martedì 12 giugno 2018

Orazione di liberazione allo Spirito Santo per i disturbi generazionali



O Spirito Santo, Fuoco eterno d’amore, Vita che dai la vita, Signore potentissimo, che procedi dai vortici incandescenti e ineffabili di divina carità del Padre e del Figlio, scendi su di noi, vieni nei nostri cuori, sana le nostre ferite, cura le nostre piaghe, libera le nostre menti, purifica i nostri cuori, metti in fuga le potenze del nemico, cancella per sempre le scorie e le macchie dei nostri peccati, guarisci da ogni male i nostri corpi e le nostre anime. Spirito Divino, eterno reciproco Dono del Padre e del Figlio, Autore della Grazia e artefice di ogni santità, Ospite dolcissimo delle anime fedeli e devote, Fiamma divina ardente, degnati di visitare il nostro spirito, infondivi la carità divina e tutte le virtù, estirpa i vizi, strappa e distruggi tutte le tare ereditarie, tutti i mali fisici, morali, psichici e spirituali derivanti dal nostro albero genealogico, liberaci dalle male passioni della paura, della tristezza, dello scoraggiamento, dell’invidia e della disperazione.

Spirito Paraclito, dito della Mano di Dio, Acqua viva rigenerante, Crisma dolcissimo e santissimo delle anime, Farmaco eterno e potente, ascolta la nostra supplica. Liberaci da satana e da tutti i suoi satelliti, liberaci da ogni forma di disturbo satanico, libera le nostre anime e i nostri corpi dalle possessioni, dalle ossessioni e dalle vessazioni diaboliche, libera le nostre case e le nostre cose da ogni forma di infestazione diabolica, liberaci dai tarli terribili della superbia, dell’orgoglio, dell’ira, della lussuria, dell’avidità e dell’avarizia.

Spirito di Fortezza, Leone divino ruggente, Tuono possente, Vento impetuoso e gagliardo, Fuoco divoratore, liberaci dallo spirito di timidezza e di paura, liberaci dall’incredulità e dall’infingardia, donaci la tua indomita e invincibile fortezza, rendici tutti guerrieri coraggiosi per combattere la buona battaglia, infondi in noi la santa fierezza di essere tutti di Dio e la coscienza del grande onore che abbiamo nell’essere suoi figli e nel vivere e soffrire per Lui.

Spirito eterno, Sposo di Maria Immacolata, Bacio di fuoco che inebriasti la sua santissima anima fin dalla concezione, Suo Consigliere infallibile, suo Amico sempre fedele, rendici fuoco ardente di puro amore per la tua santissima Sposa, facci suoi veri devoti, insegnaci ad amarla e servirla senza riserve, a onorarla e farla onorare e concedici la gloria più grande di poter spendere la vita come suoi cavalieri, soldati e schiavi di amore, sapendo che in Lei ti troveremo, in Lei a Te ci uniremo, per mezzo di Lei in te vivremo per dare molti frutti di giustizia e santità nel tempo e per raccogliere la corona della gloria e la palma della vittoria nel tempo che verrà, a lode e gloria della Santissima Trinità. Amen.

ISTRUZIONE CATTOLICA

Orazioni di Guarigione


 


«Tristi ricordi, ferite aperte, paure, insicurezze, ansia, depressione, inimicizia»

PREGHIERE DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE

GUARIGIONE FISICA
GESù
, per amor nostro, hai preso su di Te i nostri peccati e le nostre infermità e sei morto in Croce per salvarci e guarirci, per darci la vita.
Gesù, crocifisso, sei sorgente di ogni grazia e benedizione. Ora alziamo a Te il nostro sguardo e la nostra preghiera per la guarigione nostra e di tutti i nostri infermi.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, hai sofferto sul capo per la corona di spine e sulla faccia per gli schiaffi e gli sputi.
Per questi tuoi dolori guariscici dal mal di capo, emicra-nie, artrosi cervicale, ulcere e da ogni malattia della pelle. Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, hai sofferto agli occhi bagnati di sangue e li hai chiusi morendo per noi.
Per questi tuoi dolori guariscici dalle malattie agli occhi. Dà la vista ai ciechi.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, con la voce morente hai pregato il Padre di perdo-nare i tuoi uccisori e con l'udito quasi spento hai accolto la preghiera del buon ladrone. Per questo tuo amore tra sofferen-ze, guariscici dalle malattie alle orecchie, al naso, alla gola. Dà la parola ai muti e l'udito ai sordi.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, ti hanno inchiodato mani e piedi alla Croce.
Per questo crudele dolore guariscici da paralisi, artrosi, reumatismi, dalle malattie alle articolazioni e alle ossa. Fa' camminare gli zoppi. Risana gli handicappati.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, nelle tre ore di agonia hai sofferto la sete, il soffo-camento e poi sei spirato emettendo un alto grido, come pazzo d'amore per noi.
Per questi tuoi estremi dolori guariscici dalle malattie ai bronchi, ai polmoni, ai reni, alla mente e da ogni tumore e malattia strana. Solleva gli agonizzanti.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, ti hanno perforato con una lancia il costato, mentre il tuo corpo già morto era coperto di piaghe e di sangue.
Per il tuo Cuore trafitto e per il tuo Sangue versato fino all'ultima goccia, guariscici dalle malattie al cuore, al seno, allo stomaco, all'intestino, alla circolazione del sangue e da emorragie. Chiudi ogni nostra ferita.
Gesù, abbi pietà di noi.

GESù, ti preghiamo per i malati qui presenti o pre-senti nelle nostre intenzioni: familiari, parenti, amici, cono-scenti.
Chiediamo la guarigione per il loro bene e per le neces-sità della loro famiglia.
In questo momento ti raccomandiamo in particolare... (dire mentalmente i nomi, o a voce bassa, o a voce alta perché l'attesa di uno sia la preghiera di tutti).
Te li raccomandiamo per l'intercessione della Vergine Maria che era accanto a Te sotto la Croce.
Desideriamo la guarigione perché cresca la nostra fede, si estenda sempre più il tuo Regno attraverso segni e prodigi. Gesù, se è volontà del Padre che le malattie rimangano, in questo momento le accettiamo. Sul tuo esempio vogliamo accettare la nostra croce con amore.
Ma ti chiediamo la forza di sopportare ogni dolore e di unirlo al tuo grande dolore per il bene nostro, delle nostre fa-miglie, della Chiesa, del mondo.
Grazie, Gesù, per quello che farai per noi e per i nostri infermi, perché siamo convinti che qualsiasi cosa farai sarà sempre una grande benedizione per tutti noi.

GUARIGIONE INTERIORE
Gesù, quando eri vivo su questa terra, mosso a compas-sione verso sofferenti e afflitti, hai detto loro: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò".
Molti hanno accolto il tuo invito, sono venuti da Te e Tu hai dato loro sollievo e pace.
Tu sei vivo anche oggi. Hai la stessa compassione e rivol-gi anche a noi il tuo dolce invito.
Anch'io sono affaticato e oppresso. Accolgo il tuo invito. Vengo da Te con tutto il mio mondo interiore, carico di pene e preoccupazioni, di conflitti e complessi, di malattie e di-sturbi psichici.
Depongo nel tuo Sacro Cuore tutto ciò che mi opprime e m'impedisce di vivere sereno.
Con tanta fiducia ti prego per la guarigione di tutti i miei mali psichici.
Prima di tutto ti chiedo di essere guarito da quegli stati d'animo che sono possibile causa o facile clima di peccato e di malattie fisiche.
Sono sicuro che darai anche a me la salute interiore per la gloria del Padre e per la crescita della mia fede.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.

I TRISTI RICORDI DELLA MENTE
Gesù, ti presento i tristi ricordi della mia mente sulla vita passata, dall'infanzia agli anni recenti: eventi dolorosi che hanno colpito me o la mia famiglia, situazioni difficili, disgrazie, insuccessi, malattie, traumi.
Sono impressi nella mia memoria, sono ferite aperte nella mia mente. Mi fanno soffrire e a volte mi rendono insensibi-le, aggressivo, disimpegnato.
Con le mie forze non riesco a dimenticarli, a non pensarci. Tu che hai detto: "Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero", liberami dal peso dei tristi ricordi. Fallo con il ri-cordo delle grazie, dei doni, degli eventi lieti che hai sparso lungo tutti i giorni della mia vita e con la certezza che anche le sofferenze hanno concorso al mio vero bene.
Infondi in me il tuo Spirito Santo che brucia il mio triste passato e dà alla mia mente uno sguardo nuovo e sereno sulla mia vita.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.

LE FERITE APERTE DEL CUORE
Gesù, ti presento le ferite del mio cuore, ricevute nella vita dai primi anni dell'infanzia agli anni più recenti, che an-cora mi fanno soffrire: offese, torti, dispiaceri, calunnie, danni affettivi, mancanza di amore, di aiuto, di stima...
"Tu risani i cuori affranti e fasci le loro ferite".
Risana il mio cuore affranto. Fascia, rimargina, chiudi le sue ferite aperte. Per la grande ferita del tuo Cuore guarisci le piccole ferite del mio cuore.
L'esperienza del tuo amore, che sempre mi ha accompa-gnato, mi dia la grazia di perdonare ogni offesa e non sentire più la sua ferita.
Infondi in me il tuo Spirito Santo che crea in me un cuore nuovo, un cuore mite e umile come il Tuo. Cuore di Gesù, confido e spero in te.

PAURE E INSICUREZZE
Gesù, ti presento tutte le mie paure: la paura di essere ri-fiutato da Dio, la paura nei confronti degli altri, la paura di certi luoghi e animali, la paura dinanzi al futuro e a situazio-ni difficili, la paura di dare una brutta impressione di me stesso.
Ti presento tutte le mie insicurezze, i miei dubbi, le mie incertezze, il disprezzo che a volte sento di me stesso e della mia vita.
Per queste paure e insicurezze mi sento come in mezzo a una tempesta.
Tu hai detto agli apostoli sul lago di Galilea in tempesta: "Coraggio, sono io, non temete!".
Dillo anche a me e nel mio cuore si placheranno le onde furiose dell'insicurezza e della paura.
Liberami da ogni dubbio e incertezza irragionevole, da ogni disprezzo di me stesso e della vita.
Sii Tu il mio coraggio, la mia sicurezza, il mio punto d'appoggio, la mia forza di vivere e di agire.
Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di potenza e di libertà.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.

TRISTEZZA E DEPRESSIONE
Gesù, ti presento tutte le tristezze, le angosce, gli affanni, il senso di solitudine, di isolamento, di fallimento; tutti gli stati di depressione, disperazione, sfiducia, abbattimento, av-vilimento... in cui tanto spesso mi trovo.
Con le mie forze non riesco a uscire da questi stati d'ani-mo di tristezza e di depressione.
Intervieni Tu. Come sei apparso a due ai discepoli di Emmaus lungo la strada e hai rimesso speranza nei loro cuori e sorriso sui loro volti, così vieni accanto a me.
Liberami da questi stati d'animo. Riempi il vuoto del mio cuore e della mia vita, fammi emergere da ogni tristezza e abbattimento.
Infondi in me lo Spirito Santo, Spirito di conforto e di gioia, di speranza e di forza.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.

ALTRI PENOSI STATI D'ANIMO
Gesù, ti presento tanti penosi stati d'animo, in cui spesso mi trovo: mancanze di pace e di serenità, emotività e iper-sensibilità, senso di vergogna o di colpevolezza, rimorsi e scrupoli, insoddisfazione e tedio della vita, pensieri di suici-dio e di ribellione, forti inclinazioni al peccato, sentimenti di odio e di vendetta.
Sono conflitti e complessi interni che spesso mi fanno soffrire e rendono il mio cuore sconvolto e agitato, ferito e malato.
Vie umane che ho percorso non mi hanno guarito. Anzi alcuni ricorsi a persone sbagliate hanno peggiorato la situa-zione.
Con le mie forze non riesco a uscirne fuori.
Intervieni Tu, che hai detto agli apostoli nel cenacolo: "Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in me e nel Padre mio ".
All'inizio di tanti conflitti interiori c'è stato una mancan-za d'amore e solo l'amore può guarirli. Io confido nel tuo amore. Tu mi ami. Hai dato Te stesso per mio amore. Che io senta il tuo amore e in questo amore io ritrovi la quiete, il controllo di me stesso, la pace e una vita nuova.
Liberami da questi miei penosi stati d'animo.
Infondi in me il tuo Spirito Santo, i cui frutti sono amore, pace, gioia.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.

CATTIVI RAPPORTI CON GLI ALTRI
Gesù, ti presento tutti i problemi che rendono difficile il mio rapporto con gli altri: fanno sorgere in me sentimenti di aggressività, ira, odio, rancore e creano divisione, chiusura, sfiducia reciproca, gelosia, invidia.
Tutto questo è fonte di grande disagio interiore e amareg-gia le relazioni con gli altri, anche con persone a me care. Con le mie forze non riesco a superare questa triste situa-zione.
Intervieni Tu, che hai detto: "Pace a voi. Amatevi come io vi ho amato ".
Mi hai dato l'esempio della più grande carità verso tutti e sempre.
Guarisci i miei rapporti con gli altri. Cambia il mio cuore. Rendilo misericordioso e generoso come il Tuo.
Dammi la grazia di perdonare e amare tutti e sempre; di vivere in armonia e solidarietà; di essere operatore di pace e di bontà, di amore e di unità in ogni mio ambiente.
Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di amore e di riconciliazione, di servizio e di donazione.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.
Grazie, Gesù, per quello che stai facendo per la mia gua-rigione interiore.
Grazie per il ristoro, il sollievo, la serenità, la forza, la pace, la gioia che stai dando a1 mio cuore.

ISTRUZIONE CATTOLICA

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

Caterina de’ Pazzi è nata a Firenze il 2 aprile 1566. A sedici anni entra nel Monastero di clausura di Santa Maria degli Angeli, il più antico dell’Ordine Carmelitano, le quale origine rimontano al 15 agosto 1450. Qui riceve il nome di Suor Maria Maddalena. Dopo la professione religiosa, il 27 maggio 1584, comincia un itinerario mistico, segnalato di grazie e numerosissime esperienze singolari, che fa da lei una delle più grande estatiche della Chiesa.



A eccezione di tre lettere, non scrisse nulla di proprio pugno. Ma perché i suoi confessori volevano determinare se l’origine di questi fenomeni era divina o no e lei parlava in estasi (non volendo le suore “lassar perdere nessuna” delle sue parole: cf. II 292), è obbligata a conferire tutto quello che li accadeva ai superiori, tramite le sorelle, che scrivevano quello che lei diceva, fuori dell’estasi o durante le stesse esperienze mistiche.

Così furono prese dalla sua bocca e raccolte sotto sua dettatura le relazioni delle sue esperienze mistiche: e questi costituiscono quattro grossi volumi di manoscritti originali, le cosiddette “sue” opere, perché conservano ipis verbis il tenore originale del suo discorso, essendo da lei stessa riveduti, schiariti e corretti. Sono questi: (I) I Quaranta Giorni; (II) I Colloqui; (III) Revelatione e Intelligentie (o I otto giorni dello Spirito Santo); (IV) La Probatione – Renovatione della Chiesa. 
Queste relazioni saranno complimentati ancora in vita della Santa con altri testi di natura biografica, avvisi, ammaestramenti e ricordi personali, raccolti a titolo particolare da carmelitane che con lei vivevano e privavano (non ancora integralmente pubblicati). Insieme tutti questi testi costituiscono uno dei maggiori monumenti della letteratura mistica cattolica.

L’autunno di 1602 s’è ammalata e il 19 ottobre 1604 raccoglie al letto, colpita da tubercolose polmonare. Comincia allora la fase della sua vita chiamata il nudo patire, una fase posteriore alla trasformazione del matrimonio spirituale e unica nella storia della mistica.
Muore il 25 maggio 1604. Il suo corpo incorruttibile si trova attualmente sotto l’altare maggiore della Chiesa del Monastero di S. Maria degli Angeli e di S. Maria Maddalena de’ Pazzi, che si trova adesso nella Via dei Massoni, 26, a Careggi, Firenze.




 Papaboys (Fonte christusveritas.altervista.org)

Coroncina al Preziosissimo Sangue di Gesù da spargere sul mondo e sul Purgatorio



Santa Maria Maddalena De' Pazzi era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno. Apparendole Gesù le disse: Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano state liberate dal Purgatorio!


Sui grani grossi della Corona del Rosario:
Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo, per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i moribondi e le anime del Purgatorio!

Sui grani piccoli della Corona del Rosario:
"Scenda, o Gesù, il tuo Sangue sopra di me per fortificarmi e sopra il demonio per abbatterlo".

Alla fine:
Pater, Ave, Gloria, Eterno riposo.


domenica 10 giugno 2018

MESE AL SACRO CUORE DI GESU'


1 Giugno: Per Maria a Gesù
Dopo Maria, Gesù. Ed ecco il caro mese del Sacro Cuore, a cui la Madonna Santa ci ha dischiusi in maggio, mentre noi le abbiamo detto di insegnarci le vie del vero Amore.
Uniamoci in questo mese ai palpiti di amore, con cui la Madonna amò il Sacro Cuore fin da quando Gesù venne ad abitare nel suo seno verginale e con cui continua ad amarlo per. l'eternità.
O Madre celeste e buona, presenta a Gesù il nostro piccolo cuore, purificato e santificato dal tuo amore.
Noi, piccole creature, vogliamo prendere il tuo amore immenso per Gesù ed in questo mese moltiplicarlo ancora, se fosse possibile, tante volte quanti granelli di sabbia sono in riva al mare, quanti pensieri sono in tutte le menti. Mettici tra le fiamme del Sacro Cuore, o Madonna, facci entrare nella sua ferita, facci perdere in lui.
Atto di virtù. Recita devotamente le Litanie del S. Cuore.

2 Giugno: Cor Jesu sacratissimum, miserere, nobis

Ecco la bella invocazione che per prima sale dai nostri cuori all'inizio del mese del Sacro Cuore.
Invochiamo da Gesù il perdono dei nostri peccati, la sua clemenza, la sua misericordia. Questo mese deve essere il mese delle divine misericordie. Nel mese di maggio la Madonna ci ha scossi, ha compiuto in noi il materno ufficio di presentarci al Cuore del Re Divino. Chi potrà ora serbare ancora attaccamento al peccato? Oh, restiamo in grazia, pratichiamo la virtù, viviamo solo d'amore.
Amiamo, adoriamo, esaltiamo il Sacro Cuore di Gesù. E sia esso il nostro rifugio, la nostra speranza, la nostra consolazione. Preghiamolo che non badi ai nostri difetti, alle nostre debolezze, dimentichi i peccati commessi, ci perdoni e ci conservi nel suo santo amore.
Atto di virtù. Inizia ogni tua occupazione con la bella giaculatoria:
«Tutto per voi, Cuore Sacratissimo di Gesù».

3 Giugno: Cuor di Gesù, Figlio dell'eterno Padre

Nel battesimo fatto da Giovanni Battista, nel Giordano, Gesù fu dallo stesso eterno Padre proclamato suo Figlio e tale egli fu dichiarato in altre circostanze, mentre la sua dottrina e le sue opere dimostrano che veramente egli era Dio, mandato dal Padre; onde i giudei, specialmente i farisei, volevano lapidarlo perché egli stesso si proclamava Figlio di Dio.
Ma noi proclamiamo pubblicamente di credere questa verità, amando e riamando il suo Divin Cuore, che ci ha prediletti fino al sacrificio e ci ha lasciato le più care promesse, attuate di giorno in giorno con meravigliosa fedeltà.
Viviamo in terra in quel Cuore adorato, andremo a goderlo in Cielo per tutta l'eternità.
Atto di virtù. A tavola lascia un frutto, un boccone che ti fa gola.

4 Giugno: Cuor di Gesù formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Madre.
Gesù Cristo, Messia e Salvatore del mondo, è Figlio di Dio fin dall'eternità e Figlio della Vergine Maria dal momento dell'Incarnazione. La sua venuta in terra fu predetta fin dalla caduta dei progenitori Adamo ed Eva, nel paradiso terrestre. Fu annunziata dall'Angelo a Maria, quando Dio le annunciò che sarebbe divenuta Madre di Gesù, Figlio di Dio. Questo è per noi materia di purissimo gaudio e conforto.
Il Cuore adorato del nostro Divin Redentore è stato formato con il fiore verginale della umana carne e quindi sente come noi, palpita e vibra come i nostri cuori. Ciò naturalmente avvicina a noi il Cuore adorabile di Gesù, tanto che esso diventa l'intercessore, nato a nostro favore. Colui che può ottenerci sicuramente il perdono, la misericordia di Dio, il Paradiso.
Atto di virtù. Reprimi subito ogni scatto, o gesto d'impazienza.

5 Giugno: Cuor di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo

Il tabernacolo antico era il luogo dove il Signore veniva adorato: era il santuario nel quale Dio abitava come un re in mezzo al suo popolo. Ora la Divina Sapienza si fabbricò una casa, come il tabernacolo antico, quando venne al mondo il Salvatore dell'umanità: questa casa fu un cuore vivo e vero, un cuore plasmato con il sangue immacolato d'una Vergine e vivificato dalla divinità: il Cuore Sacratissimo di Gesù. Così l'Altissimo ha preso dimora nel Cuore adorato di Gesù e ne ha fatto il trono della Santissima Trinità.
Il nostro rifugio è lì. Accostiamoci con fiducia e riverenza a quel Cuore divinamente regale. La nostra speranza è fondata in questo Santuario vivo e vero. Rompiamo quindi i lacci, che sono i peccati ed i difetti, che ci legano alle creature e voliamo al nostro divino asilo, nel Santuario del Sacro Cuore!
Atto di virtù. Se puoi, fa una visitina a Gesù nel S. Tabernacolo.

6 Giugno: Cuor di Gesù, casa di Dio e porta del cielo

Il popolo santo di Dio, prima della venuta di Gesù, si costruì un tempio maestoso e solenne, che adunava tutte le meraviglie, le pietre, i marmi e i legni preziosi della terra, dove anche Gesù poi entrò più volte da bambino e da giovane, proclamandolo Casa di Dio; ma ne predisse la rovina, dicendo di quell'edificio che non sarebbe rimasta pietra sopra pietra. Con ciò, che poi fu vero, perché infatti il tempio andò in rovina, egli preparava le anime alla conoscenza di un'altra Casa di Dio, che sarebbe stata, come noi sentiamo che è, il suo adorabile Divin Cuore. La grazia, la santità, la vita vera e la verità eterna sono in questo Cuore; il quale per tanto è anche la porta del cielo, perché attraverso il Cuore di Gesù noi arriviamo a salvezza. La chiave d'oro di questa Casa e di questa porta è l'amore. Amiamo Gesù nel suo Cuore Divino e la nostra salute eterna sarà un fatto compiuto.
Atto di virtù. Rendi un servizio a una persona che non ti va a genio.

7 Giugno: Cuor di Gesù, fornace ardente di carità.
Iddio è carità, dice S. Giovanni.
Il Cuore di Gesù è la sorgente purissima ed inesauribile di questa carità, di questo amore celeste. Esso non desidera altro che la fiamma dell'amor suo si dilati ed avvampi sempre più, a salvezza del genere umano. Sono venuto disse a portare il fuoco sulla terra, e che cosa posso volere se non che si accenda?
Mistero d'amore, uscito dal Sacro Cuore è la Santissima Eucaristia: fu l'opera più sublime dell'amor suo, onde egli poteva ripetere: che cosa avrei dovuto fare ancora alla mia vigna e non glielo abbia fatto?
Accostiamoci dunque al Cuor di Gesù con umile confidenza e domandiamogli di amarlo senza limiti. Il povero nostro cuore si sentirà mutato e felice!
Atto di virtù. Attendi un poco a leggere un libro, un giornale, una lettera desiderata.

8 Giugno: Cuor di Gesù, ricettacolo di giustizia e d'amore

La giustizia è la virtù per cui si dà a ciascuno il suo. Essa regola i doveri che ciascuno ha verso il prossimo. La giustizia fu proclamata da Gesù tra le otto beatitudini. Beati disse quelli che hanno fame e sete della giustizia. Essa fa regnare la pace nei cuori. Se nel mondo manca la pace, è perché vi manca la giustizia. E intanto vengono le guerre, si alimentano gli odi. Oh, se il mondo si alimentasse nel Sacro Cuore di Gesù! Ognuno darebbe al suo prossimo ciò che gli spetta, non vi sarebbero invidie, gelosie, egoismi, non si farebbero questioni, non esisterebbero disagi e pene. La giustizia regnerebbe con la pace più feconda.
La giustizia che dimora nel Sacro Cuore è associata alla misericordia, onde diventa amore e carità, che illumina e consola.
Atto di virtù. Fa una piccola elemosina per amore di Dio.

9 Giugno: Cuor di Gesù, pieno di bontà e d'amore

La bontà è uno dei principali attributi di Dio. Come Creatore, Padre, sovrano provvido e benigno, che a tutto pensa, tutto ordina, regola e governa, noi non sapremmo immaginare il Signore se non buono e infinitamente buono.
Il Sacro Cuore è l'incarnazione di questa stessa bontà di paradiso. E Gesù dalla culla di Betlemme alla morte sul Calvario non è che la Bontà Incarnata. Dice il Vangelo di lui: «Visse facendo il bene e risanando tutti gli oppressi dal diavolo». Il Vangelo ci parla in pienezza della sua bontà. Buono con gli amici e con i nemici, affettuoso con i discepoli, tenero con gli apostoli, suoi confidenti e rappresentanti. Il suo Cuore è aperto a tutti; specialmente a quelli che ne hanno più moralmente bisogno, perché il male egli insegna a vincerlo con il bene. Oh se fossimo buoni davvero, come eviteremmo il male!
Atto di virtù. Vorresti fare qualche vendetta? rendi bene per male.

10 Giugno: Cuor di Gesù, abisso di tutte le virtù

La virtù è la scienza del bene. Virtù indica forza di volontà e perseveranza di santi propositi: indica ordine, coerenza e serietà. Quando la virtù regola tutte le nostre facoltà e investe in noi azioni, pensieri e desideri, noi camminiamo per i suoi fioriti sentieri e siamo uomini virtuosi. La virtù si oppone al vizio; e siccome i vizi capitali sono sette: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia, le virtù opposte sono altrettate: contro la superbia l'umiltà; contro l'avarizia la generosità; contro la lussuria la castità; contro l'ira la pazienza; contro la gola la temperanza; contro l'invidia la carità; contro l'accidia l'operosità. Queste virtù servono a frenare le male tendenze che sono in noi ed a sviluppare la vita divina infusa con la grazia. Gesù è modello di tutte le virtù morali, civili e religiose. Gesù è nostro Capo.
Preghiamolo con fede e con amore: Cuor di Gesù, abisso di tutte le virtù, abbi pietà di noi! Atto di virtù. Rinuncia a contemplarti nello specchio.

11 Giugno: Cuor di Gesù, degnissimo di ogni lode

Il Paradiso è tutta una lode, tutto un cantico di benedizione, tutto un inno di esaltazione e di gloria a Dio, uno e trino, all'augusto mistero della Santissima Trinità.
Il Sacro Cuore, essendo Dio venuto sulla terra e perciò incarnato, rimane senz'altro degno delle lodi che a lui vengono tributate con ardore in cielo. Come i Santi e gli Angeli cantano in cielo l'osanna perpetuo, così quaggiù l'anima umana deve far eco incessantemente, alla lode a Dio, ma non solo come a Dio, ma anche come al proprio Salvatore.
Che cosa sarebbe di noi senza Gesù Cristo? Gesù è tutto per noi. Egli ci ha ridato la grazia, ci ha fatti degni del suo infinito amore. Noi dovremmo come gli Angeli cantargli sulla terra l'inno della lode: Santo, Santo, Santo! Ripetiamo intanto spesso: Viva Gesù, viva il suo Sacro Cuore!
Atto di virtù. Evita tutto ciò che può attirarti lode.

12 Giugno: Cuor di Gesù, re e centro di tutti i cuori

La vita ha nel cuore il punto d'appoggio, la sorgente e il suo riferimento. Finché va bene il cuore, tutto va per il suo verso, e noi possiamo rallegrarcene. Ma la forza del cuore risiede tutta in Dio, che gliela comunica. Ciò va poi osservato specialmente per la vita morale.
Ora Gesù Cristo ha traboccato le sue fiamme di divino amore dal suo Cuore nel nostro. Noi viviamo di lui, anche senza saperlo e pensarlo. Egli si dice il re e il centro dei nostri cuori. Come re dei cuori, Gesù vuole sudditi affezionati e devoti intorno a lui.
Noi gli diamo questo omaggio d'amore e gli eleviamo nel nostro cuore un trono di adorazione. Ripetiamo: Gesù sempre, Gesù sopra tutto!
Atto di virtù. Ripeti durante il giorno «Cuor di Gesù, confido in Te! ».

13 Giugno: Cuor di Gesù, in cui sono tutti i tesori di sapienza e di scienza

Noi chiamiamo la Madonna «Sede della Sapienza». Questo, perché essa è la Madre di Gesù, Sapienza Incarnata. Ma la vera sorgente della sapienza è il Sacro Cuore. Infatti esso è il Cuore di Dio, a cui si attribuisce la sapienza in grado infinito. Il Cuore di Gesù rivela agli uomini tale sapienza, mentre gli uomini per sapere qualche cosa devono tanto studiare e stentare.
La sapienza somma che il Sacro Cuore ha portato al mondo è la scienza della nostra origine, secondo cui noi veniamo da Dio, e del nostro ultimo fine, secondo cui noi andiamo a Dio. è la scienza della vita santa e ricca di meriti, della salvezza e della gloria immortale.
Attingiamo la vera sapienza, cioè la conoscenza di quanto ci occorre per salvarci, attingiamola dal Vangelo, dagli esempi, dagli insegnamenti di Gesù, confidando nel suo Sacro Cuore.
Atto di virtù. Leggi una pagina del Vangelo o di qualche buon libro spirituale.

14 Giugno: Cuor di Gesù, in cui la divinità abita in tutta la sua pienezza

Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo.
Come uomo è capace di espiare il fallo umano; come Dio dà alle opere dell'uomo il valore infinito, che esse devono avere, per la sua salvezza. Dunque nel Sacro Cuore c'è Dio con tutta la sua pienezza, nascosti sotto i veli dell'umanità. Questa pienezza di divinità noi la osserviamo in tutta la vita di Gesù, nei suoi miracoli, nelle sue parole, nella sua risurrezione, nell'amore che tanti cuori elettissimi gli hanno consacrato nei secoli.
Il Cuore di Gesù, tempio augusto della divinità, è la nostra gioia, il nostro rifugio, la nostra infallibile speranza. Di lì scaturiscono tutte le grazie e tutte le consolazioni.
Non andiamo dunque dietro alle passioni e alle vanità: rifugiamoci in lui, sicuri di essere in Dio.
Atto di virtù. Cerca di attirare qualcuno alla conoscenza del Sacro Cuore.

15 Giugno: Cuor di Gesù, desiderio dei colli eterni

Gesù è chiamato il Messia. Così lo dicevano i profeti che annunziavano la sua venuta. Giacobbe infatti erompe in estàsi in un cantico; pensando a Colui che dev'essere mandato, chiamandolo «l'aspettato delle nazioni, desiderio dei colli eterni»!
Intanto sono secoli che egli opera prodigi e ricolma di benefizi le anime: eppure quanti sono insensibili, freddi, indifferenti verso di lui! Forse anche le anime nostre non lo adorano e non lo amano, come egli merita, forse tanti di noi l'offendono e lo addolorano.
Rientriamo in noi, cacciamo dal nostro cuore i cattivi desideri. Desideriamo lui con l'amore e con lo slancio dei Patriarchi e dei Profeti, lui, «desiderio dei colli eterni».
Atto di virtù. Vorresti per mal animo pungere qualcuno? Sii agnello, non istrice.

16 Giugno: Cuor di Gesù, paziente e pieno di misericordia

Dice San Paolo: la pazienza è a voi necessaria affinché facendo la volontà di Dio, otteniate la promessa. Pazienza significa costanza nei buoni propositi, vuol dire perseveranza nella retta via e fermezza dinanzi al vento delle contrarietà e delle passioni. Ed è, come si vede, indispensabile alla vita saggiamente cristiana.
Gesù, Maestro Divino, insegnò prima con le opere e poi con la parola.
Quanta pazienza nella sua nascita, circondata di miserie e di umiliazioni! Quanta calma nella fuga in Egitto, nella bottega di San Giuseppe a sottomettersi, a lavorare!...
Con la pazienza otteniamo misericordia. Gesù pazientemente aspetta che noi ci diamo a lui. Oh, la sua misericordia. Egli è generoso con noi. Così comportiamoci noi con il prossimo.
Atto di virtù. Hai una stizza che faresti chissà che cosa? Guardati dal proferire parola.

17 Giugno: Cuor di Gesù, ricco per quelli che ti invocano

La ricchezza del Cuore di Gesù sta nell'amore fecondo per le sue creature: consiste nell'abbondanza della grazia, ché mai si consuma, nelle promesse a quelli che chiedono grazie e si sforzano di meritarle.
Dice il Sacro Cuore: «Venite a me tutti voi che siete affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò». Vi ristorerò nell'anima e nel corpo, nella mente e nel cuore, nel desiderio e nella volontà. Sono disceso in terra per salvarvi e sollevarvi, mi sono fatto prigioniero d'amore per voi nell'Eucaristia, sugli altari per nutrirvi, amarvi, esaltarvi. Venite a me, io vi desidero uniti a me, non posso stare senza di voi. Venite!
Ecco come il Sacro Cuore vuol essere la nostra ricchezza. Invochiamolo con fede e con ardore.
Atto di virtù. Nelle tentazioni e prove della giornata invoca prontamente il Cuore Sacratissimo di Gesù.

18 Giugno: Cuor di Gesù, fonte di vita e di santità

Tutto ciò che esiste, che vive in seno all'immenso universo, deve la sua vita a Dio sommo ed onnipotente.
Tutta questa vita, insieme con quella degli Angeli, degli spiriti puri, che noi non vediamo né possiamo comprendere, risiede tutta nel Cuore adorabile di Nostro Signor Gesù Cristo, che è il Tabernacolo visibile della Divinità. Egli la comunicava, nella vita mortale, a quelli che l'avevano già mezza distrutta ciechi, zoppi, lebbrosi guarendo tutte le malattie, rendendo a tutti la sanità.
Il Sacro Cuore di Gesù, fonte di vita piena, vuole che le anime siano sante, perché egli è Santo. Oh, il nostro desiderio sia Gesù, solo Gesù, sempre Gesù!
Atto di virtù. Bruci dalla sete? aspetta cinque minuti a bere.

19 Giugno: Cuor di Gesù, propiziazione dei nostri peccati

I nostri primi genitori, Adamo ed Eva, peccarono; e i loro figli sono tutti nati peccatori. Il peccato è la nostra eredità. Conseguenza del peccato è la miseria morale con l'inclinazione nostra ad ogni caduta. Colpa su colpa, guai su guai, rovina su rovina.
Come riparare a tanti mali, a tanta nostra mancanza di bene? Con l'aiuto del Sacro Cuore, che ha compiuto e compie sempre la nostra liberazione e la nostra salvezza.
Nel Cuore di Gesù è la nostra salute, la nostra vita: però occorre che noi cooperiamo alla grazia, che con tutto il nostro operoso concorso corrispondiamo ai suoi lumi e al suo aiuto. Abbiamo fede nei divini soccorsi, speriamo nella misericordia del Cuore di Gesù, mettiamo ogni nostra energia per collaborare con lui che ci vuole santi ad ogni costo.
Atto di virtù. Ti va male un lavoro? non sdegnarti con altri o con ciò che hai tra mano. Riprendi il lavoro con calma.

20 Giugno: Cuor di Gesù, saziato di oltraggi

Ci par giusto che, essendo Gesù quel benefattore degli uomini, che il Vangelo ci fa conoscere, tutti i suoi conoscenti, amici, contemporanei, e tutto il popolo della sua terra l'avrebbero dovuto ammirare, riconoscere ed amare. Il cuore e la ragione non saprebbero pensare diversamente. Invece non fu così.
Ancor bambino fu cercato a morte e dovette fuggire in Egitto. Giovane predicatore del Regno di Dio, fu calunniato, disprezzato, odiato. Poiché egli condannava l'ingiustizia e la falsità, contro di lui si scagliarono i capi del popolo, giurando di farlo morire. Così fu crocifisso Colui che era stato tutto amore e compassione per gli uomini, persino per i peccatori.
Ora il nostro dovere è di riparare quel Cuore Divino, risarcendolo di tutti gli oltraggi e di ogni ingratitudine, amarlo, amarlo, amarlo!
Atto di virtù. Ti capita «una umiliazione»? Falle buon viso dicendo: «Per tuo amore, o Signore».

21 Giugno: Cuor di Gesù, addolorato per le nostre sofferenze

Nella sua vita mortale Gesù fu l'uomo del dolore. Non ci fu patimento che egli non patisse nella sua innocentissima carne. Tutto egli soffrì: dalla fredda nudità al supplizio sanguinoso, dalla fame alla sete, dagli schiaffi alle percosse, al colpo della lancia, al martirio della crocifissione. Tutto per nostro amore!
Se noi pensassimo seriamente a tutte le offese che con bestemmie, disprezzi, noncuranze, sacrilegi, ogni giorno ancora si fanno a lui; se noi pensassimo all'abbandono in cui è tenuta la sua adorabile Eucaristia, oh! come dovremmo soffrire con lui, che tanto ha sofferto per noi! Sì, tocca a noi alleviare i suoi dolori. Pensiamo spesso alla sua Passione, abbandoniamoci in lui per amore, consoliamolo adagiandoci nel suo Sacratissimo Cuore. Egli lo desidera, egli ci attende.
Atto di virtù. Ripeti spesso, con attenzione l'Atto di dolore.

22 Giugno: Cuor di Gesù, obbediente sino alla morte

L'ubbidienza è una virtù senza la quale la vita non si potrebbe capire. Gesù Cristo possedeva tutte le virtù: come Dio ne era la fonte, come uomo ne fu il Maestro. Fu modello perfetto di ubbidienza, dall'incarnazione all'apostolato evangelico, abbracciando tutto per fare la volontà del Padre, come protestò sino all'ultimo. Gesù ubbidiva, ma era ubbidito. Tutte le creature ubbidivano ai suoi cenni, come egli ubbidiva a quelli del Padre. L'ubbidienza assoluta del nostro Divin Redentore all'Eterno Padre è una lezione salutare per noi e un ammonimento molto grave.
Coloro che peccano sono quelli che non vogliono ubbidire a Gesù, alla sua santa legge. Ogni disubbidiente è un presuntuoso. Promettiamo ubbidienza perfetta a Nostro Signore e sottomissione a quelli che lo rappresentano.
Atto di virtù. Ubbidisci prontamente ai tuoi genitori e ai tuoi superiori.

23 Giugno: Cuor di Gesù, trapassato dalla lancia

Non gli restava più nulla. Aveva dato tutto, tutto. Il tesoro della sua dottrina, la meraviglia dei suoi prodigi, il fuoco del suo amore, il nutrimento e la gioia dell'Eucaristia, la dolcezza di sua Madre, il perdono generoso a quelli che l'avevano confitto in croce. E poi, nel colmo del sacrificio, il compimento di tutto. Ma era veramente tutto compiuto?
No, gli restava qualcosa. Quel Divin Cuore che aveva tanto palpitato d'amore per noi, doveva essere un segno ed un rifugio d'amore: segno d'amore per i rapporti suoi verso di noi, rifugio d'amore per i rapporti nostri verso di lui.
Ecco: una lancia, nelle mani del soldato Longino, lo trafisse. Si aprì una ferita. Fu il segno, per cui i nostri poveri cuori, con confidenza, vanno a nascondersi in quel Cuore Divino. Sia esso sempre il nostro rifugio e la nostra salvezza!
Atto di virtù. Ripeti durante il giorno il giorno: «Cuore di Gesù, mi abbandono a te».

24 Giugno: Cuor di Gesù, fonte di ogni consolazione

Il cuore umano è nato per la gioia. Ma la gioia di questo mondo è falsa e passeggera. Nella vita di quaggiù vi abbondano i dolori, i lutti, i dispiaceri, le angosce, le tristezze, le desolazioni.
Povero cuore umano. Gira e si rigira, si apre e si riapre, si cimenta sempre fra tante prove, ma in fondo non racchiude altro che dolore. Dove può trovare intanto un po' di pace e di consolazione? Nel Cuore adorato del Salvatore, palpito vivente di un Dio incarnato. Di lì il nostro cuorepuò attingere quelle consolazioni che niente e nessuno potranno mai dargli.
In tutte le pene corriamo ai piedi di Gesù. Allora potremo dire con S. Paolo: «Sono ripieno di gioia pur in mezzo a tutte le tribulazioni.
Atto di virtù. La pigrizia ti vuol trattenere ancora un poco a letto? Alzati prontamente.

25 Giugno: Cuor di Gesù, vita e resurrezione nostra

Abbiamo visto nel Cuore Sacratissimo di Gesù la sorgente della vita. Tutto ciò che esiste in natura, esiste in quanto Dio l'ha fatto in questa o quella maniera. La vita dunque scaturisce da Dio ed è egli che l'alimenta perennemente.
Ma Dio è anche la nostra risurrezione. Gesù modello nostro, in tutto e per tutto, risuscitò da morte dopo il terzo giorno e si trattenne ancora visibilmente in terra, per confortare ed animare i suoi discepoli con le sue apparizioni ed i suoi incoraggiamenti.
Anche noi risorgeremo. Egli risorse per virtù propria, noi per sua misericordia. Così ci afferma la fede, così noi confermiamo la nostra speranza. Nelle traversie della vita e nei malanni che affliggono il nostro corpo, pensiamo con fiducia alla risurrezione finale.
Atto di virtù. Prima di coricarti bacia il pavimento dicendo: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai».

26 Giugno: Cuor di Gesù, pace e riconciliazione nostra

La pace nasce dall'ordine, così dice Sant'Agostino. L'ordine nostro deriva dalla nostra completa sottomissione al volere di Dio e dall'accordo paziente con il prossimo. Se non siamo in pace con Nostro Signore vuol dire che c'è un demonio dentro di noi, per cui non siamo in pace nemmeno con i nostri fratelli.
Gesù Cristo ci riconciliò con Dio e con gli uomini. Egli ci diede per comandamento la legge dell'amore. Tutto il Vangelo è legge di carità, è perdono, è scambievole compatimento.
Gesù stabilì la pace tra noi e Dio, tra noi e il prossimo, e fu detto «Principe della pace». La pace, del resto, £u annunziata dagli Angeli, quando Gesù nacque a Betlemme. E pace egli portò con l'opera sua tra gli uomini.
In obbedienza a lui, manteniamo la pace nelle nostre coscienze.
Atto di virtù. Hai offeso qualcunp? Chiedi scusa.

27 Giugno: Cuor di Gesù, vittima dei peccatori

Vittima per averli dovuti redimere a costo della propria vita; vittima per la loro ingratitudine, che lo spirito di oltraggiosa ribellione fa sempre più nera ed abbominevole. Non bastò che Gesù si offrisse ostia volontaria alla giustizia divina; non bastò che mostrasse agli uomini, servi del demonio, tutto il suo premuroso amore e la sete ardente di sacrificio per la loro salvezza. I peccatori non lo vollero vedere, non lo vollero capire e lo vollero a morte, perseguitandolo. I suoi nemici lo perseguitano e lo crocifiggono ancora oggi e sempre, dopo duemila anni, nella persona dei suoi fedeli, dei cristiani, dei sacerdoti, dello stesso suo Vicario, il Papa. E Gesù si offre vittima, sui nostri altari, per placare la divina giustizia per i peccati nostri e per quelli di tutto il mondo. Quanto gran male è il peccato!
Atto di virtù. Recita 5 Pater, Ave e Gloria per la conversione dei poveri peccatori.

28 Giugno: Cuor di Gesù, salvezza di quelli che sperano in Te

Un giorno San Pietro, salendo al tempio nell'ora della preghiera, aveva guarito uno storpio in nome di Gesù. Tutti si meravigliarono. 1 farisei entrarono in sospetto, e così tanto San Pietro che San Giovanni furono fatti chiamare dai giudici e interrogati sul potere con cui lo storpio era stato guarito.
Allora San Pietro tenne un infuocato discorso, dicendo come il miracolo era stato operato nel nome di Gesù crocifisso da quel popolo, ma che Dio aveva risuscitato. Diceva inoltre che all'infuori di Gesù non vi era la salvezza, perché solo dal suo nome. possiamo aspettarci di essere salvati.
Operiamo dunque la nostra salvezza nel nome di Gesù, rimanendo nel suo Sacro Cuore, sperando nella sua misericordia e nella sua bontà.
Atto di virtù. Modifica i tuoi occhi tenendoli modesti.

29 Giugno: Cuor di Gesù, speranza di coloro che muoiono in Te

Fare una santa morte è l'aspirazione di tutti i buoni cristiani, che si sforzano perennemente di regolare la vita in modo da poter raggiungere questo fine supremo. Dice il canto di Davide: Beati i morti che muoiono nel Signore Perché quando si muore in Dio si va a goderlo per tutta l'eternità. Perciò il giorno della morte dei Santi si chiama giorno natalizio. è la festa del passaggio dell'anima dalla terra al cielo, dal pianto di quaggiù alla gioia del Paradiso. Pensiamo alla morte e rafforziamoci nella devozione al Sacro Cuore, come àncora di salvezza per ben morire in lui.
Atto di virtù. A letto tieni una posizione decente e pensando alla tua morte ripeti: «Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te».

30 Giugno: Cuor di Gesù, delizia di tutti i Santi

Se la nostra salvezza non si trova in nessun altro nome se non in quello di Gesù, sarebbe vano trovare la nostra delizia fuori di Gesù.
I testimoni più certi di tale verità sono i Santi, che ne hanno fatto esperienza. è per questo che i martiri hanno goduto di morire per Gesù, le vergini hanno rinunziato ad ogni piacere terreno per consacrarsi a Gesù, i confessori sono stati specchi di penitenza e di mortificazione per rendersi degni di servirlo nell'esercizio delle più eroiche virtù.
Fortunato chi, sin da questa terra, può dire con San Paolo: «tutta la mia vita è Gesù».
Sia il Cuore di Gesù la nostra somma delizia in terra e il coronamento di ineffabili delizie in Paradiso!
Atto di virtù. Per amore di Gesù evita una conversazione inutile

http://www.preghiereagesuemaria.it/

sabato 9 giugno 2018

NOVENA A SAN CHARBEL MAKHLOUF


(Si festeggia il 24 Luglio)



Primo giorno

O meraviglioso San Charbel, dal tuo corpo sale profumo verso il cielo, vieni in mio aiuto e implora da Dio in mio favore la grazia, di (.... nominare) di cui ho molto bisogno, se questa porta veramente onore a Dio e salvezza alla mia anima. Amen.
O SAN CHARBEL PREGA PER ME!

O mio Signore che hai dato a San Charbel la grazia della fede, Ti prego di concedere per sua intercessione questa divina grazia, affinché io viva secondo i Tuoi comandamenti e il Tuo Vangelo. Pater, Ave, Gloria. 

Secondo giorno

O San Charbel, martire della vita monastica, che hai fatto esperienza del dolore del corpo e dell'anima, di te ha fatto Dio, il Signore, un faro luminoso. Corro a te e ti prego di chiedere a Dio per tua intercessione questa grazia (.... nominare). Ho fiducia in te. Amen.

O SAN CHARBEL, VASO PROFUMATO, INTERCEDI PER ME!

O buon Dio che hai onorato San Charbel conferendogli la grazia di compiere miracoli, abbi pietà di me e concedimi per la sua intercessione ciò per cui Ti prego. A Te l'onore per sempre! Pater Ave, Gloria. 



 
Quarto giorno

O amorevole padre San Charbel ricorro a te. Il mio cuore è pieno di fiducia in te. Per la potenza della tua intercessione presso Dio attendo la grazia che imploro (.... nominare). Mostrami ancora una volta il tuo amore.

O SAN CHARBEL, GIARDINO DI VIRTÙ, INTERCEDI PER ME!

O Dio, che hai concesso la grazia a San Charbel di essere simile a Te, concedi anche a me per mezzo della sua intercessione di crescere nelle virtù cristiane. Abbi pietà di me, perché io Ti possa lodare per sempre. Amen. Pater Ave, Gloria. 

Quinto giorno

O San Charbel amato da Dio, ti prego di illuminarmi, aiutarmi, insegnarmi a fare ciò che piace a Dio. O amorevole padre, Ti prego di affrettarti e di venire in mio aiuto. Ti prego di intercedere presso Dio (.... nominare) per questa grazia.
O SAN CHARBEL, AMICO DELLA CROCE, PREGA PER ME!

O Dio accogli la mia supplica per intercessione di San Charbel e donami la pace. Calma i grovigli della mia anima. A Te lode e onore per sempre! Pater, Ave, Gloria. 

 
Sesto giorno

O San Charbel, potente intercessore, ti prego di impetrare per me la grazia, di cui ho molto bisogno (.... nominare). Basta una sola parola rivolta da te a Gesù, perché Egli mi perdoni, abbia pietà di me e accolga la mia preghiera. Amen.

O SAN CHARBEL, GIOIA DEL CIELO E DELLA TERRA, PREGA PER ME!

O Dio, che hai scelto San Charbel per portare i nostri bisogni davanti alla Tua potenza divina, Ti prego, per la sua intercessione, di concedermi questa grazia (.... nominare). Amen. Pater Ave, Gloria. 

 
Settimo giorno

O San Charbel, da tutti amato, tu vieni in aiuto di tutti coloro che hanno bisogno di te. Pongo tutta la mia fiducia nella tua intercessione. Impetra per me questa grazia di cui ho molto bisogno! (.... nominare). Amen.
O SAN CHARBEL, STELLA CHE GUIDA GLI SMARRITI, PREGA PER ME!

O Dio, i miei innumerevoli peccati impediscono che le Tue grazie possano giungere a me. Concedimi la grazia di espiare per essi. Dammi risposta alla intercessione di San Charbel. Dà al mio cuore triste la gioia e accoglila mia preghiera, o oceano di tutte le grazie. A Te l'onore e la lode per sempre. Amen. Pater, Ave, Gloria. 

 
Ottavo giorno

O San Charbel, quando ti vedo in ginocchio su un intreccio di ramoscelli, quando digiuni, quando ti maceri, oppure quando sei in estasi nel Signore, la mia speranza e fiducia nella tua intercessione aumenta. Ti prego aiutami, affinchè Egli possa concedere la grazia che imploro (.... nominare).
O SAN CHARBEL, PIENEZZA DI GIOIA IN DIO, AIUTAMI!

O dolce Gesù, che hai portato il tuo amatissimo Charbel fino alla santità, concedimi la grazia di esserTi fedele fino alla morte. Ti amo o mio Salvatore. Amen. Pater Ave, Gloria. 

 
Nono giorno

O San Charbel, ora sono arrivato al termine di questa novena. 11 mio cuore è felice quando parlo con te. Sono fiducioso di ricevere da Gesù la grazia, che ho implorato per tua intercessione. Mi pento dei miei peccati e ti prometto di combattere le tentazioni. Spero nell'adempimento della mia preghiera (.... nominare).
O SAN CHARBEL, CORONATO DI GLORIA, PREGA PER ME!

O signore, Tu hai ascoltato le preghiere di San Charbel, e gli hai donato la grazia della comunione con Te, abbi pietà di me nella mia disperazione, salvami dalle mie sfortune, perché non sono capace di sopportarle. Amen.A Te onore, lode e grazie per sempre! Pater, Ave, Gloria.



Preghiera quotidiana in onore di San Charbel

O Dio buono, misericordioso e amorevole, mi prostro dinanzi a Te e Ti mando dal profondo del mio cuore una preghiera di ringraziamento per tutto ciò che mi hai concesso per intercessione di San Charbel. Ti sono molto grato, o mirabile San Charbel. Non trovo le parole giuste per esprimere il mio riconoscimento per il beneficio ricevuto. Aiutami sempre, affinché sia sempre degno delle grazie di Dio e di meritarmi la tua protezione. Pater Ave, Gloria. 




NON SCENDO DALLA CROCE Di Fulton j Sheen,vescovo

Ero uscito di casa per saziarmi di sole.Trovai un uomo che

si dibatteva nel dolore della crocifissione.Mi fermai

e gli dissi:"Permetti che ti aiuti"?Lui rispose:

Lasciami dove sono.

Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi

spasimano i miei fratelli.

fino a quando per staccarmi

non si uniranno tutti gli uomini.

Gli dissi"Che vuoi che io faccia?"

Mi rispose:

Và per il mondo e di a coloro

che incontrerai che c è un uomo

che aspetta inchiodato alla croce.