle anime!” (17 maggio 1963);
“Bramo i peccatori” (15 agosto 1964);
“Non può perdersi alcuna anima che ho affidato ai miei sacerdoti!” (6 agosto 1962)

Perciò ci richiama:
“Vogliate partecipare tutti alla mia opera di redenzione”.
(24 maggio 1963)


Segnala:
“Le anime create a somiglianza del Padre mio che cadono tra gli artigli di Satana, sono inghiottite nell’eterna dannazione. La Fiamma d’Amore di Mia Madre può placare la sofferenza della mia anima”.
(26 luglio 1963)

Similmente la Vergine Madre:
“Voglio che nessuna anima perisca, vogliatelo anche voi insieme con Me. Perciò do nelle vostre mani la torcia di luce che E’ la Fiamma d’Amore del Mio Cuore”.
(15 gennaio 1964)

Ma dipende anche da noi:
“Satana spazza via in maniera vertiginosa le anime; perché non adoperate tutte le vostre forze per impedirlo?”(14 maggio 1962).

Aggiunge:
“Dovete mirare all’accecamento di Satana ed occorre la forza unita di tutto il mondo. Non ponete ostacoli perché una volta dovrete rispondere per non avere operato per la salvezza della marea delle anime. Satana sarà non vedente nella stessa misura con la quale lavorate contro di lui “. (27 novembre 1963)

Gli strumenti per la salvezza delle anime
“Sacrifici e preghiera; queste sono le vostre risorse”
(23 luglio 1963).
“Unire con le sofferenze di Gesù qualunque forma di sacrifici, sopportazione paziente dei dolori spirituali e fisici” (24 maggio 1963).

“Ognuno può esercitare per chiunque il digiuno, la veglia ecc. ecc. ovunque e quando vuole. L’offerta del lavoro quotidiano, fatta in stato di grazia aumenta l’accecamento di Satana”(30 novembre 1962).
I pentimenti dei nostri peccati porta frutti per le anime (15 agosto 1964).
Anche il desiderio di salvezza delle anime ottiene la loro conversione (6 - 8 agosto 1962).
“La volontà dell’anima E’ già amore” (15 set­tembre 1962).

La Vergine Madre:
“Quanto più l’anima veglia e si sacrifica tanto più grande sarà la forza delle Mia Fiamma d’Amore sulla terra... perché la forza del sacrificio e della preghiera spezza la fiamma dell’odio infernale “ (6 dicembre 1964).
“Con miracoli mai visti aiuterò il vostro operato e in modo inosservato influirò sulla riconciliazione con il Mio Figlio “ (1 agosto 1962).

Il Signore Gesù:
“Se mi chiedete anime, posso mai respingervi? No! Altrimenti agirei contro la mia opera di redenzione. Io, in ogni caso, ascolto la vostra costante preghiera! “ (24 giugno 1963)

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e i moribondi
“Se si accende la Mia Fiamma d’Amore sulla terra, l’effetto di grazia si estende anche ai moribondi. Satana si acceca e con l’aiuto della vostra preghiera durante la veglia, l’atroce combattimento dei morenti con Satana cessa e con la mite luce della Mia Fiamma d’Amore, anche il più ostinato peccatore si converte. (12 settembre 1963)

La mia preghiera: la veglia notturna con la quale voglio salvare le anime dei moribondi sia organizzata in ogni parrocchia in modo che nessun minuto resti senza preghiera. (Se siete in molti a vegliare accetto anche cinque minuti da parte di ognuno.)

Questo E’ lo strumento che do nelle vostre mani con il quale potete salvare le anime dei moribondi dall’eterna dannazione. Per lo splendore della Mia Fiamma d’Amore si acceca Satana “ (9 luglio 1965).

La preghiera della Vergine Madre per tutti
“Nella preghiera in mio onore,cioè nell’Ave Maria, includete: - Irradia l’effetto di grazia della tua Fiamma d’amore, su tutta l’umanità - proseguendo con le parole: adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. Questa deve intendersi una continua supplica (ottobre 1962).

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e le anime in pena
La Mia Fiamma d’Amore che desidero espandere sempre più su di Voi si estende anche alle anime del purgatorio. Quelle famiglie, le quali praticano le ore di espiazione nei giorni di giovedì o venerdì, con un solo giorno di severo digiuno da parte di un familiare, ottengono la liberazione dal purgatorio per un loro membro di famiglia, che però si sia spento in stato di grazia. (24 settembre 1963).
Chi digiuna a pane e acqua, il giorno di lunedì, libera un’anima dal luogo di pena; se trattasi di un sacerdote, sempre deceduto in stato di grazia, l’anima si libererà durante l’ottavario della sua morte. Chi perse­vera in questo digiuno per l’anima dei sacerdoti,quando muore, riceve la grazia della liberazione dal purgatorio durante l’ottavario della sua morte (10 aprile- 28 settembre 1962).

Ogni qual volta, dite in mio onore tre Ave Mariafacendo riferimento alla Mia Fiamma d’amore, verrà liberata un’anima dal purgatorio.
Durante il mese dei defunti (novembre), dopo ogni Ave Maria, con riferimento alla Fiamma d’Amore, saranno liberate dieci anime dal purgatorio.
Anche le anime del purgatorio devono sentire l’effetto della grazia della Fiamma d’Amore del Mio Cuore Materno (13 ottobre 1962).

Con Approvazione Ecclesiastica


Imprimatur
494-4/2009, Card. Peter Erdö,
Vescovo di Esztergom-Budapest,
6 giungo 2009



“Io,il bel raggio dell’alba, accecherò Satana!”
(dalMessaggio)

mercoledì 13 aprile 2016

PREGHIERA DI GRANDE PROTEZIONE


ORAZIONE DI SAN CARLO MAGNO
Questa preghiera, secondo un'antica tradizione, è stata trovata nel Sepolcro di Nostro Signore Gesù Cristo. Nell'anno 802 sembra sia stata data da Papa Leone terzo all'Imperatore Carlo Magno prima che partisse con il suo esercito per combattere i suoi nemici. Essa era scritta a caratteri d'oro su una pergamena e per molto tempo fu preziosamente conservata nell’Abazia di San Michele.
Chiunque recita questa preghiera o la sente recitare oppure la porta su di sé nessun veleno potrà dargli la morte e neppure morirà di morte improvvisa.
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Chi porta su di sé questa preghiera non sarà colpito dal male, questa preghiera conservata in una casa la preserverà dalla folgore e dal male. Chi recita tutti i giorni questa preghiera oppure la farà recitare, sarà avvisato da un segno tre giorni prima della sua morte, chi scrive per sé o per altri questa preghiera "io lo Benedirò, dice il Signore, e quando una persona è colpita da un male metta questa preghiera su di sé, dalla parte destra. AMEN
Ed io ti dico che se tu credi vedrai la gloria di Dio...
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O Dio onnipotente voi avete subito l'albero patibolare della Croce per espiare tutti i miei peccati: abbiate pietà di me.
O SANTA CROCE di Gesù Cristo siate sempre con me
O SANTA CROCE di Gesù Cristo allontanate da me ogni arma.
O SANTA CROCE di Gesù Cristo preservatemi da ogni incidente corporale
O SANTA CROCE di Gesù Cristo allontanate da me ogni male.
O SANTA CROCE di Gesù Cristo ricolmatemi di ogni bene affinchè possa salvare l'anima mia.
O SANTA CROCE di Gesù Cristo allontanate da me ogni timore della morte e accordatemi la vita eterna.
O SANTA CROCE di Gesù Cristo custoditemi e fate che gli spiriti maligni visibili o invisibili fuggano dinanzi a me ora e sempre. AMEN
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Come è vero che Gesù è nato il giorno di Natale.
Come è vero che Gesù è stato circonciso
Come è vero che Gesù ha ricevuto il dono dei Tre Re Magi,
Come è vero che Gesù è stato crocifisso il venerdì santo,
Come è vero che Gesù fu sceso dalla Croce da Giuseppe d'Arimatea e da Nicodemo e posto nel sepolcro;
Come è vero che Gesù è risorto e salito al cielo: così è anche vero che Gesù mi preserva e mi preserverà da ogni attentato dei miei nemici visibili e invisibili. AMEN
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O Dio onnipotente sotto la protezione di GESU’, Maria e San Gioacchino di GESU', Maria e Sant'Anna, di GESU', Maria e San Giuseppe io mi rimetto alle vostre mani. AMEN
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O Signore per l'afflizione che avete sofferto sulla Santa Croce per me specie quando l'anima vostra si è separata dal vostro corpo, abbiate pietà dell'anima mia quando partirà da questo mondo. AMEN.


sabato 2 aprile 2016

PRIMA DOMENICA DOPO PASQUA: “FESTA” DELLA DIVINA MISERICORDIA


LE PAROLE DI GESÙ
(Dal Diario di Santa Faustina)
+ 22 FEBBRAIO 1931 «Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero» (pag. 26).
   «Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia.
   + Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me».
   «Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio riversarle sulle anime degli uomini» (pag. 27).
   «Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l'abisso della Mia Misericordia» (pag. 46).
   «Figlia Mia, guarda l'abisso della Mia Misericordia e rendi onore e gloria a questa Mia Misericordia e fallo in questo modo: riunisci tutti i peccatori del mondo intero ed immergili nell'abisso della Mia Misericordia. Desidero darMi alle anime.
Desidero le anime, figlia Mia. Nel giorno della Mia festa, nella festa della Misericordia, attraverserai il mondo intero e condurrai le anime avvilite alla sorgente della Mia Misericordia. Io le guarirò e le fortificherò» (pag. 104)
   Wilno 1934 «I due raggi rappresentano il Sangue e l'Acqua. Il raggio pallido rappresenta l'Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime...
   Entrambi i raggi uscirono dall'intimo della Mia Misericordia, quando sulla croce il Mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia.
   Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre Mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio. Desidero che la prima domenica dopo la Pasqua sia la Festa della Misericordia.
   + Chiedi al Mio servo fedele che in quel giorno parli al mondo intero di questa Mia grande Misericordia: in quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene.
   + L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia (pag. 132).
   Il Mio Cuore gioisce del titolo di Misericordia. Annuncia che la Misericordia è il più grande attributo di Dio. Tutte le opere delle Mie mani sono coronate dalla Misericordia» (pag. 133)
   «Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest'immagine con la scritta: Gesù, confido in Te!» (pag. 141)
   «Chi mai ne è informato tra la gente? Nessuno. E perfino coloro che debbono proclamare e dare delle istruzioni alla gente su questa Misericordia, spesso essi stessi non lo sanno. Per questo desidero che questa immagine venga solennemente benedetta la prima domenica dopo Pasqua e che riceva culto pubblico, in modo che tutti possano esserne informati» (pag. 145)
   15.X11.35. «la prima domenica dopo Pasqua dev'essere la festa della Misericordia ed i sacerdoti in quel giorno debbono parlare alle anime della Mia grande ed insondabile Misericordia» (pag. 227).
   Settembre 1936 «Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L'anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l'eternità. Tutto quello che esiste, è uscito dalle viscere della Mia Misericordia. Ogni anima nei Miei confronti rifletterà per tutta l'eternità sul Mio amore e sulla Mia Misericordia. La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia» (pag. 267).
   Domenica in Albis 1937. «Figlia Mia, dì che sono l'amore e la Misericordia in persona. Quando un'anima si avvicina a Me con fiducia, la riempio di una tale quantità di grazia, che essa non può contenerla in sé e la irradia sulle altre anime.
   Le anime che diffondono il culto della Mia Misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo ancora lattante e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Salvatore misericordioso. In quell'ultima ora, l'anima non ha nulla in sua difesa, all'infuori della Mia Misericordia. Felice l'anima che durante la vita si è immersa nella sorgente della Misericordia, poiché la giustizia non la raggiungerà.
   Scrivi: tutto ciò che esiste è racchiuso nelle viscere della Mia Misericordia più profondamente di un bimbo nel grembo materno. Quanto dolorosamente mi ferisce la diffidenza verso la Mia bontà! I peccati di sfiducia sono quelli che mi feriscono nella maniera più dolorosa» (pag. 374).
   1937. «Desidero concedere la remissione totale, (20) alle anime che si accostano alla confessione ed alla santa Comunione nel giorno della festa della Mia Misericordia» (pag. 281).
(nota 20) Sr. Faustina ha scritto qui le parole «odpustu zupelnego», che a prima vista possono significare «un'indulgenza plenaria». Però, secondo il parere del Secondo Teologo Censore degli scritti di Sr. Faustina, non devono essere intese in quel senso, perché qui si tratta di una grazia specialissima che Gesù ha voluto annettere alla festa della Divina Misericordia (cfr. Diario, Q. 1, p. 137; Q. 11, pp. 137-139) e che il Secondo Teologo Censore precisa come «...sotto molti aspetti, quantitativo, qualitativo, essenziale, qualche cosa di più dell'indulgenza plenaria»(p. 377), infatti: «una grazia identica alla grazia del battesimo...» (pag. 366 in fondo).
  
1938. «Figlia Mia, dì che la festa della Mia Misericordia è uscita dalle Mie viscere a conforto del mondo intero».
   «Ho aperto il Mio Cuore come una viva sorgente di Misericordia, tutte le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di Misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione ed i giusti verranno rafforzati nel bene. A colui che avrà posto la sua fiducia nella Mia Misericordia, nell'ora della morte colmerò l'anima con la Mia pace divina».
   Il Signore mi ha detto: «Figlia Mia, non desistere dal diffondere la Mia Misericordia, con ciò procurerai refrigerio al Mio Cuore, che arde del fuoco della compassione per i peccatori. Dì ai Miei sacerdoti che i peccatori induriti si inteneriranno alle loro parole, quando essi parleranno della Mia sconfinata Misericordia e della compassione che ho per loro nel Mio Cuore. Ai sacerdoti che proclameranno ed esalteranno la Mia Misericordia, darò una forza meravigliosa, unzione alle loro parole e commuoverò i cuori ai quali parleranno»(pag. 504)
   «Figlia Mia, sii tranquilla, fa' quello che ti ordino. I tuoi pensieri sono uniti ai Miei pensieri, perciò scrivi quello che ti viene in mente. Sei la segretaria della Mia Misericordia: ti ho scelta per questo incarico in questa vita e in quella futura. Voglio così, nonostante tutte le opposizioni che ti faranno; sappi che non cambierò ciò che è di Mio gradimento» (pag. 530). Tratto da: “La Divina Misericordia sui nostri passi” pag. (18-22)

L'INDULGENZA
Il sacramento del perdono
«Di' alle anime dove debbono cercare le consolazioni cioè nel tribunale della Misericordia, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pelle­grinaggi in terre lontane, né celebrare solenni riti este­riori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un Mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un'anima fosse in decomposizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest'anima in tutta la sua pienezza. Infelici coloro che non approfit­tano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano quando sarà troppo tardi!».
«Prega per queste anime perché non abbiano paura di avvicinarsi al tribunale della Mia Misericordia
«Figlia Mia, come ti prepari alla Mia presenza, così ti confessi davanti a Me, Mi copro semplicemente dietro il sacerdote. Non analizzare mai qual è quel sacerdote dietro cui Mi nascondo e svelati nella confessione come fai davanti a Me e io colmerò la tua anima della Mia luce».
«Figlia, quando ti accosti alla santa confessione, a questa sorgente della Mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il Mio Sangue ed Acqua, che uscirono dal Mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla santa confessione immergiti tutta nella Mia Misericordia con grande fiducia, in modo che io possa versare sulla tua anima l'abbondanza delle Mie grazie. Quando vai alla confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro il sacerdote, ma sono Io che opero nell'anima. Lì la mise­ria dell'anima s'incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti. I rivoli della Mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell'in­digenza e nella miseria, poiché la Mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili».

La Santa Comunione

«Vedi, ho lasciato il trono del cielo per unirMi a te. Quello che vedi ora è appena un lembo e la tua anima già sviene per amore, allora come si sbalordirà il tuo cuore quando Mi vedrai in tutta la Mia gloria? Ma voglio dirti che la vita eterna deve cominciare già su questa terra per mezzo della santa Comunione. Ogni santa Comunione ti rende più idonea a trattare fami­liarmente con Dio per tutta l'eternità».
«Quanto mi addolora che le anime si uniscano così poco a Me nella santa Comunione! Attendo le anime ed esse sono indifferenti per Me. Le amo con tanta tenerezza e sincerità ed esse non si fidano di Me. Voglio colmarle di grazie ma esse non vogliono riceverle. Trat­tano con Me come con una cosa inerte eppure ho un cuore pieno d'amore e di Misericordia. Affinché tu possa conoscere almeno un po' il Mio dolore, pensa alla più tenera delle madri, che ama molto i suoi figli, ma i figli disprezzano l'amore della madre. Immagina il suo dolore, nessuno riuscirà a consolarla. Questa è un'immagine e una pallida somiglianza del Mio amore».

PENITENZIERIA APOSTOLICA

DECRETO

Si annettono Indulgenze ad atti di culto compiuti in onore della Divina Misericordia

"La tua misericordia, o Dio, non conosce limiti e infinito è il tesoro della tua bontà..." (Orazione dopo l'Inno "Te Deum ") e "O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono..." (Orazione della Domenica XXVI del Tempo Ordinario), umilmente e fedelmente canta la Santa Madre Chiesa. Infatti l'immensa condiscendenza di Dio, sia verso il genere umano nel suo insieme sia verso ogni singolo uomo, splende in modo speciale quando dallo stesso Dio onnipotente sono rimessi peccati e difetti morali e i colpevoli sono paternamente riammessi alla sua amicizia, che meritatamente avevano perduta.
I fedeli con intimo affetto dell'animo sono da ciò attratti a commemorare i misteri del perdono divino ed a celebrarli piamente, e comprendono chiaramente la somma conve­nienza, anzi la doverosità che il Popolo di Dio lodi con particolari formule di preghiera la Divina Misericordia e, al tempo stesso, adempiute con animo grato le opere richieste e soddisfatte le dovute condizioni, ottenga van­taggi spirituali derivanti dal Tesoro della Chiesa. "Il mistero pasquale è il vertice di questa rivelazione ed attuazione della misericordia, che è capace di giustificare l'uomo, di ristabilire la giustizia nel senso di quell'ordine salvifico che Dio dal principio aveva voluto nel­l'uomo e mediante l'uomo, nel mondo" (Lett. enc. Dives in Misericordia, 7).
Invero la Misericordia Divina sa perdonare anche i peccati più gravi, ma nel farlo muove i fedeli a concepire un dolore soprannaturale, non meramente psicologico, dei propri peccati, così che, sempre con l'aiuto della grazia divina, formulino un fermo proposito di non peccare più. Tali disposizioni dell'animo conseguono effettivamente il perdono dei peccati mortali quando il fedele riceve frut­tuosamente il sacramento della Penitenza o si pente dei medesimi mediante un atto di perfetta carità e di perfetto dolore, col proposito di accostarsi quanto prima allo stesso sacramento della Penitenza: infatti Nostro Signore Gesù Cristo nella parabola del figliuol prodigo ci insegna che il peccatore deve confessare la sua miseria a Dio dicendo: "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio" (Lc 15, 18-19), avvertendo che questo è opera di Dio: "era morto ed è tor­nato in vita, era perduto ed è stato ritrovato" (Lc 15; 32). Perciò con provvida sensibilità pastorale il Sommo Pon­tefice Giovanni Paolo II, per imprimere profondamente nell'animo dei fedeli questi precetti ed insegnamenti della fede cristiana, mosso dalla dolce considerazione del Padre delle Misericordie, ha voluto che la seconda Domenica di Pasqua fosse dedicata a ricordare con speciale devozione questi doni della grazia, attribuendo a tale Domenica la denominazione di "Domenica della Divina Misericordia" (Congr. per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Decr. Misericors et miserator, 5 Maggio 2000).
Il Vangelo della seconda Domenica di Pasqua narra le cose mirabili compiute da Cristo Signore il giorno stesso della Risurrezione nella prima apparizione pubblica: "La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha man­dato me, anch'io mando voi". Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimet­terete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi" (Gv 20, 19-23).
Per far sì che i fedeli vivano con intensa pietà questa cele­brazione, lo stesso Sommo Pontefice ha stabilito che la predetta Domenica sia arricchita dell'Indulgenza Plenaria, come più sotto sarà indicato, affinché i fedeli possano ricevere più largamente il dono della consolazione dello Spirito Santo e così alimentare una crescente carità verso Dio e verso il prossimo, e, ottenuto essi stessi il perdono di Dio, siano a loro volta indotti a perdonare prontamente i fratelli.
Così i fedeli osserveranno più perfettamente lo spirito del Vangelo, accogliendo in sé il rinnovamento illustrato e introdotto dal Concilio Ecumenico Vaticano II: "I cristiani, ricordando le parole del Signore: "da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv 13,35), niente possono desiderare più ardente­mente che servire con sempre maggiore generosità ed efficacia gli uomini del mondo contemporaneo... Il Padre vuole che noi riconosciamo ed efficacemente amiamo in tutti gli uomini Cristo fratello, tanto con la parola che con l'azione" (Cost. past. Gaudium et spes, 93).
Il Sommo Pontefice pertanto, animato da ardente desiderio di favorire al massimo nel popolo cristiano questi sensi di pietà verso la Divina Misericordia, a motivo dei ricchissimi frutti spirituali che da ciò si possono sperare, nell'Udienza concessa il giorno 13 giugno 2002 ai sottoscritti Respon­sabili della Penitenzieria Apostolica, Si è degnato di lar­gire Indulgenze nei termini che seguono:
Si concede l'Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e pre­ghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice) al fedele che nella Domenica seconda di Pasqua, ovvero della "Divina Misericordia", in qualunque chiesa o oratorio, con l'animo totalmente distaccato dall'affetto verso qua­lunque peccato, anche veniale, partecipi a pratiche di pietà svolte in onore della Divina Misericordia, o almeno reciti, alla presenza del SS.mo Sacramento dell'Eucaristia, pub­blicamente esposto o custodito nel tabernacolo, il Padre Nostro e il Credo, con l'aggiunta di una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (p. e. "Gesù Misericor­dioso, confido in Te").
Si concede l'Indulgenza parziale al fedele che, almeno con cuore contrito, elevi al Signore Gesù Misericordioso una delle pie invocazioni legittimamente approvate. Inoltre i naviganti, che compiono il loro dovere nell'im­mensa distesa del mare; gli innumerevoli fratelli, che i disastri della guerra, le vicende politiche, l'inclemenza dei luoghi ed altre cause del genere, hanno allontanato dal suolo patrio; gli infermi e coloro che li assistono e tutti coloro che per giusta causa non possono abbandonare la casa o svolgono un'attività non differibile a vantaggio della comunità, potranno conseguire l'Indulgenza plenaria nella Domenica della Divina Misericordia, se con totale detestazione di qualunque peccato, come è stato detto sopra, e con l'intenzione di osservare, non appena sarà possibile, le tre consuete condizioni, reciteranno, di fronte ad una pia immagine di Nostro Signore Gesù Misericor­dioso, il Padre Nostro e il Credo, aggiungendo una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (p.e. "Gesù Misericordioso, confido in Te").
Se neanche questo si potesse fare, in quel medesimo giorno potranno ottenere l'Indulgenza plenaria quanti si uniranno con l'intenzione dell'animo a coloro che praticano nel modo ordinario l'opera prescritta per l'Indulgenza e offri­ranno a Dio Misericordioso una preghiera e insieme le sofferenze delle loro infermità e gli incomodi della pro­pria vita, avendo anch'essi il proposito di adempiere non appena possibile le tre condizioni prescritte per l'acquisto dell'Indulgenza plenaria.
I sacerdoti, che svolgono il ministero pastorale, soprattutto i parroci, informino nel modo più conveniente i loro fedeli di questa salutare disposizione della Chiesa, si prestino con animo pronto e generoso ad ascoltare le loro confes­sioni, e nella Domenica della Divina Misericordia, dopo la celebrazione della Santa Messa o dei Vespri, o durante un pio esercizio in onore della Divina Misericordia, gui­dino, con la dignità propria del rito, la recita delle pre­ghiere qui sopra indicate; infine, essendo "Beati i miseri­cordiosi, perché troveranno misericordia" (Mt 5, 7), nel­l'impartire la catechesi spingano soavemente i fedeli a praticare con ogni possibile frequenza opere di carità o di misericordia, seguendo l'esempio e il mandato di Cristo Gesù, come è indicato nella seconda concessione generale dell"'Enchiridion Indulgentiarum".
Il presente Decreto ha vigore perpetuo. Nonostante qua­lunque contraria disposizione.
Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 29 giugno 2002, nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo 2002.

LUIGI DE MAGISTRIS
Arcivescovo tit. di Nova
Pro-Penitenziere Maggiore

GIANFRANCO GIROTTI, O. F. M. Conv.
Reggente

Tratto dal libro: “Con Maria imploriamo la Divina Misericordia” P. Carmelo Barbera  


NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.